Fiom-Cgil-Regionale della Campania

 
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ARCHIVIO

SArchivio documenti

 

18 Luglio 2007

 Dichiarazione di Maurizio Mascoli su vicenda Santorelli 

8 Giugno 2007

Risultati Referendum ingresso CCNL 2007/2010 Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania- Comunicato Unitario Fim - Fiom - Uilm sui Risultati del Referendum. 

 3 aprile 2007

Dichiarazione di Maurizio Mascoli, Segretario Generale della Fiom Campania, sulla vertenza Ergom.

16 Marzo 2007

Dichiarazione di Maurizio Mascoli sul licenziamento delegato R.S.U. Fiom Avio

19 Febbraio 2007

Archivio Storico della Campania

15 Febbraio 2007

Comunicato Sindacale sulla Sanità

12 Dicembre 2006

Convegno " Dalla crisi del  Polo Elettronico al rilancio tecnologico e industriale nella provincia di Caserta"

10 Novembre 2006

Relazione di Vinvenzo Barbato la salute, La sicurezza L'ambiente di lavoro nella contrattazione Sindacale 

19 giugno 2006

Dichiarazione di Maurizio Mascoli,Segretario Generale Fiom Campania,sul rinnovo delle RSu

19 giugno 2006

Attivo regionale Fiom per il no alla riforma costituzionale

19 giugno 2006

Appello di Fim-Fiom-Uilm per il no  al referendum costituzionale

9 maggio 2006

Situazione crisi in Campania al 30 marzo 2006.

8 maggio 2006

Comunicato sindacale.

8 marzo 2006

Dati referndum uscita CCNL 2006 Avellino.

8 marzo 2006

Dati referendum uscita CCNL 2006 Benevento.

8 marzo 2006

Dati referendum uscita CCNL 2006 Caserta.

8 marzo 2006

Dati referendum uscita CCNL 2006 Napoli.

8 marzo 2006

Dati referendum uscita CCNL 2006 Salerno.

21 febbraio 2006

Dati del referendum in uscita CCNL 2006 Province della Campania.

21 febbraio 2006

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania sul referendum per il Contratto dei Metalmeccanici.

21 febbraio 2006

Il contratto ottiene il 68% di sì tra i metalmeccanici della Campania.

17 febbraio 2006

Dichiarazione di Massimo Brancato Segretario Generale della Fiom - Cgil di Napoli sulle ultime vicende alla Fiat Auto di Pomigliano.

16 febbraio 2006

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania sull'aggressione dello Slai Cobas all'assemblea di Fiat Auto di Pomigliano.

26  luglio 2005

Martedì 26 luglio 2005, ore 10.00, sala "G. Federico" Cgil di Napoli via Torino 16, Tavola rotonda dal titolo "E' possibile la ripresa con slari bassi?", promossa dalla Fiom di Napoli nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto Nazionale.

26  luglio 2005

Comunicato delle Segreterie di Fim, Fiom, Uilm di Caserta sullo sciopero di quattro ore per il rinnovo del biennio salariale del CCNL.

19 luglio 2005

Piena riuscita dello sciopero di quattro ore per il rinnovo del biennio salariale del CCNL a Benevento e Avellino.

19 luglio 2005

Comunicato delle Segreterie di Fim Fiom Uilm della Provincia di Napoli sullo sciopero di 4 ore per il rinnovo del Contratto.

19 luglio 2005

Ordine del giorno approvato dal Direttivo Regionale Fiom Campania del 7 luglio 2005

8 Aprile 2005

Le Iniziative previste in Campania per lo sciopero Nazionale dei metalmeccanici del 15 Aprile

21 Febbraio 2005

Dichiarazione di Maurizio Mascoli sullo Sciuopero di 8 ore allaFiat di Pomigliano D'Arco e indotto

21 Febbraio 2005

Dichiarazione di Maurizio Mascoli sui Risultati del Referendum in Campania.

21 Febbraio 2005

Comunicato Sindacale sui risultati del Referendum della Piattaforma Unitaria per il rinnovo del biennio salariale

21 Febbraio 2005

Dati Provinciali Referendum Piattaforma CCNl 2005 Campania

16 Febbraio 2005

Comunicato Sindacale sullo Sciopero Fiat e Settore Auto

08 Febbraio 2005

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segr. Generale Fiom Campania

16 Febbraio 2005

Comunicato Sindacale sullo Sciopero Fiat e Settore Auto

08 Ottobre 2004

Comunicato della Manifestazione IXFIN di Caserta

08 Ottobre 2004

Nota sulla Crisi Industriale della Segreteria Fiom Campania

17 Settembre 2004

Liberate la Pace

07 Settembre 2004

Ciclo Integrato dei Rifiuti. 

26 Luglio 2004

Elezione Segreteria Regionale Fiom Campania

26 Maggio 2004

Riconferma di Maurizio Mascoli Segr. Gen. Fiom Campania.

19 Maggio 2004

Invito 8° Congresso Regionale Fiom Campania.

27 Aprile 2004

 La Fabbrica Dei Diritti.

27 Aprile 2004

Comunicato sullo sciopero Nazionale del 28 Aprile dei Metalmeccanici in Campania.

27 Aprile 2004

Comunicato Sindacale Sciopero Nazionale Melfi

25 marzo 2004

Congresso Fiom Provinciale di Napoli

25 Febbraio 2004

1° Corso di formazione per R.L.S. - Fiom Napoli

23 Febbraio 2004

Approvata la piattaforma per il pre - contratto alla TNT di Pomigliano.

04 Febbraio 2004

Contrattare la Sicurezza nei luoghi di lavoro.

04 Febbraio 2004

Convegno Indotto Auto in Campania.

12 Gennaio 2004

Comunicato stampa  Sull'Art.28 Contro la Fiat.

   09 Gennaio 2004

 Vinto L'Articolo 28 Contro la Fiat

19 Dicembre 2003

Buone Feste

10 Novembre 2003

Comunicato Sindacale Sullo Sciopero Nazionale.

31 Ottobre  2003

Comunicato Stampa Presidio Rai.

24 Ottobre  2003

Comunicato sindacale sullo sciopero del 24 Ottobre 2003 in Campania

13 Ottobre  2003

Comunicato della Segreteria Regionale Fiom sull'Amianto

10 Ottobre  2003

Comunicato Amianto Fim - Fiom - Uilm

03 Ottobre  2003

Accordo Sindacale Soc.Ergom Napoli.

27 Giugno  2003

Elezioni R.S.U. La Fiom si riconferma primo sindacato tra i lavoratori metalmeccanici della Campania.

27 Giugno  2003

Prospetto r.s.u. Fiat Auto Pomigliano D'Arco

13 Giugno  2003

Dichiarazione di Maurizio Mascoli sul rinnovo della R.S.U. all'Alfa di Pomigliano D'Arco.

13 Giugno  2003

Rinnovo RSU Fiat Auto Pomigliano: la Fiom – Cgil primo sindacato.

12 Giugno  2003

Lettera di Diffida

30 Maggio  2003

 Assemblea Regionale dei quadri e dei delegati Fiom della Campania.

16 Maggio  2003

 Riuscito lo sciopero della Fiom in Campania

16 Maggio  2003

 Lettera dei 21 giovani licenziati alla Fiat Avio di Pomigliano D'Arco.

16 Maggio  2003

 Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segr. Gen. Fiom Campania sullo sciopero del 16 Maggio.

13 Maggio  2003

Comunicato Sindacale Nazionale Metalmeccanici Fiom del 16 Maggio.

13 Maggio  2003

 Sciopero Nazionale del 16 Maggio a Napol.i

8 Maggio  2003

 Comunicato di M. Brancato sull'Accordo separato Fim e Uilm

8 Maggio  2003

 L'accordo firmato da Fim e Uilm non è il contratto dei metalmeccanici, ma la sua liguidazione.

29 Aprile  2003

Lettera di M .Mascoli alla Direzione Fiat

29 Aprile  2003

Comunicato Unitario Accordo Fiat

29 Aprile  2003

Dichiarazione di G.Nocerino e F. Bruno Area Prog. Fiom Cgil Cambiare Rotta

29 Aprile  2003

Dichiarazione di M. Mascoli sull'Accordo Fiat all'Alfa di Pomigliano D'Arco

29 Aprile  2003

Accordo Fiat e OO.SS. FIM - FIOM - UILM - FISMIC del 24 Aprile 2003 riguardante lo stabilimento Alfa di Pomigliano.

16 Aprile  2003

Ordine del giorno del Direttivo Fiom Cgil Regionale Campania del 15 Aprile 2003

10 Aprile  2003

Appello per l'adesione alla campagna referendaria per il si all'estensione dell'art.18

21 Febbraio 2003

Dichiarazione di Maurizio Mascoli

21 Febbraio 2003

Sciopero dell'Industria del 21 Febbraio 2003

19 Febbraio 2003

Grazie alle scelte del Governo,della Fiat e della Confindustria di D'Amato il declino industriale in Campania è già iniziato.

17 Gennaio 2003

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Seg. Gen. Fiom Campania sul referendum sulla piattaforma del CCNL.

17 Gennaio 2003

Straordinario risultato di partecipazione nel referendum sulla piattaforma Fiom per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici.

17 Dicembre 2002

Dichiarazione di Andrea Amendola responsabile aziende Fiat della Segreteria Provinciale Fiom di Napoli.

17 Dicembre 2002

Sciopero Regionale in Campania gruppo Fiat e indotto: dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania

17 Dicembre 2002

Grande successo dello sciopero nel gruppo Fiat e nell'indotto auto in Campania a sostegno della vertenza nazionale Fiat.

12 Dicembre 2002

Proclamato per il 16 dicembre otto ore di sciopero del Gruppo Fiat e indotto

4 Dicembre 2002

Sciopero 5 Dicembre all'Alfa di Pomigliano

15 novembre 2002

Maurizio Mascoli Dichiarazione Sciopero 15 Novembre

13 novembre2002

Comunicato di Fim Fiom Uilm di Caserta per lo Sciopero di venerdì 15.

13 novembre2002

Comunicato dellaFiom Provinciale di  Avellino sullo sciopero di venerdì 15.

12 novembre2002

Venerdì 15 novembre 2002 sciopero generale nazionale dei metalmeccanici di quattro ore per tutte le aziende e di otto ore per tutto il Gruppo Fiat e per le aziende terziarizzate.

12 novembre2002

Comunicato della Fiom Provinciale di Salerno sullo sciopero del 15 novembre 

11 novembre2002

La Fiom con i lavoratori per il futuro dell'Alenia.

8 novembre2002

Sciopero Fiat: piena riuscita della manifestazione.

8 novembre2002

Sciopero Nazionale di 8 ore alla Vodafone Omnitel.

8 novembre2002

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania

28 ottobre 2002

Comunicato stampa Exide Italia.

28 ottobre 2002

28 ottobre 2002

23 ottobre 2002

Comunicato sindacale sulla vertenza IPM.

23 ottobre 2002

Comunicato sindacale Alenia del 21 ottobre 2002.

21 ottobre 2002

Grazie.

21 ottobre 2002

Comunicato sindacale sulla vertenza ICMI.

21 ottobre 2002

Comunicato stampa sciopero Fiat dell'11 ottobre 2002.

21 ottobre 2002

2 ottobre 2002

Comunicato stampa sciopero Fiat 27 settembre 2002.

2 ottobre 2002

Comunicato sindacale in preparazione dello sciopero per la vertenza Fiat.

2 agosto 2002

Convocazione Struttura Fiom Campania

1 agosto 2002

Chiusura Sede Per Ferie.

1 agosto 2002

Il festival dell'ingiustizia! Ovvero, la nuova riforma fiscale.

1 agosto 2002

Straordinaria partecipazione dei metalmeccanici allo sciopero generale di quattro ore in Campania.

1 agosto 2002

Oltre 50.000 metalmeccanici della Campania sono stati coinvolti negli scioperi promossi dalla Fiom.

 26 luglio 2002

Primi scioperi e iniziative di lotta in programma dei metalmeccanici della Campania contro qualsiasi trattativa sull'articolo 18, per la difesa e l'estensione dei diritti e delle tutele dei lavoratori.

9 luglio 2002

La prima risposta dei metalmeccanici della Campania all'accordo separato contro i diritti dei lavoratori.

26 marzo 2002

Non ci faremo intimidire dalle provocazioni aziendali!

26 marzo 2002

Io a Roma ci sono stato.

25 marzo 2002

Roma 23 marzo 2002. I metalmeccanici della Campania manifestano con la Cgil contro il terrorismo, per la difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.

20 marzo 2002

Il testo del manifesto della Fiom - Cgil Campania per la manifestazione del 23 marzo a Roma.

20 marzo 2002

Straordinaria mobilitazione con scioperi e manifestazioni dei metalmeccanici in Campania contro il Governo e la Confindustria.

20 marzo 2002

Assemblea di Fim, Fiom, Uilm e Fismic con le RSU delle Aziende metalmeccaniche del Territorio di Pomigliano d'Arco sulle vertenze Cablauto e Merisid.

14 marzo 2002

Indennità di mobilità e C.I.G. per l'anno 2002.

13 marzo 2002

Comunicato conclusivo dell'Attivo dei delegati Fiom delle RSU Alenia Aeronautica/OAN con le Strutture Fiom Provinciali Regionali e Nazionali.

28 gennaio 2002

Comunicato di Cgil, Cisl e Uil per lo sciopero generale di quattro ore proclamate per martedì 29 gennaio 2002.

21 gennaio 2002

Documento conclusivo dell'attivo unitario dei delegati di Fim Fiom Uilm delle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Napoli.

16 gennaio 2002

Attivo unitario dei delegati di Fim, Fiom, Uil delle fabbriche metalmeccaniche della Provincia di Napoli.

07 gennaio 2002

Tesseramento Fiom - Cgil Campania. Dati definitivi 2001 comparati con il 2000.

04 gennaio 2002

Documento politico del VII Congresso della Fiom Regionale Campania.

02 gennaio 2002

Un anno di attività del sito internet della Fiom Campania.

11 dicembre 2001

Ordine del Giorno conclusivo del Congresso Provinciale della Fiom di Napoli.

28 novembre 2001

Licenziamenti necessari?

20 novembre 2001

Comunicato della RSU Ansaldo di Napoli contro l'abrogazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

20 novembre 2001

Comunicato della RSU Fiom Alenia Pomigliano d'Arco sullo sciopero del 16 novembre.

20 novembre 2001

Comunicato della RSU Fiom Infotel - Italia sullo sciopero del 16 novembre.

19 novembre 2001

I metalmeccanici della Campania a Roma per un contratto vero, senza trucchi!

19 novembre 2001

Il governo di destra, sotto l'incalzare di Confindustria, attacca l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sui licenziamenti individuali.

15 novembre 2001

Venerdì 16 novembre sciopero nelle aziende e migliaia di lavoratori metalmeccanici della Campania alla manifestazione di Roma per il contratto, la democrazia e la difesa dei diritti dei lavoratori.

12 novembre 2001

Riepilogo regionale iscritti e percentuale iscritti Aziende Federmeccanica/Firme raccolte.

12 novembre 2001

Riepilogo regionale della raccolta firme contro l'accordo separato e per il referendum CCNL sottoscritto da Fim e Uilm per una legge sulla rappresentanza.

12 novembre 2001 

Venerdì 16 novembre i metalmeccanici in sciopero per un contratto vero, senza trucchi, per la democrazia, per la riaffermazione dei diritti e della dignità dei lavoratori.

6 novembre 2001

Volantino per la manifestazione regionale dei quadri e dei delegati Fiom della Campania in preparazione dello sciopero del 16 novembre.

6 novembre 2001

Iniziative della Fiom Regionale Campania in preparazione dello sciopero del 16 novembre.

5 novembre 2001

Nota della Fiom -Cgil Regionale sul settore Aeronautico in Campania.

5 novembre 2001

Situazione sullo stato della vertenza FIAT.

31 ottobre 2001

Prospetto riepilogativo per la raccolta delle firme per l'indizione del referendum sul CCNL sottoscritto da Fim, Uilm e Federmeccanica - Assistal.

10 settembre 2001

Riuscita l'assemblea indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic con i lavoratori interinali dello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco.

5 settembre 2001

Assemblea unitaria di Fim, Fiom, Uilm e Fismic con i lavoratori interinali dello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco.

27 luglio 2001

Adesione della Fiom -Cgil Campania alla manifestazione indetta a sostegno del Genoa Social Forum.

27 luglio 2001

Dopo aver denunciato strumentalmente un clima di intimidazione inesistente isolati dai lavoratori senza argomenti da far valere passano alle vie di fatto.

27 luglio 2001

Comunicato sindacale Fiat Auto.

27 luglio 2001

Comunicato sindacale LIFI.

6 luglio 2001

15.000 metalmeccanici alla manifestazione di Napoli.

6 luglio 2001

I metalmeccanici della Campania dicono sì ad un contratto vero, senza trucchi!

5 luglio 2001

I metalmeccanici per un contratto vero, senza trucchi.

15 giugno 2001

Comunicato sindacale Alenia Aeronautica. 

11 giugno 2001

Netta affermazione della Fiom - Cgil per l'elezione del rinnovo della RSU presso lo Stabilimento CGA di Casalnuovo di Napoli.

22 maggio 2001

Convegno: "Dalle partecipazioni statali alle politiche industriali".

22 maggio 2001

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sui lavori usuranti.

22 maggio 2001

Pienamente riusciti sciopero e manifestazioni dei lavoratori metalmeccanici in Campania.

17 maggio 2001

Sciopero per il Contratto Nazionale di Lavoro.

8 maggio 2001

Costituzione del Comitato per l'abrogazione dell'art. 23 della Legge n° 134 del 29 marzo 2001.

8 maggio 2001

Comunicato sindacale Alenia.

8 maggio 2001

I Trattamenti economici per i lavoratori in mobilità per l'anno 2001.

8 maggio 2001

Indennità di vacanza contrattuale.

8 maggio 2001

Sciopero Nazionale per il rinnovo del Contratto.

8 maggio 2001

Rinnovo CCNL: scaletta per le assemblee per le RSU.

23 aprile 2001

Iniziative in programma per il primo maggio.

23 aprile 2001

Informativa sulla vertenza festività 2 giugno.

23 aprile 2001

Comunicato delle Segreterie Nazionali Fim, Fiom, Uilm sul rinnovo del Contratto.

23 aprile 2001

Fiat: la vertenza infinita.

17 aprile 2001

Ratificato al Ministero del Lavoro l'accordo sulla mobilità per gli Stabilimenti Fiat Avio di Pomigliano d'Arco ed Acerra.

17 aprile 2001

Ratificato al Ministero del Lavoro l'accordo sulla mobilità per il settore Tecnologie di montaggio per lo Stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco.

17 aprile 2001

Fissata per il prossimo 19 aprile la ripresa del confronto per il rinnovo del contratto.

17 aprile 2001

Comunicato Alenia Aeronautica.

19 marzo 2001

Interrogazione presentata dai parlamentari della Campania dell'Ulivo per Fiat Enti Centrali.

9 marzo 2001

Manifestazione a Pomigliano d'Arco dei lavoratori del Gruppo Fiat.

28 febbraio 2001

Netta affermazione della Fiom - Cgil all'elezione per il rinnovo della RSU presso lo Stabilimento Fiat Avio di Acerra.

15 febbraio 2001

  Assemblea Generale di Fim, Fiom, Uilm all'Alenia Marconi System.

15 febbraio 2001

Convegno promosso dalla Fiom - Cgil di Salerno su "Ciclo delle acque Depurazione".

8 febbraio 2001

I dati definitivi della Campania del Referendum Nazionale Fim Fiom Uilm sulla piattaforma Ccnl Metalmeccanici biennio economico 2001 - 2002.

8 febbraio 2001

Avviata la contrattazione aziendale in Simav.

2 febbraio 2001

Comunicato delle Segreterie Territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic sull'esito dell'incontro informativo con la Sistemi Sospensioni.

31 gennaio 2001

Lettera della RSU di fabbrica alle Istituzioni Nazionali, Regionali, Provinciali e locali sulla vertenza ICMI. 

31 gennaio 2001

Comunicato di Fim, Fiom, Uilm e RSU di fabbrica sulla vertenza dello Stabilimento ICMI.

25 gennaio 2001

Piattaforma contrattuale di Fim - Fiom - Uilm per il rinnovo del biennio economico 2001 - 2002.

25 gennaio 2001

Tesseramento Fiom - Cgil Campania. Dati definitivi anno 2000.

22 gennaio 2001

Comunicato della Fiom - Cgil sull'accordo Fag Italia.

17 gennaio 2001 

Comunicato della Segreteria provinciale Fiom - Cgil di Salerno su rinnovo delle R.S.U. nelle aziende Paravia e Sirti.

13 dicembre 2000

Comunicato Fim Fiom Uilm Napoli, sulla vertenza Sofer

7 dicembre 2000

Comunicato delle Segreterie Regionali, Territoriali e Nazionali di Fim - Fiom - Uilm - Fismic sull'intesa sottoscritta con Fiat Auto a seguito della verifica degli andamenti produttivi ed occupazionali dello Stabilimento di Pomigliano d'Arco.

7 dicembre 2000

Comunicato SATA - FMA.

30 novembre 2000

Approvata in tutti gli stabilimenti della Campania l'Ipotesi di accordo per la contrattazione di secondo livello Alenia Aeronautica.

9 novembre 2000

Ordine del Giorno dell'Attivo Regionale dei Quadri e delle RSU Fiom della Campania.

6 novembre 2000

Attivo Regionale unitario dei delegati R.S.U. del Gruppo Fiat.

13 ottobre 2000

Le richieste della Fiom - Cgil per l'area ex Sevel

11 ottobre 2000

Iniziativa regionale sul Fondo di previdenza integrativa per i metalmeccanici Cometa.

11 ottobre 2000

La Fiom – Cgil è il primo sindacato alla Fiat Avio di Pomigliano d’Arco.

11 ottobre 2000

Dati Rsu 2000 Fiat e Aziende terziarizzate.

11 ottobre 2000

Dati Rsu 2000 Fiat e Aziende terziarizzate.

 

 

 

 

 

Dichiarazione di Maurizio Mascoli

Seg. Generale Fiom Campania  

SU VICENDA SANTORELLI,SCONFITTA ARROGANZA AZIENDA

 "E' stata sconfitta l'arroganza di un'azienda che, con il licenziamento di Santorelli, credeva di poter risolvere la vertenza Avio di Pomigliano d'Arco". Questo il commento del segretario generale della Fiom-Cgil Campania, Maurizio Mascoli sul provvedimento di reintegro del delegato Fiom licenziato lo scorso mese di marzo. "Il decreto del Tribunale di Nola - precisa Mascoli - condanna la condotta antisindacale di Avio e ordina il reintegro immediato del delegato Fiom licenziato. Ora la Fiom e tutto il sindacato dei metalmeccanici  rilancerà, con tutte le iniziative necessarie, la vertenza per ridare una prospettiva industriale all'Avio di Pomigliano e garanzie occupazionali per tutti i lavoratori, innanzitutto a quelli sospesi a tutt'oggi, senza che vi sia stato alcun accordo sindacale".

Napoli,18/7/2007


   

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA

 SUL REFERENDUM DEI METALMECCANICI

“ Anche in Campania è stata una grande prova di partecipazione democratica con oltre 200 assemblee e 22.000 lavoratori che hanno votato nel referendum in 167 aziende della regione 

L’adesione alla piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto registra un risultato significativo: Il SI supera l’80%.

Anche all’Alfa di Pomigliano il SI prevale con il 60% dei voti.

Ma molte assemblee e il voto di Pomigliano ci segnalano un disagio sociale diffuso, in particolare degli operai addetti alla linee di montaggio.

Il sindacato dovrà farsi interprete delle esigenze di riconoscimento sociale e di miglioramento delle condizioni di lavoro e di salario emerse dal confronto con i lavoratori e dal voto nel referendum non solo con il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, ma anche nel confronto con il governo su pensioni, precarietà e rilancio Industriale.”

Napoli,1 Giugno 2007

 


 

COMUNICATO SINDACALE UNITARIO

Fim, Fiom, Uilm della Campania esprimono soddisfazione per la partecipazione e il risultato del referendum sulla piattaforma  unitaria per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici che si è registrato nella regione.

Hanno partecipato al voto,infatti, il 70% dei lavoratori interessati ed il consenso alla piattaforma,  superiore all’80% dei voti espressi, è prevalente in tutte le grandi  aziende metalmeccaniche .

Anche dal mezzogiorno  viene cosi confermato il sostegno dei lavoratori alle scelte unitarie di Fim – Fiom – Uilm per un Contratto Nazionale che garantisca nuovi diritti ed un significativo riconoscimento salariale.

                                                                                                   Le Segreterie Regionali

                                                                                               Fim – Fiom – Uilm Campania

Napoli,1 Giugno 2007


 

Risultati del Referendum per l'approvazione della Piattaforma : rinnovo CCNL 2007

Provincie                Presenti            Votanti            Si            No            B/N            % Si            % No            N° Aziende            Addetti            

Avellino                    4.276              3.072           2.332        559           181             80,7            19,3                   14                    4.496   

Benevento                  604                 531              514          17              0               96,8             3,2                   10                       664

Caserta                    4.185             3.296            2.701       473           122               85,1          14,9                    23                    5.327

Napoli                     18.734           12.357           9.166     2.945           246               75,7          24,3                    77                 21.659

Salerno                    3.257            2.667            2.473        165             29              93,7            6,3                     43                   3.573

TOTALE                 31.056           21.923         17.186      4.159          578              80,5          19,5                   167                 35.719            

                                 


 

Dichiarazione di Maurizio Mascoli, Segretario Generale della Fiom Campania, sulla vertenza Ergom

“Lo sciopero dei lavoratori  Ergom in corso da alcuni giorni e la manifestazione con il corteo che ha attraversato il centro di Napoli fino alla Prefettura, a cui hanno partecipato oltre 500 lavoratori degli stabilimenti di Napoli e Marcianise, ha come obiettivo un vero piano industriale che garantisca il rilancio e l’occupazione del gruppo in Campania.

Il trasferimento delle attività dalla zona orientale di Napoli a Pomigliano d’Arco e la chiusura del sito di Marcianise prefigurano, infatti, un assetto con centinaia di esuberi.

Solo il coinvolgimento diretto della Fiat nel negoziato in corso presso l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive può determinare le garanzie finanziarie, produttive e, soprattutto, occupazionali necessarie per raggiungere un accordo.

La Fiat è, infatti, unica committente della Ergom per componenti in plastica, in particolare per le vetture prodotte dall’Alfa di Pomigliano d’Arco, non a caso gli scioperi in corso ne hanno bloccato le attività.”

 

Napoli, 2 aprile 2007

 


 

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA

“ Il licenziamento di Antonio Santorelli delegato RSU Avio e Presidente del Direttivo Regionale della Fiom è inaccettabile.

L’azienda ha portato così a estrema  conseguenza una ignobile provocazione in stile anni  ‘ 50 contro il sindacato ed i lavoratori in lotta.

L’obiettivo è quello di evitare un accordo sulla rotazione della Cassa integrazione, che si era profilato nell’ultimo incontro con la mediazione del Prefetto di Napoli.

Allo stesso tempo si vuole così impedire la ripresa  del confronto  in sede di Ministero per lo Sviluppo Economico sul futuro industriale dell’Avio in Campania negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco e Acerra.

E’ necessario che il licenziamento sia revocato  e per questo chiediamo che intervengano il Presidente della Giunta Regionale Antonio Bassolino e il Ministro del Lavoro Cesare Damiano”.

 

Napoli, 16 marzo 2006


 

CGIL

ARCHIVIO STORICO DELLA CAMPANIA

Quaderni dell’Archivio Storico Fiom  di Pomigliano d’Arco

L’ Alfasud

nella stagione dei movimenti

SEMINARIO PUBBLICO

Venerdì 23 Febbraio

                   CGIL – Salone “ G. Federico” Via Torino, 16 – Napoli ore 17

                   Relazione: Vincenzo Barbato – esecutivo regionale Fiom Campania

                   Conclusioni: Massimo Brancato – segretario generale della Fiom di Napoli.

Presiedono: Rocco Civitelli, Amedeo Marzaioli, Maurizio Mascoli, Luigi Petricciuolo, Luigi Servo.

Testimonianze: Luigi Conte: democrazia e repressione all’inizio degli anni  70; Massimo Menegozzo: università fabbrica sindacato – un’esperienza sul tema della salute; Gennaro Garribba – Peppe Biasco: iniziative e lotte in fabbrica; Carmine Iorio: l’avvio dell’attività sindacale in fabbrica; Aniello Montano: il territorio di Acerra nella fase di insediamento dell’Alfa Sud; Associazione Centroforia: gli archivi dei partiti politici, dei sindacati e dei movimenti a Napoli/esperienze e prospettive.

Partecipano: Maria Rosaria de Divitiiis – Sovrintendente ai Beni Archivistici della Regione Campania, Antonio Della Ratta – Sindaco di Pomigliano d’Arco, Dolores Madaro – Assessore agli Archivi del Comune di Napoli, Fim - Uilm, Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Ires, Napoli Frontale.

 

                                                                                                      Camera del Lavoro

                                                                                     Federazione Impiegati Operai Metallurgici 

                                                                                                                NAPOLI

                                          


 

  COMUNICATO SINDACALE SULLA SANITA'

Le scelte del Governo Nazionale e della Giunta Regionale in materia di sanità comportano riflessi negativi sul reddito dei lavoratori e dei pensionati, sul livello e la qualità dell’assistenza sanitaria pubblica in Campania.

Per fare fronte al deficit sanitario Regionale, oltre 5 miliardi di euro fino al 2005, negli anni scorsi già erano state aumentate in Campania dalla Giunta Regionale  le accise sulla benzina, il bollo auto, IRAP e IRPEF regionale.

Con l’ultima Finanziaria il Governo Nazionale ha introdotto i ticket sulla diagnostica e le visite specialistiche; mentre la Regione Campania, anche sulla base del nuovo patto per la salute, ha introdotto il ticket sui farmaci e un automatico ulteriore aumento dell’IRPEF regionale che colpisce, in uguale  misura percentuale 1,4, tutte le fasce di reddito.

Gli effetti positivi in busta paga dell’intervento fiscale combinato su aliquote, detrazioni e assegni familiari, previsti dalla Finanziaria, vengono cosi significativamente ridotti se non annullati a secondo dei casi.

I tagli indiscriminati alla spesa per ridurre il deficit sanitario in Campania ( oltre il 5% nel 2006 ) stanno comportando una riduzione delle prestazioni.

Questi tagli, insieme ai ticket, favoriscono le privatizzazioni e le lobbies private della sanità.

Bisogna intervenire, invece, sugli sprechi, le inefficienze, il clientelismo, definendo un piano straordinario di riorganizzazione e riqualificazione socio – sanitaria del sistema campano.

Da anni i metalmeccanici, ad esempio,  rivendicano il finanziamento di un piano di monitoraggio sanitario per gli esposti all’amianto e gli investimenti necessari per adeguare e qualificare i servizi di prevenzione e intervento delle ASL per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Governo Nazionale e la Regione Campania devono revocare i provvedimenti sui ticket sanitari.

Vanno definiti interventi di rientro, graduato per fasce di reddito, dell’imposizione fiscale aggiuntiva regionale legata alla sanità.

Per queste ragioni e su questi obiettivi, la FIOM proporrà all’attivo Regionale Cgil dei quadri dei delegati del 23 Febbraio una PIATTAFORMA SINDACALE PER LA VERTENZA SANITA’ IN CAMPANIA, da sostenere con uno SCIOPERO GENERALE REGIONALE DI TUTTE LE CATEGORIE.

 

                                                                                    SEGRETERIE PROVINCIALI FIOM

ESUCUTIVO REGIONALE FIOM                                  AVELLINO – BENEVENTO –CASERTA

                                                                                               NAPOLI – SALERNO

Napoli,14 Febbraio 2007                                


DALLA  CRISI DEL POLO ELETTRONICO

AL RILANCIO TECNOLOGICO E INDUSTRIALE

NELLA  PROVINCIA DI CASERTA

Mercoledì 13 Dicembre 2006 ore 9,30  c/o Aula Consiliare della Provincia - Caserta

Presiede            Maurizio Mascoli            ( Segr. Generale Fiom Campania ) 

Introduce            Michele Colamonici       ( Segr. Generale Cgil Caserta )

Relazione            Raffaele Moretti            ( Segr. Generale Fiom Caserta )

IntervengonoDott. Franco Capobianco   ( Ass. Attività Produttive – Provincia di Caserta ) 

                      Andrea Cozzolino             ( Ass.Attività Produttive – Regione Campania )

                      On. Alfonso Gianni           ( Sottosegretario al Ministero per lo Sviluppo Economico)

                       Renzo Polesel                  ( Unione Industriali Caserta )

                      Salvatore De Blasio          ( Presidente Confapi Caserta ) 

                       Raffaele Lieto                   ( Segreteria Regionale Cgil )            

Conclude :      Gianni Rinaldini                ( Segr. Generale Fiom Nazionale )


 

LA SALUTE, LA SICUREZZA, L’AMBIENTE DI LAVORO

NELLA CONTRATTAZIONE SINDACALE

La sicurezza e la salute sono elementi fondamentali per garantire la dignità sul lavoro. Ogni giorno nel mondo una media di 6500  tra uomini, donne e bambini perdono la vita a causa di incidenti o di malattie legate al lavoro. I morti per infortuni sono oltre 350.000 l’anno e i morti per malattie correlati al lavoro oltre 2 milioni.

Nell’Unione europea circa 130.000  persone muoiono ogni anno a seguito  di un infortunio o di una malattia di origine professionale. In Europa si stima  che le cause  per malattia per esposizione  a sostanze pericolose causano un numero di decessi  quattro volte  maggiore rispetto agli infortuni.

In Italia i dati ufficiali, sottostimati perché non considerano gli oltre 200.000 infortuni connessi al lavoro nero,  né quelli non denunciati a causa della ricattabilità di lavoratrici e lavoratori, ci dicono che i soli infortuni sono stati nel 2005 circa 940.000 di  cui 1280 mortali, con una crescita  tra le donne e un tasso infortunistico altissimo per i lavoratori immigrati e quelli precari.

In Campania dove il lavoro nero è illegale,  si calcola intorno al 30% –  i morti  denunciati  per infortunio sul lavoro nel 2005 sono stati 82.

Oggi noi vogliamo discutere di  questa drammaticità, anche se ormai da qualche mese tutte le televisioni, tutti i giornali del mondo parlano di Napoli e della Campania, dei suoi problemi inerenti la criminalità organizzata , a volte ne parlano anche in modo grossolano, offensivo per Napoli e la Campania.

  La nostra discussione sembra un tema lontano, invece è un tema molto attinente a questi problemi, si potrebbe dire è la faccia della stessa medaglia. Noi stamane vogliamo parlare di legalità, di qualità del lavoro, di qualità dello sviluppo. Un tema fondamentale per battere la criminalità, per dare una risposta democratica e di civiltà che vada oltre la giusta repressione

Più volte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto  con parole durissime su questo tema, ricordo le parole  dette dopo la tragedia  di Montesano, in provincia di Salerno, nel mese di luglio  dopo la crudele morte delle due lavoratrici  della fabbrica di materassi, una delle quali di soli 15 anni con l’appello a mettere fine  alla lunga catena  di incidenti mortali sui luoghi di lavoro.

Il Presidente ha usato aggettivi forti. “Inaccettabile situazione”, e aveva richiesto un “rigoroso accertamento delle violazioni e una ferma azione  nei confronti degli organi di vigilanza” !!.

Purtroppo, dopo il suo intervento, altri morti sul lavoro vi sono stati, nei cantieri edili, ma anche in alcune fabbriche storiche dell’apparato produttivo napoletano, come alla Magnaghi   e all’Avis di Castellammare di Stabia che hanno allargato il fenomeno anche in aziende dove prima non si erano verificati incidenti di questa gravità.

 C’è bisogno di una riflessione seria, di produrre fatti concreti.

 La situazione  è più grave  di altre parti del Paese.  Infatti in Italia i morti sul lavoro sono tantissimi ma vi è stata una leggera diminuzione  dai 1449 del 2003 ai 1328 del 2004 al 128 0 del 2005. In Campania invece siamo in controtendenza. Nel 2003 72, nel 2004 75, nel 2005 82 di quelli denunciati.

Per gli infortuni non mortali di quelli denunciati siamo in leggera discesa da 34891 a 34523 a 33233. Insisto  di quelli denunciati perché come sappiamo tutti  moltissimi non vengono denunciati perché al nero o vengono pagati come malattia con certificati dei medici curanti, che sono aumentati paurosamente.

Ho ricordato velocemente questi dati perché oggi di fronte a quello che sta succedendo a Napoli, c’è il pericolo sempre in agguato del polverone che ci fa perdere di vista i problemi  del lavoro.  Siamo abituati a fasi di grande emotività quando succede l’infortunio mortale e poi ritorna tutto come prima. Questo non deve succedere. Vogliamo cogliere tutte le occasioni perché per noi la sicurezza del lavoro è una priorità che dovra’ vivere in tutte le piattaforme e su tutti i tavoli. Per questo riteniamo che la cabina di regia, creata a Palazzo Chigi sullo sviluppo a Napoli e in Campania,  è un’occasione preziosa per affrontare i problemi della sicurezza a rendere operative le parole di Giorgio Napolitano che non possono e non devono restare parole di circostanza, perché non lo sono state.

Conosciamo bene l’impegno appassionato da parecchi anni del Presidente Giorgio Napolitano per Napoli e la Campania e siamo sicuri che il suo impegno continuerà fino al conseguimento di obiettivi concreti.

Il Presidente della Camera Bertinotti ha detto, parlando della situazione napoletana,” ci vorrebbe  di nuovo l’Italsider di Bagnoli” . Non so se si riferiva alla produzione dell’acciaio, ma credo che volesse dire che a Napoli c’è bisogno  di rimettere al centro la cultura  del lavoro, del lavoro produttivo, ci vorrebbero di nuovo i lavoratori al centro dell’iniziativa per dare un punto di riferimento forte alla città e farla uscire da una sorta di sbandamento che la sta attraversando.

E’ un’esigenza forte che sentiamo anche noi e che le parole del Presidente della Camera ci aiutano ad esplicitare.

E’ vero che l’Italsider non c’è più ma ci sono ancora, migliaia di lavoratori, organizzati in grandi e  piccole aziende, che se ascoltati, sono pronti a fare la loro parte, come sempre, per rimettere sul binario giusto l’iniziativa, con la loro esperienza e la loro forza, con le loro Organizzazioni sindacali che tanto hanno dato per la crescita di Napoli.

Lasciamo stare le querele ai giornali.

Si faccia come facemmo noi all’Alfa Sud a metà degli anni ’70 quando tutti i giorni ci attaccavano sui giornali, il primo dei quali era proprio Giorgio Bocca sull’Espresso e su Repubblica, ci chiamavano fannulloni, sfaticati, dicevano che era stato un errore costruire quella fabbrica e che non c’era speranza. Bisognava chiudere e anche allora ci dicevano  che era una battaglia persa. La risposta è stata che ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo lavorato sodo, sfidando terrorismo e criminalità ed oggi quella fabbrica  è ancora lì a Pomigliano che produce e da lavoro e centinaia di migliaia di giovani.

E’ da questi giovani lavoratori che dobbiamo ripartire, dando però a questi giovani qualità del lavoro, certezza e sicurezza, contro ogni forma di precarietà. Giovani che devono essere di esempio ad altri giovani che hanno scelto strade sbagliate senza futuro.

 Credo che dobbiamo partire da fatti concreti, non c’è bisogno di grandi invenzioni e il Governo con la Finanziaria in questi giorni  si sta movendo sulla strada giusta. Alcune cose come i DURC ( documento unico di regolarità contributiva)  o come l’assunzione il giorno prima di prendere lavoro e alcune  altre  iniziative del ministro Damiano sono  positive, anche se c’è però ancora molto da fare.

In Campania  sui problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro  continua ad esserci molta confusione.  E’  necessario e urgente chiarire il quadro istituzionale e normativo regionale, cosa che finora non siamo mai riusciti a fare, nonostante numerose richieste da parte nostra  per la crisi drammatica della sanita’  campania che non ha mai permesso una discussione seria, specifica, profonda, ordinata sui problemi della sicurezza nei luoghi di lavoro. Oggi dopo il Patto Governo-Regione sulla Sanità può darsi che  vi siano le condizioni finalmente per poter affrontare con relativa tranquillità questi temi. Secondo le regole normative, l’ordine di vigilanza è individuato nei servizi ispettivi del dipartimento di prevenzione delle ASL, ma in queste strutture mancano spesso mezzi e strumenti per poter intervenire perché sono sempre e comunque castigati dalla difficoltà più generale della sanità.

Inoltre i servizi ispettivi sono duplicati e non si tiene conto della unicità del momento preventivo. Penso che sia giunto il momento che anche per la sicurezza sul lavoro si faccia un discorso di risorse autonome, una percentuale di risorse che non va confuso con altro.

L’impressione è che vi sono  delle risorse che molto spesso invece di essere utilizzate per la sicurezza sul lavoro vengono impiegate per altri scopi.

Il Comitato regionale dobbiamo fare in modo che funzioni, anche come luogo di coordinamento e indirizzo tra tutti gli organi interessati alla sicurezza come ha segnalato  la Commissione di inchiesta del Senato nelle sue conclusioni sulla situazione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le commissioni territoriali previste dalla legge non sono state mai create e sarebbero molto utili. Il 60% dei morti sul lavoro avvengono in piccole e piccolissime imprese. Sarebbero anche utili osservatori dei comuni sulla sicurezza sul lavoro come è stato creato al Comune di Pomigliano d’Arco.

In altre regioni come Emilia, Toscana e Veneto, oltre gli strumenti previsti, sono stati creati i SIRS, sportelli a disposizione delle RLS che si stanno rilevando molto utili. Ecco un’altra proposta concreta che noi vogliamo che sia realizzata.

Poi vi è il capitolo ispettori del lavoro che in Campania sono pochissimi e dove il concorso per portare 100 ispettori in Campania a quanto ci risulta è ancora bloccato. In più c’è la necessità di un rilancio  e di un maggiore coinvolgimento di Medicina del Lavoro.

Per quanto ci riguarda noi vogliamo fare la nostra parte fino in fondo e affrontare tutti i problemi che riguardano il sindacato.Si devono eleggere i delegati alla sicurezza in tutte le aziende e nei territori, nei distretti industriali, nei consorzi di piccolissime aziende di nuove industrializzazioni ( TARI’) I rappresentanti alla sicurezza territoriale sono fatti importantissimi. E’ stato dimostrato che dove è stato eletto, gli infortuni  calano in modo evidente. Ritardo, sottovalutazione dei problemi ci sono,  c’ è bisogno di un aggiustamento del modo di lavorare nostro e di un rilancio della nostra iniziativa e di quella confederale.

Prendiamo il Piano Regionale Amianto – legge regionale  approvata diversi anni fa, nel 2001. Una delle migliori leggi regionali sull’amianto approvati in Italia. Ma non viene applicata , eppure le iniziative con i lavoratori le abbiamo fatte ed anche iniziative con i capi gruppo regionali, le forze politiche  e con l’Assessore Montemarano, ma non ci risulta che vi siano passi in avanti.

Anzi abbiamo l’impressione  che su questi temi vi sia un certo arretramento.

Il tema è complesso ed io stamane non voglio appesantire troppo la relazione. Ma non dobbiamo dimenticare che nella nostra regione, sono tante le aziende in cui i lavoratori hanno operato e manipolato l’amianto. Questa è una fibra che ha un lungo processo di incubazione prima di esplodere, 15 – 20 – 25 anni. E sono già tanti i malati, i loro familiari che hanno bisogno di assistenza; consistenti sono i ritardi nel far partire le opere di bonifica dei siti dismessi e di altri manufatti.

Anche per questo ci siamo impegnati con la raccolta di firme nazionali che abbiamo inviato al Senato. Napoli è stata la città  che ha raccolto più firme in Italia,  1644, perche’ il disegno di legge presentato al Senato da 52 senatori primo firmatario Casson, venga discusso e approvato al più presto.

Un disegno di legge al cui interno vi sono le proposte scaturite nella Conferenza nazionale sull’amianto che noi discutemmo in una iniziativa preparatoria  con Pizzinato precisamente 2 anni fa il 10 novembre 2004.

Ma non è l’unica cosa a livello legislativo. C’è da approvare il testo unico che Berlusconi fu costretto a ritirare grazie all’iniziativa congiunta di sindacati e Regione. Un testo unico di cui si parla da molti anni e che sembra finalmente con questo nuovo Governo poter  arrivare in porto.

L’intenzione di Berlusconi era di indebolire la 626  e i poteri dei lavoratori, di depenalizzare. Anche se poi c’ è stato l’indulto anche per i reati legati al lavoro, su cui la Cgil si è opposta inutilmente. Noi dobbiamo cogliere l’occasione del testo unico per snellire le leggi, rafforzare il coordinamento dei vari soggetti addetti alla sicurezza, rafforzare il potere delle RLS. Non dobbiamo dimenticare che la 626 è del ’94. Sono passati ben 13 anni e quindi vanno introdotti alcuni correttivi che rafforzano l’intervento dei lavoratori , fanno chiarezza sugli organi preposti alla vigilanza,  e dia maggiore certezza applicativa.

Inoltre vi è una nuova strategia europea per il periodo 2007-2012  di questa strategia oltre all’inventario delle risorse pubbliche, vi  sono al centro i nuovi rischi del lavoro e due rischi di grande rilevanza muscoli-scheletrici e le sostanze chimiche.

Di non meno importanza vi sono due leggi regionali in discussione in queste settimane sul lavoro e formazione e appalti che vanno nella direzione da noi auspicata di una migliore qualità del lavoro.

Grazie ad un lavoro paziente di concertazione tra le parti fatta dagli assessori competenti, un lavoro che va valorizzato e seguito con attenzione fino all’approvazione delle stesse anche  perché sono leggi a cui abbiamo contribuito come Fiom-Cgil con proposte che sono state accolte che riguardano i problemi che stiamo discutendo in modo particolare sicurezza, formazione e misure per la prevenzione delle crisi occupazionali.

Come vedete  le cose che bollono in pentola sono molte.Si tratta di rimettere in moto uno straordinario impegno di tutte le strutture sindacali.

E a partire da questo che la Fiom  intende  promuovere una estesa e convinta ripresa della iniziativa sindacale, una svolta, un cambio di passo deciso in tutti i luoghi di lavoro aiutando il lavoro che tante RLS già stanno svolgendo con grandi difficoltà nei luoghi di lavoro dove emerge con chiarezza che i processi scientifici e tecnologici non si traducono affatto automaticamente in un miglioramento delle condizioni di lavoro, anzi è il contrario perché le aziende tendono sempre di più a tagliare sui costi a scapito delle condizioni di lavoro. Così aumenta paurosamente quello che si potrebbe fare a monte con la prevenzione e la situazione reale.  Dobbiamo abbattere questa distanza. Abbiamo bisogno di una rinnovata partecipazione attiva di tutti i lavoratori, uno straordinario impegno di tutte le strutture sindacali e fare della sicurezza del lavoro non un fatto  episodico ma centrale all’iniziativa sindacale a cominciare dalle RSU – RLS per ricollocare al centro come parte organica la contrattazione sui problemi della sicurezza. 

Si possono fare le migliori leggi, le migliori norme( e quelle italiane non sono le peggiori, le abbiamo conquistate noi con la nostra lotta) ma se non riprendiamo la contrattazione, se non mettiamo in moto la spinta dal basso per migliorare le condizioni di lavoro, non riusciremo mai ad invertire la situazione e nemmeno a far applicare le leggi come l’esperienza di questi anni ci dimostra.

Noi dobbiamo ricordarci che  le leggi sono diritti minimi che vanni rispettati ma poi ci sono accordi, contratti che possono andare, devono andare oltre le leggi, devono tendere a migliorare le stesse leggi, le leggi aiutano, devono essere fatte rispettare, ma non possono prevedere tutto. Poi c’è la contrattazione, il conflitto, la partecipazione reale  per poter andare sempre più avanti.

Dobbiamo riuscire a rompere una sorta di prigione che ci è stata messa addosso in questi anni tremendi che c i hanno fatto credere che non esiste più la possibilità del cambiamento, non esiste più la fatica  nel mentre altre malattie, altri problemi nuovi e forse più gravi si sono creati.

Ci avviamo al rinnovo del contratto nazionale anche nella parte normativa. Questa è per noi l’occasione principale per rafforzare il ruolo delle RLS  richiedere maggiore agibilità in assemblee retribuite, approfondire insieme alle RSU, alle RLS   e ai lavoratori altre proposte da fare.

Ma anche la contrattazione di gruppo e settore può essere utile perché è specifico di quel tipo di lavoro, come abbiamo fatto alla Sirti e in siderurgia. 60.000 lavoratori in tutta Italia hanno scioperato per ripristinare  il diritto alla sicurezza a Taranto. e in altre aziende siderurgiche in tutta Italia. Lo sciopero ha visto la partecipazione dei lavoratori siderurgici ma anche i lavoratori degli appalti. Questa è una novità importante.

Come scioperi ed iniziative stiamo mettendo in moto a Napoli ed in Campania.

C’è poi la contrattazione di 2° livello. E’ stato fatto un calcolo in Cgil su oltre 4600 accordi solo 717 affrontano i problemi dell’organizzazione del lavoro e solo il 15% contengono problemi inerenti la sicurezza. Troppo pochi, bisogna aumentarli e di molto. Più della metà, invece, si occupa di salario e ovviamente tutti sappiamo che il problema salariale esiste, ma questi dati ci indicano uno spostamento di assi che troppo poco interviene sui problemi della sicurezza e degli orari di lavoro che è il vero scontro oggi in atto con la Confindustria e il padronato. Noi dobbiamo riprendere il governo degli orari di lavoro, il controllo degli straordinari. Bene ha fatto il Governo italiano ieri a Bruxelles ad opporsi alla proposta inglese di superare 48 ore settimanali. Già il 14% dei lavoratori europei hanno degli orari pesanti che superano le 48 ore settimanali

Vi è poi la contrattazione sul territorio per filiere produttive che bisogna incrementare. Le aziende molto spesso decentrano le produzioni più pericolose.

Da qui la necessità che dobbiamo rafforzare la presenza sul territorio, stare più vicino ai luoghi di lavoro.

Non dobbiamo dimenticarci che questa esigenza di un rilancio della contrattazione sui luoghi di lavoro è imposta anche da un aggravamento delle situazioni in ordine all’aumento dei fattori di rischio, all’introduzione dei tempi di lavoro più spinti come il TMC2 ad una deregolazione strisciante verso l’aumento del lavoro precario, all’aumento di un allarmante fenomeno di disconoscimento e sottodenuncia delle malattie causate dal lavoro e di quelle ad esse correlate di cui alcune non ancora gabellate, dal fatto che comincia ad aumentare l’assenteismo in alcune importanti aziende.

Qui sono evidenti i limiti ma anche i problemi che vanno aggiustati quando si pretende che sia il datore di lavoro che deve denunciare all’INAIL la malattia causata dal lavoro nella sua azienda.

 C’è bisogno di un maggior lavoro di squadra.

Una più stretta collaborazione con il Patronato, con l’Inca un lavoro che già stiamo facendo e che deve portare sempre più ad un riconoscimento del ruolo del delegato ai problemi sociali. Un delegato che deve essere fortemente legato alla realtà aziendale e al Patronato e che ha bisogno anche lui di essere seguito ed attrezzato per poter svolgere sempre meglio il suo lavoro.

Qui è evidente che si tratta di riflettere sulla nostra rappresentanza sindacale interna alla fabbrica per approfondire il suo ruolo rispetto ai cambiamenti avvenuti in questi anni. Una riflessione sul ruolo di ciascuna figura di rappresentanza,  che permetta una migliore funzionalità, un rapporto più stretto con i lavoratori, un aumento della sua conoscenza in una  materia in forte evoluzione. Insisto prima di tutto sui temi della organizzazione del lavoro, degli orari, della precarietà sui nuovi prodotti che vengono utilizzati per la produzione.

Oggi quello  che mi sento di sottolineare e che possiamo correggere  è una sorta di delega da parte delle RSU nei confronti delle RLS anche se da noi in Fiom abbiamo deciso giustamente che la RLS sia anche RSU.

Questa delega ha finito per indebolire il ruolo contrattuale di tutta la struttura presente in fabbrica, la sua autorevolezza nei confronti delle aziende. Le aziende da parte loro si sono mosse nel tentativo di far prevalere un approccio tecnicistico e sottrarre il tema delle condizioni di salute e sicurezza dal confronto e dal merito della contrattazione e delle relazioni sindacali.

In più non c’è dubbio che la crisi industriale, pesantissima in questi anni, ha pesato negativamente sullo sviluppo delle iniziative sindacali e sull’insieme degli aspetti legati all’ambiente di lavoro.

Tutto questo è stato chiaro nella tragedia alla Magnaghi  e all’Avis dove ci siamo costituiti parte civile, e lo faremo ovunque si verifichino incidenti mortali.

Occorrono investimenti per la messa in sicurezza delle condizioni lavorative e ambientali; piattaforme, vertenze che dobbiamo aprire in tutti i luoghi di lavoro, ma anche nei territori per coinvolgere le piccole realtà e l’artigianato.

Insomma piattaforme e vertenze che abbiano al centro   una organizzazione del lavoro che sia fondata sull’assoluto rispetto di tutte le norme, la piena responsabilizzazione delle aziende principali nella gestione e nelle condizioni di lavoro negli appalti.

A chi dice che non ci sono risorse dobbiamo rispondere che se si hanno meno infortuni si hanno pure le risorse per fare gli investimenti necessari  e qualificare il lavoro. Il costo della mancata prevenzione nei luoghi di lavoro, per il sistema paese,è stimato dall’INAIL del 3% del PIL cioè 41,631 miliardi di euro l’anno, pari ad una seconda pesante Finanziaria.

Anche nelle aziende in crisi la sicurezza va messa al primo posto: vi è un problema culturale che in parte è penetrato anche in noi, prima il lavoro e poi la sicurezza dando una interpretazione limitativa della 626 e a volte non riuscendo ad intervenire nemmeno sulle questioni di degrado e pericolosità di grande evidenza.

Dobbiamo uscire da una situazione difensiva e ricattatoria e mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità. Più in generale bisogna uscire da una stretta, da una parte superare la vecchia parola d’ordine “ la salute non si contratta”, che in verità era “ La salute non si monetizza” e dall’altra riconquistare coscienza e capacità di controllo e di conoscenza dell’organizzazione del lavoro e sulle sue conseguenze che è stata la nostra forza negli anni ’70 ai tempi della FLM. Non per niente nei prossimi giorni la Fiom porterà avanti la più grande ricerca sulle condizioni di lavoro mai fatta in Italia con migliaia di questionari, fatti con scientificità e con la collaborazione di professori universitari studiosi dei problemi del lavoro. Una ricerca che dovremo fare con scrupolo e massima serietà.

Si tratta di capire bene cosa  è successo nel cuore del processo produttivo in questi anni, e soprattutto cosa è successo e cosa chiedono i lavoratori, i loro problemi, le loro aspirazioni nel rapporto giornaliero con il lavoro.

Vi  è oggi una nuova presenza di giovani lavoratori scolarizzati pieni di energia etica e morale che noi dobbiamo appassionare ai problemi del lavoro e che però  da studi fatti si evince che tendono a sottovalutare i rischi di infortunio e di malattie professionali e non sono spesso preparati ad affrontarli in modo adeguato dove questi si presentano. Dobbiamo trasmettere a questi giovani la capacità di spirito critico sui temi dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente come negli anni migliori della nostra storia.

D’altronde se non mettiamo in movimento l’intera articolazione industriale dalle grandi alle piccole e piccolissime aziende del territorio nazionale, dal nord al sud, in modo unitario, rischiamo che anche le esperienze positive che pure ci sono in Italia e a Napoli rischiano di restare isolate, chiuse in loro stesse e alla lunga risucchiate dal degrado che le circonda che pesa come un macigno anche dentro le fabbriche.

Non facciamoci illusioni. Bisogna ricomporre la qualità della politica industriale con la qualità del lavoro e la qualità dell’ambiente esterno, ad esempio:

E’ inutile avere all’Alenia di Nola il più pulito ambiente di lavoro dentro i capannoni e poi fuori intorno al perimetro aziendale discariche abusive di tutti i tipi di prodotti nocivi di cui i lavoratori non possono fare a meno di respirare.

Anche su questo ci vuole un rapporto tra fabbrica e territorio rinnovato che si muove nella direzione del risanamento ambientale e qualità territoriale.

Non possiamo assistere inerti a quello che ci circonda. Dobbiamo reagire. Qui vi è un campo importante: l’abbiamo visto con l’amianto, un campo di intervento nuovo che dobbiamo saper coltivare, ne abbiamo le capacità. L’ abbiamo dimostrato in questi anni nell’organizzare settori delicati di grande impatto ambientale come cdr e depuratori. Si tratta anche in questi casi di legare fortemente i diritti dei lavoratori con la salvaguardia ambientale, disinquinamento, rifiuti.

Compagni e amici, credo che dobbiamo organizzare almeno una volta all’anno assemblee come questa per affrontare l’insieme delle problematiche per uno scambio di esperienze, per verificare da un anno all’altro cosa abbiamo fatto, quali sono state le difficoltà e cosa fare per superarle ma anche riunioni territoriali di settori e approfondimenti specifici.

Dobbiamo perfezionale l’anagrafe delle RLS. Non è infatti più sostenibile la situazione che il sindacato non è in grado di dire chi sono gli RLS gli RLST  e quanti sono attivi nei posti di lavoro.

Dobbiamo avere scambi di esperienze anche con le altre categorie che su questi temi si stanno impegnando come noi e più di noi.  Antonella nel suo intervento ci dirà il programma molto ambizioso che la Cgil vuole portare avanti in Campania.

Grande attenzione va posta alla formazione. Dobbiamo sapere che gran parte della formazione proposta dalle aziende è di scarsa qualità, con contenuti deformati, tecnicismi esasperati, separatezza. La formazione invece, per quanto ci riguarda, deve dare gli elementi necessari alle RLS per migliorare le condizioni di lavoro.

Questo è un punto delicato dove vanno chiarite le responsabilità a chi spetta fare formazione.

Noi  intanto dobbiamo fare uno sforzo eccezionale, un grande programma formativo di tutte le nostre RLS  che parte dal nostro punto di osservazione e dare informazione continua alle RLS. Per questo pensiamo ad un abbonamento per tutte le RLS della rivista 2087 che è la rivista specializzata di informazione sui temi della sicurezza.

Nel mentre continuiamo seminari e corsi di formazione come quello che faremo nei prossimi giorni a Salerno.

Non partiamo da zero. Ricostruire la memoria storica su questi temi  è per noi importante per ricreare il clima  giusto,  per far nascere e crescere l’iniziativa ,ci sono tanti tecnici, tanti giovani esperti, tanti operatori del settore, professionisti disponibili a darci una mano come hanno fatto Massimo Menegozzo, Pasquale Patriciello e Angelo Cutolo e tanti altri che per tanti anni hanno aiutato  tanti di noi  a batterci per  dignità del lavoro e a  lottare per migliorare le condizioni di lavoro.

A loro e agli altri nostri ospiti va il nostro ringraziamento. 

Napoli, 10 novembre 2006

 

 


   

Dichiarazione di Maurizio Mascoli, Segretario Generale Fiom Campania, sul rinnovo delle RSU all'Alfa di Pomigliano d'Arco 

 

La Fiom si conferma come primo sindacato nelle elzioni delle RSU all'Alfa di Pomigliano d'Arco. E' il più votato tra gli operai di Fiat Auto e vince alla Marelli ed alla TNT.

Da questo voto emerge il riconoscimento dei lavoratori per la coerenza dell'iniziativa della Fiom per la democrazia e per il rilancio della contrattazione aziendale.

 

Rinnovo RSU Marelli Sistemi Sospensioni Pomigliano anno 2006

  

 

Aventi diritto

Votanti

Validi

bianche e nulle

 

204

201

197

4

%

 

98.53

98

2

 

OO. SS.

Voti

%

N. RSU

FIOM

75

37.31

2

FIM

45

22.38

0

UILM

48

23.88

1

FISMIC

28

13.93

0

CUB

5

2.48

0

Totale

201

 

3

 Prospetto precedenti elezioni del 2003

OO. SS.

%Voti

Variazione % 2003/2006

FIOM

26.64

+10.67

FIM

17.76

+4.62

UILM

34.86

-10.98

FISMIC

11.53

-2.4

COBAS

6.57

-

UGL

2.63

-

Rinnovo RSU TNT Pomigliano anno 2006

 

 

Aventi diritto

Votanti

Voti validi

Bianche e nulle

Operai

492

463

460

3

Impiegati

37

33

33

0

Totale

529

496

493

3

%

 

93.76

99.40

0.60

 

 

OO. SS.

Voti operai

Voti impiegati

Totale voti

%

N. RSU

FIOM

154

13

167

33.87

2

UILM

110

16

126

25.55

2

FISMIC

72

2

74

15.01

1

COBAS

35

-

35

7.09

0

UGL

23

-

23

4.66

0

Totale

461

32

493

 

6

 Propsetto elezioni precedenti del 2003

OO. SS.

Totale Voti

Variazione 2003/2006

FIOM

114

16.76

+17.10

UILM

156

22.94

+2.61

FISMIC

137

20.14

+5.13

FIM

146

21.47

-7.68

COBAS

54

7.94

-0.85

UGL

75

11.02

-6.36

 

680

   

 Elezioni RSU Fiat auto con raffronto 2006/2003 (i dati relativi al 2003 sono in parentesi)

 

 

Aventi diritto

Votanti

Voti validi

Bianche e nulle

Operai

4502

(4555)

4270

(4172)

4227

(4112)

33

(60)

Impiegati

426

(367)

350

(312)

347

(305)

3

(7)

Totale

4928

(4922)

4620

(4484)

4574

(4417)

36

(67)

%

 

93.75

(91.10)

99

(98.50)

0.77

(1.49)

 

OO. SS.

Operai

%

Impiegati

%

Totale Operai e Impiegati

% Totale Operai e Impiegati

N. RSU

COBAS

349

(343)

8.85

(8.34)

_

-

349

(343)

7.63

(7.76)

2

(2)

FIOM

915

(1012)

21.64

(24.61)

66

(59)

19.02

(19.34)

981

(1071)

21.44

(24.24)

9

(10)

UGL

302

(249)

7.10

(6.05)

-

-

302

(249)

6.60

(5.63)

3

(3)

UILM

896

(833)

21.19

(20.25)

96

(71)

27.66

(23.27)

992

(904)

21.68

(20.46)

9

(9)

CISAL

109

(129)

2.57

(3.13)

-

-

109

(129)

2.38

(2.92)

2

(1)

CUB

79

(non presente)

1.86

 

-

-

79

 

1.72

 

0

 

FIM

786

(752)

18.59

(18.28)

63

(67)

18.15

(21.96)

849

(819)

18.56

(18.54)

8

(8)

FISMIC

791

(794)

18.71

(19.30)

122

(108)

35.15

(35.40)

913

(902)

19.96

(20.42)

9

(9)

Totale

4227

(4112)

 

347

(305)

 

4574

(4417)

 

42

(42)

Abbiamo messo a confronto questo voto con quello del 2003, conteggiando i voti complessivi registrati nelle tre aziende (Marelli, TNT e Fiat) e vediamo che la Fiom resta comunque il primo sindacato, con un lieve decremento dello 0.22%.

OO. SS.

Anno

Totale voti

Percentuale

FIOM

2006

1223

23.21

2003

1266

23.43

UILM

2006

1166

22.13

2003

1166

21.58

FISMIC

2006

1015

19.26

2003

1074

19.87

FIM

2006

962

18.26

2003

1019

18.85

COBAS

2006

384

7.28

2003

417

7.71

CISAL

2006

109

2.09

2003

129

2.38

CUB

2006

84

1.89

2033

-

-

 


 

SALVIAMO LA COSTITUZIONE

NATA DALLA RESISTENZA

  NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE DI BOSSI E BERLUSCONI

Giovedì 22 giugno 2006 ore 9,30

Presso il salone G. Federico – Cgil Regionale

Via Torino, 16  - Napoli

ATTIVO REGIONALE FIOM

Introduce:

 Maurizio Mascoli (Segretario Generale Fiom Campania)

Partecipano ed intervengono:

 Senatore Massimo Villone

 Francesco D’Agostino (Segreteria Regionale Cgil)

Conclude:

 Giorgio Cremaschi (Segretario Nazionale Fiom)

CONTRO LA DEVOLUTION,  DIRITTI SOCIALI E CONTRATTUALI UGUALI PER TUTTI

PER LA PIENA ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE, CON IL RICONOSCIMENTO DELLA DIGNITA’ DEL LAVORO CONTRO OGNI PRECARIETA’


APPELLO DI FIM-FIOM-UILM ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI METALMECCANICI DELLA CAMPANIA  PER IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 25 e 26 GIUGNO

Il 25 e il 26 giugno si andrà a votare per il Referendum confermativo della Riforma Costituzionale fortemente voluta da Berlusconi e Bossi e approvata nel Parlamento, prima delle elezioni politiche, dalla maggioranza di Centrodestra.

  Bisogna difendere la Costituzione repubblicana, democratica e antifascista:

perché la riforma stravolge i principi costituzionali e l’equilibrio dei poteri democratici tra Parlamento, Governo e Presidente della Repubblica, imponendo il potere assoluto del Primo Ministro; rimette in discussione l’indipendenza della Corte Costituzionale; compromette il ruolo legislativo del Parlamento, modificando la composizione del Senato.

  Perché la riforma prevede la devolution istituzionale, attribuendo  alle regioni la competenza legislativa esclusiva in materia di sanità e scuola, oltre che di polizia amministrativa.

  In questo modo non sarebbero più garantiti in modo uguale  a tutti i cittadini italiani diritti sociali fondamentali, come quelli all’ istruzione e all’ assistenza sanitaria.

  In particolare sarebbero penalizzati i cittadini, i giovani, i lavoratori, i pensionati delle regioni del Mezzogiorno, dove ci sono meno risorse disponibili.

  Si affermerebbe, così, il principio della divisione del Paese, della diversità delle condizioni sociali per territori; alla devolution istituzionale seguirebbe la devolution contrattuale, determinando  condizioni salariali e di lavoro diverse tra i lavoratori delle diverse aree territoriali del Paese.

  Le forze della destra politica e sociale puntano sull’astensionismo per far passare la riforma.

  Per questo motivo invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici della Campania ad andare a votare per il Referendum il 25 e 26 giugno e riaffermare con il NO alla riforma costituzionale la richiesta che vi sia  la piena attuazione  dei principi  e dei diritti sanciti dalla Carta Costituzionale: per riaffermare il valore del lavoro ed il ruolo dei lavoratori nella società italiana, per  garantire la dignità del lavoro contro ogni forma di precarietà.

  Il 23 giugno FIM-FIOM-UILM della Campania indicono una giornata di mobilitazione straordinaria per il NO alla riforma costituzionale con assemblee  e volantinaggi in tutte le aziende metalmeccaniche della regione.

                                                                              Le Segreterie Regionali

                                                                           FIM-FIOM-UILM della Campania

Napoli,13Giugno 2006


 

SITUAZIONE CRISI IN CAMPANIA AL 30 MARZO 2006

PROVINCIA

AZIENDA

DIP.

MOTIVO CRISI

COINV.

CIGO

CIGS C.SOL.

CIGS RISTR

CIGS CR.AZ.

CIGS FALL.

MOB 

1

AVELLINO

IMS

80

CRISIMERCATO

26

   

   

26 V

2

AVELLINO

VALTELLINA

17

CRISIMERCATO

17

   

7

 

10 V

3

AVELLINO

ESI SUD

45

FALLIMENTO

40

 

 

40

 

4

AVELLINO

EL.ITAL

225

CRISIMERCATO

80

80

 

     

5

AVELLINO

BITRON

55

CRISIMERCATO

22

   

   

22 V

6

AVELLINO

UNI.CORE

95

RISTRUTTURAZ

20

   

   

20 V

7

AVELLINO

BULLON.MERID

150

FALLIMENTO

150

   

   

150

8

AVELLINO

EXEDRA

35

CRISIMERCATO

35

 

35

     

9

AVELLINO

CABLAUTO

160

CRISIMERCATO

160

160 R

 

     

10

AVELLINO

BULL

45

RISTRUTTURAZ

6

   

   

6 V

11

AVELLINO

ITALDATA

160

CRISIMERCATO

70

30 R

 

     

12

BENEVENTO

SITE

80

CRISIMERCATO

80

   

80

   

13

BENEVENTO

DECALIFT

20

CESS ATTIVITA'

20

   

   

20

14

BENEVENTO

TECNOPANEL

20

CESS ATTIVITA'

20

   

   

20

15

BENEVENTO

ACS

50

CESS ATTIVITA'

50

   

   

50

16

BENEVENTO

TECAR

53

FINANZIARIA

53

   

53

   

17

BENEVENTO

SIMEG

13

CESS ATTIVITA'

13

   

   

13

18

BENEVENTO

CABLELETTRA

170

RISTRUTTURAZ

170

   

170 R

     

19

BENEVENTO

CIE

30

CESS ATTIVITA'

30

   

   

30

20

BENEVENTO

CAPEL

9

CESS ATTIVITA'

9

   

   

9

21

BENEVENTO

SIA

33

CRISIMERCATO

10

   

   

10

22

BENEVENTO

DELTA

10

CESS ATTIVITA'

10 D

   

     

23

CASERTA

VALTELLINA

26

CRISIMERCATO

26

   

26

   

24

CASERTA

SITE

170

CRISIMERCATO

20

   

20

   

25

CASERTA

MORTEO

110

CRISIMERCATO

110

   

110

   

26

CASERTA

SILIA

318

RISTRUTTURAZ

318

   

318 R

     

27

CASERTA

ECOBAT

62

RISTRUTTURAZ

14

   

   

14 V

28

CASERTA

T.DI LAVORO

38

FINANZIARIA

20

   

   

20

29

CASERTA

ITEL

84

FINANZIARIA

84

 

84

     

30

CASERTA

MF COMPON.

140

RISTRUTTURAZ

42

   

   

42 V

31

CASERTA

FORMENTI

400

CESS ATTIVITA'

400

   

 

400

 

32

CASERTA

MARESI

65

CESS ATTIVITA'

65

   

   

65

33

CASERTA

SLS

58

CRISIMERCATO

58

   

48

   

34

CASERTA

FATA HANDLING

25

CESS ATTIVITA'

25

   

   

25

35

CASERTA

FINMEK

650

FINANZIARIA

550

   

550

   

36

CASERTA

COSTELMAR

80

FINANZIARIA

40

   

40

   

37

CASERTA

IXFIN

900

FINANZIARIA

750

   

750

     

38

CASERTA

MARCONI

700

CRISIMERCATO

100

   

100

     

39

CASERTA

JABIL

550

CRISIMERCATO

450

450 R

 

     

40

CASERTA

INDESIT

1350

CRISIMERCATO

200

   

   

200V

41

CASERTA

APM

60

RISTRUTTURAZ

25

   

25

     

42

NAPOLI

ICT

30

CESS ATTIVITA'

30

   

   

30

43

NAPOLI

INFOCENTER

40

CRISIMERCATO

17

   

17

   

44

NAPOLI

GETRONICS

120

CRISI/ESTERNA

120

   

     

45

NAPOLI

IPM GROUP

200

CRISIMERCATO

100

   

100

   

46

NAPOLI

IPM NET

24

CESS ATTIVITA'

24

   

   

24

47

NAPOLI

IPM DATACOM

45

CESS ATTIVITA'

45

   

   

45

48

NAPOLI

TELECONTROLLI

90

CRISIMERCATO

20

   

   

20 V

49

NAPOLI

VULCAN AIR

100

CRISIMERCATO

31

   

   

31

50

NAPOLI

MELTEM

70

CESS ATTIVITA'

70

   

   

70

51

NAPOLI

TECNOSISTEMI

50

FALLIMENTO

50

   

 

50

 

52

NAPOLI

METALFER

87

FALLIMENTO

87

   

 

87

 

53

NAPOLI

OFF.TORRESI

45

CRISIMERCATO

30

   

30

   

54

NAPOLI

IPD INDUSTRIA

28

CRISIMERCATO

10

10

 

     

55

NAPOLI

AVIS

85

RISTRUTTURAZ

15

   

15

     

56

NAPOLI

N.MECC.NAVALE

100

RISTRUTTURAZ

15

   

   

15 V

57

NAPOLI

GEPINDATITALIA

470

CRISIMERCATO

90

   

90

   

58

NAPOLI

ICMI

45

CESS ATTIVITA'

45

   

 

45

 

59

NAPOLI

S.C.E.

55

CRISIMERCATO

55

   

55

   

60

NAPOLI

TECNAL

22

CESS ATTIVITA'

22

   

   

22

61

NAPOLI

IND.MONTEFIBRE

180

CESS ATTIVITA'

180

   

   

50

62

NAPOLI

SELCA

47

CRISIMERCATO

42

   

   

42

63

NAPOLI

CABLAUTO

20

CESS ATTIVITA'

20

   

   

20

64

NAPOLI

INTELIT

45

CESS ATTIVITA'

45

   

   

45

65

NAPOLI

SITE

40

CRISIMERCATO

20

   

   

20 V

66

NAPOLI

SIRTI

290

CRISIMERCATO

50

   

   

50 V

67

NAPOLI

ITP

25

CESS ATTIVITA'

25

   

   

25

68

NAPOLI

MCC

30

CESS ATTIVITA'

30

   

   

30

69

NAPOLI

GSC

30

CRISIMERCATO

7

   

   

7

70

NAPOLI

MAFRA

50

CRISIMERCATO

30

   

   

30

71

NAPOLI

LAMA

43

CRISIMERCATO

10

   

   

10

72

NAPOLI

SIELTE

220

CRISIMERCATO

170

   

170 V

   

73

SALERNO

SIELTE

40

CRISIMERCATO

20

   

20

   

74

SALERNO

VALTELLINA

50

CRISIMERCATO

20

   

20

   

75

SALERNO

SIRTI

100

CRISIMERCATO

30

   

30

   

76

SALERNO

FINMEK

300

FINANZIARIA

300

   

 

300

 

77

SALERNO

T.M.

16

FALLIMENTO 

16

   

   

18

78

SALERNO

FINMATICA

50

FALLIMENTO

50

   

   

50

79

SALERNO

SINTEL

40

FALLIMENTO

40

   

 

40

 

80

SALERNO

DE INFO

30

FINANZIARIA

30

   

30

   

81

SALERNO

SCAI SUD

30

CRISIMERCATO

15

   

15

   

82

SALERNO

PCB

90

FALLIMENTO

90

   

   

90

83

SALERNO

MEDITEL

30

CRISIMERCATO

10

   

10

   

84

SALERNO

ELLE UFFICI

30

FINANZIARIA

15

   

15

   

85

SALERNO

IDEAL CLIMA

290

CRISIMERCATO

30

   

30

   
   

TOTALI

11163

 

6549

730

119

1378

1566

962

1494

D= DISOCCUPAZIONE;     V= VOLONTARIA;    R= ROTAZIONE


 

Comunicato sindacale

 

Iniziative di lotta e scioperi in molte aziende metalmeccaniche della regione scandiscono negli ultimi giorni nuovi processi di crisi e ristrutturazione industriale in Campania.

Alla Bitron di Avellino oltre 20 giorni di sciopero ad oltranza con presidio permanente e manifestazione provinciale il 1° maggio innanzi ai cancelli della fabbrica hanno determinato la revoca della procedura di licenziamento di 50 lavoratori, con l’apertura di un tavolo istituzionale con Regione, Provincia, Azienda per una soluzione industriale.

Dopo la manifestazione che ieri si è tenuta presso la Unione Industriali di Benevento, continua lo sciopero dei lavoratori della Imeva-Galvacenter a sostegno della vertenza esternalizzazione.

In sciopero da tre giorni i lavoratori della Valeo-Cablauto di Avellino con presidio e blocchi delle merci contro la decisione aziendale di arrivare alla chiusura dello stabilimento; nel corso dello sciopero si sono verificate gravi provocazioni ed un lavoratore è stato investito dall’auto di un dirigente aziendale.

Stamattina assemblea generale dei lavoratori della Getronics di Napoli che hanno programmato 4 ore di sciopero con manifestazione alla sede RAI per la prossima settimana.

In sciopero anche i lavoratori della ex Flextronics di Avellino contro la richiesta di CIGS e la dichiarazione di 40 esuberi.

Dichiara Maurizio Mascoli Segretario generale della Fiom Campania: “ Il conflitto sociale che si manifesta in molte vertenze aziendali testimonia che ci troviamo di fronte ad un ulteriore precipitare della crisi industriale in Campania.

Dai dati in nostro possesso nella nostra regione sono interessate a crisi e ristrutturazione industriale 85 aziende metalmeccaniche,  dove lavorano oltre 11.000 lavoratori, dei quali oltre 6.500 sono già coinvolti nel ricorso alla CIG e alla mobilità.

E’ necessario, pertanto, predisporre nuovi strumenti di intervento pubblico per determinare soluzioni industriali e garantire l’occupazione.

Questi problemi non possono essere più affrontati  caso per caso.”

 

  Napoli,05/5/2006


 

 

DATI REFERENDUM USCITA CCNL 2006 AVELLINO

AZIENDE

ADDETTI

COINVOLTI

VOTANTI

% VOTANTI

SI

%

NO

%

B

N

A.S.M. (STAMPI 3)

148

132

121

91,67

95

79,17

25

20,83

0

1

ALMEC

299

260

136

52,31

94

71,21

38

28,79

2

2

AWELCO

42

40

38

95,00

35

92,11

3

7,89

0

0

BITRON

50

49

48

97,96

43

91,49

4

8,51

1

0

C.R.M.

290

269

183

68,03

126

68,85

57

31,15

0

0

COFREN (RUTGERS)

159

147

109

74,15

92

85,19

16

14,81

1

0

DENSO

831

796

463

58,17

138

30,53

314

69,47

6

5

EMA

214

197

109

55,33

69

64,49

38

35,51

0

2

EXEDRA CONSULTING

37

35

30

85,71

30

100

0

0

0

0

F.M.A.

1743

1625

724

44,55

485

68,31

225

31,69

4

10

FLEXTRONICS

219

116

116

100

94

81,74

21

18,26

1

0

IRISBUS

867

790

519

65,70

404

80,80

96

19,20

8

11

LIMA SUD

107

93

78

83,87

65

83,33

13

16,67

0

0

MONDIAL ELITE

80

78

70

89,74

61

88,41

8

11,59

0

1

OCEVI SUD

72

61

60

98,36

42

70,00

18

30,00

0

0

UNICORE

93

84

72

85,71

54

77,14

16

22,86

1

1

VALEO

171

162

120

74,07

82

69,49

36

30,51

1

1

TOT. AZIENDE N°17

5422

4934

2996

60,72

2009

68,40

928

31,60

25

34

	
																					

DATI REFERENDUM USCITA CCNL 2006 BENEVENTO

AZIENDE

ADDETTI

COINVOLTI

VOTANTI

% VOTANTI

SI

%

NO

%

B

N

AUGUSTA

96

81

50

61,73

31

64,58

17

35,42

2

0

BCS

70

59

57

96,61

38

13,00

13

25,49

4

2

FICOMIRRORS

136

115

113

98,26

79

79,00

21

21,00

9

4

FISIA

33

28

25

89,29

22

88,00

3

12,00

0

0

GALVACENTER

35

29

26

89,66

19

86,36

3

13,64

2

2

IMEVA

80

68

65

95,59

42

70,00

18

30,00

0

5

LAER

70

59

44

74,58

38

86,36

36

13,64

0

0

METALPLEX

65

55

51

92,73

31

60,78

20

39,22

0

0

SIDERMECCANICA

25

23

22

95,65

18

81,82

4

18,18

0

0

TOT. AXIENDE N° 9

610

517

453

87,62

318

75,18

105

24,82

17

13

	

DATI REFERENDUM USCITA CCNL 2006 CASERTA

AZIENDE

ADDETTI

COINVOLTI

VOTANTI

% VOTANTI

SI

%

NO

%

B

N

A&G FUCITO

40

34

27

79,41

27

100

0

0

0

0

A.P.M.

53

53

53

100

53

100

0

0

0

AUTOMOTIVE SYSTEM

137

116

113

97,41

97

88,18

13

11,82

2

1

B.L.G. SRL

35

29

23

79,31

20

86,96

3

13,04

0

0

CARPENTERIA CAMP.

45

38

33

86,84

33

100

0

0

0

0

CAVI SYSTEM

20

15

15

100

15

100

0

0

0

0

COSTELMAR

67

40

36

90,00

29

80,56

7

19,44

0

0

ECO BAT

54

45

41

91,11

37

90,24

4

9,76

0

0

FAMAR

30

20

18

90,00

18

100

0

0

0

0

FIREMA

432

367

265

72,21

152

58,69

107

41,31

4

2

G.D.M.

27

27

24

88,89

24

100

0

0

0

0

I.T.S.

53

45

41

91,11

37

90,24

4

9,76

0

0

INCARD

288

257

161

62,65

125

78,13

35

21,88

1

0

JABIL

545

463

279

60,26

245

88,77

31

11,23

2

1

LAMINAZIONE SOTT.

229

194

140

72,16

115

88,46

15

11,54

7

3

MARCONI SUD

635

490

427

87,14

380

89,83

43

10,17

2

1

MERLONI 11

637

590

437

74,07

270

63,23

157

36,77

6

4

MERLONI 12

692

600

460

76,67

350

76,92

105

23,08

2

3

MF COMPONENTI

146

124

109

87,90

92

86,79

14

13,21

1

2

PRIMA A.D.

52

46

46

100

44

95,65

2

4,35

0

0

PROMA

211

179

114

63,69

43

38,39

69

61,61

1

1

S.L.S.

53

45

15

33,33

15

100

0

0

0

0

SIDERURGIA D. LEALI

20

17

15

88,24

15

100

0

0

0

0

SIEMENS

341

306

207

67,65

182

88,78

23

11,22

1

1

SILIA

305

173

124

71,68

87

70,16

37

29,84

0

0

TOWER AUTOM

272

231

179

77,49

145

100

0

0

20

14

WORTHINGTON

90

76

70

92,11

58

85,29

10

14,71

1

1

TOT AZIENDE N°27

7213

4620

3472

75,15

2708

79,95

679

20,05

50

35

	
	

DATI REFERENDUM USCITA CCNL 2006 NAPOLI

AZIENDE

ADDETTI

COINVOLTI

VOTANTI

% VOTANTI

SI

%

NO

%

B

N

ACTARIS

50

50

50

100,00

47

97,92

1

2,08

2

0

ALENIA CASORIA

349

296

235

79,39

196

85,96

32

14,04

2

5

ALENIA NOLA

806

685

435

63,50

253

58,70

178

41,30

1

3

ALENIA POMIGLIANO

2168

1842

1165

63,25

554

47,72

607

52,28

4

0

ANSALDO BREDA

927

635

449

70,71

335

74,61

114

25,39

0

0

ANSALDO SEG. FERR.

223

129

117

90,70

96

82,05

21

17,95

0

0

ANSALDO SISTEMI

202

171

47

27,49

42

89,36

5

10,64

0

0

ASM (EX STOLA)

271

230

212

92,17

47

22,38

163

77,62

0

2

ASUB

362

307

144

46,91

76

54,68

63

45,3

3

2

ATOS ORIGIN

305

259

138

53,28

128

94,81

7

5,19

1

2

AVIO ACERRA

315

267

197

73,78

128

65,64

67

34,36

0

2

AVIO COST

44

42

40

95,24

39

97,50

1

2,50

0

0

AVIO POMIGLIANO

836

710

671

94,51

443

66,52

223

33,48

3

2

AVIR

49

49

31

63,27

26

83,87

5

16,13

0

0

BEN VAUTIER

53

50

50

100

50

100

0

0

0

0

CAB SPA

24

24

24

100

17

100

0

0

7

0

COMAU AVIO ACER.

28

28

23

82,14

20

86,96

3

13,04

0

0

COMAU AVIO POM.

39

36

34

94,44

25

73,53

9

26,47

0

0

DE VIZIA TRANSFER

26

24

21

87,50

2

9,52

19

90,48

0

0

DRESSER

119

101

97

96,04

30

31,91

64

68,09

2

1

EDS ITAL. SOFTWARE

232

197

153

77,66

142

94,04

9

5,96

1

1

ELASIS

730

630

363

57,62

274

79,42

71

20,58

11

7

ELMECO

23

23

21

91,30

21

100

0

0

0

0

ELSAG

205

212

80

37,74

62

77,50

18

22,50

0

0

ERGOM AUTOMOTIVE

52

52

52

100

1

1,92

51

98,08

0

0

ERGOM NAPOLI

775

603

575

95,36

429

75,66

138

24,34

4

4

F.LLI D'ANIELLO

49

49

47

95,92

47

100

0

0

0

0

FIAT AUTO POM.

5239

4453

2351

52,80

513

22,12

1806

77,88

3

29

FIAT CENTER+COMM

55

55

55

100

55

100

0

0

0

0

FIAT GES/SEPIN/G.V

142

128

122

95,31

91

76,47

28

23,53

2

1

FINCANTIERI

680

584

497

85,10

390

78,47

107

21,53

2

1

FISIA CAIVANO

70

58

50

86,21

36

72,00

14

28,00

0

0

FOM SPA

46

41

39

95,12

37

100

0

0

1

1

FUCINATURA CARB.

55

55

50

90,91

50

100

0

0

0

0

GEPIN DATITALIA

258

120

118

98,33

110

93,22

8

6,78

0

0

G.C. SPA

47

47

42

89,36

40

95,24

2

4,76

0

0

GETRONICS

111

93

67

72,04

63

94,03

4

5,97

0

0

IBM ITALIA

98

83

49

59,04

42

85,71

7

14,29

0

0

IPM

183

155

88

56,77

65

77,38

19

22,62

2

2

KEI SAPETY

130

110

110

100

80

78,43

22

21,57

6

2

LA BRIL

23

23

23

100

23

100

0

0

0

0

LA GATTA

88

88

76

86,36

66

86,84

10

13,16

0

0

LAFER

45

45

40

88,89

40

100

0

0

0

0

LEAR CORP. CAIVANO

143

121

65

53,72

15

23,81

48

76,19

2

0

MAFRA

49

49

43

87,76

42

97,67

1

2,33

0

0

M.MARELLI CAIVANO

130

110

94

85,45

35

38,46

56

61,54

3

0

MAGNAGHI AERON.

250

230

203

88,26

85

41,87

118

58,13

0

0

MBDA FUSARO

518

455

142

31,21

105

74,47

36

25,53

1

0

MECC. NAV.+AZ.PORT

88

88

70

79,55

58

89,23

7

10,77

2

0

MECFOND

80

68

63

92,65

62

98,41

1

1,59

0

0

MERID BULLONI

101

101

93

92,08

86

93,48

6

6,52

0

1

METALFERR

86

82

80

97,56

78

97,50

2

2,50

0

0

NEATEC

113

96

83

86,46

73

90,12

8

9,88

1

1

NOVAFERRO

68

66

60

90,91

25

49,02

26

50,98

4

5

NOVATEL

157

133

130

97,74

25

19,23

105

80,77

0

0

OAN

622

528

377

71,40

234

64,46

129

35,54

0

14

O.PRE

60

60

50

83,33

50

100

0

0

0

0

ORTOP.OSPEDALIERA

32

32

32

100

31

96,88

1

3,13

0

0

PARAVIA

24

22

19

86,36

17

89,47

2

10,53

0

0

PIAGGIO AERO IND.

34

31

31

100

31

100

0

0

0

0

PIANESE

148

124

115

92,74

102

91,07

10

8,93

2

1

SEII

282

239

164

68,62

84

51,85

78

48,15

0

2

SELEX FUSARO

526

476

386

81,09

367

95,57

17

4,43

2

0

SELEX GIUGLIANO

446

379

277

73,09

243

88,36

32

11,64

1

1

SIST.SP.M. MARELLI

332

301

238

79,07

124

52,99

110

47,01

2

2

STMICROELETTRON.

260

221

66

29,86

45

66,18

21

31,82

0

0

TELECONTROLLI

92

76

70

92,11

55

80,88

13

19,12

2

0

TIBERINA

101

101

92

91,09

90

97,83

2

2,17

0

0

TNT ARVIL LOGINT

574

420

343

81,67

184

53,64

159

46,36

0

0

VITROCISET

15

15

15

100

8

53,33

7

46,67

0

0

VLF

220

187

184

98,40

137

74,86

46

25,14

0

1

WASS

73

61

59

96,72

57

96,61

2

3,39

0

0

WATT SUD

75

63

52

82,54

47

94

3

6

0

2

WHIRLPOOL

695

597

439

73,53

261

59,86

175

40,14

1

2

TOT AZIENDE N°74

22971

19371

13383

69,09

8087

61,25

5117

38,75

78

101

	

DATI REFERENDUM USCITA CCNL 2006 SALERNO

AZIENDE

ADDETTI

COINVOLTI

VOTANTI

% VOTANTI

SI

%

NO

%

B

N

ALCATEL

171

171

171

100

135

80,84

32

19,16

4

0

AMCOR

165

140

96

68,57

62

65,26

33

34,74

1

0

AURORA

30

30

27

90,00

26

96,30

1

3,70

0

0

AUTOMAR

50

42

23

54,76

21

91,30

2

8,70

0

0

C.M.S.

123

115

108

93,91

100

95,24

5

4,76

0

3

CAPOLO

114

96

84

87,50

78

92,86

6

7,14

0

0

CARR S.LEONARDO

31

31

31

100

31

100

0

0

0

0

CIRTE

63

63

55

87,30

46

83,64

9

16,36

0

0

ELKU SUD

18

18

16

88,89

16

100

0

0

0

0

ELLE UFFICI

39

39

33

84,62

33

100

0

0

0

0

E.P.P.

40

40

36

90,00

32

94,12

2

5,88

2

0

EUROFLEX

32

32

28

87,50

28

100

0

0

0

0

FABA NOC. SUPER.

170

144

99

68,75

66

67,35

32

32,65

1

0

FERGOM

30

30

20

66,67

19

95,00

1

5,00

0

0

FISIA

60

60

50

83,33

48

100

0

0

1

1

FONDERIE PISANO

130

130

126

96,92

120

98,36

2

1,64

3

1

GAMA

58

58

49

84,48

49

100

0

0

0

0

G.S.I.

27

27

25

92,59

25

100

0

0

0

0

IDEAL CLIMA

290

246

209

84,96

163

78,37

45

21,63

0

1

MACCAFERRI

71

71

66

92,96

64

100

0

0

2

0

MECOM

18

18

14

77,78

14

100

0

0

0

0

MERCANTILE ACC.

40

40

32

80,00

30

93,75

2

6,25

0

0

METELLIANA

22

22

19

86,36

19

100

0

0

0

0

METODA

90

90

82

91,11

82

100

0

0

0

0

MILIONE

24

24

18

75,00

18

100

0

0

0

0

NACO

45

45

36

80,00

21

60,00

14

40,00

0

1

NATIONAL LAN

50

50

45

90,00

42

93,33

3

6,67

0

0

OMSAC

35

35

29

82,86

29

100

0

0

0

0

OSLA

105

89

80

89,89

80

100

0

0

0

0

PARAVIA

32

32

20

62,50

20

100

0

0

0

0

PARCO SCIEN E TECN.

26

26

18

69,23

18

100

0

0

0

0

PARELES

60

51

48

94,12

37

84,09

7

15,91

4

0

PROFILATI ITALIA

85

72

60

83,33

58

96,67

2

3,33

0

0

PUCILLO

22

22

15

68,18

15

100

0

0

0

0

SALERNO MAN

123

104

55

52,88

47

92,16

4

7,84

3

1

SIMSA

55

55

48

87,27

48

100

0

0

0

0

SIRTI BATTIPAGLIA

80

80

75

93,75

74

98,67

1

1,33

0

0

SMORA

14

14

10

71,43

10

100

0

0

0

0

TECNO CAP

70

59

50

84,75

45

90,00

5

10,00

0

0

VALTELLINA

70

59

58

98,31

51

96,23

2

3,77

5

0

VEPRAL

80

68

66

97,06

52

78,79

14

21,21

0

0

TOT. AZIENDE N° 41

2858

2638

2230

84,53

1972

89,80

224

10,20

26

8

																							

																																		

Dati del referendum in uscita CCNL 2006 Province della Campania.

 

Province

N° Aziende

Addetti

Aventi diritto

Votanti

%

SI

%

NO

%

B/N

Avellino

17

5442

4934

2996

60.72

2009

68.40

928

31.60

59

Benevento

9

610

517

453

87.62

318

75.18

105

24.82

30

Caserta

30

7213

4953

3472

70.10

2708

79.95

679

20.05

85

Napoli

74

22971

19371

13383

69.09

8087

61.25

5117

38.75

179

Salerno

40

2687

2467

2059

83.46

1837

90.54

192

9.46

30

Campania

170

38903

32242

22363

69.36

14959

68.06

7021

31.94

383

 Napoli, 21 febbraio 2006


Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania sul referendum per il Contratto dei Metalmeccanici.

“E’ stata una  prova difficile ma   riuscita di democrazia anche per i metalmeccanici della Campania.

  Dopo centinaia di assemblee, circa il 70% dei lavoratori ha partecipato al referendum sul contratto.

  Il SI prevale largamente con il 68% dei voti.

  In particolare in molte medie e grandi aziende della regione: Avio di Pomigliano e Acerra, Whirlpool, Ansaldobreda,Ergom, Selex Sistemi del Fusaro e di Giugliano,  Fincantieri di Castellammare di Stabia, Indesit (ex Merloni) di Caserta, Marconi e Siemens di Marcianise, Firema Trasporti, Iveco ed FMA in provincia di Avellino.

  Nel settore aeronautico il Si si afferma all’Aenia di Casoria e di Nola, all’O.A.N. di Capodichino, il No all’Alenia di Pomigliano e alla Magnaghi

  Il Si è largamente maggioritario nelle piccole e medie aziende, in particolare nelle province di Salerno e Benevento.

  Ora è necessario rilanciare la contrattazione aziendale  a partire dal gruppo Fiat, dando risposte salariali agli operai, in particolare i più giovani, che sono inquadrati ai livelli più bassi.

  E’ qui, infatti che si concentra la maggiore sofferenza che si è manifestata con la larga prevalenza del NO in alcune realtà industriali come l’Alfa e in alcune aziende del settore auto.

  Ha inciso, peraltro, sui risultati del referendum in Campania, come in altre realtà del Mezzogiorno, la particolare situazione di aggravamento delle condizioni sociali e di reddito del Sud.”

  Napoli 20 febbraio 2006


Il contratto ottiene il 68% di sì tra i metalmeccanici della Campania.

Massiccia è stata la partecipazione in Campania al referendum sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro dei Metalmeccanici.

Circa il 70% dei lavoratori interessato si è recato alle urne aperte in tutte le aziende della Regione.

Prevalgono i sì con oltre il 68% dei voti.

Prevale il sì in molte medie e grandi aziende della Regione.

Ora, nel valutare positivamente il risultato del referendum, bisognerà riflettere sui motivi del no che si è espresso nel voto e sulla concentrazione tra gli operai, in particolare i giovani, inquadrati ai livelli professionali e salariali più bassi.

Napoli, 20 febbraio 2006

Le segreterie Fim Fiom Uilm Campania


Dichiarazione di Massimo Brancato Segretario Generale della Fiom-Cgil di Napoli sulle ultime vicende alla Fiat Auto di Pomigliano. 

  “Gli incidenti organizzati dallo Slai Cobas per impedire lo svolgimento dell’assemblea del  15 febbraio scorso  alla Fiat Auto di Pomigliano sono stati un fatto gravissimo perché tendenti ad impedire con la violenza il libero pronunciamento dei lavoratori sul rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici.

  La violenza è stata sconfitta dai lavoratori attraverso la loro massiccia partecipazione al voto referendario.

  Non è con i licenziamenti, che la Fiat  ha notificato,  che si risponde però alla situazione che si è determinata in fabbrica,  perciò chiedo che vengano ritirati.

  Occorre aprire un confronto stringente sulle relazioni sindacali e sulle prospettive industriali dello stabilimento per favorire migliori condizioni di vita  e di lavoro in fabbrica e garantire la piena realizzazione dei progetti di sviluppo su Pomigliano d’Arco".

 

  Napoli, 17 febbraio 2006


Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania sull'aggressione dello Slai Cobas all'assemblea di Fiat Auto di Pomigliano

 

  “Una squadraccia fascista dello SLAI – COBAS, dopo che lo stesso tentativo non era riuscito  nell’assemblea della mattina, ha impedito con la violenza fisica lo svolgimento dell’assemblea del 2° turno sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale all’Alfa di Pomigliano D’Arco.

  L’episodio è gravissimo perché è stato messo in discussione il diritto democratico dei lavoratori a partecipare alle assemblee sindacali.

  Noi non ci lasceremo intimidire da una sparuta pattuglia di teppisti e provocatori.

  Una cosa è il dissenso che abbiamo sempre rispettato,altra cosa la violenza preordinata che nega il confronto democratico.

  Per questo motivo innanzitutto garantiremo a tutti i lavoratori dell’Alfa di Pomigliano il diritto ad essere informati e a decidere democraticamente  sul contratto attraverso il referendum che si terrà entro la fine di questa settimana”   

  Napoli,14 Febbraio 2006


Martedì 26 luglio 2005, ore 10.00, sala "G. Federico" Cgil di Napoli via Torino 16, Tavola rotonda dal titolo "E' possibile la ripresa con slari bassi?", promossa dalla Fiom di Napoli nell'ambito della vertenza per il rinnovo del contratto Nazionale.

La trattativa per il rinnovo del biennio salariale del Contratto dei lavoratori metalmeccanici attraversa una fase di stallo: le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e uilm hanno richiesto 130 euro di aumento, mentre la Federmeccanica è ferma all'offerta di 60. Tale offerta potrebbe aumentare (ma non è dato sapere quanto) in cambio di un accordo che renda immediatamente disponibile per le aziende, senza contrattare con le RSU, l'orario di lavoro settimanale.

Dietro le ragioni del blocco della trattativa emergono questioni più generali che la Fiom napoletana intende approfondire con la tavola rotonda in programma martedì 26 luglio 2005, alle ore 10.00 presso la sala "G. Federico" della Cgil di Napoli, in via Torino 16.

La domanda che animerà  - coordinato dal segretario generale della Fiom di Napoli, Massimo Brancato - trai professori Emilio Esposito, della Facoltà di Ingegneria, e Ugo Marani, della Facoltà di Economia, dell'Università Federico II di Napoli e il segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi, sarà: "E' possibile la ripresa con salari bassi?" e rappresenterà la provocazione per discutere di dinamiche salariali - caratterizzate da moderazione in un epoca di bassa inflazione - domanda interna - segnata da una lunga fase di stagnazione - e competitività - intesa come necessità di ricostruire il patrimonio di tecnologie e di saperi delle nostre imprese contro la logica esclusiva della riduzione dei costi.

Napoli, 25 luglio 2006

La Segreteria Fiom di Napoli


 

Comunicato delle Segreterie di Fim, Fiom, Uilm di Caserta sullo sciopero di quattro ore per il rinnovo del biennio salariale del CCNL.

Contro la posizione assunta da Federmeccanica sul rinnovo del biennio economico del CCNL dei metalmeccanici, Fim Fiom Uilm Nazionali hanno proclamato un ulteriore pacchetto di ore di sciopero.

Fim Fiom Uilm della Provincia di Caserta, conformemente a quanto deliberato, indicono per venerdì 22 luglio 2005 quattro ore di sciopero, secondo le modalità che saranno definite e comunicate dalle RSU di fabbrica.

Caserta, 20 luglio 2005

Le Segreterie Fim Fiom Uilm di Caserta


 

Piena riuscita dello sciopero di quattro ore per il rinnovo del biennio salariale del CCNL a Benevento e Avellino.

Piena riuscita dello sciopero di quattro ore per il rinnovo del biennio salariale del CCNL a Benevento e Avellino.

Anche nelle aree interne della nostra Regione continua la mobilitazione dei lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del biennio salariale del CCNL.

Quattro ore di sciopero sono state effettuate in tutte le aziende metalmeccaniche della Provincia di Benevento venerdì 15 luglio; mentre lo sciopero, sempre di quattro ore, ha interessato la Provincia di Avellino lunedì 17 luglio.

Le adesioni allo sciopero sono state molto elevate in tutte le aziende delle due province, in particolare ad Avellino, con punte del 90 per cento alla Denso e alla Irisbus (ex Iveco).

Questa settimana lo sciopero, sempre di quattro ore, sarà articolato nelle fabbriche della Provincia di Napoli.

Napoli, 19 luglio 2005

La Segreteria Regionale Fiom


 

Comunicato delle Segreterie di Fim Fiom Uilm della Provincia di Napoli sullo sciopero di 4 ore per il rinnovo del Contratto

Le Segreterie di Fim, Fiom, Uilm della Provincia di Napoli, hanno valutato, in coerenza con la discussione degli esecutivi unitari del 13 luglio u.s., di invitare tutte le R.S.U. delle aziende del territorio a programmare ed effettuare quattro ore di sciopero entro venerdì 22 luglio 2005, con le modalità che riterranno più opportune.

Tale decisione vuole essere la risposta forte, democratica e unitaria alla provocatoria proposta di Federmeccanica che continua ad essere ancorata a 60 (sessanta!!!) euro, con la  possibilità di un incremento degli stessi solo a fronte di un accordo che conceda alle aziende di disporre unilateralmente dell'orario di lavoro.

Negando, inoltre, un confronto su tutti i punti della nostra piattaforma.

PER USCIRE DALLO "STALLO" IN CUI FEDERMECCANICA HA FATTO PRECIPITARE LA TRATTATIVA

ADERIAMO TUTTI ALLO SCIOPERO

Napoli, 18 luglio 2005

Le Segreterie di Fim Fiom Uilm della Provincia di Napoli

 


 

Ordine del giorno approvato dal Direttivo Regionale Fiom Campania del 7 luglio 2005

 

Il Direttivo Regionale della Fiom Campania fa proprio il documento sulla vertenza per il rinnovo del biennio salariale del CCNL approvato dal Comitato Centrale nella riunione del primo luglio u.s.

  • Indica a tutte le strutture territoriali l'esigenza di sviluppare in Campania, anche attraverso attivi unitari, le iniziative di lotta programmate a sostegno della vertenza contrattuale nazionale, dallo sciopero degli straordinari alle quattro ore di sciopero, con una articolazione interna ed esterna alle aziende;

  •  Impegna le strutture ed i delegati all'iniziativa per la piena applicazione dei diritti sindacali, previsti dal CCNL vigente, in materia di informazione e contrattazione di orari e straordinari attraverso le azioni sindacali e legali necessarie;

  • Definisce la costituzione di un Osservatorio regionale su orari e contrattazione aziendale.

Approvato all'unanimità.

Napoli, 7 luglio 2005


 

LE INIZIATIVE  IN CAMPANIA PER LO SCIOPERO NAZIONALE DEI METALMECCANICI 

DEL 15 APRILE

NAPOLI

·        LUNEDI  11 APRILE ATTIVO PROVINCIALE UNITARIO DEI DELEGATI  C/O SALONE CGIL NAPOLI

·        15 APRILE MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A NAPOLI PIAZZA DEI MARTIRI C/O L’UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI

CASERTA

·        15 APRILE MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A CASERTA – VIA ROMA C/O UNIONE INDUSTRIALI DI CASERTA

SALERNO

·        13 APRILE ATTIVO PROVINCIALE UNITARIO DEI DELEGATI C/O CENTRO SOCIALE SALERNO

AVELLINO

·        13 APRILE ATTIVO PROVINCIALE UNITARIO DEI DELEGATI C/O CENTRO SOCIALE AVELLINO

BENEVENTO

·        12 APRILE ATTIVO PROVINCIALE UNITARIO DEI DELEGATI C/O SALONE CGIL BENEVENTO  

                                                      

                                 La Segreteria Regionale Fiom Campania                                                                              

Napoli, 08/4/2005                                                                                    


 

Federazione Impiegati Operai Metalmeccanici

Regionale Campania  

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI

( Segretario Generale Fiom Campania)

I lavoratori dell’Alfa hanno compreso che, nel quadro generale della crisi della Fiat, è a rischio il futuro di Pomigliano d’Arco.

Lo dimostra la piena riuscita dello sciopero di oggi all’Alfa, ma anche nelle aziende collegate e dell’indotto.

Ma in discussione sono le prospettive dell’intero polo industriale, dopo l’Alenia, anche il futuro dell’avio  per il progetto di smantellamento delle attività di ricerca e progettazione  contro il quale  hanno scioperato sempre oggi per 4 ore i lavoratori dello stabilimento pomiglianese.

E’ necessario che intervengano il Governo e la Regione Campania.

Sarebbe utile che nella campagna di ascolto del Presidente Bassolino vi sia una tappa sul tema della crisi industriale con  il sindacato e i delegati metalmeccanici delle fabbriche della regione.

Napoli, 25 febbraio 2005


 

 

FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA 

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI  

( Segretario Generale Fiom Campania)

“ I metalmeccanici della Campania hanno approvato con circa  il 90% dei voti  a favore la piattaforma unitaria per il rinnovo del biennio salariale del Contratto Nazionale di Lavoro.

E’ stata una grande prova di partecipazione democratica con oltre 300 assemblee, che si sono svolte nelle aziende metalmeccaniche della regione, e circa il 75%  dei lavoratori che hanno votato  nel referendum sulla piattaforma.

Con il consenso ed il sostegno avuto dai lavoratori nel referendum, andiamo più forti al negoziato con Federmeccanica per affermare il valore del contratto nazionale per il Mezzogiorno”

Napoli, 21 febbraio 2005


 

Dati provinciali referendum piattaforma CCNL 2005 CAMPANIA

Province

N° aziende

Addetti

coinvolti

votanti

%votanti/

SI

%

NO

%

bianche

nulle

 

 

 

 

 

coinvolti

 

 

 

 

 

 

Avellino

16

5437

4715

2775

58,85

2485

90,83

251

9,17

22

18

Benevento

9

602

602

422

70,10

414

98,10

8

1,90

0

0

Caserta

29

7167

5325

4391

82,46

3992

92,02

346

7,98

36

24

Napoli

88

22532

19956

15363

76,98

13331

87,82

1849

12,18

180

3

Salerno

26

2916

2638

2137

81,01

2030

95,80

89

4,20

13

5

Campania

168

38654

33236

25088

75,48

22252

89,74

2543

10,26

251

50

 


FIM – CISL / FIOM – CGIL / UILM - UIL   CAMPANIA

COMUNICATO SINDACALE

I risultati del referendum confermano  in Campania l’adesione dei lavoratori metalmeccanici alla proposta di FIM,FIOM e UILM per la piattaforma unitaria per il rinnovo  del biennio salariale del CCNL.

Su un totale di 38654 addetti in168 aziende, hanno votato il 75 % 

dei presenti , pari a 25088.               

  I SI hanno registrato il  90% circa pari a 22252 voti, mentre  i NO  hanno raggiunto

 il 10 % circa pari a 2543 voti.

  Nel sottolineare il dato importante di partecipazione al voto, risulta evidente il consenso generalizzato nelle piccole, medie e grandi aziende del settore alla piattaforma unitaria.

  Questa partecipazione e il consenso registrato consentono di affrontare con il necessario sostegno la vertenza e il  negoziato con Federmeccanica .

             

                                                                        LE SEGRETERIE REGIONALI

                                                                       FIM – FIOM - UILM CAMPANIA

 Napoli,21/02/2005


 

FIM – FIOM – UILM – FISMIC   CAMPANIA

  COMUNICATO SINDACALE

Le Segreterie Regionali Fim,Fiom , Uilm e Fismic  hanno definito l’articolazione in Campania delle iniziative di lotta a sostegno della vertenza Nazionale  Fiat :

25 Febbraio  8 ore di sciopero dei lavoratori dell’Alfa di Pomigliano D’Arco, delle aziende collegate e dell’indotto diretto ( in  C. I. G. dal 7 al 13 Marzo)

11 Marzo 8 ore di sciopero di tutte le altre aziende del settore auto ( che non sono in C. I. G. dal 7 Marzo al 13 Marzo)

Per la manifestazione Nazionale dei lavoratori Fiat a Roma, Fim – Fiom -  Uilm – Fismic organizzeranno in tutti i territori interessati e da tutte le aziende del settore auto la partenza di pulman per garantire una massiccia partecipazione dei lavoratori.

                                                                           Le Segreterie Regionali

                                                                  Fim - Fiom - Uilm - Fismic Campania

Napoli,15 Febbraio 2005


 

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI SEGR. GENERALE FIOM CAMPANIA

Ora è evidente che la crisi generale della Fiat investe anche l'Alfa di Pomigliano D'Arco.

L'annuncio dell'azienda del ricorso a una settimana di cassa integrazione dal 7 al 13 Marzo per tutto lo stabilimento è un campanello d'allarme grave e preoccupante.

Così vengono rimessi in discussione gli impegni presi dalla Fiat nell'accordo dell'Aprile 2003 che prevedevano il rilancio dell'Alfa.

A distanza di due anni,infatti non vi è stato alcun incremento dei livelli occupazionali e ora arriva la cassa integrazione nell'indotto vi sono oltre 500 posti di lavoro a rischio.

Le scelte annunciate dall'aministratore delegato della Fiat Demel di separare le produzioni di Pomigliano dal marchio Alfa e di delocalizzazione dell'indotto nei paesi emergenti mettono in discussione il futuro del settore auto in Campania.

La stessa vicenda del Put con Genera Motors determina incertezza sulle prospettive della F.M.A. di Pratole Serra.

I lavoratori del gruppo e dell'indotto auto sapranno rispondere alla Fiat anche in Campania con la mobilitazione e le inziative di lotta unitarie con 4 ore di sciopero già decise a livello Nazionale dall'assemblea dei delegati Fiat.

Ora, ancora di più e necessario che intervengano il Governo e la Regione Campania.

Napoli,08/02/2005


FIM – CISL        FIOM – CGIL        UILM -UIL

Campania e Caserta

COMUNICATO SINDACALE

Si è svolta stamattina a Napoli una manifestazione della IXFIN di Marcianise con la partecipazione di oltre 500 lavoratori.

Il corteo ha raggiunto,dal porto di Napoli, la sede della Giunta Regionale della Campania, dove una delegazione sindacale si è incontrata con l’assessore regionale alle attività produttive  dott. Alois.

Nell’incontro l’assessore ha assunto l’impegno, come richiesto dai lavoratori e dal sindacato, di un intervento ufficiale della Giunta Regionale della Campania nei confronti della Presidenza del Consiglio, perché sia determinata una soluzione positiva della vertenza con un intervento pubblico diretto attraverso Sviluppo Italia e la definizione così di un nuovo assetto societario, che risolva la crisi finanziaria aziendale e garantisca la continuità produttiva e occupazionale.

L’assessore Alois ha inoltre garantito ha partecipazione all’incontro che si svolgerà mercoledì 20 Ottobre p.v. presso la Presidenza del Consiglio .

 

 

                                                                                  Le Segreterie                

Fim – Fiom - Uilm di Caserta e della Campania

Napoli, 15/10/2004

 

 


 

NOTA SULLA CRISI INDUSTRIALE DELLA

 SEGRETERIA FIOM CAMPANIA

La situazione industriale, in particolare nel settore metalmeccanico, ha raggiunto in Campania una eccezionale gravità, interi settori strategici sono al tracollo, oltre 7000 posti di lavoro sono a rischio.

Lo storico polo meridionale dell’industria elettronica a Caserta, oggi riconvertito dal punto di vista tecnologico alle attività manifatturiere del settore telecomunicazioni/informatico, corre il rischio di essere cancellato, travolto dalle crisi finanziarie di gruppi nazionali come Finmek e Luppi (Ixfin) e dai processi di riorganizzazione e delocalizzazione delle multinazionali Marconi e Siemens.

Cosi anche in provincia di Salerno per Alcatel a Battipaglia, Finmek (ex Ericsson) a Pagani e Finmatica.

A Napoli nel settore della telefonia con la crisi del gruppo IPM e in tutta la Regione per il comparto delle istallazioni telefoniche, investito dalle conseguenze della riduzione degli investimenti  e dalla politica dei subappalti operata da Telecom.

Insomma dalle istallazioni al manifatturiero, alla produzione Software l’intero sistema produttivo settoriale è in una crisi strutturale.

La decisione di Finmeccanica e Alenia relativa all’assegnazione del programma Boing 7 e 7 sarà determinante per verificare il rilancio tecnologico o il declino definitivo del settore aeronautico in Campania.

Siamo, infatti, attualmente di fronte ad un evidente graduale ridimensionamento della attività produttive e dell’occupazione negli stabilimenti Alenia,ed in particolare a Pomigliano d’Arco, cosi come nell’articolato indotto del settore.

Nel settore auto gli investimenti previsti all’Alfa di Pomigliano e le scelte industriali per la FMA ad Avellino, se garantiscono una relativa stabilità produttiva ed occupazionale, non prefigurano gli sviluppi annunciati dalla Fiat.

Se l’occupazione strutturale negli stabilimenti Fiat non cresce, nonostante quanto previsto dagli accordi sindacali Fiat per l’Alfa nell’indotto si registra un ulteriore ridimensionamento dell’occupazione, conseguenza dell’ulteriore stretta sui costi operata dalla Fiat 

Le attività dell’ IRISBUS (Iveco) a Grottaminarda vengono ridotte a monoproduzione di  bus urbani, con il ridimensionamento degli organici; crisi finanziarie e processi di delocalizzazione di multinazionali investono altre realtà produttive, dalla Silia di Caserta all’Exide di Napoli.

Il tessuto delle piccole e medie aziende della regione è investito da un processo di crisi a macchia d’olio, che prefigura per intere aree territoriali una vera e propria de-industrializzazione.

In tal senso decisiva per il rilancio di attività industriali sul piano territoriale in alcuni bacini è l’approvazione dei contratti di programma per l’area di crisi Formenti a Sessa Aurunca e per il Consorzio Genesis per l’indotto Whirpool nell’area orientale di Napoli.

Gravissime sono le responsabilità del Governo nella profonda situazione di crisi delineata dai dati dell’osservatorio Fiom.

Non vi è traccia di una politica industriale nell’azione del Governo, tanto più in una regione meridionale come la Campania colpita dai provvedimenti di taglio agli interventi finanziari per il sostegno allo sviluppo del Sud, confermati ed accentuati dalla proposta di legge finanziaria 2005 approvata dal Consiglio dei Ministri.

La questione industriale in Campania deve diventare priorità assoluta per le istituzioni e le Forze Politiche democratiche della nostra regione, superando sottovalutazioni, limiti ed errori che pure vi sono stati nelle scelte di governo locale e regionale degli ultimi anni.  

Il sindacato dei metalmeccanici, unitariamente, nelle prossime settimane metterà all’ordine del giorno la crisi industriale con le proposte per affrontarla e le iniziative necessarie a sostegno di una piattaforma di rilancio industriale indispensabile per il futuro della Campania.

Napoli 01.10.2004

   

Dati elaborati a cura della Fiom – Cgil Campania 

Situazioni di crisi – Settore metalmeccanico – Regione Campania – Settembre 2004

 

Settore               N° Aziende       Addetti Coinvolti       Posti di Lavoro a Rischio                                                                                                

Istal. Telefiniche         11                    2800                             1000 Circa

Telecomunicazioni       9                    4500                              3000 Circa  

Informatica                  5                      870                                310 Circa

Elettrodomestici e Ind. 3                      565                                450 Circa

Indotto Auto                7                      896                                500 Circa

Aeronautico e Ind.       6                    3770                                250 Circa

Altri Settori               16                    2840                               1810 Circa

             TOTALE      57                   15947                            7320

I dati relativi al settore istallazioni telelefoniche sono aggiuntivi a quelli forniti nella schede per provincia e si riferiscono alle undici aziende del settore operanti in Campania : Site, Sirti, Valtellina ( ex Ici) , Itel, Sielte, Ciet (ex Alcatel),Infotel -Intelit (Gruppo Ericsson), Tecnosistemi ( Procedure fallimentare), Est ( in affitto a Sielte).

La valutazione relativa ai posti di lavoro nel settore istallazioni telefoniche si riferisce agli effetti della cigs di settore applicata anche a rotazione nei cantieri aperti, agli esuberi relativi ai cantieri chiusi e alle procedure fallimentari in corso.

Mancano i dati relativi ad altre piccole aziende nelle quali sono aperte situazioni di crisi con ricorso alla mobilità per riduzione di personale o cessazione di attività.

 

SITUAZIONI DI CRISI – AZIENDE METALMECCANICHE

 PROVINCIA DI NAPOLI -SETTEMBRE 2004

    Azienda           Località        Settore                 Addetti          Situazione attuale

Gruppo IPM        Arzano      Telecomunicazioni       592         282 Lavoratori in CIGS

Getronics          Napoli         Informatico                140            30 Lavoratori in CIGS

Gepin Datitalia   Napoli         Informatico                470         126 Lavoratori in CIGS

 Infocenter        Casalnuovo   Informatico                 70            30 Lavoratori in CIGS

Ilmas Sud         Acerra         Aeronautico                58        49 Lav. in contrat. solid.

La Gatta           Pomigliano   Aeronautico                99            78 Lavoratori in CIGS

Alenia - Pomigliano-Nola-Casoria   Aeronautico     3600     50% Degli addetti ha      effettuato CIG Ordinaria per 16 settimane nel 2002, 2003 ,2004

 Exide              Casalnuovo    Accumulatori            172        Ricorso alla CIGS per  tutti gli addetti a seguito della cessazione di attività.

Metalfer            T. Annunziata    Macchine Utensili    101       Senza Commesse .                                                          

Off. Torresi        T. Annunziata    Manufatti Stradali     45        30 Lavoratori in CIGS

Ipd                    T.Annunziata    Pali Stradali x Enel    25        15 Lavoratori in CIGS

Ex Dalmine        T.Annunziata    Tubi Pali                    50       50 Lavoratori in CIGS

Trw Automotive    Caivano            Volanti Auto             69    61Lav. in Cigsx13 Sett.

Italmetalli            S.Vitaliano        Rottamazione         110 Chiusa x prob.Ambientali

Indotto                 Acerra            Metalmeccanico      200        CIGS Mobilità      Montefibre

Selca                  Pomigliano       Cavi x Auto            47  Procedura in corso per liquidazione Giudiziaria.

Icmi                    Napoli             Siderurgico              55  Tutti gli addetti in cigs cotratto di programma genesis per impiego.

Ergom                Napoli              Indotto Auto          526 -  134 in Mobilità  Automotive

Ict                     Casavatore        Comp. Elettronica    65    Cessazione di Attività    

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SITUAZIONE DI CRISI - AZIENDE METALMECCANICHE -                              PROVINCIA DI BENEVENTO - SETTEMBRE 2004 -

Azienda     Localita            Settore              Addetti    Situazione Attuale

Decalif        Benevento      Indotto Auto            20       Ces.ne di attività tutti in Mob.

Ilm             Benevento      Ind. Aeronautico       20       N. Proprietà Trasf. Arzano

Acs            Airola            Ind. Aeronautico        50       35 Lavoratori in CIGS

Tecnopanel   Telesino      Capannoni Lattoneria  20  Ces.ne di attività tutti in Mob.

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    SITUAZIONE DI CRISI - AZIENDE METALMECCANICHE -                       PROVINCIA DI CASERTA - SETTEMBRE 2004 -

Azienda        Localita                  Settore            Addetti        Situazione Attuale

Finmek        S.M.Capua Vetre     Telecom.zioni    750            Amm.ne Straordinaria Access

Costelmar    S.Marco Evangelista  Telecom.zioni    90            Amm.ne Straordinaria G.Finmek

Ixfin            Marcianise                 Telecom.zioni    950  Crisi Finaz.Nuova Propirietà

Marconi       Marcianise                Telecom.zioni    750        200 Lavoratori in CIGS

Eds            Caserta                      Informatica       260        30 Lav. Mob.e CIGO

Formenti    Sessa Arunca              Elettronica       450        CIGS in attesa di attesa approvazione contratto di programma nuove iniziative industriali

Silia          P. Maggiore                 Elettrodomestici   350      Crisi Finanziaria

Maresi      S.Marco Evangelista      Indotto Auto          80       CIGS

Sls           S.Marco Evangelista      Indotto Auto         100      CIGS

Apm        S.Marco Evangelista       Indotto Auto          60        CIGS

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SITUAZIONE DI CRISI - AZIENDE METALMECCANICHE -                     PROVINCIA DI SALERNO - SETTEMBRE 2004 -

Azienda        Località            Settore              Addetti            Situazione Attuale

Finmek         Pagani             Telecom.zioni          335            Amm.ne Straordinaria

Alcatel         Battipaglia         Telecom.zioni          350 diretti + 400 Indotto a rischio le attività prod.e di ricerca ricorso alla mobilità per 45 addetti.

Gruppo         Salerno              Informatica             160       Crisi Finaz. 160 in Mob. Finmatica

De Info         Nocera Inf.          Indot. Aeronautico    40        Crisi Finaz. CIG Ord.

Etheco        Salerno                                           130        Fallimento CIGS

Coelin         Cicerale              Telecom.zioni          50        Fallimento CIGS

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SITUAZIONE DI CRISI - AZIENDE METALMECCANICHE -                    PROVINCIA  DI AVELLINO - SETTEMBRE 2004 -

Azienda         Località            Settore                Addetti         Situazione Attuale

Irisbus          Grot.Minarda      Prod.Autobus           1200        193 addetti in Mobilità Iveco

Bulloneria      Lacedonia        Viti e Bulloni               160         Fallimento in CIGS  Meridionale

Ims               M.De Santis      Comp.Elett.mestici    135         In fase di cessione richiesta per 38 addetti

Esi Sud          Nusco              Indot.Elett.mestici      80     In fase pre-fallimentare 60 addetti in mobilità 

Prometal        S.Mango           Tratta.nti Superficiali  38   Cess.ne  Attività Mobilità  

 

 

E 2003.RICORSO ,200SITUAZIONI DI CRISI – AZIENDE METALMECCANICHE – PROVINCIA DI EMBRE 2004


 

Liberate la pace

Vita e libertà per Simona, Simona,

Ra’ad, Mahnaz,

per tutti gli ostaggi e il popolo iracheno.

Tacciano le armi.

Stop subito ai bombardamenti su

Falluja e su tutte le città irachene.

Fine dell’occupazione.

Ritiro delle truppe.

No alla guerra

No al terrorismo.

PARTECIPIAMO TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE CHE SI TERRA’

SABATO 18 settembre ’04 alle ore 17.00

PIAZZA DEL GESU’

LA FIOM-CGIL E’ IMPEGNATA PER LA RIUSCITA DELL’INIZIATIVA 

                                                                LA FIOM-CGIL REGIONALE CAMPANIA

                                                                 LA FIOM-CGIL PROVINCIALE NAPOLI 


 

 

CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI: GARANTIRE LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E LA SALUTE DEI CITTADINI 

La gestione dei rifiuti in Campania e la realizzazione del ciclo integrato per il loro smaltimento è questione estremamente importante e delicata e rivela fino in fondo la natura del conflitto ambientale  che da decenni la nostra regione vive.

La Fiom ritiene  che, allo stato delle cose, la costruzione dei termovalorizzatori è elemento essenziale insieme alla raccolta differenziata per la realizzazione di un ciclo di smaltimento  dei rifiuti alternativo al conferimento in discarica, devastante  di per sé dal punto di vista ambientale e oggetto di enormi interessi illegali della criminalità organizzata.

L’importanza, la delicatezza, la complessità della questione impone una gestione responsabile da parte di tutti.

La Fiom rivolge un appello a tutti i soggetti istituzionali affinché si garantiscano:

  • la migliore qualità tecnologica disponibile degli impianti di termovalorizzazione per un impatto ambientale compatibile;
  • la bonifica integrale del territorio,  definendo un piano che preveda i finanziamenti necessari alla realizzazione  della  stessa e tempi certi di attuazione;
  • i controlli  permanenti  da parte degli enti preposti,  a partire dai Comuni, e secondo le normative nazionali ed europee.

La realizzazione  di questi tre elementi è essenziale per garantire concretamente il diritto alla salute dei cittadini e l’avvio di un rapporto trasparente e partecipativo con le popolazioni dei territori interessati, anche per evitare strumentalizzazioni a loro danno.

Le legittime domande che animano i cittadini dei territori interessati alla costruzione dei termovalorizzatori, come ad Acerra, meritano risposte concrete  e trasparenza nella gestione, senza ridurre una questione di civiltà  a  problema di ordine pubblico.

Per queste ragioni la Fiom ritiene che occorre il massimo del confronto democratico  evitando la radicalizzazione dello stesso su posizioni che rischiano di allontanare la soluzione  dei problemi della cittadinanza di Acerra.

 

                                                                             FIOM REGIONALE CAMPANIA

                                                                              FIOM PROVINCIALE NAPOLI

Napoli, 7 settembre 2004

 


 

 

FEDERAZIONE IMPIEGATI OPERAI METALLURGICI

 DELLA CAMPANIA

COMUNICATO

Il Comitato Direttivo della Fiom Regionale della Campania il 14 luglio 2004 ha proceduto all’elezione della Segreteria Regionale.

Su proposta del Segretario Generale Maurizio Mascoli sono stati eletti a voto segreto con  78 voti favorevoli, 6 contrari e  2 astenuti i compagni Vincenzo Barbato, Giovanni Nocerino e Giovanna D’Amato, questi ultimi due  in produzione.

Il Comitato Direttivo ha anche eletto il suo nuovo Presidente nella persona della compagna Libera Cerchia.

 

                                                                              La Segreteria Regionale

                                                                                      Fiom Campania

Napoli, 22 luglio 2004


 

 

 

Federazione Impiegati Operai Metallurgici Regionale Campania

  Maurizio Mascoli riconfermato  Segretario Generale della Fiom-Cgil Campania

Dopo due giorni di dibattito si è concluso nella serata di ieri  presso l’hotel Oriente di Vico Equense, l’8° Congresso Regionale della Fiom.

  E’ stato eletto il nuovo Comitato Direttivo composto da 125 membri effettivi e da 5 sindaci revisori.

  Il nuovo organismo ha poi votato  su proposta  del Segretario Nazionale  Fiom Tino Magni, il nu ovo Segretario Generale riconfermando Maurizio Mascoli alla guida dei metalmeccanici campani.

  Maurizio Mascoli è stato eletto con 78 voti  a favore, 6 contrari e 6 astenuti.

  I 188 delegati che componevano la platea  congressuale regionale hanno eletto i 37 delegati  al Congresso nazionale Fiom che si terrà a Livorno dal 3 al 5 giugno 2004.

 

                                                            Fiom Regionale Campania

  Napoli, 26 maggio 2004

 

 


 

 

INVITO  8° CONGRESSO

 Regionale Fiom – Cgil Campania

DIRITTI – SALARIO – LAVORO INDUSTRIALE

PER LA QUALITA’ DELLO SVILUPPO

 IN CAMPANIA

24 –  25 MAGGIO 2004

C/O HOTEL ORIENTE

VICO  EQUENSE (NA)

     PROGRAMMA

  LUNEDI’ 24  MAGGIO                                        

Ore  14,30  C/O INIZIO CONGRESSO                                                                                                                                                                                                                      

Ore   15,00  ELEZIONE PRESIDENZA                                               

                    ELEZIONE COMMISSIONi                                                                                                             

Ore   15,30  RELAZIONE DI

                    MAURIZIO  MASCOLI

                   SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA        

Ore   16,15   INTERVENTI  DEGLI INVITATI                                              

Ore   17,00   INIZIO  DIBATTITO                                                                                                             

Ore   18,30  INTERVENTO DI                                                                    

                    MICHELE  GRAVANO                                                           

                   SEGRETARIO GENERALE CGIL CAMPANIA                       

                                                                                                                                                                      MARTEDI’ 25  MAGGIO 

Ore  9,00      RIPRESA DIBATTITO

Ore   13,15   INTERVENTO CONCLUSIVO DI

                     TINO MAGNI

                     SEGRETARIO  NAZIONALE  FIOM

Ore   14,00   PAUSA PRANZO

Ore   15,30   RIPRESA DEI LAVORI

                     RELAZIONE DELLA COMMSSIONE

      VERIFICA   POTERI

       RELAZIONE COMMISSIONE  POLITICA

                     VOTO SU ORDINI DEL GIORNO ED

                     EMENDAMENTI AI DOCUMENTI CONGRESSUALI

       RELAZIONE DELLA COMMISSIONE  ELETTORALE

                     ELEZIONE DEI DELEGATI  AL CONGRESSO

                     NAZIONALE  FIOM

                     ELEZIONE DEGLI ORGANISMI DIRIGENTI

                     REGIONALI  FIOM

       ALTRI ADEMPIMENTI CONGRESSUALI


 

 

 

VERSO IL XXIII CONGRESSO NAZIONALE DELLA FIOM - CGIL

LA FABBRICA DEI DIRITTI

Autonomia del lavoro e ruolo del sindacato nell'età della globalizzazione neoliberista

ANTONIO BASSOLINO

FAUSTO BERTINOTTI

GIANNI  RINALDINI

ne discutono con   PIETRO  INGRAO

Presiede  Giuseppe ERRICO        Segretario Generale CGIL Napoli

Coordina  Massimo BRANCATO   Segretario Generale FIOM Napoli

GIOVEDI' 13 maggio 2004

Ore 17,00 Sala Newton ( Città della Scienza ) Via Coroglio, N°57 Napoli

                                    

                                                                 La  Fiom Provinciale di Napoli


 

SCIOPERO NAZIONALE DEI METALMECCANICI DEL 28/4/2004

IN CAMPANIA

 

      I lavoratori metalmeccanici in Campania scioperano “ unitariamente” a sostegno della lotta dei lavoratori della Fiat di Melfi e contro la repressione antioperaia decisa dalla Fiat e dal Governo.

Le adesioni allo sciopero di 4 ore indetto dalla Fiom lo dimostrano.

Alla Whirlpool di Napoli  allo sciopero unitario indetto dalla RSU adesione al 100% con “ presidio” a via Argine.

Adesioni al 100% anche alla Magnaghi e alla Fincantieri di Castellammare di Stabia, alla Meccanica Navale e nelle aziende del porto di Napoli. All’Ansaldo e all’Alenia di Nola 70%.

98% nei due stabilimenti Merloni di Carinaro e Teverola a Caserta.

Elevate adesioni nelle altre fabbriche casertane.

100% all’Ideal Clima di Salerno per lo sciopero  indetto unitariamente dalla R.S.U.

Media del 70% nelle altre fabbriche salernitane, di Avellino e Benevento.

A Napoli alla manifestazione- presidio presso la Prefettura hanno partecipato oltre 3000 lavoratori, presenti delegazioni di altre categorie, delle forze politiche democratiche, dei disoccupati.

Nelle altre province i presidi alle Prefetture hanno visto la partecipazione di centinaia e centinaia di lavoratori.

 

                                                                                    La Segreteria Regionale

                          Fiom  Campania

                                                                          


   

COMUNICATO SINDACALE SU MELFI

MERCOLEDI’ 28 APRILE

SCIOPERO GENERALE DI 4 ORE DEI METALMECCANICI

CON MANIFESTAZIONI DAVANTI ALLE PREFETTURE  

NAPOLI            DALLE ORE  9,30

CASERTA          DALLE ORE 11,00

AVELLINO          DALLE ORE 10,00

BENEVENTO UNA DELEGAZIONE FIOM e CGIL SARA’ RICEVUTA DAL PREFETTO

A SALERNO GIA’ IERI SERA CENTINAIA DI LAVORATORI HANNO PRESIDIATO LA PREFETTURA

LA FIOM DELLA CAMPANIA FA APPELLO A TUTTI I  LAVORAYORI METALMECCANICI DELLA CAMPANIA, ALLE ALTRE CATEGORIE SINDACALI, A TUTTE LE FORZE POLITICHE E SOCIALI DEMOCRATICHE DELLA REGIONE PER LA PIENA RIUSCITA DELLO SCIOPERO E PER LA PARTECIPAZIONE ALLE MANIFESTAZIONI INDETTE IN CAMPANIA.

RESPINGIAMO L’ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA E LA REPRESSIONE ANTIOPERAIA A MELFI PORTATA AVANTI DAL GOVERNO E DALLA FIAT

SOSTENIAMO LA LOTTA DEI LAVORATORI DELLA FIAT DI MELFI

CONTRO LE GABBIE SALARIALI NEL MEZZOGIORNO E PER CONDIZIONI DI LAVORO PIU’ UMANE IN FABBRICA

                                           

                                                                          FIOM REGIONALE CAMPANIA

  Napoli,27/4/2004

 


 

                     CONGRESSO FIOM PROVINCIALE DI NAPOLI

 Il Congresso della Fiom Provinciale di Napoli si terrà nei giorni 17 e 18 maggio c.a. presso l’hotel Oriente – Vico Equense.

  Congressi di base si terranno a partire dal giorno 29 marzo per concludersi il giorno 13 maggio.

 Il rapporto tra delegati al Congresso Provinciale e iscritti sarà di 1 a 50 con frazione pari o superiore a 25, in relazione ai dati sul tesseramento al 31 dicembre 2003.

 La Commissione Provinciale di Garanzia è composta dai seguenti compagni:

-          Amantini Umberto

-          Maione Ottavio

-          Scaramuzzo Ermanno

  Napoli, 25 marzo 2004

 


 

   FIOM  REGIONALE  -  CGIL REGIONALE  -  FIOM NAPOLI

   LA SICUREZZA NEI  LUOGHI DI LAVORO NELLA CONTRATTAZIONE

1° CORSO DI FORMAZIONE PER    RLS – FIOM NAPOLI

Coordina:            V. Barbato       ( Segr. Fiom Reg. Campania )

Relatori  :            M. Brancato     ( Segr. Gen. Fiom Napoli )

                            A. Breda          ( Fiom Nazionale )

                            D. Fedele         ( Dir. Arcap)

                            D. Giuliano       ( Direttore Inca  Napoli )

                            M. Menegozzo  ( Pres. Comm. Sicurezza Regione Campania)

Conclusioni :        A. Pezzullo       ( Segr. Regionale  Cgil Campania )

MARTEDI 02 MARZO 2004  ORE  9,30 –17,30

SALONE G. FEDERICO “ C/O CGIL REG. CAMPANIA VIA TORINO N° 16 NAPOLI

 Segr. Cgil Reg. Campania - Segr. Fiom Regionale Campania - Segr Fiom Prov. Napoli

 


                            REFERENDUM  PRE-CONTRATTO  TNT

Nei giorni 4 e 5 febbraio 2004 si è svolto il REFERENDUM tra i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda TNT del sito di Pomigliano per il mandato a presentare il PRE-CONTRATTO per aprire il confronto con l’azienda sui contenuti della piattaforma.

Il 95% dei lavoratori ha partecipato al REFERENDUM

L’85% dei lavoratori ha votato SI alla piattaforma per il PRE-CONTRATTO.

Con il mandato ricevuto dai lavoratori la Fiom-Cgil aprirà la vertenza per il rinnovo del contratto che interessa circa 490 lavoratori del sito TNT di Pomigliano.

Risultato finale

Lavoratori votanti   465     hanno votato SI    385 lavoratori

                                          hanno votato NO    80 lavoratori

Salario:                    Aumento aggiuntivo di 45 euro mensili uguali per tutti.

Rapporti di lavoro:  Passaggio a tempo indeterminato, entro otto mesi dall’assunzione, per tutti i giovani assunti con contratti precari.

                          

Orario di lavoro:      Tetto massimo di 40 ore settimanali, confermando quindi, la

                                   normativa sugli orari del CCNL 1999                               

Armonizzazione       dei trattamenti aziendali-normativi e salariali-tra tutti i lavoratori ex

                                   Fiat e  Logint.

Democrazia:             Referendum in entrata per l’approvazione della piattaforma e

                                  Referendum in uscita per la sua conclusione

                       

                                                                          Fiom – Cgil Provinciale di Napoli


 

 

FIOM                        CGIL                     FIOM

REGIONALE            REGIONALE           SALERNO

CONTRATTARE LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

1° CORSO DI FORMAZIONE PER RLS – FIOM SALERNO

MERCOLEDI 11 FEBBRAIO 2004 ore 9,30 – 17,30

C/O HOTEL UNIVERSITY – FISCIANO (SA)

Presiede:            V. Barbato             ( Segr. Fiom Reg. Campania )

Relatori  :            M. Menegozzo       ( Pres. Comm. Sicurezza Regione Campania)

                          D. Fedele              ( Dir. Arcap)

                          G. Ferrigno            ( Segr. Gen. Fiom Salerno )

                          A. Breda                ( Fiom Nazionale )

                          P. Trinchese           ( Resp. Serv. Prev. Cgil Campania )

Conclusioni :       A. Pezzullo             ( Segr. Regionale  Cgil Campania )

 


 

FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA

Giovedì 5 Febbraio 2004 ore 10,00

SALONE G. FEDERICO – CGIL NAPOLI

Convegno sul tema :

Prospettive di sviluppo e qualificazione dell’indotto auto in Campania.

Introduce e coordina  Maurizio Mascoli ( Segr. Gen. Fiom Campania)  

 Presenta l’indagine  promossa dalla Fiom sull’indotto degli stabilimenti Fiat della Campania il dott. Davide Bubbico ( Università di Salerno)

 Intervengono :

 Andrea Amendola      ( Segr. Fiom Napoli)

 Giovanni Nughes             ( Segr. Gen. Filcea Regionale Campania )

 Ing. Antonio Ferraro   ( Vice Presidente Un.Ind.di Salerno-Direttore Metzler Automative)

 Luciano Vecchia             ( Segr. Gen. Fiom Avellino)

 Tavola rotonda con la partecipazione di:

Dott. Ugo Marani

( Presidente Ires Campania  

Dott. Gianfranco Alois

( Assessore regionale alle Attività produttive)

Michele Gravano

( Segretario Generale Cgil Campania)

Avv. Mario Maione

( Vice Presidente  Unione Industriali di Napoli – Presidente Sez. Metalmeccanici )

Dott. Andrea Bardi

( Istituto per il Lavoro – Regione Emilia Romagna)

Gianni Rinaldini

( Segretario Generale Fiom Nazionale)

Partecipano dirigenti delle aziende dell’indotto auto, i delegati Fiom della Fiat e indotto auto, la Segreteria Fiom Basilicata.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 12/1/04  

Condannata la Fiat per attività antisindacale

Il Tribunale di Nola (Sezione lavoro) ha accolto il ricorso presentato dalla Fiom – Cgil  di Napoli contro La FIAT AUTO S.p.A. per condotta antisindacale (ex art.28 Legge 300/1970).

Nel merito il Tribunale di Nola ha ritenuto antisindacale il comportamento della FIAT AUTO S.p.A. nella collocazione in CIGS della R.S.U. Valeria Cielo, per omessa comunicazione

dei criteri di individuazione dei lavoratori e delle lavoratrici da sospendere.

  Tutto ciò può sembrare un fatto accidentale e formale ma non è così.

  La legge prevede che il datore di lavoro nel caso di CIGS indichi i criteri di scelta dei lavoratori che devono essere sospesi, proprio “ per rendere trasparente e verificabile la scelta del datore di lavoro in funzione della tutela dei lavoratori”.

La FIAT AUTO non lo ha fatto e pertanto ha arbitrariamente individuato i lavoratori da porre in cassa integrazione.

  Tale sentenza costituisce un precedente importante sul piano del merito giuridico per quanto attiene il ruolo e la funzione di controllo e di intervento del sindacato nelle procedure CIGS e potrà essere utilizzato davanti al Giudice Ordinario da tutti i lavoratori posti in cassa senza criteri oggettivi, a partire dai lavoratori che hanno già un giudizio in corso, patrocinati dai legali della Fiom

La Segreteria della Fiom – Cgil di Napoli esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto e con maggiore determinazione continuerà nell’azione di tutela e salvaguardia dei diritti dei lavoratori.

                                                         La Segreteria  Fiom – Cgil                                                                               Provinciale di Napoli

Napoli,12/01/2004                                                   


 

VINTO L’ARTICOLO 28 CONTRO LA FIAT 

Condannata la FIAT per condotta antisindacale (ex art. 28) per aver collocato in CIGS un RSU Fiom dell’Alfa di Pomigliano d’Arco (Na).

Il giudice del Lavoro del tribunale di Nola (Na) dott. Arturo Pizzella, con sentenza depositata in data 7 gennaio 2004, proc. n. 755/2003 P.G. ha condannato la FIAT per condotta antisindacale (ex art. 28) nei confronti della FIOM di Napoli per aver collocato in CIGS Valeria Cielo, Rsu Fiom nello Stabilimento Alfa di Pomigliano, imponendo alla FIAT l’immediata riammissione al lavoro della delegata.

La Fiom di Napoli, rappresentata dall’avv. Francesco Lauri, che aveva presentato ricorso ai sensi dell’art. 28 della Legge 300/70 , ha avuto ragione soprattutto su un punto del ricorso: Il giudice ha riconosciuto l’antisindacalità del comportamento della Fiat per il fatto che l’azienda ha omesso nella comunicazione di avvio della procedura alle Organizzazioni Sindacali, ex art. 1 comma 7 legge 223/91, di precisi criteri sulla base dei quali operare la scelta dei lavoratori da sospendere. Tale sentenza, (composta da otto pagine, disponibile presso la Fiom Campania) rappresenta un punto di riferimento importante, sia dal punto di vista politico nei confronti della Fiat, sia dal punto di vista giuridico per quanto attiene il ruolo e la funzione di controllo e di intervento del sindacato nelle procedure di CIGS.     

 


 

 

BUONE FESTE 

La Fiom  Campania  e la Fiom Provinciale di Napoli augurano a tutti gli iscritti, ai simpatizzanti, a tutti coloro che in questo anno si sono mobilitati con la Fiom in tutte le iniziative per la pace, per la difesa della democrazia e dei diritti all’interno delle fabbriche metalmeccaniche e nel Paese,  un sereno Natale e un felice 2004.  


 

 

 

       COMUNICATO SINDACALE SULLO SCIOPERO NAZIONALE

5000 lavoratori metalmeccanici della Campania hanno partecipato alla grande manifestazione nazionale indetta dalla Fiom il 7 Novembre.

L'adesione allo sciopero nelle aziende metalmeccaniche della nostra regione ha superato il 70%

Punte ampiamente superiori alla media, tra l'80% e il 100%, sono state raggiunte in importanti realtà industriali, all'Alfa di Pomigliano d'Arco e nelle aziende collegate, alla Whirlpool di Napoli, alla Fincantieri e all'Avis di Castellammare di Stabia, nelle aziende del Porto di Napoli, alla Merloni e al Firema di Caserta, nell'indotto auto in Provincia di Caserta, negli scatolifici dell'Agro Nocerino-Sarnese e nelle Fonderie di Salerno, alla ex Iveco di Grottaminarda, nelle piccole e medie aziende di Benevento.

La Fiom Regionae della Campania ringrazia tutti i lavoratori metalmeccanici che hanno dato il loro sostegno attivo allo sciopero e alla manifestazione, impegnandosi fin d'ora al pieno sviluppo delle vertenze aziendali per il precontratto  che si stanno moltiplicando anche in Campania, interessando già circa 50 realtà produttive della nostra regione.

                                                                              La Segreteria

                                                                    Regionale Fiom Campania

Napoli,10/11/2003 


 

COMUNICATO PRESIDIO RAI

Alcune centinaia di lavoratori e delegati delle fabbriche metalmeccaniche di Napoli e della Campania hanno partecipato stamattina al presidio organizzato dalla Fiom presso la sede regionale della Rai a Napoli.

In un incontro svoltosi con la Direzione della Redazione  giornalistica del TG3 Campania, i dirigenti della Fiom e i delegati aziendali  presenti  hanno chiesto  che in particolare  il servizio pubblico televisivo Rai garantisca  un’adeguata informazione sugli obiettivi e sulle iniziative in preparazione dello sciopero nazionale dei metalmeccanici del 7 novembre, nonché sia data piena visibilità televisiva alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma in concomitanza con lo sciopero.

 

                                                           LA SEGRETERIA REGIONALE

                                                                                      FIOM CAMPANIA

Napoli, 31 ottobre 2003


 

COMUNICATO SINDACALE 

STRAORDINARIO SUCCESSO DELLO SCIOPERO NELLE FABBRICHE METALMECCANICHE DELLA CAMPANIA.

A Napoli si sfiora il 100/% all’Alfa di Pomigliano D’Arco e nelle aziende collegate, alla Avis e Fincantieri di C/Mare, all’Ansaldo e alla Whirpool nella zona orientale, alle aziende del Porto di Napoli,90/% all’Alenia Aeronautica di Pomigliano e all’ Avio di Pomigliano e Acerra, Mbda Fusaro e Ams Giugliano e Fusaro.

A Caserta 100/% negli stabilimenti Merloni di Teverola e al Firema,85/% alla Ixfin di Marcianise, 80/% Marconi e Siemens di Marcianise.

A Avellino100/% alla Iribus (ex Iveco ) di Grottaminarda, 80/% alla Denso (ex Marelli) e 50/% Fma  di  di Protola Serra.

A  Salerno 100/% alla  Alcatel  di  Battipaglia, negli scatolifici  dell’Agro Nocerino  e nelle Fonderie della zona industriale di Salerno.

A Benevento tra il 90/% e il 100/% di adesione allo sciopero nelle Piccole e Medie aziende della Provincia.

Particolarmente significativa la partecipazione dei metalmeccanici alle manifestazioni svoltesi in Campania.

A Napoli            100.000         ( alla testa del corteo i lavoratori

 me                                          metalmeccanici  esposti all’amianto).

A Caserta            18.000

A Salerno            10.000

A Avellino             3.000

A Benevento         3.000

                                                                                       Fiom Regionale Campania

Napoli,24/10/2003

 


 

  COMUNICATO  SEGRETERIA REGIONALE FIOM SULL'AMIANTO

Anche in Campania si moltiplicano le iniziative di lotta dei metalmeccanici contro l’Art. 47 del maxi decreto del Governo collegato alla Finanziaria che prevede gli odiosi provvedimenti di taglio alle misure sociali di sostegno ai lavoratori esposti all’amianto.

In una regione dove a oltre 20000 lavoratori è stata riconosciuta l’esposizione all’amianto e centinaia sono i morti , con il decreto del Governo e la proposta di controriforma delle pensioni di Berlusconi verrà negato a oltre 5000 lavoratori già riconosciuti come esposti di accedere ai benefici previdenziali già previsti e quindi alla pensione.

Si tratta di lavoratori per la stragrande maggioranza in mobilità, senza più un posto di lavoro, che non potranno andare in pensione anticipatamente, nonostante per gli esposti all’amianto l’attesa di vita media sia sensibilmente più bassa degli altri lavoratori in quanto a rischio di tumori incurabili come il mesotelioma  pleurico.

Obiettivo degli scioperi che si stanno svolgendo nelle fabbriche metalmeccaniche della Regione è la revoca dell’Art.47 del decreto .

Mercoledì 8 Ottobre ha scioperato l’Ansaldo Trasporti per un’ora con manifestazione a via Argine nella zona Orientale.

Venerdì 10 Ottobre ha scioperato per tre ore la Fincantieri di C/Mare di Stabia con manifestazione all’esterno della fabbrica che ha portato per oltre 2 ore al blocco del traffico stradale della statale Sorrentina.

Lunedì 13 Ottobre sciopero con corteo fino alla Prefettura di Caserta dei lavoratori della Firema.

In Prefettura è previsto l’incontro con il Prefetto e i parlamentari della Provincia di Caserta.

Lunedì 13 Ottobre,inoltre, alle ore 11,00 è previsto presso la sede della Cgil di Napoli l’incontro con i parlamentari napoletani.

Entro il 17 Ottobre è prevista la manifestazione Provinciale con presidio di massa della Prefettura a Napoli.

Intanto FIM – FIOM – UILM di Napoli e delle altre Provincie hanno richiesto urgenti incontri alle Unioni Industriali per comunicare che i lavoratori esposti all’amianto e attualmente in mobilità, che non potranno accedere alla pensione, nel caso non sia revocato l’Art.47 del maxi - decreto, dovranno rientrare nelle aziende di provenienza, perché sia loro garantito il reddito.

Napoli,13/10/2003                                                      

                                                                                   Fiom Cgil Regionale Campania

 


 

COMUNICATO AMIANTO

FIM – CSL          FIOM – CGIL          UILM – UIL

Con un colpo di mano il Governo ha introdotto nuove norme sul riconoscimento dei benefici previdenziali per esposizione all’amianto, stravolgendo le norme contenute nella legge 257/92.

Questo comportamento  lede interessi legittimi e diritti acquisiti, senza alcun rispetto del dialogo sociale e crea una situazione assurda giuridicamente e inaccettabile socialmente.

Contro questa decisone  la risposta dei lavoratori interessati è stata dura ed immediata ed ha trovato il sostegno convinto delle organizzazioni sindacali che oltre a fare proprie le iniziative di lotta messe in campo, stanno attivando a livello nazionale e territoriale tutte le azioni  necessarie sul piano politico e legale per la tutela dei lavoratori.

La FIM-FIOM-.UILM di Napoli e della Campania respingono il provvedimento  e chiedono al Governo e al Parlamento di ritirarlo e sollecitano il livello nazionale della categoria e delle confederazioni ad assumere il necessario coordinamento  delle iniziative di lotta per raggiungere tale risultato.

Intanto sul piano territoriale la FIM-FIOM-UILM di intesa con CGIL-CISL-UIL provinciali e regionale promuovono le seguenti iniziative da realizzare nei prossimi giorni:

-          un incontro con i parlamentari delle diverse forze politiche per sollecitare il loro sostegno in sede di conversione in legge del decreto;

-          un incontro con l’Unione degli Industriali per chiedere la revoca degli accordi di mobilità fatti nel presupposto dello sbocco pensionistico degli interessati;

-          l’organizzazione di una manifestazione alla Prefettura con la partecipazione delle RSU e dei lavoratori interessati.

                                                                                                                                FIM-FIOM-UILM NAPOLI

Napoli,06/10/2003

 


 

 

 ACCORDO SINDACALE Soc. ERGOM NAPOLI  

Il giorno 30 del mese di settembre dell’anno 2003

Si sono costituiti

La ERGOM Automotive ed Automotive Systems rappresentata dall’Ing. Vincenzo Pellicanò, dr. Marcello Bianchi, dr. Danilo Navarra

e

Le O.S.  Territoriali

Fiom-Fim-Uilm-Fismic in persona dei Sigg. Andrea Amendola, Vincenzo Aveta, Crescenzo Auriemma,  Luigi Mercogliano.

Le RSU dello stabilimento ERGOM Automotive ed Automotyve Systems nelle persone dei Sigg. Carmine Gabella, Angelo Di  Donato, Giuseppe Buono, Lorenzo Chiariello, Francesco Napoletano, Vincenzo Campagnolo, Ciro Di Mauro, Raffaele Del Prete, Raffaele Guadagno, Nicola Leardi, Antonio Mosca, Ciro Polverino.

Dopo ampia discussione, nell’ambito delle migliori relazioni sindacali e per poter entro l’anno 2003 avviare la discussione sull’intero piano industriale delle Società Ergom Automotive ed Automotyve Systems, presso la sede dell’Unione Industriale di Napoli, le parti, dopo una lunga ed approfondita discussione tendente anche a determinare le basi per un positivo e continuativo sviluppo dell’azienda hanno concordato quanto segue:

L’Azienda si impegna, nel consueto rispetto delle esigenze tecniche, produttive e professionali, a trasformare in contratti a tempo indeterminato, tutti gli attuali contratti a termine in essere negli stabilimenti di Napoli, Pomigliano e Marcianise alle seguenti scadenze:

Ø       N° 40 nel mese di dicembre 2003

Ø       N° 20 nel mese di aprile 2004

Ø       I restanti entro e non oltre il 30 Novembre 2004

Si conviene altresì che a tutti i lavoratori attualmente in forza al libro matricola aziendale di Ergom Automotive verranno corrisposti i seguenti istituti retributivi aziendali (PPG – Premio Performance di Gruppo, di Produzione e 14° mensilità) con decorrenza 01.10.2003.

Le parti convengono, altresì, di incontrarsi entro Dicembre 2003 per una verifica sull’andamento dell’intera situazione aziendale con particolare riferimento anche al tema delle pari opportunità.

Del che è verbale

Letto, confermato e sottoscritto.

 


  Comunicato sindacale

Elezioni R.S.U.

La Fiom si riconferma primo sindacato

tra i lavoratori metalmeccanici della Campania

                Nella tornata elettorale per le elezioni  RSU, che si è svolta negli ultimi mesi e che ha interessato 43 aziende metalmeccaniche della regione con oltre 15000 lavoratori, la Fiom si riconferma come primo sindacato con il 33% dei voti e 102 delegati eletti sui 245 da eleggere.

            La Fiom arriva a incrementare i voti, rispetto alle elezioni RSU svoltesi nel 2000 nelle stesse aziende, di circa  il 9%.

            Particolarmente significativi i risultati all’Alfa di Pomigliano d’Arco, dove la Fiom diventa nuovamente il primo sindacato, all’Alenia Aeronautica di Pomigliano d’Arco dove guadagna un + 10% di voti rispetto al 2000, alla Novatel di Arzano, alla Magnaghi e all’Ansaldo Segnalamento di Napoli, alla Ergom ex Fiat Auto, alla Denso (ex Marelli) di Avellino, alla Silia di Caserta e all’Alcatel di Battipaglia.

 Nel voto si registra, inoltre, una forte crescita del consenso alla Fiom tra i tecnici e gli impiegati e l’elezione di giovani delegati espressione di una nuova generazione di lavoratori metalmeccanici formatasi nelle lotte contro la precarietà.

            La Fiom Regionale esprime soddisfazione per i risultati raggiunti in questa prima fase dei rinnovi delle RSU, altri si svolgeranno dopo la pausa feriale di agosto, che rappresentano un presupposto  importante per continuare la battaglia per la riconquista del contratto nazionale di lavoro e per la difesa e il rilancio dei settori strategici dell’industria metalmeccanica in Campania.

La Segreteria Regionale Fiom Campania

Napoli, 21/7/2003

 


FIOM PROVINCIALE DI NAPOLI   ufficio di Organizzazione

FIAT AUTO STABILIMENTO DI POMIGLIANO D’ARCO - RISULTATI VOTAZIONI RSU RLS ANNO 2003  E RAFFRONTO ELEZIONI DEL 2000                                                                                                                     

                                                                                                           Totale  V o t i   Totale   R S U

LISTA         OP.         %        rsu       IMP.    %        rsu                      tot.       %      2/3     1/3   tot.    RLS

UGL

2000

2003

 

437

249

 

10,27

6,05

 

3

2

 

-

-

 

-

 

437

249

 

9,37

5,63

 

3

2

 

2

1

 

5

3

 

1

1

COBAS

2000

2003

 

490

343

 

11,51

8,34

 

3

2

 

60

 

14,74

-

 

-

-

 

550

343

 

11,79

7,76

 

3

2

 

-

 

3

2

 

1

-

FIM

2000

2003

 

905

752

 

21,26

18,28

 

6

5

 

91

67

 

22,35

21,96

 

1

-

 

996

819

 

21,36

18,54

 

7

5

 

3

3

 

10

8

 

1

1

FIOM

2000

2003

 

695

1012

 

16,33

24,61

 

4

6

 

99

59

 

24,32

19,34

 

1

-

 

794

1071

 

17,03

24,24

 

5

6

 

3

4

 

8

10

 

1

2

FISMIC

2000

2003

 

763

794

 

17,93

19,30

 

5

5

 

87

108

 

21,37

35,40

 

1

1

 

850

902

 

18,23

20,42

 

6

6

 

3

3

 

9

9

 

1

1

UILM

2000

2003

 

965

833

 

22,67

20,25

 

6

5

 

70

71

 

17,19

23,27

 

-

1

 

1035

904

 

22,20

20,46

 

6

6

 

4

3

 

10

9

 

1

1

CISAL

2000

2003

 

-

129

 

 

3,13

 

-

1

 

 

-

 

 

-

 

 

-

 

-

129

 

 

2,92

 

-

1

 

-

-

 

-

1

 

 

-

Tot.  2000

 

4.255

 

 

27

 

407

 

 

3

 

4.662

 

 

30

 

 

45

 

6

Tot. 2003

 

4.112

 

 

26

 

305

 

 

2

 

4.417

 

 

28

 

 

42

 

6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anno

2000

2003

Addetti

5.364

4.922

 

Operai

4.880

4.555

 

Imp.

484

367

 

 

 

 

 

 

 

Anno

2000

2003

Votanti

4.786

4.484

  %

89,22

91,10

 

4.365

4.172

 %

89,44

91,59

 

410

312

 %

84,71

85,01

 

 

 

 

 

 

Anno

2000

2003

Validi

4.662

4.417

 

 

4.255

4.112

 

 

407

305

 

 

 

 

 

 

 


  DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI  

SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA

Il successo della Fiom nella elezione della R.S.U. all’Alfa di Pomigliano d’Arco rappresenta un’affermazione importante nella battaglia  per la difesa  delle condizioni di lavoro, contro la precarietà, per i diritti e la democrazia.

                       SSi registra, così, nella più grande fabbrica metalmeccanica della Campania un significativo sostegno dei lavoratori all’iniziativa della Fiom nella vertenza Fiat e per la conquista del CCNL .

 

N    Napoli,13 Giugno 2003


Rinnovo RSU Fiat Auto Pomigliano: la Fiom – Cgil primo sindacato.

Con il 24.65% dei voti la FIOM si afferma al primo posto nello stabilimento di Pomigliano, con un incremento sia in termini di consensi sia in percentuale rispetto alle elezioni del giugno del 2000, conseguendo un più 8.3%. Il risultato appare ancora più brillante se si considera che alla tornata elettorale hanno preso parte ben sette Organizzazioni sindacali, rispetto alle sei della volta scorsa; la competizione è stata più serrata, dato che sono diminuiti i votanti rispetto alla precedente consultazione, passando da 5.364 addetti agli attuali 4.891; contestualmente alla riduzione degli organici vi è stata una diminuzione dei seggi da attribuire, passando da 45 agli attuali 42.   

Nel collegio operai, la Fiom ha ottenuto 1.014 voti, la Uilm 832 voti (meno 2.44%), il Fismic  793 voti (più 1.35%), la Fim consegue 756 voti (meno 2.88%), lo Slai Cobas 342 voti (meno 3.2%), la Cisal ha ottenuto 128 voti (Non era presente nel 2000).

Complessivamente, tra operai ed impiegati, il risultato è il seguente:

collegio OPERAI

collegio IMPIEGATI

totale RSU

OO. SS.

voti

%

RSU

voti

%

RSU

RSU2/3

Fiom

1012

24.2

6

59

19

0

4

10

Fim

752

18

5

67

22

0

3

8

Uilm

833

20

5

71

23

1

3

9

Fismic

794

19

5

108

35

1

3

9

Slai

343

8

2

0

0

0

0

2

Ugl

249

6

2

0

0

0

1

3

Cisal

139

3

1

0

0

0

0

1

totali

4122

 

26

305

 

2

14

42

Sull’esito del voto, Massimo Brancato, Segretario Generale della Fiom Provinciale di Napoli, ha commentato: “I lavoratori dell’Alfa di Pomigliano hanno premiato “il sindacato che sa fare il sindacato”, cioè che fa bene le lotte e fa bene gli accordi”.

La Fiom – Cgil Provinciale di Napoli

Napoli,13 Giugno 2003


COMUNICATO SINDACALE  DEL 12/6/03

Nell’ambito della giornata di mobilitazione Nazionale indetta dalla Fiom per il Contratto Nazionale di Lavoro anche in Campania sono state consegnate alle Unione Industriali e a tutte le aziende metalmeccaniche lettere di diffida dall’applicazione agli iscritti alla Fiom dell’accordo FIM – UILM - FEDERMECCANICA per tutti gli aspetti normativi.

Vanno segnalate assemblee che si sono svolte negli stabilimenti Alenia Aeronautica di Nola e Casoria e scioperi di due ore in Provincia di Caserta alla Merloni, Marconi, Jabil, Automotive Systems e Silia.

                     FIOM – CGIL REGIONALE

                             C A M P A N I A            

Napoli,12 Giugno 2003

 


MERCOLEDI 4 GIUGNO 2003 ALLE ORE 9,30 C/O IL SALONE

          G. FEDERICO DELLA CGIL REGIONALE CAMPANIA  

ASSEMBLEA REGIONALE DEI QUADRI E DEI DELEGATI FIOM DELLA CAMPANIA

LA BATTAGLIA PER I DIRITTI DEI LAVORATORI ED IL REFERENDUM PER L’ESTENSIONE DELL’ART18.

Introduzione di Maurizio Mascoli,

 Segretario Generale  della Fiom Campania.

Interverranno:

·   Paolo Cagna Ninchi Presidente del Comitato

   Nazionale per il SI all’estensione dell’art. 18.  

·        Michele Gravano Segretario Generale della CDLM di Napoli

·        Ersilia Salvato Sindaco di Castellammare di Stabia

·        Ugo Marani Docente di Economia politica Università Federico II di Napoli

 

 Conclusioni di Gianni Rinaldini

 Segretario Generale Nazionale Fiom        

                                                                                       

                                                             FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA            


 

COMUNICATO SINDACALE

RIUSCITO LO SCIOPERO DELLA FIOM IN CAMPANIA

NAPOLI

Adesioni allo sciopero ( dati pervenuti ) :

ALFA di POMIGLIANO e aziende collegate              90%

       ( 8 ore di sciopero )

FIAT AVIO di Pomigliano e di Acerra                        95%

( Lo sciopero è stato portato a 8 ore per il licenziamento di 21 giovani in    contratto di formazione)

ANSALDO                                                               80%

WHIRPOOL                                                              90%

( Lo sciopero è stato indetto dalla RSU )

ERGOM                                                                   30%

OFFICINE AEREONAVALI                                         40%

ALENIA CASORIA                                                     50%

LEAR di CAIVANO                                                     80%

MAGNAGHI                                                               80%

AZIENDE DEL PORTO                                              100%

GC di Pollena, FUCINATURA di Cercola e EXIDE di Casalnuovo                100%

ETS di Casalnuovo                                                       80%

VLF ex FAG di Somma Vesuviana                                 50%

AVIR                                                                          100%

ASUB                                                                        100%

DRESSER                                                                   80%   

FINCANTIERI DI C.mare                                                90%

AVIS    di C.mare                                                        100%

MEB di C.mare                                                             80%

Alla IPD di Torre Annunziata                                          50%

Alla BI TICINO di Torre Del Greco                                   70%

Alla manifestazione a Piazza Dei Martiri dove hanno preso la parola Massimo Brancato, Segretario Generale della Fiom di Napoli, Michele Gravano, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Napoli e Giorgio Cremaschi,  Segretario Nazionale della Fiom, hanno partecipato oltre 2000 lavoratori.                                                      

CASERTA

Adesioni allo sciopero ( dati pervenuti ) :

SILIA e ECOBAT                                                            90%

AUTOMOTIVE SYSTEM e WORTHINGTON                     80%

MERLONI e LAMINAZIONE SOTTILE                              75%

( con sciopero di 8 ore )

FIREMA                                                                        75%

JABIL e EDS ITALIA SOFTWARE                                   70%

MARCONI e SIEMENS di MARCIANISE                          60%

Al presidio all’ Unione Industriali di Caserta dove hanno preso la parola Raffaele Moretti, Segretario Generale della Fiom Caserta e Michele Colamonici, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Caserta, hanno partecipato circa 500 lavoratori.                  

SALERNO

Adesione media nella Provincia del                                   70%

Punte del 90% negli Scatolifici, nelle Fonderie, nei Depuratori, nelle piccole imprese.

Adesioni basse nel settore delle  Telecomunicazioni.

Presidi di lavoratori agli ingressi delle aziende.

AVELLINO

Adesione media nella Provincia del                                    70%

Al Centro Sociale di Avellino si è svolta un’Assemblea Pubblica con la partecipazione di oltre 200 lavoratori.

Sono intervenuti Luciano Vecchia,  Segretario Generale della Fiom di Avellino, e Ruggiero Cutillo,  Segretario Generale della Camera del Lavoro di Avellino.

BENEVENTO

Adesione media nella Provincia del                                    70%

Al presidio della Unione Industriali di Benevento hanno partecipato oltre 100 lavoratori.

                                                Fiom Regionale Campania


 

LETTERA DEI 21 GIOVANI LICENZIATI ALLA FIAT AVIO DI POMIGLIANO D'ARCO

Siamo 21 giovani assunti con contratto di formazione lavoro alla FIAT AVIO di Pomigliano d’Arco (NA) e siamo stati licenziati in tronco mezz’ora prima della fine dell’ultimo turno di lavoro, eppure, l’Azienda aveva promesso l’assunzione a tempo indeterminato, in quanto rientravamo in un accordo di Turn Over.

La nostra formazione è avvenuta con ottimi risultati ma le promesse non sono state mantenute, perché il Turn Over non c’è stato.

L’Azienda ha riferito che i licenziamenti erano necessari perché dovuti ad un calo produttivo.

Noi riteniamo che le motivazioni indotte dall’Azienda non sono affatto veritiere, in quanto ci sono reparti in cui attualmente si effettuano centinaia di ore di straordinario, e paradossalmente alcuni mesi fa nei reparti dove i prestavamo la nostra opera, aveva chiesto anche l’introduzione del terzo turno di lavoro (turno di notte).

La nostra preoccupazione si estende ai nostri amici-colleghi assunti con contratto di formazione lavoro, il cui termine avrà luogo nei prossimi mesi, e per queste motivazioni chiediamo l’impegno di tutte le parti sociali per portare a buon fine la nostra vicenda, affinché quello che è accaduto a noi non accada a loro e a nessun altro ragazzo del nostro paese.

 

I 21 Giovani Licenziati

Pomigliano d’Arco: 16/05/03

 


 

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI

( SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA)

“I lavoratori metalmeccanici della Campania non si sono fatti intimidire da Pezzotta e Angeletti.

L’adesione allo sciopero della Fiom per un vero  contratto nazionale, per i diritti e la democrazia sindacale è altissimo: 90% all’Alfa di Pomigliano e nelle aziende collegate, 75% negli stabilimenti Merloni di Teverola, pressocchè totale alla Fiat Avio di Acerra e di Pomigliano.

In quest’ultima azienda il licenziamento di 19 giovani in contratto di formazione ripropone la battaglia contro la precarietà che è al centro della piattaforma della Fiom.”

Napoli, 16 maggio 2003


COMUNICATO SINDACALE SCIOPERO  NAZIONALE METALMECCANICI FIOM DEL 16 MAGGIO

Sono in corso di svolgimento in tutte le aziende metalmeccaniche della Campania scioperi e assemblee indette dalla Fiom in preparazione dello

Sciopero Nazionale dei Metalmeccanici

venerdì 16 Maggio

contro l’accordo separato, per un vero Contratto Nazionale di lavoro ,

per l’affermazione dei diritti dei lavoratori, per la democrazia sindacale.

Le iniziative previste in Campania sono:

     NAPOLI     

Ø       Sciopero da 4 a 8 ore in tutte le aziende della Provincia, all’Alfa di Pomigliano D’Arco e nelle aziende collegate 8 ore

Ø       Presidi agli ingressi delle fabbriche di Pomigliano D’Arco ( Alfa e collegate, Alenia, Fiat Avio, Elasis)

Ø       Ore 11,00 Manifestazione Provinciale a P.zza dei Martiri con comizio di M. Brancato (Segr.Gen.Fiom Napoli), M. Gravano ( Segr. Gen. Cdlm Napoli) G.Cremaschi (Segr.Naz. Fiom ).  

CASERTA

Ø       Sciopero da 4 ore a 8 ore in tutte le aziende della Provincia

Ø       8 ore di sciopero alla Merloni con presidio agli ingressi

Ø       Ore 10,30 presidio della sede della Unione Industriali di Caserta con comizio di R. Moretti (Segr.Gen. Fiom Caserta ) e M. Colamonici (Segr. Gen. Cgil Caserta).        

      SALERNO

Ø       Sciopero da 4 a 8 ore in tutte le aziende della Provincia con presidi agli ingressi

      AVELLINO

Ø       Sciopero di 4 ore in tutte le aziende della Provincia

Ø       La FMA di Pratola Serra sciopero sabato 17 Maggio per 8 ore

Ø       Ore 10,30 Assemblea Pubblica al Centro Sociale di Avellino intervengono

L. Vecchia ( Segr. Gen. Fiom Avellino ) e R. Cutillo ( Segr. Gen. Cgil Avellino ).

      BENEVENTO

Ø       Sciopero da 4 a 8 ore in tutte le aziende della Provincia

Ø       Ore 9 presidio della sede della Unione Industriali di Benevento.

                                                   

Napoli,13/5/2003                                           Segreteria Regionale Fiom Campania


 

VENERDI’ 16 MAGGIO 2003

SCIOPERO NAZIONALE DELLA FIOM

 

ANCORA UNA VOLTA UN ACCORDO SEPARATO COLPISCE I DIRITTI E LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI E OFFENDE LA DEMOCRAZIA SINDACALE  

LA FIOM CHIAMA TUTTI I LAVORATORI METALMECCANICI ALLA LOTTA CONTRO UN ACCORDO CHE LI DANNEGGIA E PER CONQUISTARE UN VERO CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO.

MANIFESTAZIONE A NAPOLI – PIAZZA DEI MARTIRI ORE 11,00 COMIZIO CONCLUSIVO CON:

     MASSIMO BRANCATO                    MICHELE GRAVANO                GIORGIO  CREMASCHI     SEG. GEN. PROV. FIOM NAPOLI )          ( SEG. GEN. CDLM NAPOLI )          ( SEG. FIOM NAZIONALE )

LOTTIAMO UNITI

NO ALL’ACCORDO SEPARATO, SI A UN VERO CONTRATTONAZIONALE,

AI DIRITTI DEI LAVORATORI, ALLA DEMOCRAZIA SINDACALE    

                                       LA SEGRETERIA FIOM - CGIL PROVINCIALE DI NAPOLI


COMUNICATO STAMPA BRANCATO 

CONTRATTO NAZIONALE DEI METALMECCANICI:

OTTIMA RIUSCITA DEGLI SCIOPERI PROCLAMATI DALLA FIOM NELLE FABBRICHE NAPOLETANE

Nella mattinata sono partiti i primi scioperi nelle fabbriche napoletane contro l’accordo siglato dalla Federmeccanica, Fim e Uilm sul Contratto Nazionale dei Metalmeccanici.

All’Alfa di Pomigliano sono in corso cortei interni nei singoli reparti  con conseguente blocco delle linee di produzione.

Nelle altre aziende, tra i dati più significativi, adesioni tra il 90 e il 100% alla Fiat Avio di Pomigliano e Acerra, alla Exide di Casalnuovo; nell’area stabiese alla Fincantieri, all’Avis di Castellammare, alla Merid Bulloni, alla B. Ticino; nel porto di Napoli alla Nuova Meccanica Navale, alla Wartsila; alla Whirlpool  di via Argine sciopero proclamato unitariamente dalla R.S.U. di un’ora a fine turno;  all’Ansaldo di Napoli un’ora a fine turno.

Massimo Brancato, segretario generale della Fiom napoletana, così commenta gli scioperi in atto:

“ I lavoratori metalmeccanici napoletani stanno reagendo nel modo migliore all’accordo che  mortifica autorità salariale e struttura normativa del Contratto Nazionale. La lotta sarà lunga e finirà solo quando i lavoratori insieme alla Fiom riconquisteranno un vero contratto, capace di garantire i diritti e un reddito dignitoso”.

 

Napoli, 8 maggio 2003


 

L’accordo firmato da Fim e Uilm non è il contratto

dei metalmeccanici, ma la sua liquidazione 

La mobilitazione e gli scioperi a sostegno della piattaforma Fiom, approvata nel referendum da oltre 460.000 lavoratori, sono iniziati e si stanno estendendo a tutte le aziende metalmeccaniche della Campania.

AVELLINO     Ieri sciopero di  2 ore  con punte di adesione fino al 95% alla Rutges,   Tecnostampi, Stampi 3, Lima Sud, Ocevi Sud, Ims, Bitron, Bulloneria Meridionale. Domani 2 ore di sciopero alla Iveco di Grottaminarda

  CASERTA      Oggi scioperi alla Silia e alla Automotive Systems. Programmate assemblee e scioperi in tutte le aziende della provincia.

  BENEVENTO  Ieri sciopero con assemblea alla ACS e alla Sidermeccanica.

SALERNO           Programmati scioperi, a partire da oggi, e assemblee in tutte le aziende della  Provincia.

NAPOLI         Ieri sciopero di 2 ore alla Fiat Avio di Acerra con presidio agli ingressi con adesione del 95%.

Sciopero di 1 ora alla Fiat Avio di Pomigliano D’Arco con corteo interno e assemblee.

Sciopero di 2 ore alla Exide ( ex Cga) di Casalnuovo con adesione totale. Hanno partecipato anche delegati Fim e Uilm.

Sciopero di 2 ore a GC di Pollena e Fucinatura Carbone di Cercola,  1 ora  alla Ergom di Napoli.

  Volantinaggio e assemblee volanti alla Alenia di Pomigliano d’Arco.

  Oggi 2 ore di sciopero alla Lear di Caivano.

 All’Alfa di Pomigliano d’Arco 1 ora e ½ di sciopero sulle linee di montaggio con cortei interni e assemblee volanti.

 Programmato per sabato 10 maggio 8 ore di sciopero dello straordinario.

  2 ore di sciopero nella zona Torrese.Stabiese,alla Fincantieri, alla Meridbulloni,  alla B Ticino, Avis e Ipd 29.

2 ore di sciopero nelle aziende del Porto di Napoli tra le altre Nuova Meccanica Navale e Wartsila.

                                                                             FIOM REGIONALE CAMPANIA

Napoli, 8 maggio 2003


 

FIM CISL         FIOM CGIL        UILM UIL         FISMIC

COMUNICATO SINDACALE

E' stato siglato il giorno 24 aprile scorso, presso l'unione Industriali di Napoli, un accordo con la Fiat, riguardante lo stabilimento Alfa di Pomigliano d'Arco.

Il piano industriale contenuto nell'intesa, articolato nel periodo 2003/2007, prevede:

·       Investimenti per complessivi 2.500 milioni di euro (mille miliardi di lire all'anno) per iniziative finalizzate alla ricerca, sviluppo, innovazione ed ingegnerizzazione dei nuovi modelli  allocati a Pomigliano riguardanti i segmenti "C" e "D"  del marchio Alfa Romeo e delle vetture cosiddette "specialities" collegate all'evoluzione dei modelli stessi.

·       Investimenti per un articolato piano di revisione delle singole postazioni di lavoro secondo avanzati principi ergonomici per ridurre possibili gravosità nell'esecuzione del lavoro sulle linee.

·       Attuazione di un nuovo modello organizzativo che, snellendo la composizione delle attuali Ute, introduce il team operaio con lo scopo di facilitare il contributo propositivo e il coinvolgimento dei componenti stessi del Team.

·       L'avvio dal prossimo mese di maggio di  un piano articolato di formazione, al fine di assicurare a tutti i lavoratori un maggior livello di impiegabilità, volto ad accrescere gli standard di qualità e finalizzato alla riqualificazione e allo sviluppo professionale degli addetti. 

·          Incremento strutturale degli organici, nell'arco del piano quinquennale, di 1.500 addetti (mille in Alfa e 500 nelle aziende terziarizzate). Tale punto sarà oggetto di verifiche periodiche con le OO.SS. per esaminare i positivi impatti che l'attuazione del Piano industriale potrà determinare, in termini di nuova occupazione,  per le altre aziende insediate nell'area industriale di Pomigliano e sui territori limitrofi.

·          Definizione di un percorso che garantisce continuità occupazionale per 350/400 giovani con contratto a termine (assunti dal serbatoio) per giungere all'assunzione definitiva a ottobre di quest'anno.

L'azienda ha, inoltre, comunicato che introdurrà una nuova metrica di lavoro certificata e applicata a livello internazionale che sarà aggetto, con largo anticipo sulla sua introduzione, di confronti  con le OO.SS. firmatarie dell'accordo e con i componenti delle varie commissioni di fabbrica integrata sia a livello di reparto che di stabilimento.

La RSU si riunirà il giorno…………per stabilire le modalità di coinvolgimento e di informativa per tutti i lavoratori della fabbrica.

 

Napoli, 28 aprile 2003              Le Segr.Territoriali FIM FIOM UILM FISMIC - La RSU FIAT

 


 

 

COMUNICATO   STAMPA

L’accordo siglato in queste ore tra le Organizzazioni Sindacali e la FIAT prevede tra le altre cose, per lo stabilimento di Pomigliano, l’introduzione di una modulistica nuova dei tempi di lavoro assolutamente incompatibili con le esigenze fin qui espresse dai lavoratori e dalla FIOM – CGIL.

Il ricatto che la FIAT ha posto come condizione per avere nuovi posti di lavoro è l’applicazione del TMC 2 che comporta in pratica un aumento dei ritmi ed un conseguente peggioramento generale delle condizioni di lavoro che non possono essere condivise e sulla quale riteniamo che la FIOM debba continuare a battersi per scongiurarle.                                                                                                                  

Napoli,24/04/03                                                                    

                                                                                          F. Bruno

                                                                                                    p. Segreteria Provinciale Fiom Napoli

                                                                                                                    Giovanni Noverino

                                                                                                          Segreteria Regionale Fiom Campania

                                                                                                           Area Programmatica Fiom – Cgil

                                                                                                         “ Lavoro società – Cambiare Rotta”


 

 

DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI

( SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA )

L’intesa sottoscritta con Fiat Auto stamattina sul piano di investimenti e sviluppo delle attività produttive dell’Alfa di Pomigliano D’Arco rappresenta un quadro di riferimento importante per la ripresa del settore auto in Campania.

500 milioni di euro all’anno di investimenti dal 2003 al 2007 finalizzati alla ricerca e sviluppo e all’innovazione di prodotto, con il piano di rinnovo della gamma dei modelli nei segmenti c e d  del marchio Alfa Romeo, garantiscono il futuro di Pomigliano D’Arco e lo sviluppo delle attività collegate e dell’indotto.

Il piano concordato comporterà l’incremento strutturale degli organici di mille unità e oltre 500 nell’indotto.

Intanto viene definito un percorso che garantisce continuità occupazionale per 350 – 400 giovani con contratto a termine fino all’assunzione definitiva a Ottobre di questo anno.

Sull’organizzazione del lavoro ed in particolare sul nuovo sistema metrico che l’azienda ha comunicato unilateralmente di voler introdurre ,la Fiom Campania ha formalizzato con una lettera la non condivisione di tale decisione aziendale, riservandosi le verifiche e le iniziative sindacali necessarie in caso di un peggioramento delle condizioni di lavoro e dei conseguenti riflessi negativi sulla qualità, elemento centrale del piano concordato.

Ora la parola passa ai lavoratori nella consultazione che si svolgerà attraverso le assemblee e il referendum che la Fiom ha proposto alle altre organizzazioni sindacali.

In ogni caso il voto dei lavoratori sarà vincolante per la Fiom.

Napoli,24 Aprile 2003


                    FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA

Alla Direzione del Personale Fiat Auto Torino

Alla Direzione del Personale Fiat Auto Pomigliano D’Arco

Alla Unione Industriali di Napoli

A  Fim – Uilm – Fismic  Territoriali e Regionale   

Alla R.S.U. Fiat AutoPomiglianoD’Arco

In riferimento all’accordo sottoscritto in data odierna, come già preannunciatovi,  tengo a sottolineare formalmente che la comunicazione aziendale, in esso contenuta , relativa all’introduzione di una nuova metrica del lavoro e alla attivazione della procedura contrattuale conseguente, costituisce un atto unilaterale dell’azienda.

La sottoscrizione dell’accordo, quindi, non determina implicita condivisione di tale decisione aziendale.

La Fiom – Cgil ha preso atto di tale iniziativa, ma valuterà la nuova organizzazione del lavoro e la nuova metrica per gli effetti concreti e verificabili sulla prestazione e le condizioni di lavoro, anche alla luce degli investimenti realizzati, nonché in coerenza con gli obiettivi condivisi di competitività in particolare sulla qualità, elemento decisivo del piano concordato.

Sulla base di tali verifiche la Fiom – Cgil si riserva tutte le iniziative che si renderanno necessarie sul piano sindacale per tutelare le condizioni di lavoro e rendere raggiungibili gli obiettivi di qualità, definiti nell’ intesa raggiunta.

 

Napoli,24 Aprile 2003

Il Segretario Generale Fiom – Cgil Campania  ( M. Mascoli )


 

Addì 24 aprile 2003 

Tra

La Fiat Auto S.p.A.

Assistita dall’Unione Industriale di Napoli

E

Le Organizzazioni Sindacali

FIM-FIOM-UILM-FISMIC di Napoli e Campania

E

La RSU dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco

si è stipulato il presente accordo

 

     

Ø        Premessa

Il contesto in cui opera attualmente l’industria automobilistica risulta caratterizzato da una sempre maggiore competitività tra le aziende costruttrici e da un mercato sempre più esigente e complesso.  

Tutti i grandi costruttori, di conseguenza, sono oggi impegnati su diversi versanti per realizzare le condizioni necessarie al miglioramento della competitività aziendale  ed al successo dei propri marchi nei diversi mercati.

A tale proposito ed in una logica di riconferma del ruolo strategico dell’area industriale di Pomigliano d’Arco nell’ambito della Business Unit Alfa Romeo di Fiat Auto l’Azienda,  nel corso dell’incontro, ha ribadito la missione della Business Unit e dello stabilimento che prevede tra l’altro, nell’arco del periodo 2003-2007 con il piano di rinnovo della gamma dei modelli, la produzione delle vetture dei segmenti “C” e “D” del marchio Alfa Romeo, nonché quella collegata all’evoluzione delle stesse nell’ambito delle c.d. “specialities” e, per il 2007, il ritorno sul mercato degli Stati Uniti.

Ø        Investimenti

In tale quadro è stato previsto ed illustrato il piano di investimenti che, nell’ambito del più complessivo programma di interventi per il rilancio del settore auto prevede, per la sola Business Unit Alfa Romeo, iniziative finalizzate alla ricerca, sviluppo,innovazione ed ingegnerizzazione dei nuovi prodotti dell’ordine di circa 500 milioni di EURO all’anno nell’arco del periodo2003-2007.

Tale piano potrà essere oggetto di uno specifico Contratto di Programma con le Istituzioni competenti a livello ministeriale e regionale.

Il piano stesso, indirettamente, avrà poi l’effetto di stimolare in modo positivo il complesso, e fortemente integrato, sistema dei fornitori che si è andato consolidando nel tempo, creando i necessari presupposti per un ulteriore sviluppo e presenza degli stessi nell’area.

Ø        Competitività

Il piano comporta peraltro la necessaria  e complessiva riorganizzazione dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco affinché venga potenziato il suo ruolo competitivo finalizzandolo al raggiungimento dei migliori standard in termini di tempestiva risposta alle esigenze del mercato, qualità, efficienza, flessibilità e contenimento dei costi.

Pertanto, a tal fine, si darà subito corso alla realizzazione  di tutta una serie di progetti tesi al raggiungimento di una competitività strutturale.

In particolare tali progetti saranno rivolti:

·          Alle Risorse Umane per le quali, come sarà meglio più appresso specificato, verranno definiti specifici percorsi di crescita professionale sostenuti da adeguate attività formative.

·          Al Processo produttivo: verranno infatti realizzati importanti interventi tecnologici tesi, tra l’altro, al miglioramento del prodotto. Inoltre verrà realizzato un articolato piano di revisione delle singole postazioni di lavoro secondo principi guida di ergonomia applicata ai metodi e alle condizioni di lavoro.

A tal fine, quindi, ogni singola postazione di lavoro sarà oggetto di un programma di rivisitazione , secondo i migliori principi ergonomici attualmente conosciuti, per ridurre al minimo possibili gravosità e frequenze collegate  alla movimentazione dei carichi.

Le soluzioni ergonomiche migliorative della prestazione lavorativa, che saranno oggetto di periodiche verifiche nell’ambito delle specifiche Commissioni di Partecipazione operanti a livello di Stabilimento/Unità Operativa, faciliteranno l’applicazione di un corretto metodo di lavoro atto a garantire, sia nel prodotto che nel processo, i livelli di competitività attesi.

·          All’Organizzazione: In particolare al fine di realizzare le condizioni di un miglior presidio del processo di trasformazione del prodotto sarà necessario realizzare un nuovo modello di organizzazione della fabbrica basato sul Team Operaio assicurando così il raggiungimento degli obiettivi della “ produzione snella”, anche attraverso il coinvolgimento ed il contributo propositivo dei componenti stessi del Team. Tale organizzazione prevederà anche una diversa modalità di fruizione delle pause di lavoro, le quali saranno effettuate a livello collettivo secondo  modalità e articolazioni definite a livello di Stabilimento in relazione alle specifiche esigenze.

Inoltre, con lo stesso spirito già richiamato nell’Accordo del 4 maggio 1987 circa la necessità, condivisa dalle parti, di migliorare le condizioni di competitività dello stabilimento, nel quadro del complessivo piano di sviluppo oggetto della presente intesa, l’Azienda comunica che applicherà una metrica di lavoro, per la definizione  dei relativi carichi di lavoro, che tiene conto di tutti gli elementi obiettivi che globalmente influiscono sulla prestazione lavorativa e che prevede, per la definizione dei tempi di lavorazione mediante il rilievo con elementi normalizzati, l’utilizzo di un sistema certificato, a livello internazionale dalla I.M.D. ( International MTM Directorate) e derivato dall’MTM.

Nel rispetto di quanto previsto dalla normativa contrattuale in materia ( art. 11 D.S.- parte I – del vigente CCNL) l’Azienda provvederà, in anticipo rispetto all’applicazione della nuova metodologia, a comunicare ed illustrare la stessa in un apposito incontro di esame congiunto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie e ai componenti della Commissione Fabbrica Integrata nelle sue diverse articolazioni.

Ø        Occupazione

Alla luce di quanto precedente esposto ed in riferimento alle previsioni di una positiva  evoluzione del marchio Alfa Romeo nell’ambito del mercato internazionale  dell’auto, si prevede, nell’arco temporale compreso fra gli anni 2003 e 2007, un incremento strutturale del fabbisogno occupazionale giovanile stimato nell’ordine di circa 1000 unità oltre al prevedibile effetto positivo di circa 500 unità nelle attività terziarizzate intra moenia.

La realizzazione di questo piano, in diretta connessione con lo sviluppo dello stabilimento di Pomigliano, formerà oggetto di verifiche periodiche con le Organizzazioni sindacali anche per esaminare, di concerto con l’Unione Industriale di Napoli, i positivi impatti che lo stesso potrà determinare per le aziende insediate nell’area industriale di Pomigliano e sui territori limitrofi.

A tale riguardo, in relazione all’andamento produttivo e al fine  di porre le basi  per cogliere tutte le opportunità, le Parti convengono di incontrarsi entro il mese di ottobre 2003 al fine di verificare, anche alla luce dell’andamento realizzabile del turn-over, le possibili ricadute sullo stabilimento di Pomigliano d’Arco con particolare riferimento all’aspetto occupazionale che, già nella seconda parte dell’anno 2003, potranno dar corso all’insediamento al lavoro di circa 350/400 giovani.

A tale proposito, le Parti, anche alla luce delle precedenti intese, convengono sin d’ora che saranno presi in considerazione in via prioritaria, per l’assunzione, i giovani che a diverso titolo abbiano precedentemente prestato la propria attività lavorativa nello stabilimento di Pomigliano.

Ø        Formazione

In tale contesto  di complessiva riorganizzazione, al fine di assicurare ai lavoratori un maggior livello di impiegabilità e favorire il raggiungimento di standard professionali che possano determinare un vantaggio competitivo, sarà avviato, a partire dal mese di maggio 2002, un robusto ed articolato piano formativo aziendale, anche sulla base  degli interventi di finanziamento predisposti dai competenti Enti Pubblici,  volto alla  riqualificazione e allo sviluppo professionale.

Tale piano prevede percorsi differenziati e dedicati sia a quei lavoratori per i quali è richiesto l’adeguamento delle competenze e dei comportamenti in relazione all’implementazione della nuova organizzazione di Ute, che a quelli inseriti in aree in cui è necessario implementare le competenze professionali anche in relazione  all’evoluzione del prodotto in esercizio ed al rinnovo della gamma dei modelli nonché ai giovani di recente assunzione.

Di particolare rilevanza sarà poi il piano formativo dedicato a quei ruoli professionali ( circa 160 Team leader e Responsabili Ute) nell’ambito dei quali , anche in considerazione dell’evoluzione del modello organizzativo dello stabilimento, si potranno realizzare anche opportunità di crescita professionale per i CPI e per i giovani operai.

Tali lavoratori verranno formati per acquisire continuità nel miglioramento attraverso competenze e professionalità adeguate a garantire sia l’accrescimento delle capacità lavorative dei componenti del team, che il mantenimento del posto di lavoro efficiente,efficace e sicuro mediante l’utilizzo di strumenti di gestione e  metodologie innovative.

Le iniziative formative, per le quali è previsto un mix di diverse modalità didattiche: aula, attività esercitative in laboratorio ed attività di training assistito “ on the Job”, saranno sviluppate con riferimento ai singoli ruoli e saranno strutturate in percorso modulari riconducibili ad aree disciplinari o di competenza su cui sia possibile effettuare verifiche dell’apprendimento realizzato.

I moduli saranno pro9gettati ad hoc, per l’ottimizzazione dei tempi didattici e l’uso delle tecnologie e metodologie più efficaci e saranno illustrati ed esaminati in un apposito incontro con le Organizzazioni Sindacali da tenersi prima dell’avvio del piano di formazione aziendale e saranno altresì oggetto di confronto nell’ambito della Commissione Formazione Professionale dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Sistema partecipativo

Le parti,ritenendo che il proficuo funzionamento di un sistema di relazioni sindacali di tipo partecipativo sia basso sulla possibilità di un coretto confronto nell’ambito degli organismi definiti, teso ad ampliare i momenti e le sedi di dialogo ad a ridurre le occasioni conflittuali, caratterizzato anche ad un opportuno livello di condivisione delle informazioni e delle argomentazioni oggetto del confronto, convegno infine che sia necessario predisporre gli adeguati strumenti volti a perseguire tali risultati.

A tal fine, nell’ambito del più complessivo piano di formazione predisposto dall’Azienda, potranno essere realizzate specifiche iniziative formative orientate ai componenti  della Commissione Fabbrica Integrata di Stabilimento.

Infine, a livello sperimentale, si convince di costituire un’apposita sede di verifica dedicata alle aree di Fiat Auto presenti nella provincia dei Napoli: modalità, criteri e partecipanti saranno definiti con le Segreterie territoriali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie la presente intesa  in occasione del primo incontro di verifica previsto ad ottobre 2003.

GRUPPO DI LAVORO

Le parti nel reciproco intento di comprendere e risolvere il fenomeno dell’assenteismo “ anomalo” avvieranno a partire dal mese di maggio 2003 uno specifico gruppo di lavoro comune, non avente finalità negoziali, che abbia come obiettivo l’individuazione di quelle possibili iniziative volte al contenimento dei fenomeno nei limiti fisiologici.

Tale gruppo di lavoro, che avrà carattere sperimentale, avrà una durata biennale e sdarà composto da un componente per ogni Organizzazione sindacale firmataria nominato dalle segreterie territoriali e tre componenti di nomina aziendale.


Ordine del giorno del Direttivo Fiom-Cgil Regionale Campania del 15 aprile 2003

Il Direttivo Regionale della Fiom della Campania, a seguito del grave incidente avvenuto domenica 13 aprile alla PPG ITALIA, azienda multinazionale dell’indotto auto, che ha provocato la morte di quattro lavoratori, propone alla Fim e alla  Uilm regionale di estendere ai lavoratori delle aziende metalmeccaniche del ciclo dell’auto in Campania la fermata di 15 minuti prevista nel settore industria di Napoli.

La Fiom della Campania nell’auspicare che l’indagine della magistratura  individui le cause e le eventuali responsabilità, esprime solidarietà alle famiglie colpite da questa ennesima tragedia sul lavoro e parteciperà con una delegazione ai funerali delle vittime.

Approvato all’unanimità


 

APPELLO PER L’ ADESIONE ALLA CAMPAGNA REFERENDARIA PER IL SI ALL’ESTENSIONE DELL’ART. 18

      Il referendum per l’estensione  dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori rappresenta un momento decisivo  nella battaglia  per l’affermazione  della dignità  e dei diritti dei lavoratori.

      Recentemente il Governo, ispirato dalla Confindustria, ha proposto e fatto approvare la legge 848 in materia  di lavoro che delinea  un futuro di precarietà per i giovani, che vengono privati  anche della speranza  di una vita migliore.

A Napoli, in Campania e nel Mezzogiorno, gli effetti saranno disastrosi per le condizioni in cui versa il mercato del lavoro per la disoccupazione di massa, in particolare giovanile, che si intreccia con la diffusione del lavoro nero e sommerso e con l’estensione dell’area del lavoro precario e senza tutele.

La crisi industriale e produttiva riduce ancora di più l’occupazione qualificata e garantita dai diritti previsti dalle leggi e dai contratti.

Certo l’affermazione del SI nel referendum sull’art. 18 non risolverà il problema generale di estensione dei diritti e delle tutele a tutti i lavoratori, ma, di fronte ad un Governo che intende rapidamente  far approvare dal Parlamento anche le modifiche all’art. 18 che aprono la strada all’abrogazione di questo diritto fondamentale dei lavoratori italiani, l’unico modo di difendere l’art. 18 è estenderlo a tutti con il referendum.

Non vi sono, infatti, le condizioni politiche e parlamentari perché sia approvata una proposta di legge che migliori ed estenda l’applicazione dell’art. 18 e più in generale le tutele ed i diritti del lavoro.

Vincere il referendum con il SI alla estensione dell’art. 18 può così rappresentare un punto di svolta decisivo  nella battaglia generale per i diritti del lavoro.

Una battaglia che si svolge con il referendum, ma anche

-           con le iniziative  legislative che in prospettiva si pongono l’obiettivo realizzabile  dell’estensione  delle tutele e dei diritti a tutte le forme di lavoro,

-           con le battaglie contrattuali per nuovi diritti e nuove tutele per tutti i lavoratori precari ed innanzitutto il diritto ad un lavoro a tempo indeterminato,

-           con le mobilitazioni sociali e con le articolate azioni e forme democratiche di lotta messe in campo dai movimenti per i diritti ( Disobbedienti, Girotondi,Rete no –Global, Social Forum).

Vincere il referendum può anche dare una svolta più generale  alla battaglia per la difesa dei diritti sociali alla scuola, alla sanità, alle pensioni contro le riforme del Governo che puntano a trasformare questi diritti in prerogative di chi ha le condizioni per pagarli individualmente e privatamente.

E’ sulla base di queste considerazioni che riteniamo possibile che un ampio arco di forze politiche, sindacali, sociali, di associazioni e forze impegnate nei movimenti contro la guerra e per i diritti, per un altro mondo possibile, nonchè di giovani, intellettuali, donne e uomini impegnati nelle battaglie civili per la democrazia e la difesa della Costituzione italiana possa diventare anche a Napoli e in Campania protagonista della campagna referendaria per affermare la vittoria del SI all’estensione dell’art.  

COMITATO PER IL SI AL REFERENDUM PER L’ESTENSIONE DELL’ART. 18

NAPOLI - CAMPANIA                           


 

                    DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI

(SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA)

                                                                                Napoli, 21.02.2003

“I metalmeccanici in Campania hanno dato una risposta inequivocabile al tentativo di attacco al diritto di sciopero della Federmeccanica.

I metalmeccanici ed i lavoratori dell’industria nella nostra regione hanno detto no alle scelte del Governo e della Confindustria che portano alla precarietà del lavoro e alla crisi industriale nel Mezzogiorno.

Ora all’ordine del giorno, anche per la Regione Campania, è stata posta l’esigenza di una nuova politica industriale basata sul rilancio dei settori strategici per la competizione internazionale e sulla qualità del lavoro.”


 

SCIOPERO  DELL’ INDUSTRIA  DEL 21 FEBBRAIO 2003 

I METALMECCANICI DELLA CAMPANIA HANNO SCELTO :

 CON LA FIOM E LA CGIL

ADESIONE ALLO SCIOPERO  DI 8 ORE CHE VA OLTRE OGNI PREVISIONE NELLE GRANDI FABBRICHE DALLA FIAT, ALL’ALENIA ALLA MERLONI E ALLA FINCANTIERI

 MEDIA DELL’80% NELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE

 MIGLIAIA DI METALMECCANICI HANNO PARTECIPATO ALLE MANIFESTAZIONE DI NAPOLI, CASERTA, SALERNO, AVELLINO E BENEVENTO

 I DATI PRINCIPALI PER PROVINCIA DELLE ADESIONI ALLO SCIOPERO FINO AD ORA PERVENUTI:

NAPOLI :

ALFA E ATTIVITA’ COLLEGATE DI POMIGLIANO D’ARCO           95%

FIAT AVIO POMIGLIANO                                                            95%

ALENIA POMIGLIANO                                                                85%

ANSALDO TRASPORTI                                                              85%

ALENIA  CASORIA                                                                    65%

FINCANTIERI                                                                            95%

CASERTA :

MERLONI                                                                                 90%

MARCONI                                                                                 55%

FIREMA                                                                                   70%

IXFIN                                                                                        55%

SILIA                                                                                       100%

LAMINAZIONE SOTTILE                                                              95%

EDS SOFTWARE                                                                        50%

INDOTTO AUTO SLS - AUTOMOTIVE SYSTEMS                           95

AVELLINO:

NELLE FABBRICHE DELL’INDOTTO AUTO MEDIA DEL                65%

IVECO                                                                                        50%

ALMEC                                                                                      60%

SALERNO :

ADESIONE MEDIA DEL 70%, CON PUNTE DEL 90% NEGLI SCATOLIFICI ( CAPOLO – FABA SUD) E ALLA FONDERIA PISANO.

BENEVENTO :

ADESIONE MEDIA DELL’80% NELLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE DELLA PROVINCIA

 

                                                                     FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA


 

GRAZIE ALLE SCELTE DEL GOVERNO, DELLA FIAT E DELLA CONFINDUSTRIA DI D’AMATO IL DECLINO INDUSTRIALE IN CAMPANIA E’ GIA’ INIZIATO

Nel 2002 sono stati persi oltre 2000 posti di lavoro nel solo settore auto.

A rischio nel 2003 altri 5000 posti di lavoro nell’industria metalmeccanica.

Sono in discussione le prospettive di interi comparti dalla cantieristica all’aeronautica.

  La crisi più grave si manifesta nel settore delle telecomunicazioni dove sono a rischio oltre 3500 posti di lavoro nelle attività  manifatturiere e di ricerca.

L’epicentro è a Caserta dove sono in discussione oltre 2000 posti di lavoro all’Alcatel, alla Marconi, alla Jabil, alla Siemens, alla Italtel .

Ma  è coinvolta anche Napoli con circa 400 posti di lavoro in discussione nel gruppo IPM.

Salerno con oltre 800 posti di lavoro all’Alcatel di Battipaglia e nelle aziende ex Ericsson di Pagani.

Avellino con oltre 200 posti di lavoro alla Flextronics.

A rischio alcune centinaia di posti di lavoro nelle aziende dell’indotto.

Nel settore delle installazioni telefoniche sono stati definiti oltre 800 esuberi non riassorbibili con il ricorso alla CIGS, in un comparto che occupa circa 1800 lavoratori in Campania.

La crisi ha investito tutte le principali aziende: Site, Valtellina, Fintel, Sielte, Sirti, Ets, Tecnosistemi ,Intelit.

 

La crisi Fiat colpisce duramente la Campania.

Nel settore auto, dopo la perdita di oltre 1000 posti di lavoro diretti in Alfa e altri 1000 nelle attività collegate e nell’indotto di 1° livello nel 2002, le aziende che  producono componenti per la produzione automobilistica di Pomigliano continuano ad essere investite dal ricorso a cassa integrazione ordinaria e straordinaria, conseguenza del calo produttivo di circa il 15 – 20% rispetto al 2001 dell’Alfa.

L’indotto metalmeccanico dell’auto in Campania conta circa 15.000 addetti.

La annunciata cessione di Fiat Avio mette in discussione le prospettive produttive delle attività aviomotoristiche degli stabilimenti di Pomigliano ed Acerra, prefigurando scorpori e ridimensionamento dell’occupazione

Ricorso alla Cig ordinaria anche negli stabilimenti di Alenia Aeronautica di Pomigliano, Casoria, Nola e Centro Bonifacio.

Nei giorni scorsi Alenia Aeronautica e Oan hanno aperto procedure di mobilità per circa 150 unità.

Anche nell’indotto molte aziende interessate dal ricorso alla CIG.

Gravi crisi aziendali anche in molte piccole e medie aziende di altri settori, dalla IPD di Torre Annunziata, alla Exide di Casalnuovo, alla I.C.M.I. e alla Getronics di Napoli, fino alla Formenti di Sessa Aurunca con oltre 400 addetti in cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività.

La Campania senza il rilancio dell’industria non ha prospettive di sviluppo.

E’ necessaria una svolta di politica industriale del Governo e delle imprese basata su ricerca, innovazione e qualità del prodotto. Lo Stato deve intervenire direttamente nei settori strategici.

Anche la Regione deve fare la sua parte selezionando gli obiettivi, i progetti, i finanziamenti destinati alla formazione, alla ricerca, all’innovazione, alla infrastrutturazione per rilanciare e qualificare i settori chiave dell’industria campana nella competizione internazionale.

Su questi obiettivi i metalmeccanici della Campania sciopereranno 8 ore il 21 febbraio e parteciperanno alle manifestazioni indette a Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, nel quadro dello sciopero generale dell’industria indetto dalla CGIL              

Fiom-Cgil Regionale Campania

Napoli, 19 febbraio 2003


  DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI SUL REFERENDUM

( SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA)

Il referendum sulla piattaforma  per il rinnovo del CCNL ha rappresentato  un vero momento di democrazia nelle fabbriche metalmeccaniche della Campania.

Lo dimostra  il livello di partecipazione  al voto  e il fatto che  i lavoratori hanno apprezzato la possibilità  di scegliere anche sulle modalità delle richieste salariali.

I votanti e i lavoratori favorevoli alla piattaforma sono in numero superiore alla ultima consultazione  unitaria sul CCNL del 2001.

La piattaforma proposta dalla Fiom è così riconosciuta come  piattaforma unitaria dai lavoratori metalmeccanici in Campania, come è avvenuto in tutto il paese.  

Napoli, 16 gennaio 2003 


STRAORDINARIO RISULTATO DI PARTECIPAZIONE NEL REFERENDUM SULLA PIATTAFORMA FIOM PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI METALMECCANICI  

In Campania si è votato in 184 aziende con oltre 38.000 dipendenti.

Su  33.621 presenti in fabbrica e aventi diritto al voto, hanno votato  22.997 lavoratori, un dato superiore alla ultima consultazione sul CCNL del 2001 promossa da FIM-FIOM-UILM ( 22.858 lavoratori).

Votano SI alla piattaforma  22.056 lavoratori pari  al 95,9%, più che alla ultima consultazione del 2001 sul CCNL promossa da FIM-FIOM-UILM (18.535 lavoratori pari all’82,41%).

Votano NO 547 lavoratori pari al 2,4%

Bianche e nulle sono 418.

Tra i lavoratori che hanno approvato la piattaforma 18.884 pari all’85,6% sono favorevoli alla richiesta salariale uguale per tutti, 2930 pari al 13,3% sono favorevoli agli aumenti salariali riparametrati ( 100 – 155), 251 non si esprimono.

I RISULTATI DI PARTECIPAZIONE  AL REFERENDUM E DI CONDIVISIONE DELLA PROPOSTA DI PIATTAFORMA AVANZATA DALLA FIOM SANCISCONO IN CAMPANIA, COME IN TUTTO IL PAESE, CHE, ORA, C’E’ UNA PIATTAFORMA UNITARIA DI TUTTI I LAVORATORI METALMECCANICI.

 

                                                                          FIOM-CGIL CAMPANIA

Napoli, 16 gennaio 2003

 


  DICHIARAZIONE DI ANDREA AMENDOLA RESPONSABILE AZIENDE FIAT DELLA SEGRETERIA PROVINCIALE FIOM DI NAPOLI

Lo sciopero di oggi ha dimostrato la piena consapevolezza dei lavoratori degli effetti distruttivi che può avere la crisi Fiat all’Alfa di Pomigliano d’Arco.

L’Alfa registra nell’ultimo anno un calo di vendite del 14% sul mercato nazionale e del 24% sul mercato europeo; senza l’anticipazione dei nuovi modelli, l’Alfa Sprint, prevista entro il 2003, non sarà sufficiente a garantire il mantenimento dei livelli produttivi e occupazionali.    

Napoli, 16 dicembre 2002


SCIOPERO REGIONALE IN CAMPANIA GRUPPO FIAT E INDOTTO: DICHIARAZIONE DI MAURIZIO MASCOLI  SEGRETARIO GENERALE FIOM CAMPANIA .

La straordinaria riuscita dello sciopero dei lavoratori del gruppo Fiat e dell’indotto auto in Campania ha una sola macchia: la inqualificabile  decisione  delle R.S.U. FIM., UILM e FISMIC della Fma di Pratola Serra di revocare uno sciopero indetto unitariamente  a livello regionale.

Uno scambio improprio è stato tollerato se non coperto e organizzato  per interessi particolari  dalle strutture di Avellino di FIM,UILM e FISMIC.

La Fiom che è stata l’unica organizzazione  a garantire lo svolgimento dello sciopero, in un clima  di confusione  e smarrimento tra i lavoratori della F.M.A., ne trarrà tutte le conseguenze sul piano sindacale.  

Napoli, 16 dicembre 2002

 


GRANDE SUCCESSO DELLO SCIOPERO NEL GRUPPO FIAT E NELL’INDOTTO AUTO IN CAMPANIA A SOSTEGNO DELLA VERTENZA NAZIONALE FIAT

Lo sciopero di 8 ore per turno indetto da FIM-FIOM-UILM e FISMIC regionali nel gruppo Fiat e nell’indotto auto in Campania ha, registrato adesioni elevatissime, in particolare a Pomigliano d’Arco e nella provincia di Napoli.

A Pomigliano d’Arco dalle quattro di stamattina si sono svolti presidi sindacali  degli ingressi delle aziende Fiat.

Lo sciopero è stato pressocchè totale all’Alfa  ( Fiat Auto) e alla Fiat Avio, mentre nel centro di ricerche Elasis della Fiat le adesioni hanno raggiunto il 95%.

Lo sciopero a Pomigliano d’Arco ha interessato oltre 10.000 lavoratori metalmeccanici.

Adesioni elevatissime anche alla Fiat Avio di Acerra 95%, nell’indotto auto in provincia di Napoli alla Ergom 95% e alla Lear di Caivano 90%.

In provincia di Avellino adesioni oltre l’80% alla Iveco di Grottaminarda, mentre alla Fma di Pratola Serra l’adesione ha raggiunto il 20-25% per la vergognosa decisione  delle RSU FIM-UILM e FISMIC di revocare all’ultimo momento lo sciopero in fabbrica, che è stato confermato dalla sola Fiom.

Adesioni pressocchè totali anche in provincia di Caserta alla Automative Systems, alla Proma , alla SLS e alla Maresi mentre a Benevento la Ficomirrors (ex Marelli) di Morcone ha scioperato venerdì con adesioni vicine al 100%.

Lo sciopero si è svolto nell’ambito della giornata europea di lotta per la Fiat indetta dalla Federazione europea dei sindacati metalmeccanici

Domani 17 dicembre alle ore 16 si svolgerà l’assemblea degli impiegati dell’Alfa di Pomigliano d’Arco collocati in CIGS a 0 ore.

                                                                         FIOM REGIONALE CAMPANIA

 Napoli, 16/12/2002

 


Proclamato per il 16 dicembre otto ore di sciopero del Gruppo Fiat e indotto.

FIM-FIOM-UILM E FISMIC REGIONALI HANNO INDETTO PER LUNEDI 16 DICEMBRE 

 8 ORE DI SCIOPERO PER TURNO IN TUTTE LE AZIENDE DEL GRUPPO FIAT

( FIAT AUTO E COLLEGATE – FIAT AVIO – FMA – IVECO)

E NELL’INDOTTO AUTO DELLA CAMPANIA

Con presidi sindacali agli ingressi

A sostegno della vertenza Fiat 

  • Contro l’accordo Governo-Fiat che porta allo smantellamento del settore auto in Italia e ai licenziamenti di massa in Fiat Auto e nell’indotto

  • Per un nuovo piano industriale che garantisca il futuro produttivo e l’occupazione dei lavoratori

  • Per l’intervento diretto dello Stato nel capitale azionario a sostegno delle attività di ricerca e innovazione di prodotto necessarie per ricostruire la prospettiva industriale della Fiat Auto.

Prima dello sciopero di lunedì 16 dicembre si svolgeranno le assemblee generali, in particolare all’Alfa di Pomigliano d’Arco e alla FMA di Pratola Serra (AV)

LUNEDI’ 16 DICEMBRE GIORNATA EUROPEA DI LOTTA DELLA FEDERAZIONE EUROPEA DEI SINDACATI METALMECCANICI PER LA FIAT

Le Segreterie Regionali di Fim, Fiom, Uilm

 

 

FIOM – CGIL REGIONALE CAMPANIA COMUNICATO STAMPA

 

Nell’ ambito delle iniziative in preparazione dello sciopero di 8 ore del gruppo Fiat e dell’indotto auto indetto da FIM-FIOM-UILM-FISMIC Campania per il 16 dicembre, giovedì 12 dicembre si svolgeranno le assemblee generali dei lavoratori dell’Alfa di Pomigliano d’Arco con la partecipazione del Segretario generale nazionale della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini.

La Segreteria Regionale Fiom Campania

 


 


Sciopero 5 Dicembre all'Alfa di Pomigliano  

Domani 5 dicembre FIM-FIOM-UILM e FISMIC hanno indetto 4 ore di sciopero all’Alfa di Pomigliano d’Arco a sostegno della vertenza nazionale Fiat.

 I lavoratori, alle ore 11 presidieranno la sede della Regione Campania, dove una delegazione  sindacale si incontrerà con la Presidenza della Giunta regionale.

 La crisi generale della Fiat sta investendo fortemente il settore auto in Campania:

  • All’Alfa di Pomigliano d’Arco sono già stati persi oltre 1000 posti di lavoro, con una riduzione della produzione  di circa il 20% nell’ultimo anno

La caduta delle vendite ed il ridimensionamento della quota di mercato Alfa di circa il 23% da gennaio a ottobre 2002, rende inadeguata la programmazione  dei nuovi modelli per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco.

L’Alfa Sprint, unico nuovo modello previsto in produzione entro il 2003, non è sufficiente a garantire continuità produttiva e mantenimento dell’ occupazione.

  • Il Centro di ricerca Elasis di Pomigliano d’ Arco, con oltre 500 ricercatori, è privo di una missione di ricerca effettiva.

 Il rischio è di una riduzione  delle attività a compiti di progettazione  tecnica  con un forte ridimensionamento occupazionale.

  • Lo stabilimento di produzione  di motori  FMA ( Fiat – GM) di  Pratola Serra ( Av), nel quadro delle crisi Fiat e Opel, potrebbe subire un ridimensionamento produttivo nei prossimi anni, a partire dal 2003.
  • Nell’indotto che occupa oltre 20.000 addetti in Campania si moltiplica il ricorso alla CIG e le richieste di mobilità.

 Per questi motivi il Sindacato regionale dei metalmeccanici, nel quadro delle proposte avanzate  a livello nazionale alla Fiat e al Governo per un nuovo piano industriale, chiederà  alla Regione Campania di intervenire perché sia modificato  il contratto di programma presentato dalla Fiat per il settore auto in Campania, con i seguenti interventi:

 1)       L’anticipazione  dei modelli della nuova 156 e della nuova 147 per l’Alfa di Pomigliano d’Arco.

 2)       Progetti di ricerca sui nuovi propulsori eco-compatibili da destinare al Centro di ricerca Elasis di Pomigliano in collaborazione  con altri centri di ricerca Fiat del Mezzogiorno.

       3)       Interventi di sostegno  alla qualificazione  e all’innovazione di prodotto                nell'indotto auto.

 Inoltre il Sindacato chiederà alla Regione Campania di rinnovare il proprio parco macchine  con auto ecologiche, prodotte ad Arese, per dare al Governo un esempio per un’iniziativa   nazionale che coinvolga tutte le amministrazioni dello Stato e gli Enti locali

Tale iniziativa va inquadrata in una proposta più generale per un piano regionale  di trasporto pubblico eco-compatibile in Campania,  in particolare nelle aree metropolitane.  

 Napoli,4/12/2002                                                          FIM - FIOM - UILM - FISMIC CAMPANIA

                                                                            

  


Mascoli Maurizio: Dichiarazione su Sciopero 15 Novembre

  La straordinaria riuscita dello sciopero dei metalmeccanici in tutta la Regione da Pomigliano d’Arco a Pratola Serra e Battipaglia pone il problema di una nuova politica industriale della nostra regione a partire dalla Fiat.

Abbiamo chiesto che anche il Presidente della Giunta Regionale della Campania Onorevole Antonio Bassolino si pronunci contro il piano industriale della Fiat perché pregiudica il futuro del settore auto in Campania per l’Alfa di Pomigliano, la FMA di Pratola Serra e le attività di ricerca Elasis

  Napoli 15.11.2002  


Venerdì 15 novembre sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici a sostegno della vertenza Fiat e di una nuova politica industriale.

OTTO ORE GRUPPO FIAT

QUATTRO ORE TUTTE LE ALTRE AZIENDE

In Campania si svolgeranno le seguenti manifestazioni provinciali:

Napoli

Dalle ore 8.00 concentramento davanti ai cancelli dell'Alfa di Pomigliano d'Arco.

Caserta

Alle ore 12 concentramento alla Prefettura di Caserta, una delegazione sindacale sarà ricevuta dal prefetto.

Salerno

Concentramento alle ore 10.30 a Battipaglia, via Rosa Iemma, con corteo fino al comune. Una delegazione sarà ricevuta dal sindaco di Battipaglia. Allo sciopero e alla manifestazione partecipano anche i lavoratori delle aziende dell'indotto auto del settore chimico.

Avellino

Concentramento alle ore 11.00 presso la sede della Provincia. Una delegazione sarà ricevuta dal Presidente della Provincia.

Le Segreterie regionali Fiom, Fim e Uilm hanno chiesto di avere un incontro con il Presidente della Giunta regionale della Campania On. Antonio Bassolino sugli obiettivi e le proposte del sindacato al centro della vertenza Fiat e dello sciopero generale dei metalmeccanici.

La Segreteria Fiom Regionale Campania

Napoli, 14 novembre 2002


 

Comunicato di Fim Fiom Uilm Caserta per lo sciopero di venerdì 15

Sciopero Nazionale  Dei  Metalmeccanici Venerdì 15 Novembre 2002

Di 4 ore per tutte le Aziende

Di 8 ore per tutto il gruppo Fiat e indotto

Contro lo smantellamento del settore auto in Italia

Contro il declino del sistema industriale

Per una legge Finanziaria che non penalizzi il sistema produttivo del nostro paese e della nostra provincia a partire dal settore delle telecomunicazioni e informatica

Per una politica industriale a rilancio degli investimenti per la ricerca e lo sviluppo dei settori trainanti in Caserta.

 

SCIOPERO PROVINCIALE UNITARIO DEI METALMECCANICI DI CASERTA UNA FOLTA DELEGAZIONE DI LAVORATORI INSIEME A FIM FIOM UILM E CGIL CISL E UIL INCONTRERA’ IL PREFETTO.

 

Caserta,13/11/2002

FIM – FIOM – UILM  CASERTA                                                                                        


Comunicato della Fiom Provinciale di Avellino sullo Sciopero di venerdì 15.

COMUNICATO  SINDACALE

Contro il Piano Fiat che prevede la chiusura di interi stabilimenti con migliaia di licenziamenti che si ripercuoteranno drammaticamente soprattutto nell’indotto

Contro lo smantellamento del settore auto

Per il ritiro delle procedure di C.I.G.S. e mobilità e per l’avvio di una trattativa per il rilancio del settore

Per un intervento diretto dello Stato a sostegno del settore auto nel nostro paese

Viene proclamata

Una giornata di mobilitazione dell’intera categoria per il giorno  15 novembre

Le aziende del gruppo Fiat  effettueranno 8 ore di sciopero

Le altre aziende metalmeccaniche effettueranno 4 ore di sciopero a fine di ogni turno


 

Venerdì 15 novembre 2002 sciopero generale nazionale dei metalmeccanici di quattro ore per tutte le aziende e di otto ore per tutto il Gruppo Fiat e per le aziende terziarizzate

Contro lo smantellamento del Settore AUTO  in Italia

Contro i licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti FIAT

Per una legge  finanziaria  che non penalizzi il sistema produttivo del nostro Paese e quello meridionale in particolare, capace di destinare risorse e investimenti  per la ricerca e lo sviluppo di tutti i settori produttivi

Per il ritiro del Piano  Fiat e la sospensione delle procedure per la cassa integrazione  zero ore

Per un impegno straordinario dell’attuale proprietà in termini di forti investimenti in prodotti e  modelli innovativi

Per un intervento diretto dello Stato che sia finalizzato al rilancio del settore auto in Italia e che sia in grado di incidere sulle scelte strategiche della Fiat

SCIOPERO PROVINCIALE UNITARIO DEI METALMECCANCI DI NAPOLI CON PRESIDIO DELLE FABBRICHE E MANIFESTAZIONE DAVANTI AI CANCELLI DELL’ALFA DI POMIGLIANO ALLE ORE 8


 

Comunicato della Fiom Provinciale di Salerno sullo sciopero del 15 novembre 

La crisi della Fiat ha una rilevanza nazionale perché colpisce il settore auto e ne prefigura il ridimensionamento.

Il piano di ristrutturazione presentato dalla Fiat contiene forti negatività in quanto il 50 per cento dei lavoratori e delle lavoratrici che l'azienda intende mettere in cassa integrazione per 12 mesi non ha nessuna possibilità di rientrare in azienda.

Con questo programma aziendale viene aggravata la situazione di crisi, che coinvolge molti settori, con richiesta di riduzione degli organici e chiusura degli stabilimenti.

E' urgente, invece, da parte del Governo una nuova politica industriale, finalizzata al rilancio del settore auto e di tutti i settori collegati.

Il piano della Fiat è inaccettabile e deve essere contrastato con la lotta dei lavoratori.

SCIOPERO NAZIONALE DEI METALMECCANICI DI QUATTRO ORE

VENERDI' 15 NOVEMBRE 2002

CON MANIFESTAZIONE PROVINCIALE A BATTIPAGLIA

Fim, Fiom, Uilm Provinciali di Salerno

Salerno, 12 novembre 2002


 

La Fiom con i lavoratori per il futuro dell'Alenia

LA CRISI DEL SETTORE AERONAUTICO CI PREOCCUPA E RICHIEDE IL MASSIMO DI ATTENZIONE DA PARTE DEI LAVORATORI.

IN GIOCO E’ IL FUTURO DELLE ATTIVITA’ INDUSTRIALI PER COME LE CONOSCIAMO E LA DIFESA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI. A QUESTA CRISI SI RISPONDE CON MISURE PRECISE NELL’AMBITO DI UN SOLIDO PIANO INDUSTRIALE CAPACE  DI CONDURRE  FUORI DALLE SECCHE GLI STABILIMENTI ALENIA DEL NAPOLETANO.

LA FIOM HA CHIESTO UN CONFRONTO SUL PIANO INDUSTRIALE CON I VERTICI DELL’AZIENDA ED E’ STATO NEGATO; COSì COME E’ STATA NEGATA LA POSSIBILITA’ DI METTERE IN CAMPO TUTTE LE MISURE ALTERNATIVE  ALLA CIGO, LA SOSPENSIONE DELLE ESTERNALIZZAZIONI, IL BLOCCO DELLE ALLOCAZIONI ALL’ESTERNO DI  NUOVI PACCHETTI DI LAVORO, IL BLOCCO DEGLI STRAORDINARI PER AFFRONTARE IN ALTRO MODO IL PROBLEMA DEGLI SCARICHI DI LAVORO.

SI E’ PREFERITO, INVECE,  PROSEGUIRE CON UNA PRATICA ORMAI INSOSTENIBILE CHE RISPONDE ALTERNATIVAMENTE CON STRAORDINARI O RICORSO ALLA CASSA ALLE OSCILLAZIONI NEI CARICHI DI LAVORO SENZA FORNIRE UNA SOLA RISPOSTA AGLI INTERROGATIVI LEGATI ALLE PROSPETTIVE INDUSTRIALI.

PER QUESTE RAGIONI LA FIOM NON HA RITENUTO GIUSTO SOTTOSCRIVERE L’ACCORDO DI CASSA ED INTENDE APRIRE UNA VERTENZA SUL FUTURO DEGLI STABILIMENTI NAPOLETANI. LA FIM-CISL HA FATTO UN’ ALTRA SCELTA, DICHIARANDO PUBBLICAMENTE DI AVER SOTTOSCRITTO L’ACCORDO SULLA CIGO AL FINE DI RIDURRE I GIORNI E, SI PRESUME, GLI EFFETTI NEGATIVI SUI LAVORATORI. LA DIREZIONE AZIENDALE, NEGLI INCONTRI PREVISTI DALLA PROCEDURA, HA DICHIARATO UNO “ SCARICO” PARI A CIRCA 95.000 ORE; L’ACCORDO SIGLATO SUI SEI GIORNI GLIENE CONCEDE 117.600: I DATI SI COMMENTANO DA SOLI.

IN COERENZA CON QUANTO SOSTENUTO LA FIOM SI RISERVA DI PORRE IN ESSERE TUTTE LE INIZIATIVE SINDACALI E LEGALI (A PARTIRE DA UNA SEGNALAZIONE GIA’ INOLTRATA ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO SULL’UTILIZZO DEGLI STRAORDINARI E LA VIOLAZIONE DEI LIMITI PREVISTI DALLA NORMATIVA) PER COSTRINGERE L’AZIENDA A FORNIRE TUTTE LE GARANZIE DI STABILITA’ OCCUPAZIONALE, SALVAGUARDIA DEI SALARI E CONSOLIDAMENTO DELLE ATTIVITA’ INDUSTRIALI.

  Napoli,11/11/2002

 La Segreteria Fiom – Cgil Provinciale di Napoli

Le R. S. U. Alenia Pomigliano d'Arco, Nola, Casoria – Centro Bonifacio


 

Sciopero Fiat: piena riuscita della manifestazione

PIENA RIUSCITA DELLA MANIFESTAZIONE REGIONALE DELLA FIOM INDETTA PER STAMATTINA DAVANTI AI CANCELLI DELL’ALFA DI POMIGLIANO D’ARCO. CENTINAIA DI DELEGATI DELL’ALFA, DELLA FMA DI PRATOLA SERRA, DELL’IVECO DI GROTTAMINARDA, DELLA FIAT AVIO E DELLE FABBRICHE DELL’INDOTTO FIAT PROVENIENTI DA TUTTE LE PROVINCIE DELLA CAMPANIA, HANNO PARTECIPATO AL PRESIDIO ORGANIZZATO DALLA FIOM. PER OLTRE 3 ORE E’ STATO EFFETTUATO IL BLOCCO TOTALE DELLE MERCI IN ENTRATA E USCITA DALLO STABILIMENTO. ALL’INTERNO DELLA FABBRICA SCIOPERI ARTICOLATI A PARTIRE DAI SETTORI IMPIEGATIZI INTERESSATI ALLE RICHIESTE DI CASSA INTEGRAZIONE A ZERO ORE E  MOBILITA’ DELLA FIAT  E DELLE AZIENDE COLLEGATE PER OLTRE 100 UNITA’.                                 

FIOM REGIONALE CAMPANIA

Napoli, 8 novembre 2002


 

Sciopero Nazionale di 8 ore alla Vodafone Omnitel

Questa mattina i lavoratori Vodafone Omnitel hanno scioperato con presidio del sito di Pozzuoli dove l’adesione  dei lavoratori è stata pressoche’ unanime  con punte di partecipazione  che sfiorano il 90%.

La giornata nazionale di protesta è stata indetta da FIM-FIOM-UILM per contrastare il piano aziendale che ha disdetto il contratto dei metalmeccanici aderendo a quello delle telecomunicazioni.

Una scelta, questa, che azzera tutte le conquiste normative e salariali ottenute dai lavoratori Omnitel in questi anni, determinando con un colpo di spugna un peggioramento generale delle condizioni di lavoro in termini di flessibilità e precarietà del lavoro.

“E’ la chiara volontà dell’azienda, dichiara Franco Bruno della segreteria provinciale della Fiom-Cgil, di perseguire un disegno tendente ad abbassare la sfera dei diritti dei lavoratori Omnitel quale condizione per competere sul mercato.

L’esatto contrario di quello che la Fiom-Cgil pensa e sta mettendo in atto proprio ponendo al primo punto della sua piattaforma contrattuale la questione dei diritti e del lavoro precario”

  Napoli, 8/11/02

Segreteria Fiom-Cgil Provinciale di Napoli


 

Dichiarazione di Maurizio Mascoli Segretario Generale Fiom Campania sullo sciopero Fiat

IL PIANO INDUSTRIALE DELLA FIAT METTE IN DISCUSSIONE IL FUTURO DEL  SETTORE AUTO IN CAMPANIA.

ALL’ALFA DI POMIGLIANO GIA’ SONO STATI PERSI OLTRE 1000 POSTI DI LAVORO IN UN ANNO.

LA CRISI DELLA FIAT PUO’ FAR PRECIPITARE IN UN BUCO NERO LE ATTIVITA’ INDUSTRIALI DELLA CAMPANIA, LO DIMOSTRANO  GLI ULTIMI DATI DI MERCATO DELLE VENDITE ALFA  ROMEO ED IL BOLLETTINO DI GUERRA DI RICHIESTE DI CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA’ CHE VIENE DALLE AZIENDE DELL’INDOTTO CHE OCCUPANO 20.000 LAVORATORI.

SOSPENDERE LE PROCEDURE DI CIG STRAORDINARIA E MOBILITA’ E AVVIARE UNA VERA TRATTATIVA  PER UN NUOVO PIANO CHE GARANTISCA, CON L’INTERVENTO DIRETTO DELLO STATO  NEL CAPITALE AZIONARIO,  LA RICERCA E LA  INNOVAZIONE DI PRODOTTO  E’ ESSENZIALE PER DARE PROSPETTIVE DI LAVORO  AI LAVORATORI DELLA FIAT E DELL’INDOTTO DELLA NOSTRA REGIONE.

SULL’OBIETTIVO DI RILANCIARE LA QUESTIONE  INDUSTRIALE IN CAMPANIA A PARTIRE DALLA FIAT IL 15 NOVEMBRE SCIOPERERANNO TUTTI I LAVORATORI METALMECCANICI DELLA NOSTRA REGIONE.

 Napoli,8/11/2002


 

Comunicato stampa Exide Italia

Stamani i lavoratori della Exide di Casalnuovo hanno scioperato ed in corteo hanno invaso le strade del comune alla periferia di Napoli contro la procedura di mobilità per riduzione di personale (42 su 224 addetti) avviata dalla multinazionale americana, leader mondiale nella produzione di accumulatori.

Una delegazione dei lavoratori, guidata dalle Organizzazioni Sindacali di categoria Fiom - Fim - Uilm, ha incontrato il sindaco di Casalnuovo, Antonio Peluso, ed il Senatore del Collegio, Tommaso Sodano.

Al termine dell'incontro Massimo Brancato, Segretario generale della Fiom di Napoli, ha così dichiarato: "La lotta dei lavoratori della Exide di Casalnuovo esprime tutta la preoccupazione per una strategia industriale che, invece di fondarsi sullo sviluppo delle attività industriali del sito e di generare crescita occupazionale, mira di fatto a dismettere le attività. Ci opporremo con tutte le nostre forze contro tale esito e chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di adoperarsi per impedire l'ulteriore impoverimento del già debole tessuto industriale locale. Senza un piano industriale in grado di garantire il consolidamento e lo sviluppo dello stabilimento, sin da ora dichiariamo l'impossibilità a raggiungere e ratificare l'accordo sulla mobilità".

Giovedì 31 ottobre si terrà una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale sull'argomento, mentre sono già stati richiesti incontri con la Giunta Regionale Campania e i Ministeri del Lavoro e delle Attvità Produttive.

Fiom - Cgil Provinciale di Napoli

Napoli, 28 ottobre 2002


Secondo Ordine del Giorno del Direttivo Regionale della Fiom - Cgil Campania 
del 25 ottobre 2002

Il Direttivo regionale della Fiom della Campania aperto alla partecipazione dei delegati  Fiom delle R.S.U., nel condividere pienamente l’analisi, gli indirizzi e le proposte del documento del Comitato Centrale  della Fiom sul rinnovo del contratto nazionale, prende atto della indisponibilità di Fim e Uilm a rinunciare alla possibilità dell’accordo separato così come a riconoscere il diritto di tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti, a votare sia sulla piattaforma che sull’ipotesi di accordo, anche nel caso di differenti valutazioni tra le Organizzazioni Sindacali, riconoscendo il carattere vincolante per tutte le Organizzazioni del pronunciamento dei lavoratori.

Il Direttivo conferma il valore politico del CCNL come strumento indispensabile di garanzia di parità di diritti e condizioni salariali, attraverso il pieno recupero dell’inflazione e della produttività media del settore, per tutti i lavoratori metalmeccanici italiani.

Va respinta con la  vertenza per il rinnovo contrattuale qualsiasi ipotesi di modifica del sistema contrattuale che porti al depotenziamento del ruolo e della funzione del CCNL a favore di un livello territoriale di contrattazione, prefigurando così una riedizione delle gabbie salariali e una riduzione dei diritti nel Mezzogiorno.

Il Direttivo ritiene necessario che nei contenuti della piattaforma, che sarà definita dall’assemblea nazionale dei delegati, convocata a Roma dalla Fiom il 30 e 31 ottobre p. v., sia centrale la scelta di valorizzare sul piano salariale e garantire sul piano dei diritti la nuova generazione dei lavoratori metalmeccanici esposta al lavoro precario in particolare nel Mezzogiorno.

Pertanto, il Direttivo propone che:

  1. Gli incrementi salariali richiesti in rapporto al pieno recupero dell’inflazione garantiscano effettivamente tale obiettivo per i livelli di inquadramento più bassi (1° - 4° livello), laddove tra l’altro sono maggiormente addensati i giovani con rapporti o percorsi di lavoro precario.

  2. Per il ricorso a lavoro temporaneo ed atipici di qualsiasi natura sia definita quanto segue:

A) Una percentuale unica e omnicomprensiva a livello di unità produttiva non superiore al 10%.

            B) Il diritto per i lavoratori alla precedenza nelle assunzioni, in particolare a tempo indeterminato, a parità             di mansioni e/o requisiti professionali.

C) La garanzia di un percorso di lavoro temporaneo della durata  massima di dodici mesi con la successiva assunzione a tempo indeterminato ed il rinvio in sede aziendale della definizione tra le parti delle modalità attuative  (attività di formazione – verifica rapporto programmi produttivi/organici - articolazione degli orari etc).

Il Direttivo indica la necessità di valutare, in rapporto agli orientamenti espressi da Fim e Uilm sui problemi della democrazia, alcune iniziative che si rendono necessarie:

  1. A partire dal livello regionale, anche per le ripetute violazioni delle regole unitarie  da parte di Fim e Uilm in Campania, la rigida applicazione nell’elezione RSU del criterio  proporzionale nell’attribuzione dei delegati alle Organizzazioni (1/3).

  2. Prevedere nella piattaforma per il rinnovo del CCNL l’anticipazione di norme proposte nel disegno di legge sulla rappresentanza presentata in Parlamento nella precedente legislatura, con particolare riferimento all’esercizio del diritto di referendum. 

( Approvato con 1 voto contrario e 1 astenuto)

   Napoli, 25 ottobre ’02


Ordine del Giorno del Direttivo Regionale della Fiom - Cgil Campania 
del 25 ottobre 2002

Il Direttivo regionale della Fiom della Campania allargato ai delegati Fiom delle RSU ha analizzato la situazione industriale del settore metalmeccanico in Campania, a partire dalle conseguenze e dagli effetti della crisi della Fiat

Il Direttivo a fronte della crisi industriale del settore auto che ha già investito con primi gravi effetti il sistema auto in Campania, e con l’estendersi di altri processi di crisi e difficoltà in ulteriori settori strategici: telecomunicazioni, cantieristica, aeronautica, ritiene necessario, a partire dallo sciopero generale dei metalmeccanici del 15 novembre, rimettere al centro dei problemi dello sviluppo la questione industriale in Campania.

Dal Mezzogiorno deve partire una forte iniziativa del sindacato di fronte al vuoto assoluto di qualsivoglia politica industriale del Governo, che sta portando al declino economico del nostro Paese, per la subalternità alle scelte di Confindustria per una competizione sui segmenti produttivi di livello medio – basso, tutta giocata sulla compressione del costo del lavoro e sulla riduzione dei diritti.

Vanno respinti i contenuti della legge finanziaria proposta dal Governo Berlusconi per il 2003 che penalizzano il Mezzogiorno cancellando gli incentivi allo sviluppo, all’occupazione e alle infrastrutture, mentre i tagli alla ricerca e alla difesa aggravano i problemi industriali di molti settori industriali importanti nella nostra regione quali l’aeronautica, la difesa, la cantieristica.

Il Direttivo, in questo quadro, giudica insufficiente la scelta di politica industriale della Regione Campania indirizzata alla programmazione negoziata territoriale e allo sviluppo della piccola impresa, se rimane slegata da un quadro di qualificazione ed innovazione di settori nei quali operano grandi imprese industriali di avanguardia tecnologica e a più elevata capacità competitiva a livello europeo ed internazionale.

Vanno, pertanto, rivendicate scelte di politica industriale del Governo per la qualificazione ed il rilancio dei settori industriali con azioni coordinate della Regione in materia di finanziamenti comunitari allo sviluppo su progetti di ricerca, innovazione di prodotto, formazione, qualificazione dell’indotto e di sistemi a rete anche in termini di specializzazione territoriale e in rapporto agli investimenti in infrastrutture e servizi.

Bisogna passare dalla politica degli strumenti alla selezione dei progetti, degli obiettivi, delle priorità a livello regionale e territoriale.

Il sindacato deve vertenzializzare gli obiettivi di qualità dello sviluppo industriale a livello regionale e territoriale, arrivando a piattaforme e negoziati con le controparti imprenditoriali a livello nazionale e locale, con il Governo e con gli stessi livelli istituzionali territoriali e regionale.

Di fronte ai processi di crisi ed espulsione di manodopera va vertenzializzata la ricollocazione a livello territoriale con le associazioni imprenditoriali e le stesse istituzioni locali e regionale per strumenti legislativi e progetti di sostegno alla effettiva mobilità anche in termini di incentivazione alle imprese e processi di formazione e riconversione professionale.

Su questi temi e con questi obiettivi il Direttivo regionale della Fiom Campania chiede la convocazione del Direttivo regionale della Cgil.

Questi temi e questi obiettivi costituiranno parte integrante del contributo politico della Fiom della Campania all’iniziativa sul Mezzogiorno decisa dal Comitato Centrale della Fiom.

Approvato con 1 astensione

  Napoli, 25 ottobre ’02


Comunicato sindacale sulla vertenza IPM

Si è svolta ieri 22 ottobre l'assemblea unitaria dei delegati Fim - Fiom - Uilm della zona nord di Napoli per discutere della grave crisi che investe il sistema industriale locale.

L'iniziativa sindacale procederà in tre direzioni:

  • Proclamazione di uno sciopero di zona della categoria, da effettuarsi a breve, per sollecitare l'attivazione di tutte le misure a sostegno del sistema industriale locale atte a consentirne l'uscita dalla crisi in cui versa.

  • Richiesta di un incontro urgente al Presidente della Giunta Regionale Campania, On. Antonio Bassolino, cui chiedere attenzione alle problematiche produttive ed occupazionali della zona ed interventi che aiutino a risolvere le situazioni di crisi ed a programmare nuove opportunità di sviluppo.

  • Attivazione di un tavolo di gruppo IPM per affrontare la crisi che investe il gruppo e trovare prioritariamente soluzioni in termini di occupazione e reddito per i lavoratori interessati.

L'assemblea dei delegati Fim - Fiom - Uilm auspica che intorno a questa crisi cresca l'attenzione delle istituzioni, delle forze politiche, della cittadinanza tutta e dichiara sin d'ora la propria disponibilità a contribuire alla riuscita di tutte quelle iniziative che saranno messe in campo tendenti ad evitare il precipitare della crisi ed a trovare positive vie d'uscita.

Fim Fiom Uilm Provinciali Napoli
Delegati RSU zona nord Napoli

Napoli, 23 ottobre 2002


 

Comunicato sindacale Alenia del 21 ottobre 2002

Si è svolto il 21 ottobre l'incontro, previsto nell'ambito della procedura di C.I.G.O. attivata dalla Direzione Aziendale, tra Fiom Provinciale di Napoli, RSU Fiom e Alenia Aeronautica.

La delegazione aziendale ha confermato la richiesta di ulteriori otto giorni di C.I.G.O. per tutti gli stabilimenti napoletani da effettuarsi nel mese di novembre 2002, oltre che i rientri da O.A.N. Capodichino e Venezia e quelli da Pomigliano d'arco a Nola al fine di far fronte ad oltre 100 mila ore di scarico.

La delegazione sindacale ha espresso viva preoccupazione per la crisi che sta attraversando il settore aeronautico e profondo dissenso verso le politiche aziendali tendenti ad affrontare la stessa senza chiare strategie industriali in grado di consolidare e sviluppare l'insieme degli stabilimenti napoletani salvaguardandone prioritariamente gli attuali livelli occupazionali.

La Fiom ha Chiesto:

  • Di avviare urgentemente e preliminarmente un confronto ai massimi livelli sulle prospettive degli stabilimenti napoletani sulle strategie industriali da perseguire;

  • Mettere in campo tutte le misure alternative alla C.I.G.O. per affrontare il problema degli scarichi di lavoro;

  • Sospendere tutti i pacchetti di esternalizzazione nonché l'allocazione all'esterno di nuovi pacchetti di lavoro.

Su richiesta dell'Azienda, l'incontro è stato aggiornato.

La Fiom ribadisce che solo un progetto industriale credibile può fornire le certezze necessarie al raggiungimento di un accordo.

Fiom Provinciale Napoli
RSU Fiom Alenia Casoria Nola Pomigliano
RSU Fiom O.A.N. capodichino

Napoli, 21 ottobre 2002


 

Grazie

Ai lavoratori metalmeccanici della Campania per la straordinaria adesione allo sciopero e per la massiccia partecipazione alle manifestazioni indette dalla Cgil il 18 ottobre.

Il sostegno e il consenso che abbiamo registrato nelle aziende metalmeccaniche troveranno piena continuità nell'iniziativa della Fiom e della Cgil per:

  • Difendere ed estendere i diritti dei lavoratori a partire dall'articolo 18

  • Impedire la precarizzazione dei rapporti di lavoro

  • costruire una nuova politica industriale che punti alla qualità e all'innovazione per garantire l'occupazione, in particolare nel Mezzogiorno e a partire dalla Fiat

  • Per difendere e qualificare lo stato sociale (pensioni, scuola, sanità, servizi sociali)

  • Per difendere i salari dall'inflazione e conquistare il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro

  • Per la democrazia sindacale nei luoghi di lavoro e nel Paese.

Fiom - Cgil Regionale Campania

Napoli, 21 ottobre 2002


Comunicato sindacale sulla vertenza ICMI

La vertenza ICMI è giunta ad un punto cruciale: si può realizzare un distretto di piccole e medie imprese, sostenuto da un Contratto di Programma, in grado di dare significative risposte in termini di sviluppo ed occupazione non solo ai lavoratori ex ICMI ma all'insieme del territorio, oppure abbandonare l'area in questione a possibili interventi speculativi.

Le Organizzazioni Sindacali di categoria, Fim Fiom Uilm, e la RSU ICMI sono fortemente preoccupati della situazione che si è venuta a creare. Pertanto, chiedono:

  1. A Fintecna di agevolare la stipula del Contratto di Programma attraverso il rapido raggiungimento di un accordo con la Whirlpool che ne rappresenta la condizione indispensabile

  2. Al Gruppo Riva di impegnarsi ad attuare gli strumenti necessari alla ricollocazione dei lavoratori ICMI

  3. Alla Regione Campania ed al Comune di Napoli di attivarsi affinché la situazione si sblocchi rapidamente e si raggiungano gli obiettivi del Protocollo di Intesa del novembre 2001

Le Organizzazioni Sindacali Fim Fiom Uilm e la RSU ICMI proclamano lo stato di agitazione a sostegno della vertenza e promuoveranno tutte le iniziative di lotta necessarie nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, al fine di rimuovere tutti gli ostacoli che si frappongono alla sua positiva conclusione.

Fim Fiom Uil Territoriali
RSU ICMI

Napoli, 16 ottobre 2002


 

Comunicato stampa sciopero Fiat dell'11 ottobre 2002

La piena riuscita dello sciopero all'Alfa di Pomigliano d'Arco, la crescita delle adesioni alla FMA di Pratola Serra dimostrano la piena consapevolezza dei lavoratori della Fiat Campania sugli effetti generali della crisi Fiat e del piano di smantellamento del settore auto, confermato dall'Azienda in tutti i suoi aspetti nell'ultimo incontro con il sindacato.

E' necessario affrontare le cause della crisi: l'unica strada possibile, seguendo il modello Renault e Wolkswagen, è l'intervento pubblico nel capitale azionario Fiat a sostegno di un nuovo piano industriale che metta al centro la ricerca e l'innovazione di prodotto verso le nuove frontiere dell'auto.

Il Governo e le stesse istituzioni regionali, piuttosto che impegnarsi in dispute localiastiche sugli effetti della crisi e l'utilizzo di ammortizzatori sociali, devono esprimersi sugli impegni necessari per la salvezza ed il rilancio dell'industria automobilistica italiana a partire dal Mezzogiorno.

La Fiom propone a Fim e Uilm lo sciopero generale dei metalmeccanici a sostegno della proposta di intervento pubblico nel capitale azionario Fiat e di un nuovo piano industriale, per impedire la chiusura degli stabilimenti Fiat e contro il ricorso alla Cassa integrazione a zero ore.

 

Fiom - Cgil Provinciale Napoli e Avellino

Fiom - Cgil Regionale Campania

Napoli, 11 ottobre 2002


 

Dichiarazione del Segretario Generale della Fiom Campania Maurizio Mascoli 
sulla crisi Fiat

E' necessario che sulla crisi della Fiat ed i suoi effetti nel Mezzogiorno si esprima anche l'istituzione Regionale della Campania.

Un ruolo importante per un intervento pubblico a sostegno di un nuovo piano industriale, che eviti lo smantellamento del settore auto, può essere svolto, di concerto con il Governo, dalle Regioni.

Per questo riteniamo necessario che, nel più breve tempo possibile, il Presidente della Giunta regionale della Campania, On. Antonio Bassolino, convochi un incontro con il sindacato.

Napoli, 11 ottobre 2002


Comunicato Sindacale Alenia Aeronautica del 9 ottobre 2002

La Direzione di Alenia Aeronautica ha avviato le procedure per il ricorso ad un periodo di 10 giorni di Cassa Integrazione Ordinaria per le unità produttive di Pomigliano d'Arco, Centro Bonifacio, Nola e Casoria da effettuarsi nel 2002.

Tale richiesta mette radicalmente in discussione le intese raggiunte nel 2002 e prefigura un ulteriore peggioramento del quadro generale per il 2003.

Si rende non più deferibile un confronto serio ai massimi livelli sulla prospettiva degli stabilimenti napoletani e la definizione di un chiaro piano industriale in grado di rispondere alla crisi del settore.

Al contrario, questa richiesta di ulteriori 10 giorni di cassa integrazione prefigura una "navigazione a vista" da parte della Direzione Aziendale pagata dai lavoratori attraverso la penalizzazione sul reddito che ne deriva dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali e che la Fiom non può avallare.

Per queste ragioni, pur non sottraendoci al confronto previsto dalle procedure di legge, non firmeremo l'ulteriore accordo di cassa per il 2002.

Fiom - Cgil Provinciale di Napoli
RSU Fiom Alenia Pomigliano Casoria e Nola
RSU O.A.N. Capodichino

Napoli 9 ottobre 2002


 

Comunicato stampa sciopero Fiat del 27 settembre 2002

Nelle fabbriche della Campania alte adesioni allo sciopero Fiom per rilanciare la vertenza Fiat.

All’Alfa di Pomigliano D’Arco e nelle aziende collegate oltre l’80% degli addetti ha aderito allo sciopero.

Ferma la linea della 156 e al 20% la produzione della 147.

Adesione pressochè totale alla verniciatura e alla COMAU.

In Fiat Avio si registrano adesioni dell’ 80% al primo turno e centrale a Pomigliano e 95% nello stabilimento di Acerra.

All’Iveco di Grottaminarda adesione oltre il 50% nel primo turno.

Domani, 28 Settembre,sciopera la F. M. A. di Pratola Serra.

Le alte adesioni allo sciopero confermano la consapevolezza dei lavoratori Fiat, a Pomigliano e in Campania, dell’ aggravarsi della crisi Fiat, che trova conferma nella decisione  aziendale di ridurre la capacità produttiva del settore auto del 25% con altri 6000 posti di lavoro a rischio.

La riuscita dello sciopero rappresenta un importante sostegno all’obiettivo sindacale di riaprire la trattativa con l’azienda ed il confronto con il Governo e le istituzioni locali per un vero piano industriale basato su ricerca e innovazione tecnologica.

Vengono così bocciati dai lavoratori gli accordi separati sottoscritti da FIM, UILM e FISMIC che hanno prodotto oltre tremila licenziamenti senza garantire nessuna prospettiva di superamento della crisi.

La Segreteria Regionale della Fiom e della Cgil Regionale hanno chiesto al Presidente della Giunta Regionale della Campania On. Antonio Bassolino di riprendere il confronto con il sindacato sulla crisi Fiat a partire dai temi della ricerca e della innovazione,della qualificazione dell’indotto,della mobilità eco compatibile in rapporto alle prospettive del settore auto e del sistema produttivo Fiat in Campania.

Le Segreterie Fiom - Cgil Provinciali di Napoli, Avellino e Regionale Campania

Napoli, 27 settembre 2002


Comunicato sindacale in preparazione dello sciopero per la vertenza Fiat

Le quattro ore di sciopero indette dalla Fiom - Cgil Nazionale per rilanciare la vertenza Fiat saranno attuate in Campania venerdì 27 settembre.

Lo sciopero interesserà la Fiat Auto (ex Alfa) con tutte le Aziende collegato dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, la Fiat Avio di Pomigliano d'Arco ed Acerra, la Iveco di Grottaminarda, tutte le altre attività Fiat e l'ndotto nella regione.

Alla F.M.A. di Pratola Serra lo sciopero è invece programmato per sabato 28 settembre.

La Fiom e la Cgil regionale chiederanno al presidente della Giunta Regionale On. Antonio Bassolino di riprendere il confronto con il sindacato sulla crisi Fiat a partire dai temi della ricerca e della innovazione, della qualificazione dell'indotto, della mobilità ecocompatibile in rapporto alle prospettive del settore auto e del sistema produttivo Fiat in Campania

Coordinamento Regionale delegati Fiom Fiat e Indotto

Fiom - Cgil Territoriali e Regionale

Napoli, 13 settembre 2002


 

Convocazione Struttura Fiom Campania

Mercoledì 4 Settembre alle ore 9,30 presso la sede Regionale Fiom è convocata una riunione delle strutture territoriali Fiom della Campania con all'ordine del giorno:

  • Ripresa della iniziativa sindacale Fiom e Cgil

  • Piattaforma per il Contratto Nazionale di lavoro

  • Rapporti Unitari con Fim e Uilm in Campania 


 

Chiusura Sede Per Ferie

Si comunica che la sede Fiom - Cgil Regionale Campania e della Fiom - Cgil Provinciale di Napoli rimarrà chiusa dalle ore18,00 del 9 Agosto 2002 alle ore 8,300 del 26 Agosto 2002.

Napoli, 1 Agosto 2002


 

Il festival dell'ingiustizia! Ovvero, la nuova riforma fiscale

Con la legge delega il governo di centro destra cambia in peggio il sistema fiscale italiano, con un duplice danno. Da un lato la fine della progressività del sistema: fino a oggi, con il sistema a 5 aliquote (la massima è al 45 per cento) chi più guadagnava più pagava; con due sole aliquote (il 23 e 33 per cento) chi ci guadagnerà molto è chi già guadagna di più.

Ma non solo. Con la riduzione dell'entrate provocata anche dall'abolizione dell'IRAP, l'imposta che tra l'altro finanzia la sanità, si mettono a rischio i fondamenti del sistema di welfare italiano, a partire proprio dalla sanità pubblica, con conseguenze che saranno tanto più pesanti proprio per chi guadagna meno.

Ecco i risultati:

Reddito (in lire)

Attuale imposta

Futura imposta

Differenza

20.000.000

3.600.000

4.600.000

+ 1.000.000

25.000.000

4.800.000

5.750.000

+ 950.000

30.000.000

6.000.000

6.900.000

+ 900.000

35.000.000

7.600.000

8.050.000

+ 450.000

40.000.000

9.200.000

9.200.000

0

50.000.000

12.400.000

11.500.000

- 900.000

100.000.000

31.200.000

23.000.000

- 8.200.000

135.000.000

44.850.000

31.050.000

- 13.800.000

200.000.000

74.100.000

46.000.000

- 28.100.000

500.000.000

209.100.000

112.000.000

- 97.100.000

Napoli, 1 agosto 2002


 

Straordinaria partecipazione dei metalmeccanici allo sciopero generale di quattro ore in Campania

In tutte le province della Campania, nelle principali aziende metalmeccaniche i livelli di adesione allo sciopero generale di quattro ore in Campania, indetto dalla Cgil, hanno raggiunto una media superiore all'80 per cento.

All'Alfa di Pomigliano d'Arco e nelle aziende collegate l'adesione è registrata al primo turno e turno centrale ha superato il 95 per cento.

Alla Fiat Avio di Pomigliano d'Arco e Acerra adesione superiore all'80 per cento tra gli operai. Anche negli stabilimenti aeronautici dell'Alenia adesione superiore all'80 per cento tra gli operai a Pomigliano, Nola e Casoria.

Punte di adesione del 100 per cento alla C.G.A. di Casalnuovo di Napoli, nelle aziende ex Fag di Somma Vesuviana e nelle piccole aziende del comprensorio.

Oltre 1.000 lavoratori hanno partecipato alla manifestazione a piazza Primavera a Pomigliano d'Arco con il comizio di Marisol Pardo delle Commisiones obreras spagnole, Michele gravano Segretario Generale della C.D.M.L. di Napoli e Tino Magni Segretario Nazionale Fiom.

Nella zona orientale di Napoli sfiorato il 100 per cento di adesioni all'Ansaldo, alla Whirpool e alla Magnaghi con oltre 500 lavoratori in corteo.

In 23 aziende su 25 del porto di Napoli 100 per cento di adesioni.

100 per cento con manifestazione a Pozzuoli dei lavoratori della Sofer.

Sempre nell'area flegrea 75 per cento di adesioni all'Alenia del Fusaro, 80 per cento alla Omnitel.

Adesione del 90 per cento alla Fincantieri di Castellammare di Stabia con assemblea generale dei lavoratori in sciopero, così all'Avis e alla B. Ticino di Torre del Greco.

Forti adesioni in provincia di Caserta, alla E.D.S. il 70 per cento, alla Merloni l'80 per cento, alla Silia e alla Incard il 100 per cento, alla Marconi il 70 per cento, alla Firema il 100 per cento, all'Alcatel e alla Siemens.

In provincia di Avellino Iveco al 70 per cento, Almec 98 per cento, Denso (ex Marelli) 80 per cento, nelle aziende dell'indotto auto 80 per cento.

Nelle aziende della provincia di Salerno media dell'80 per cento, con punte del 90 per cento negli scatolifici Faba Sud di Nocera e Capolo di Cava de' Tirreni e nelle fonderie.

A benevento oltre l'80 per cento alla ficomirrors (ex Marelli), 80 per cento tra gli operai dell'Agusta, oltre il 90 per cento nelle piccole aziende del Sannio.

Gli scioperi si sono svolti in decine di aziende con adesioni unitarie delle RSU e con una massiccia partecipazione di iscritti alla Fim, alla Uilm e altri sindacati.

Migliaia di metalmeccanici hanno partecipato ai presidi ed alle iniziative programmate dalla Cgil nelle città della regione.

Ora verso lo sciopero generale contro qualsiasi accordo separato sull'articolo 18 e i diritti dei lavoratori.

Fiom Regionale Campania

Napoli, 20 giugno 2002


 

Oltre 50.000 metalmeccanici della Campania sono stati coinvolti negli scioperi promossi dalla Fiom

 

Oltre 50.000 metalmeccanici della Campania sono stati coinvolti negli scioperi promossi dalla Fiom fino al 14 giugno.

Ciò è stato possibile anche grazie ai pronunciamenti e alle iniziative unitarie di decine di RSU e alla partecipazione attiva di tanti delegati e iscritti alla Fim e alla Uilm, convinti che non è possibile trattare sui diritti e sull'articolo 18 con il Governo e la Confindustria.

Ora è necessario che si estenda e si sviluppi la mobilitazione in tutte le aziende metalmeccaniche con la piena riuscita dello sciopero generale del 20 giugno in Campania.

Dal Mezzogiorno, infatti, deve venire una risposta netta e decisa dei lavoratori all'obiettivo della Confindustria e del Governo di annullare i diritti dei giovani lavoratori del Mezzogiorno e di sancire le gabbie salariali, con il superamento dei contratti nazionali di lavoro, in funzione di attività produttive e industriali senza qualità e innovazione e, quindi, senza futuro.

Con lo sciopero del 20 giugno bisogna, invece, affermare l'obiettivo della difesa e dell'estensione delle tutele e dei diritti oggi negati in particolare nel Mezzogiorno.

Con lo sciopero del 20 giugno bisogna affermare gli obiettivi di uno sviluppo di qualità delle attività produttive basato sulla ricerca e l'innovazione tecnologica a partire dalla vertenza Fiat, per arrivare a tutti i centri di eccellenza industriale meridionale.

La Fiom chiama tutti i lavoratori a partecipare attivamente allo sciopero del 20 giugno, con presidi organizzati in tutte le aziende, e a tutte le iniziative organizzate dalla Cgil nelle cinque province della Campania.

Particolare significato assume la manifestazione organizzata a Pomigliano d'Arco in piazza Primavera alle ore 9.00, con un comizio al quale interverranno Michele Gravano (Segretario Generale C.D.L.M. di Napoli), Marisol Pardo (Esecutivo Nazionale Commisiones Obreras - Spagna) e Tino Magni (Segretario Nazionale Fiom).

Fiom Regionale Campania

Napoli, 17 giugno 2002


 

 
Pieno successo dello sciopero di due ore in tutte le aziende Fiat della Campania
 
 

A Pomigliano d'Arco ferme tutte le linee produttive di Fiat Auto. Corteo interno ed assemblea con le Segreterie di Fim - Fiom - Uilm. Allo sciopero partecipano oltre il 70 per cento tra gli operai del primo turno.

Alla Sepin adesione al 90 per cento tra gli impiegati.

Alla Fiat Avio di Pomigliano d'Arco adesione oltre l'80 per cento tra gli operai, tecnici e impiegati del primo turno e turno centrale.

Alla Fiat Avio di Acerra adesione oltre il 70 per cento tra gli operai del primo turno.

Alla ex Iveco di Grottaminarda adesione dell'80 per cento tra gli operai del primo turno.

Le altissime adesioni allo sciopero registrate in Campania confermano il carattere nazionale della vertenza Fiat.

Napoli 24 maggio 2002

 
Fiom - Cgil Regionale Campania
Fiom - Cgil Provinciali Napoli e Avellino

 

Primi scioperi e iniziative di lotta in programma dei metalmeccanici della Campania contro qualsiasi trattativa sull'articolo 18, per la difesa e l'estensione dei diritti e delle tutele dei lavoratori

Primi scioperi nelle fabbriche metalmeccaniche si sono svolti in mattinata:

  • a Benevento 1 ora di sciopero alla Galvacenter e alla Ficomirrors (ex Marelli) di Morcone

  • a Caserta 1 ora di sciopero indetto dalle RSU alla Maresi e alla Wortington

  • a Salerno 1 ora di sciopero alla Capolo di Cava de Tirreni

  • ad Avellino 1 ora di sciopero al 1° turno alla Almec di Nusco, con partecipazione dell'80 per cento dei lavoratori

  • a Napoli 1 ora di sciopero alla G.C. di Cercola e, indetto dalla RSU, alla C.G.A. di Casalnuovo di Napoli.

Altre iniziative sono programmate:

  • Ad Avellino la Fiom provinciale ha indetto 1 ora di sciopero in tutte le aziende per martedì 4 giugno. Alla ex Iveco di Grottaminarda lo sciopero è previsto giovedì 6 giugno;

  • A Salerno martedì 4 giugno riunioni delle RSU dell'Alcatel di Battipaglia e della Faba Sud di Nocera Superiore per decidere le iniziative di lotta;

  • A Caserta previste da martedì 4 giugno iniziative di sciopero promosse dalle RSU nelle principali aziende: Firema, Merloni, Marconi, Ecobat e Silia per martedì 4 giugno;

  • A Napoli previsto domani lo sciopero con assemblea alla Meccanica Navale e nelle altre aziende del porto. Programmate per mercoledì 5 giugno 1 ora di sciopero alla Fincantieri di Castellammare di Stabia. Approvato dalla RSU di Fiat auto di Pomigliano d'Arco un documento unitario contro la trattativa sull'articolo 18. Previsti sciopero mercoledì 5 o giovedì 6. Riunione delle RSU sono previste per domani martedì 4 giugno all'Ansaldo Breda e nelle altre principali aziende metalmeccaniche napoletane.

Ulteriori iniziative di lotta saranno programmate nei prossimi giorni

 nell'ambito delle quattro ore di sciopero indette dalla Fiom - Cgil Nazionale

Napoli, 3 giugno 2002

Fiom - Cgil Regionale Campania

 

La prima risposta dei metalmeccanici della Campania 
all'accordo separato contro i diritti dei lavoratori

Scioperi e iniziative di lotta dei metalmeccanici si registrano in tutta la regione contro il patto scellerato sottoscritto da Cisl e Uil.

A Napoli centinaia di lavoratori della Lear e della Marelli di Caivano hanno scioperato ed effettuato una manifestazione nella zona industriale di Pascarola.

Assemblee spontanee con i delegati sulle linee di produzione di Fiat Auto a Pomigliano d'Arco.

Scioperi all'Alenia di Casoria e alla Fincantieri di Castellammare di Stabia.

A Caserta hanno scioperato per un ora i lavoratori della Firema.

A Benevento programmato lo sciopero per mercoledì 10 luglio alla Sidermeccanica e alla Imeva.

Nella zona industriale di Avellino scioperi alla Tecnostampi, alla Flextronics e alla Lima Sud. Domani programmati in provincia di Avellino gli scioperi alla Ocevi Sud, alla Almec, alla Bitron Sud, alla Denso (ex Marelli).

Alla I.M.S. sciopero unitario programmato per domani dalla RSU.

La RSU Irisbus (ex Iveco) di Grottaminarda ha deciso per venerdì prossimo di aggiungere quattro ore di sciopero a quelle già previste per la vertenza Fiat.

Venerdì 12 luglio, infatti, in Campania sciopereranno per quattro ore i lavoratori delle aziende Fiat e dell'indotto.

Previsto un presidio con manifestazione ai cancelli dell'Alfa di Pomigliano d'arco.

In preparazione dello sciopero Fiat, indetto dalla Fiom, giovedì 11 luglio si svolgeranno le assemblee in Fiat Auto e Fiat Avio di Pomigliano d'Arco con la partecipazione del Segretario generale della Fiom Gianni Rinaldini.

Prevista una massiccia partecipazione dei lavoratori metalmeccanici allo sciopero generale dell'industria di due ore indetto dalla Cgil della Campania per venerdì 12 luglio.

Napoli, 8 luglio 2002 

Fiom - Cgil Regionale Campania


Non ci faremo intimidire dalle provocazioni aziendali!

Ieri alle ore 16 la Fiat ha messo in libertà operai ed impiegati dell'intero stabilimento di Pomigliano d'Arco ed ha ritirato la Direzione aziendale. All'origine del provvedimento, mai verificatosi prima d'ora, la presenza in fabbrica di 100 lavoratori "estranei" che avrebbero impedito lo svolgimento della normale attività lavorativa. I capi, prima di uscire anch'essi, hanno fatto svuotare rapidamente lo stabilimento, quasi si trattasse di un'evacuazione generale per un imminente pericolo che da un momento all'altro poteva manifestarsi. Molti hanno addirittura temuto un attentato. La Fiat, invece, dopo aver imposto a quasi tutte le aziende di eseguire la messa in libertà, si apprestava a far entrare in fabbrica ingenti forze di polizia per fare arrestare i lavoratori, trattandoli alla stregua di criminali o, peggio ancora, di terroristi.

E' stato un atto di ignobile e vogare provocazione nei confronti dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali.

Gli "estranei" presenti in fabbrica, che erano stati fatti entrare normalmente in mattinata dall'ingresso 1, erano i dipendenti della società Cablauto - Valeo di Mariglianella che fino a maggio del 1996 erano in forza alla fiat di Pomigliano d'Arco, poi ceduti con un provvedimento di terziarizzazione al Gruppo francese, il quale ha deciso di chiudere l'impianto e licenziare i 153 addetti.

I lavoratori, insieme alle Organizzazioni Sindacali ed alle RSU di fabbrica, stavano manifestando con un presidio pacifico per richiedere alla Direzione Fiat (fino ad ora assolutamente latitante sul problema) un intervento deciso nei confronti della Valeo per sospendere i licenziamenti ed avviare un tavolo di confronto, che da due mesi non c'è stato, ed affrontare la drammatica situazione.

Eppure la stessa Fiat si era detta disponibile ad intervenire, anche se in maniera indiretta, dal momento che, secondo quanto dichiarato, continua a dare regolarmente le commesse di lavoro come espressamente previsto dagli accordi stipulati in sede di Ministero del Lavoro il 4 giugno 1996.

Allora perché la Fiat invece di intervenire concretamente mostra i muscoli e tenta di fare diventare una vertenza sindacale un problema di ordine pubblico?

Già dalla mattina era apparso chiaro il disegno aziendale, quando erano iniziate le prime provocazioni all'interno del Finizione. Un dirigente della Fiat aveva cominciato a riprendere di nascosto i lavoratori con una macchina fotografica, vistosi scoperto ha lasciato l'ignobile compito, degno di un regime poliziesco, al capo della vigilanza, il quale in maniera plateale ha continuato le riprese ignorando la reazione dei presenti. L'intento intimidatorio era evidente ed ha fatto dimenticare all'azienda che i mezzi audiovisivi sono vietati all'interno dei luoghi di lavoro (nel reparto si stava svolgendo la normale attività lavorativa) da una precisa legge che si chiama Statuto dei lavoratori che oggi il Governo e la Confindustria, con in testa la Fiat, voglio mettersi sotto i piedi e cancellare definitivamente.

Questo clima intimidatorio che la Fiat sta innescando nei reparti va respinto. Come vanno respinti tutti i tentativi di criminalizzare, invece di affrontarli, i problemi che democraticamente i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali  sollevano quotidianamente. Occorre anche prestare la massima attenzione a tentativi striscianti che puntano a mettere in discussione lo stabilimento di Pomigliano d'Arco e la credibilità del Sindacato e dei lavoratori dell'intero comparto automobilistico. Contro questo pericolo è indetto lo stato di mobilitazione e di allerta in tutti i reparti per affrontare e respingere ulteriori provocazioni che dovessero venire. Su questi temi è proclamata per il giorno 28 un'assemblea generale con sciopero con la seguente articolazione:

  • 1° turno e centrale dalle ore 9.30 alle ore 10.30

  • 2° turno dalle ore 15 alle ore 16

  • 3° turno dalle ore 23 alle ore 24

Fim, Fiom, Uil e Fismic Segreterie Territoriali e RSU

Pomigliano d'Arco, 27 marzo 2002


 

Io a Roma ci sono stato.

Io a Roma ci sono stato. E ho visto cose, ho provato emozioni mai viste e mai provate in vent'anni di attività sindacale. Ho visto due, tre milioni di donne e di uomini, lavoratori, studenti, immigrati, pensionati, colmare come un catino l'immenso spazio del Circo Massimo, li ho visti incrociarsi, salutarsi, cercarsi, parlarsi con cento dialetti diversi, venuti da sopra e da sotto, da ogni regione d'Italia. Ho sentito il sapore amaro del silenzio che ha onorato la memoria del professor Marco Biagi, la compostezza e l'indignazione di una piazza immensa che attraverso quel silenzio ha scolpito nell'aria di Roma la risposta fermissima del sindacato ad ogni maldestro tentativo di individuare un qualche nesso tra la follia criminale di qualche decina di invasati ed il mondo del lavoro.

C'ero, a Roma, insieme a tanta gente che si faceva fiume, che scorreva tra le strade e la storia della città eterna, con la consapevolezza di divenire anch'essa, per la grandiosità dell'evento, un piccolo punto della storia di questa città e del nostro Paese. Ho visto i lampi negli occhi e nei pensieri di un'enorme folla tinta di rosso, che si riconosce, si accomuna e diventa Popolo nelle note del nostro inno nazionale, che ha aperto la serie dei comizi. Ho visto i padri e i figli insieme, non gli uni contro gli altri, generazioni saldate dai vincoli stessi della solidarietà che il Governo vuol subdolamente recidere, restringendo i diritti di chi adesso entra o si accinge ad entrare nel modo del lavoro, e tranquillizzando gli altri, dicendogli di non agitarsi troppo, tanto non tocca a voi.

Ho sentito il discorso lucido e fermo di Sergio Cofferati, ribadire con la chiarezza efficace delle idee semplici, la posizione della Cgil e del sindacalismo confederale che lo sviluppo e l'occupazione non si agevolano restringendo i diritti dei lavoratori, ma estendendone la pratica attuazione ai milioni di soggetti ai quali l'accesso a questi diritti non è ancora consentito.Che non si vede nessun onesto motivo in forza del quale, un'azienda che licenzia senza giusta causa, poi proceda ad assumere un numero maggiore di lavoratori, atteso che le imprese assumono se c'è lavoro, e non assumono se il lavoro non c'è, e che le imprese certo ben conoscono tutti gli strumenti di flessibilità già esistenti per far fronte sia ad incrementi che a decrementi di attività. Ed ho sentito dire queste cose senza quella retorica arringante che tante volte stuzzica i leader sindacali davanti alle folle enormi, bensì con una fermezza pacate e responsabile che si stagliava come una gemma preziosa nella folla oceanica del Circo Massimo.

Ho visto migliaia di uomini e donne delle forze dell'ordine vigilare con discrezione pacifici cortei che si vigilavano da sé, e sono certo che alla fine della giornata, tirato un sospiro di sollievo, saranno anch'essi tornati alle loro case e alle loro famiglie con lo stato d'animo col quale si auguravano di tornarvi.

Ho visto, alla fine, la stanchezza felice negli occhi di tanti manifestanti misurare i mille e mille passi per raggiungere il proprio autobus, e di là ritornare nelle proprie città, chi al pomeriggio, chi la sera, chi, come i sardi ed i siciliani, soltanto il mattino dopo, e saranno sfiniti, ma loro c'erano, volevano esserci, ci sono stati, hanno visto e sentito.

Lo so, cari colleghi, che molte di queste cose si vedevano bene anche dalla televisore di casa propria. So, anzi, che molti di voi che non hanno potuto o voluto fare il viaggio hanno fruito dei cento approfondimenti di illustri analisti in tv, e disponendo oggi del quadro d'insieme, hanno capito qualcosa più di me. Ma io ho soltanto provato a trasmettervi, e credo di non esserci riuscito, le emozioni, i sentimenti, gli stati d'animo. Queste cose, voi lo sapete, non passano bene attraverso un tubo catodico.

Leonardo Pascucci, RSU Datitalia


 

Roma 23 marzo 2002. 

I metalmeccanici della Campania manifestano con la Cgil contro il terrorismo,
 per la difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori
 
 

N


 

Il testo del manifesto della Fiom - Cgil Campania 
per la manifestazione del 23 marzo a Roma

I metalmeccanici a Roma il 23 marzo con la CGIL

No all'attacco della Confindustria e del Governo ai diritti delle lavoratrici, dei lavoratori, dei giovani del Mezzogiorno.

Difendiamo lo Statuto dei lavoratori, il Contratto nazionale, lo stato sociale.

Oggi è in gioco il futuro di chi è già al lavoro e di chi al lavoro ci sarà domani. Facciamo in modo che questo futuro non sia dominato dall'ingiustizia e dalla prepotenza.

Fiom - Cgil Campania


 

Straordinaria mobilitazione con scioperi e manifestazioni dei metalmeccanici in Campania contro il Governo e la Confindustria.

Dopo gli scioperi di venerdì 15 marzo alla Mecfond di Napoli, alla Marelli di Caivano, all'Ansaldo Breda (ex Sofer) di Pozzuoli, all'Alenia di Casoria e negli stabilimenti Merloni di Teverola (Caserta), anche sabato 16 marzo si sono svolte iniziative di lotta con il blocco degli straordinari e presidi ai cancelli all'Ansaldo Breda di Napoli e all'Irisbus (ex Iveco) di Grottaminarda (Avellino).

Nella giornata di oggi sciopero di due ore, con adesione al 100 per cento, degli operai di Fiat Auto e Aziende collegate di Pomigliano d'Arco. Un corteo con oltre 200 lavoratori, dopo aver attraversato i reparti della fabbrica, ha raggiunto gli assi viari della zona industriale, presidiandone gli ingressi. Alla testa del corteo centinaia di giovani precari, che sarebbero i primi ad essere colpiti dai provvedimenti sull'articolo 18 varati dal Governo.

Sciopero di due ore anche alla Denso (ex Marelli) di Avellino con la partecipazione dell'85 per cento degli oltre 700 addetti.

Previsti per domani 19 marzo scioperi di un'ora all'Irisbus (ex Iveco) di Grottaminarda, alla Bitron Sud e alla I.M.S. in Alta Irpinia.

Già previsto per venerdì 22 sciopero di un'ora con il blocco degli straordinari alle Officine Aeronavali di Capodichino.

Fiom Regionale Campania

Napoli. 18 marzo 2002 


 

Assemblea di Fim, Fiom, Uilm e Fismic con le RSU delle Aziende metalmeccaniche del Territorio di Pomigliano d'Arco sulle vertenze Cablauto e Merisid

Si è svolta in data odierna, presso l'aula Consiliare di Pomigliano d'Arco, la riunione delle RSU della Selca, della Meccanica Tiberina, della Fiat Auto e di tutte le Aziende ubicate all'interno dello stabilimento di Pomigliano d'Arco per affrontare i gravissimi problemi occupazionali delle Società Cablauto (Gruppo Valeo) di Mariglianella e Merisid (Gruppo Riva) di Acerra.

Alla riunione hanno partecipato tutti i lavoratori delle suddette Aziende e una rappresentanza delle Organizzazioni Confederali di Cgil, Cisl e Uil.

Le RSU e le Organizzazioni Sindacali respingono con forza le procedure attivate dalle Aziende che porteranno alla chiusura dei siti produttivi, con il conseguente licenziamento di 200 lavoratori.

Siamo oramai giunti alla fase finale di un percorso che ha visto impegnate le istituzioni locali a sostegno della giusta lotta dei lavoratori.

Va registrato che ancora oggi, nonostante precisi impegni assunti dal Sottosegretario al Lavoro on. Viespoli, le procedure di dismissione non sono state bloccate e non è stato attivato alcun tavolo di confronto ministeriale per portare a positiva conclusione la vertenza.

In tal senso è decisivo l'incontro che si terrà domani con la regione Campania, a cui parteciperanno i Sindaci della zona e le RSU delle Aziende del Territorio.

La Regione, su richiesta del sindacato, ha convocato oltre alla Valeo anche la fiat, da noi ritenuta la maggiore responsabile dell'attuale situazione, nonché interlocutore primario in questa difficile fase della vertenza Cablauto. Nella stessa riunione verrà affrontata la vicenda Merisid.

A conclusione dell'attivo, le Organizzazioni Sindacali Territoriali e regionali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic propongono alle RSU la convocazione di un'assemblea generale retribuita da tenere in Fiat, per decidere, in caso di esito negativo dell'incontro regionale, tutte le forme di mobilitazione e di lotta che saranno necessarie per ottenere il ritiro dei licenziamenti.

Intanto, a sostegno delle vertenze, le Organizzazioni Sindacali, congiuntamente alle RSU di Fiat e delle Aziende collegate, proclamano

PER LUNEDI' 25 MARZO 

DUE ORE DI SCIOPERO

Le modalità saranno successivamente comunicate

Fim, Fiom, Uilm, Fismic Territoriali e Regionali

Pomigliano d'Arco, 19 marzo 2002


 

Indennità di mobilità e C.I.G. per l'anno 2002

  • Prima fascia (reddito mensile, comprese le mensilità aggiuntive, fino a Euro 1.679,07 pari a Lire 3.251.133):

Al lordo

Al netto della riduzione contributiva del 5.54%

€ 776.12 - £ 1.502.775

€ 733.12 - £ 1.419.500

  • Seconda fascia (reddito mensile lordo, comprese le mensilità aggiuntive, superiore a Euro 1.679,07 pari a Lire 3.251.133):

€ 932,82 - £ 1.806.190

€ 881,14 - £ 1.706.125

 

Aliquote Irpef per l'anno 2002 (in Euro)

Redditi per scaglioni

Aliquota

Correttivo da detrarre 

Fino a € 10.329,14

18%

 

Da € 10.329,15 a € 15.493,71

24%

619,75

Da € 15.493,72 a € 30.987,41

32%

1.859,25

Da € 30.987,41 a € 69.721,68

39%

4.028,36

Oltre € 69.721,68

45%

8.211,66


Comunicato conclusivo dell'Attivo dei delegati Fiom della RSU Alenia Aeronautica /OAN con le Strutture Fiom Provinciali Regionali e Nazionali

Lavoratori di Alenia Aeronautica e di OAN, di fronte a noi vi è un quadro generale di profonde incertezze per il futuro del settore aeronautico, in particolare a Napoli e nel Mezzogiorno.

Pesano negativamente le scelte, gli orientamenti e l'indirizzo strategico del Governo Berlusconi:

  • azzeramento dell'accordo con EADS

  • inversione di marcia nel processo di integrazione europea. Il disimpegno dal programma A400M nel settore militare prefigura la rinuncia definitiva alla partecipazione ad Airbus nel settore civile.

  • un "rapporto prreferenziale" con l'industria aeronautica inglese e degli Stati Uniti.

L'industria aeronautica nazionale corre il rischio di uscire fortemente marginalizzata e ridimensionata dalla crisi congiunturale, prevista per il biennio 2002 - 2003, determinatasi a seguito di un calo di commesse già registrato nella prima metà dell'anno scorso e poi acuitasi per gli effetti degli atti terroristici a New York dell'11 settembre 2001.

Già oggi Alenia Aeronautica nelle sue attività industriali è prevalentemente subcommittente di Boeing e Airbus, sia nei programmi in corso che in quelli in fase di avviamento, laddove si registrano rischi di slittamento per il 757 con Boeing e la riduzione dal 10% al 4% su attività meno qualificate per A380 con Airbus.

Il nuovo indirizzo strategico del governo proietta Alenia e finmeccanica verso i nuovi programmi aeronautici USA:

  • nel settore della difesa - programma JSF - con rischi di ricadute negative sulle attività di progettazione, sulle prospettive dei programmi europei in corso (EFA in particolare) e sulla stessa qualità tecnologica delle attività industriali.

  • nel settore civile - programma Sonic Cruiser - con i rischi di un ruolo marginale di sub committenza, tanto più per i caratteri fortemente innovativi del programma.

I contraccolpi della fase appena iniziata di crisi congiunturale del settore stanno producendo i primi effetti negativi, con il previsto ricorso alla CIG ordinaria negli stabilimenti Alnia aeronautica, con la sola esclusione delle attività di progettazione ed ingegneria di produzione centrale, e sono ancora più gravi sul piano occupazionale nelle aziende del sistema produttivo a rete del settore.

Certo, è necessario anche la gestione di questa fase per limitare il ricorso alla CIG ed il ridimensionamento occupazionale dell'indotto, ma, insieme a questo bisogna rilanciare l'iniziativa del sindacato sui problemi industriali:

Nei confronti del Governo, partendo da alcuni obiettivi a breve termine

  • attuazione del programma C27J per AMI

  • finanziamento per ATR Capitanerie di Porto

  • attività di trasformazione Tanker

per arrivare a un confronto a tutto campo per prospettive che garantiscano qualificazione industriale e sviluppo dell'occupazione nel settore, in particolare a Napoli e nel Mezzogiorno.

Nei confronti di Alenia Aeronautica/OAN per un riequilibrio qualitativo delle attività a Napoli ed in Campania, a partire dai seguenti obiettivi:

  • nuove e qualificate funzioni di progettazione e dei sistemi informativi

  • nuovi investimenti per lo sviluppo delle attività di OAN con un forte riequilibrio tra Venezia e Napoli sulle nuove commesse

  • un progetto di qualificazione delle attività decentrate all'esterno.

E' necessario, infine, aprire un confronto con gli enti Locali e la regione perché a partire dalle loro competenze istituzionali, siano determinati tutti gli interventi necessari a sostegno del settore per la ricerca, la formazione le infrastrutture e la qualificazione dell'indotto.

Per realizzare questi obiettivi deve svilupparsi la mobilitazione dei lavoratori con un'azione sindacale unitaria che la Fiom ha sempre contribuito a determinare su obiettivi vertenziali.

Napoli, 28 febbraio 2002

Fiom -Cgil


 

Comunicato di Cgil, Cisl e Uil per lo sciopero generale di quattro ore proclamate per martedì 29 gennaio 2002

La situazione produttiva e sociale di Napoli e del Mezzogiorno rischia ulteriormente di aggravarsi a seguito del rallentamento dell'economia internazionale e soprattutto per le scelte negative del Governo per lo sviluppo delle aree meridionali. Cgil Cisl Uil di Napoli giudicano i provvedimenti di politica economica e sociale, approvati nella Legge Finanziaria 2002, dannosi per il Sud: infatti è del tutto assente la spesa per gli investimenti e per il meridione non sono destinate nuove risorse.

La Legge Tremonti bis e il credito d'imposta, entrambe estese a tutto il Paese, orientano gli investimenti nelle "aree forti" e penalizzano i territori come Napoli e le aree del Sud, dove il tasso di disoccupazione è al di sopra del 26 per cento e quello giovanile raggiunge addirittura il 70 per cento.

Lo sviluppo produttivo e del lavoro nel Sud è ulteriormente aggravato dalla mancanza di chiarezza e di copertura del credito d'imposta per gli investimenti. La stessa legge per l'emersione dell'economia irregolare, oltre a produrre sovrapposizione di norme, è onerosa per i lavoratori e sottovaluta il ruolo del sindacato per una strategia condivisa con le parti sociali.

Per la prima volta nella Legge Finanziaria non ci sono risorse per la programmazione negoziata (patti territoriali, contratti d'area, contratti di programma).

Le scelte del Governo sono una "politica economica senza qualità", perché non incentivano gli investimenti sulla ricerca, l'innovazione tecnologica e soffocano la promozione dei sistemi locali di sviluppo. La legge obiettivo per le infrastrutture è incerta e lacunosa; non sono, infatti, definite le risorse necessarie per le opere di sviluppo del Mezzogiorno. 

Il Sud necessita di un urgente piano di infrastrutture riguardanti la viabilità, l'alta velocità ferroviaria, le reti idriche, l'energia, le telecomunicazioni, la portualità e la difesa del suolo e dell'ambiente. Napoli e le aree meridionali non possono essere lasciate alla spontaneità del mercato, né alle sole iniziative e risorse dei fondi strutturali della UE, nel Mezzogiorno non potrà esserci sviluppo autopropulsivo se non con politiche economiche infrastrutturali e sistemi di incentivi che orientino le scelte nelle aree del Sud.

L'area napoletana non può essere considerata come semplice area di consumo, ma deve essere una grande risorsa per il Paese in termini di sviluppo, vivibilità, produzione ed occupazione. La criminalità si batte con un'azione ferma sul terreno dell'ordine pubblico e con politiche che garantiscano un tessuto sociale ed economico in grado di assicurare occupazione qualificata e sviluppo. Alle potenzialità e alle capacità umane e territoriali va data pari opportunità di crescita e di competitività con le altre parti del Paese e dell'Europa.

Cgil Cisl Uil chiedono al Governo di ridiscutere gli strumenti di intervento del Mezzogiorno e della operatività dei fondi strutturali 2000 - 2006 (PON) e definire un grande piano concertato di attrazioni e di investimenti.

Cgil Cisl Uil chiedono il ritiro delle deleghe sul mercato del lavoro, pensioni e articolo 18, che rappresentano un attacco al sindacato, ai diritti dei lavoratori ed ai giovani precari del Sud.

Il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione, la mancata copertura finanziaria per il rinnovo dei contratti di lavoro nel pubblico impiego, l'assenza del confronto sulla riforma della scuola e della formazione, il mancato rinnovo del contratto nel settore dei trasporti e quello bancario, è un attacco al riconoscimento ed al ruolo della contrattazione collettiva e della concertazione. La riduzione delle risorse per la sanità, le politiche sociali e familiari, fanno venire meno la coesione e la solidarietà, riducendo le tutele e il diritto alla salute dei lavoratori e dei pensionati.

Le organizzazioni sindacali confederali ritengono indispensabile, per la stabilizzazione degli LSU di Napoli e della regione Campania, la costituzione di un permanente Comitato Interministeriale.

Le iniziative di Cgil Cisl Uil sono per la crescita dell'occupazione, lo sviluppo della politica dei redditi, il contenimento dei prezzi, delle tariffe e per la difesa dei diritti dei lavoratori. Cgil Cisl Uil di Napoli chiedono al governo di superare una visione centralistica e discriminatoria tra Regioni e città amiche e non; infatti nella Finanziaria 2002 per Cornigliano si attua la solidarietà tra i diversi enti dello Stato e su Bagnoli c'è la contrapposizione tra lo Stato ed ente locale e si negano i 150 miliardi stanziati per la bonifica del sito.

Cgil Cisl Uil effettueranno a Napoli martedì 29 gennaio 2002 quattro re di sciopero generale per tutte le lavoratrici ed i lavoratori, le pensionate ed i pensionati, contro le iniquità sociali, per una politica europeista dell'Italia, per la difesa dei diritti dei lavoratori e dei pensionati, per l'occupazione dei giovani e per lo sviluppo del Sud. Allo sciopero, che vedrà il concentramento alle ore 9 in piazza Municipio (varco porto) ed il comizio in piazza Matteotti, parteciperà il Segretario Generale della Cisl, Savino Pezzotta, a nome di Cgil, Cisl e Uil.


 

Documento conclusivo dell'attivo unitario dei delegati di Fim Fiom Uilm delle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Napoli 

L'attivo delle R.S.U. delle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Napoli si è riunito il 18 gennaio 2002 in preparazione dello sciopero generale di quattro ore dichiarato da CGIL, CISL, UIL Nazionale contro le scelte del Governo di destra e di Confindustria in materia di licenziamenti individuali, pensioni, fisco, contratto del pubblico impiego e mancanze di politiche di investimenti per lo sviluppo dell'occupazione nel mezzogiorno, sciopero  che per la provincia di Napoli si terrà il 29 gennaio, l'attivo ha ritenuto essenziale sottolineare, all'unanimità, i seguenti punti:

  • Articolo18 Statuto dei Lavoratori - licenziamenti individuali, l'attivo ha ribadito che non ci può essere alcun tipo di   trattativa: l'articolo 18 non si tocca!

L'articolo18, rappresenta il perno centrale su cui ruotano l'insieme dei diritti e delle tutele che il mondo del lavoro ha costruito negli anni. Il Governo e Confindustria devono  sapere che  non c'è nessuna possibilità di dividere le tre grandi organizzazioni confederali dei lavoratori italiani. Gli atti di strumentalizzazione messi in campo saranno respinti dai lavoratori unitariamente.

  • Pensioni, la scelta del Governo di intervenire pesantemente sul sistema previdenziale pubblico attraverso la riduzione, per i nuovi assunti,  dei contributi versati dalle aziende ( un altro regalo agli imprenditori) è inaccettabile nel merito perché riduce ai minimi termini la pensione di chi oggi è giovane, oltre a minare la stabilità del sistema per tutti: riducendo i contributi si arriverà, nel volgere di pochi anni, al collasso delle entrate creando problemi per i giovani,i meno giovani e chi è già in pensione. Inoltre introduce una odiosa spaccatura tra generazioni.

  • Fisco, un primo aspetto da sottolineare è che l'attuale Governo ha per il 2001 aumentato la pressione fiscale sul lavoro dipendente e le pensioni rifiutando di riconoscere, nella legge Finanziaria, il recupero del Fiscal drag che il sindacato aveva ottenuto nel confronto con il Governo di Centro-Sinistra.

Inoltre, l'attivo ha sottolineato come  un sistema fiscale su due sole aliquote, eliminando la progressività, nel suo sviluppo toglie ai poveri per dare ai ricchi: dal punto di vista del prelievo ma anche da quello del mantenimento delle prestazioni sociali, per esempio scuola e sanità.

Le tasse vanno ridotte, ma ciò deve avvenire attraverso il rilancio della lotta all'evasione (l'eliminazione del falso in bilancio si muove in tutt'altra direzione), ed un sistema di aliquote progressive dove i ricchi contribuiscano in maniera maggiore.

Ai Parlamentari dell'opposizione in particolare del Centro-Sinistra  chiediamo, se necessario utilizzare, in Parlamento, anche l'ostruzionismo per  tutelare gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici.

  • Mezzogiorno, la manifestazione di Palermo indetta da Cgil, Cisl e Uil ha evidenziato con chiarezza un dato drammatico: nelle politiche del Governo il mezzogiorno non c'è.

L'attivo ritiene che su questo punto centrale per le sorti di tanti giovani e per le stesse sorti dell'Italia, occorre aprire una grande stagione di lotta che deve vedere protagoniste le Confederazioni territoriali di Napoli e della Campania.

L'attivo ha con forte convinzione sottolineato la necessità vitale, per il movimento dei lavoratori, di consolidare un percorso unitario.

Alcune differenze emerse tra le tre organizzazioni in questi ultimi mesi rimangono. L'obbiettivo auspicato è che si individui un percorso comune per il loro superamento, anche affrontando il problema di un sistema di regole condivise ed esigibili.

Oggi abbiamo di fronte una fase complicata e molto difficile. E' in atto un attacco che mette in discussione diritti individuali e collettivi che hanno disegnato il sistema democratico e di civiltà del nostro Paese.

Lo stesso sviluppo economico, se passasse questa linea, del Governo e della Confindustria, incontrerebbe enormi difficoltà e noi sappiamo che scelte sbagliate, se non affrontate per tempo, possono produrre guasti drammatici come l'Argentina insegna.

In questo momento l'unità è la priorità. Per questo chiediamo ai lavoratori metalmeccanici di partecipare con determinazione ed unità allo sciopero del 29 gennaio.

Fim Fiom Uilm 

Napoli,18 gennaio 2002

                                       


 

Attivo unitario dei delegati di Fim, Fiom, Uil delle fabbriche metalmeccaniche della Provincia di Napoli

Venerdì 18 gennaio 2002

Ore 9

Napoli

 Hotel New Europe

Attivo unitario dei delegati delle fabbriche metalmeccabniche della Provincia di Napoli verso lo sciopero generale di tutte le categorie di Cgil, Cisl, Uil Nazionali di martedì 29 gennaio 2002.

Per dire no al taglio dei contributi previdenziali chiesto da Confindustria al Governo 

Alla modifica dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori sui licenziamenti

Per di sì allo sviluppo e l'occupazione nelle aree del Mezzogiorno

Napoli, 16 gennaio 2002


 

Tesseramento Fiom - Cgil Campania. Dati definitivi 2001 comparati con il 2000

 

Comprensorio

Anno 2000

Anno 2001

Differenza

Avellino

1.480

1.490

+10

Benevento

350

350

-

Caserta

4.450

4.460

+10

Napoli

9.780

9.880

+100

Salerno 

2.300

2.190

-110

Totale

18.360

18.370

+10

 

Napoli, 4 gennaio 2002   


 

Documento politico del VII Congresso della Fiom Regionale Campania

Il VII Congresso regionale della Fiom della Campania assume integralmente, con forte e convinta adesione, la relazione introduttiva del compagno Raffaele Busiello e le conclusioni del compagno Claudio Sabattini.

Questo documento ha quindi l‘intento di mettere a fuoco argomenti e questioni emersi con forza dal dibattito, e in sede assembleare e in sede di commissione politica, come contributo alle successive fasi del dibattito congressuale, in sede di categoria come in sede confederale.

Emerge in tutta evidenza nella fase attuale della vita sociale e politica del nostro Paese, la questione della democrazia , in termini non solo di difesa ma di ampliamento ed estensione.

La nostra battaglia di democrazia nel rinnovo contrattuale diventa pertanto una priorità: la questione salariale rivolta al recupero dell’inflazione reale e dell’andamento di settore come redistribuzione della ricchezza prodotta va assunta come discriminante fondamentale dell’azione sindacale di tutta la Confederazione.

La nostra iniziativa per una legge sulla rappresentanza va allargata e rafforzata per far rientrare nella discussione parlamentare la relativa proposta di legge, così che la  validità erga omnes dei contratti nazionali di categoria  abbia la legittimazione del voto democraticamente espresso dai lavoratori.

Estensione della democrazia significa anche e soprattutto estensione dei diritti.

Va organizzato il dissenso sociale e politico nei confronti della proposta Bossi - Fini di sostituire il permesso di soggiorno con il permesso di lavoro: già ora il permesso di soggiorno legato alla dimostrazione del reddito non permette a tanti immigrati di uscire dalla clandestinità e dal ricatto del lavoro nero. Il permesso di lavoro penalizzerebbe definitivamente la possibilità di integrazione di migliaia di immigrati ed inoltre ne impedirebbe ulteriormente la sindacalizzazione.

L’estensione dei diritti deve ormai tener conto della precarietà di tanta parte del mondo del lavoro.

La nostra strenua difesa dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ha il valore assoluto di una battaglia non difensiva ma pregiudiziale: dissentiamo dal libro bianco di Maroni perché ne sono evidenti gli obiettivi di “liberalizzazione” della precarietà (contratto individuale, contratto leasing, job on call etc).

E’ perciò necessario intervenire efficacemente per stabilizzare i rapporti di lavoro all’interno della aziende metalmeccaniche: nel nostro prossimo rinnovo contrattuale vanno introdotte nella parte normativa regole certe ed esigibili che limitino tale precarietà ed amplino i nostri poteri di controllo e tutela di questi lavoratori.

Sul fisco, alla demagogia del Governo va opposta la consapevolezza che mentre sono ai minimi storici le tasse sui redditi da capitale, le aliquote sui redditi da lavoro sono aumentate in maniera oltre tutto sperequata e la sperequazione aumenta con la riduzione del numero delle fasce. Nel contempo, gli aumenti della tassazione indiretta (IVA) evidenziano un’ulteriore sperequazione.

Sulle questioni previdenziali, è precipuo compito sindacale disinnescare il conflitto tra generazioni, svelando ed affrontando con determinazione i veri problemi a monte: il conflitto redistributivo tra profitti e salari e le difficoltà di accantonamento derivanti dai bassi tassi di attività e dalla compressione dei salari.

Nelle nostre aree è particolarmente sentita l’esigenza di costruire percorsi e strumenti di attuazione della Legge 626, percorsi e strumenti ravvisabili soprattutto in formazione ed investimenti. Dal punto di vista della formazione poco è stato fatto anche nella nostra Organizzazione: questo gap va recuperato in breve tempo, soprattutto allo scopo di superare il limite di una formazione troppo spesso solo aziendale.

A partire da queste questioni, la commissione politica chiede  al Direttivo eletto dal VII Congresso di organizzare una inchiesta che approfondisca gli elementi di conoscenza della condizione di vita e di lavoro dei lavoratori metalmeccanici della Campania, anche allo scopo di realizzare  un ritrovato terreno di sperimentazione di unità sindacale costruita a partire dai luoghi di vita e di lavoro.

Il disegno di legge Moratti sulla riforma della scuola è un altro fondamentale attacco alla democrazia. Il diritto costituzionale allo studio per tutti i cittadini non può essere messo in discussione con la scelta di privilegiare la scuola privata nei confronti di quella pubblica.

Questo nel Mezzogiorno porterebbe ad una vera e propria “scuola di classe”, penalizzando fortemente le fasce più deboli della società meridionale.

Riteniamo pertanto giusta la scelta della Cgil di scendere in campo insieme agli studenti ed agli operatori della scuola per battere il disegno della Moratti e della Confindustria.

Battere l’attacco alla democrazia ed ai diritti messo in atto dal Governo di centro-destra presuppone la scesa in campo di molteplici soggetti, in primo luogo il sindacato, la Cgil tutta.

Le forme di lotta parziali ed articolate finora messe in campo hanno efficacia solo se organizzano e traguardano la mobilitazione generale.

Auspichiamo pertanto che la Cgil proclami lo sciopero generale.

Napoli, 19 dicembre 2001        


 

Un anno di attività del sito internet della Fiom Campania

L’11 ottobre dello scorso anno pubblicavamo sul sito internet della Fiom – Cgil Regionale Campania il primo documento. Da allora sono trascorsi 14 mesi, durante i quali il sito è stato modificato, ma, soprattutto, è stato lo strumento con cui abbiamo reso accessibile a chiunque lo volesse informazioni, notizie, comunicati, documenti, iniziative, dati ed accordi.

Ad oggi, i visitatori sono 1.416. Mediamente registriamo 99 accessi al mese. Nell’ambito della rete internet della Fiom, è tra i siti più consultati. La sua struttura, semplice e di immediata lettura, consente di individuare facilmente le informazioni desiderate.

Consapevoli della profonda informatizzazione del lavoro e che, oggi, internet è uno dei sistemi più diffusi di comunicazione ed aggiornamento, con la messa in opera del sito si è cercato di offrire agli iscritti ed ai visitatori occasionali un servizio che consentisse di conoscere le molteplici attività della Fiom – Cgil Campania. In sintesi, il nostro obiettivo è valorizzare ed accrescere l’informazione e la comunicazione all’interno ed all’esterno della nostra Organizzazione. La creazione di questo spazio, per la Fiom, concretizza l’idea che la comunicazione, intesa nell’accezione più ampia del termine, effettivamente costituisce un mezzo di confronto e di conoscenza.

Proprio in quest’ottica, nei giorni scorsi, nella pagina “Documenti e iniziative”, sono stati pubblicati comunicati, volantini e documenti delle RSU di vari stabilimenti contro l’ipotesi di abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Con questo lavoro non solo abbiamo voluto rendere pubbliche le testimonianze di quanto il tema sia sentito dai lavoratori, ma, soprattutto, si è tentato di offrire a chi si collegasse con noi il punto di vista di tante donne e tanti uomini che concretamente si scontrano con le problematiche delle realtà lavorative.

Come si vede, il nostro sforzo è di rendere il sito patrimonio comune dell’intera Organizzazione, ma per far sì che questo strumento si diffonda in maniera capillare, è necessario che tutte le strutture territoriali, i delegati ed i simpatizzanti facciano proprio il sito, affinché le sue potenzialità di informazione e di divulgazione diventino un ulteriore mezzo con cui diffondere le nostre idee e le nostre ragioni.

Napoli, 18 dicembre 2001

Fiom –Cgil Regionale Campania


 

Ordine del Giorno conclusivo del Congresso Provinciale della Fiom di Napoli

IL CONGRESSO PROVINCIALE DELLA FIOM DI NAPOLI CONVOCATO PRESSO L’HOTEL DELLE TERME DI AGNANO, I GIORNI 3 E 4 DICEMBRE, ASSUME I DOCUMENTI NAZIONALI POSTI ALLA BASE DELLE ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO, E CONDIVIDE LA RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL COMPAGNO DI MAIO, PRESENTATA A NOME DEI COMPRENSORI DI NAPOLI,  POMIGLIANO E CASTELLAMARE.

  IL RICCO ED APPREZZABILE CONTRIBUTO DEGLI INTERVENUTI AL CONGRESSO, IL PATRIMONIO DI DISCUSSIONE ED ANALISI PRODOTTO NELLE ASSEMBLEE DI BASE, INSIEME ALL’INTERVENTO CONCLUSIVO DEL COMPAGNO DURANTE, DELLA FIOM NAZIONALE, HANNO CONSENTITO AL COSTITUITO CONGRESSO PROVINCIALE DI NAPOLI, DI PARTECIPARE ATTIVAMENTE E COMPIUTAMENTE AL PERCORSO CONGRESSUALE CHE, AL SUO COMPLETAMENTO, DEFINIRA’ LA LINEA STRATEGICA DI TUTTA LA CGIL NELL’ATTUALE FASE STORICA.

 QUESTA NOSTRA DISCUSSIONE CONGRESSUALE SI E’ AVVIATA IN UNO SCENARIO INTERNAZIONALE CHE SEMBRAVA, SEMPRE PIU, AFFERMARE LA FACCIA PEGGIORE DEL PROCESSO DI GLOBALIZZAZIONE.

IL PREVALERE DI LOGICHE DI SFRUTTAMENTO DA PARTE DEI PAESI RICCHI NEI CONFRONTI DI QUELLI POVERI, ATTRAVERSO SELVAGGE STRATEGIE ECONOMICHE E POLITICHE LIBERISTE, CONTRASSEGNATE DA FENOMENI DI COMPETITIVITA’ SENZA REGOLE NE CONTROLLI, CON L’OBIETTIVO DI REALIZZARE UTILI E PROFITTO A BREVE.

IN SOSTANZA, UN MODELLO DI GLOBALIZZAZIONE CHE RIFLETTE E RAFFORZA UNO SVILUPPO SOCIALMENTE ED AMBIENTALMENTE INSOSTENIBILE, CHE TROVA LA SUA APPLICAZIONE ATTRAVERSO L’ASSENZA DI STRATEGIE E DI REGOLE CONDIVISE E DI GARANZIE DEMOCRATICHE FONDAMENTALI.

DOPO L’UNDICI SETTEMBRE, PUR NELLA SUA DRAMMATICA ED ALLUCINANTE SEQUENZA DI AVVENIMENTI, LA STORIA, HA IMPROVVISAMENTE INDICATO A TUTTA L’UMANITA’, CHE NON VI SONO PIU CERTEZZE NEL MONDO, CHE NESSUN PROCESSO ECONOMICO E’ DEFINITIVAMENTE COMPIUTO, COSTRINGENDO BUSH, ATTRAVERSO UN RIPENSAMENTO DELLA POLITICA LIBERISTA FINO A QUEL MOMENTO SOSTENUTA, A RISPOLVERARE E RIVALUTARE LA FUNZIONE DI SOSTEGNO DA PARTE DELLO STATO, CHIAMATO A FINANZIARE LA RIPRESA DI UNA ECONOMIA IN GINOCCHIO ED AL LIMITE DELLA RECESSIONE. CONSEGUENTEMENTE TUTTA L’EUROPA E’ STATA COSTRETTA AD INTERROGARSI SULLA NECESSITA' DI RIVEDERE IL PROCESSO DI GLOBALIZZAZIONE IN ATTO, A FAVORE DI UN RIEQUILIBRIO TRA CRESCITA E SVILUPPO ECONOMICO E TECNOLOGICO, INSIEME A POLITICHE SOCIALI E AMBIENTALI SOSTENIBILI.

ALLA FINE, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI GIOVANI CHE HANNO MANIFESTATO SENZA VIOLENZA A SEATTLE E POI A GENOVA, HANNO AVUTO RAGIONE, ED E’ CON ESSA CHE LA CGIL HA APERTO UN APPROFONDITO E FECONDO CONFRONTO.

IN QUESTO NUOVO CONTESTO MONDIALE, CON UNA GUERRA IN ATTO, CHE LA FIOM RIFIUTA, E CHE E’ STATA DICHIARATA CONTRO IL TERRORISMO ED I PAESI CHE LO FINANZIANO E LO PROTEGGONO, IN REALTA’ ESSA SI ACCANISCE SULLE POPOLAZIONI INERMI, GIA' PROFONDAMENTE PROVATE DA UNA STORICA MISERIA; MENTRE DOVREBBE ESSERE LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE AD ASSUMERE IL COMPITO DI STABILIRE LA PACE E INSIEME GIUSTIZIA SOCIALE, A PARTIRE DAL MEDIO ORIENTE E SEGNATAMENTE DALLA QUESTIONE PALESTINESE, CHE OGGI DRAMMATICAMENTE SCUOTE LE COSCIENZE DI TUTTA L’UMANITA’.

IN QUESTO CONTESTO GLI UNICI AD AVERE CERTEZZE E DETERMINATI A SFERRARE L’ATTACCO FINALE, SEMBRANO ESSERE IL GOVERNO E LA CONFINDUSTRIA.

IL PRIMO, ATTRAVERSO LA RICERCA SPASMODICA DI UNA PROPRIA CREDIBILITA’ INTERNAZIONALE CHE, CAUSA LA STORIA PERSONALE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DELLE SUE PROVOCATORIE SCELTE IN MATERIA DI GIUSTIZIA, AHINOI, NON RIUSCIRA’ MAI AD OTTENERE, CON IL SOLO RISULTATO DI RELEGARE SEMPRE PIU IL NOSTRO PAESE AI MARGINI DELL’EUROPA. LA SCELTA ANTIEUROPEA DEL GOVERNO E’ CONFERMATA ANCHE DALLE POSIZIONI ASSUNTE RELATIVAMENTE AL PROGETTO DELL’A400M, CONCEPITO PER DOTARE TUTTI I PRINCIPALI PAESI EUROPEI DI UN AEREO DA TRASPORTO MILITARE COMUNE, IN GRADO DI GARANTIRE, DA UNA PARTE LA NECESSARIA MASSA CRITICA, DALL’ALTRA DI ASSICURARE L’INDISPENSABILE “INTEROPERABILITA’” DELLE FORZE CHE COMPORRANNO IL FUTURO SISTEMA DI DIFESA EUROPEO, PROGETTO MESSO IN DISCUSSIONE DALLA INCAPACITA’ ED INCOMPETENZA DEL NOSTRO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

LA CONFINDUSTRIA CHE, PROPRIO GRAZIE ALL’AVVENTO AL POTERE DELLE DESTRE, IMMAGINA QUELLA SVOLTA SOCIALE, ANTICIPATA A PARMA DAGLI INDUSTRIALI, MIRATA A RIDURRE I COSTI ANZICHE’ PUNTARE SULLA QUALITA’ DEL PRODOTTO, LA RICERCA E L’INNOVAZIONE, SOPPRIMENDO CONTEMPORANEAMENTE, I DIRITTI ED IL RUOLO CONTRATTUALE DEL SINDACATO E DEI LAVORATORI.

IN QUESTA STRATEGIA ESISTE UNA CONVERGENZA, SE NON ADDIRITTURA UN DISEGNO COMUNE CON QUELLA DEL GOVERNO: IN TUTTE LE SUE AZIONI, ANCHE AL DI FUORI DELLE MATERIE ECONOMICHE, IL GOVERNO PUNTA A SMANTELLARE QUALSIASI DIMENSIONE COLLETTIVA. LO SI E’ GIA VISTO NEL RAPPORTO CON LE AUTONOMIE LOCALI E NELL’ATTACCO, SFERRATO IMMEDIATAMENTE DOPO IL SUO INSEDIAMENTO, ALLA BASE ECONOMICA DELLA COOPERAZIONE. COLPIRE LA RAPPRESENTANZA SOCIALE E QUELLA ISTITUZIONALE LOCALE.

PER FARE CIO, HANNO INDIVIDUATO INSIEME UN NEMICO DA COMBATTERE, LA CGIL E CHI, IN QUESTA FASE, LA DIRIGE E LA RAPPRESENTA: IL SUO SEGRETARIO GENERALE.

QUESTA E’ UNA RAGIONE IN PIU PER UNIRE LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE, SIA DURANTE TUTTO IL CONFRONTO DELLE IDEE, ATTRAVERSO LE ASSISI CONGRESSUALI, SIA SOPRATTUTTO ALLA FINE DEL PERCORSO, QUANDO L’INTERA ORGANIZZAZIONE CONTINUERA’ A RISPONDERE, COLPO SU COLPO, AGLI ULTERIORI ATTACCHI CHE CI ARRIVERANNO

IL CONGRESSO PROVINCIALE DELLA  FIOM RITIENE IL COSIDDETTO “LIBRO BIANCO SUL LAVORO”, PRESENTATO IL 3 OTTOBRE SCORSO DAL MINISTRO DEL WELFARE, ROBERTO MARONI, UN DOCUMENTO DANNOSO PER IL MONDO DEL LAVORO, E COME TALE DA RESPINGERE. ESSO RAPPRESENTA UNA SINTESI COERENTE DI QUANTO, GOVERNO ED IMPRENDITORI, VANNO SOSTENENDO DA TEMPO, E CIOE’, CHE LE REGOLE DEL MERCATO DEL LAVORO SONO VECCHIE E VANNO CAMBIATE, COSI COME DOVRANNO ESSERE RIVISTE LE NORME CHE REGOLANO LA CONTRATTAZIONE: PRATICAMENTE AZZERANDOLE.

NON DOVRANNO PIU ESSERCI ACCORDI GLOBALI GENERICI, D’ORA IN AVANTI I RAPPORTI TRA ISTITUZIONI E PARTI SOCIALI DOVRANNO ESSERE BASATI SUL MODELLO DEL DIALOGO SOCIALE. TRADOTTO IN CONCETTI PIU PRECISI, IL DIALOGO SOCIALE SIGNIFICA CHE GOVERNO E CONFINDUSTRIA, PRIMA DI RENDERE OPERATIVE LE PROPRIE CONGIUNTE DECISIONI, CONVOCANO I SINDACATI, COMUNICANO LE LORO INTENZIONI, E DECIDONO DI PROSEGUIRE IL DIALOGO SOLO CON CHI E’ D’ACCORDO CON LORO.

QUESTO METODO, PER TUTTA LA CGIL E’ INACCETTABILE. COME INACCETTABILE E’ IL RITORNO ALLE GABBIE SALARIALI TRA NORD E SUD, IPOTIZZATE ALL’INTERNO DELLO STESSO LIBRO BIANCO, ED IL SUPERAMENTO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO, QUALE ELEMENTO GENERALE DI TUTELA E SALVAGUARDIA DI DIRITTI E DEI SALARI, E DI COESIONE SOCIALE. INFINE, A CONFERMA DELLE LORO REALI INTENZIONI DI CANCELLARE I DIRITTI FONDAMENTALI DEI LAVORATORI ED IL RUOLO DEL SINDACATO, RIPROPONGONO LA MODIFICA ED IL SUPERAMENTO DELL’ART.18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI,CALPESTANDO, TRA L’ALTRO, ANCHE GLI ESITI DI UN REFERENDUM.  CIOE’ MANO LIBERA SUI LICENZIAMENTI, COSI’ COME, ATTRAVERSO LA RECENTE LEGGE SUI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO, VOGLIONO MANO LIBERA SULLE ASSUNZIONI. LA DIFFUSIONE DI UN GRAN NUMERO DI CONTRATTI ATIPICI HA DETERMINATO UN USO DISTORTO DELLA FLESSIBILITA’, RENDENDOLA SELVAGGIA ED UNILATERALE, COMPROMETTENDO IL VERO SIGNIFICATO DELLA FLESSIBILITA’, CHE INVECE VA SEMPRE REGOLATA E CONTRATTATA.

IL CONGRESSO DELLA FIOM PROVINCIALE DI NAPOLI, NEL RESPINGERE L’INTERO PACCHETTO DI PROPOSTE CONTENUTE NEL LIBRO BIANCO, SOSTIENE CON FORZA LE POSIZIONI ASSUNTE DALLA FIOM NAZIONALE A DIFESA DEL CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO, E CONTRO L’ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA FIM E UILM. COL GRANDE SCIOPERO NAZIONALE DEL 16 NOVEMBRE, LA FIOM NAZIONALE, NEL RICHIEDERE L’APERTURA DEL TAVOLO CONTRATTUALE A FEDERMECCANICA, HA DI FATTO AVVIATO UNA FASE DI MOBILITAZIONE GENERALE NEL PAESE CHE DOVRA’ VEDERE, NECESSARIAMENTE, L’ALLARGAMENTO ED IL COINVOLGIMENTO DI TUTTI I LAVORATORI, IN CONSIDERAZIONE DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE IN ATTO.

ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO CHE L’INIZIATIVA DELLA FIOM SUL CONTRATTO NAZIONALE DI CATEGORIA, NON E’ CONTRO LA FIM E LA UILM, MA E’ CONTRO LA FEDERMECCANICA ED A DIFESA DELLA PIATTAFORMA UNITARIA, APPROVATA DALLA MAGGIORANZA DEI LAVORATORI. TUTTAVIA, GLI ATTACCHI SFERRATI ULTERIORMENTE DALLA CONFINDUSTRIA E DAL GOVERNO, IMPONGONO A FIM E UILM, ED IN PARTICOLARE A CISL E UIL DI USCIRE ALLO SCOPERTO CON CHIAREZZA. LE DICHIARAZIONI ASCOLTATE DALLA FIM E DALLA UILM PROVINCIALE, NEL CORSO DEL NOSTRO CONGRESSO, RAPPRESENTANO UNA PRIMA SIGNIFICATIVA DISPONIBILITA’ AD UN CONFRONTO UNITARIO A TUTTO CAMPO, A PATTO CHE SI TORNI, INSIEME, DAI LAVORATORI, E CI SI SPENDA INSIEME CHIARENDO IN CHE MODO SI PENSA DI DIFENDERE I DIRITTI LESI DEI LAVORATORI ED IL RUOLO DEL SINDACATO.

LA DICHIARAZIONE DI SCIOPERO UNITARIO DECISA DA CGIL-CISL-UIL PER I GIORNI 5 6 E 7 DICEMBRE, DEVE ESSERE LA BASE DA CUI RIPARTIRE MISURANDOSI SUL MERITO DEGLI ARGOMENTI. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, IL CONGRESSO PROVINCIALE DELLA FIOM DI NAPOLI APPREZZA LA DECISIONE DELLO SCIOPERO CON ASSEMBLEE UNITARIE NEI LUOGHI DI LAVORO, PERCHE’ VIENE CONDIVISA LA NECESSITA’ DI CREARE CONSAPEVOLEZZA TRA LA GENTE, SULLE SCELTE DEL SINDACATO AFFINCHE’ TUTTI CONOSCANO I PROGETTI DELLA CONFINDUSTRIA E QUELLI DI QUESTO GOVERNO CHE, SE PASSASSERO, METTEREBBERO IN DISCUSSIONE, ANCHE ATTRAVERSO L’USO DELLA DELEGA CHIESTA DAI MINISTRI, GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA COESIONE SOCIALE ED IL CARATTERE DEL RAPPORTO TRA LAVORATORI ED IMPRESE. IL PERMANERE DI QUESTE POSIZIONI PADRONALI CONDURREBBE, INEVITABILMENTE, AD ATTUARE LO SCIOPERO GENERALE NAZIONALE CON MANIFESTAZIONE A ROMA.

IL CONGRESSO PROVINCIALE DELLA FIOM DI NAPOLI, NEL MENTRE LAMENTA L’ASSENZA DENTRO LA FINANZIARIA DI UNA REALE POLITICA DI SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, RITIENE FONDAMENTALE LA DIFESA DEI DIRITTI CONQUISTATI E DELLE REGOLE CONDIVISE, ANCHE PERCHE’, IN PARTICOLARE PER UN SINDACATO  MERIDIONALE, ALLE PRESE CON PROFONDI E RICORRENTI PROCESSI DI RISTRUTTURAZIONE E RIORGANIZZAZIONE AZIENDALE, LO STRUMENTO DELLA CONTRATTAZIONE E’ L’ELEMENTO VINCENTE PER ESERCITARE UN RUOLO DI CONTROLLO, DI CONOSCENZA E DI PROPOSTA NEI CAMBIAMENTI INDUSTRIALI.

LA SCELTA ORGANIZZATIVO-POLITICA, DI UNIFICARE I TRE COMPRENSORI DI NAPOLI, POMIGLIANO D'ARCO E CASTELLAMARE, INSIEME AL RUOLO DETERMINANTE DELLE NOSTRE R.S.U., LA CUI CAPACITA’ DI CONTRATTAZIONE DOVRA’ ESSERE ACCOMPAGNATA DA MOMENTI DI FORMAZIONE E DI CRESCITA SINDACALE, CONSENTIRA’ ALL’INSIEME DELLA FIOM DI METTERE MEGLIO A CONFRONTO LE SINGOLE VERTENZE INDUSTRIALI PER FAR SCATURIRE UNA COERENTE LINEA SINDACALE A SOSTEGNO DELLE STESSE. RICERCANDO, IN PARTICOLARE, IL CONFRONTO CON LE ISTITUZIONI LOCALI, ATTRAVERSO L’UTILIZZO DEGLI STRUMENTI PREVISTI (ACCORDI DI PROGRAMMA), PER REALIZZARE IL RILANCIO E LO SVILUPPO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE, CONFERMANDO NELLE AREE INDUSTRIALI GIA’ ESISTENTI, L’OBBIETTIVO DEL RECUPERO DEI SITI PRODUTTIVI.

IL CONGRESSO PROVINCIALE DI NAPOLI, INFINE, IMPEGNA L’ORGANISMO DIRIGENTE AD AFFRONTARE, NELLA PRIMA CONVOCAZIONE DEL NUOVO DIRETTIVO DELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI, L’INSIEME DELLE PROBLEMATICHE INDUSTRIALI DEI SETTORI CHE INTERESSANO LA NOSTRA PROVINCIA, A PARTIRE DA QUELLI LEGATI ALLA FINMECCANICA ED ALLE TELECOMUNICAZIONI.

DOCUMENTO APPROVATO CON UNA ASTENSIONE.

Napoli, 4 dicembre 2001


 

Licenziamenti necessari?

Vorrei portare un contributo, pacato, al dibattito aperto in questi giorni intorno al tema dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori e sulle “deroghe” proposte dal Governo Berlusconi.

Analizziamo insieme i fatti: lo Statuto dei lavoratori, ovvero la legge 300 del 1970 è stata varata a seguito di più di un decennio d’intense azioni sindacali e di feroci repressioni da parte del padronato e dei governi, soprattutto di centro-destra, dell’epoca (governo Tambroni), senza dimenticare il contesto politico di quegli anni difficili, con le destabilizzazioni prodotte dalla destra eversiva: l’affare SIFAR (la schedatura dei comunisti e dei sindacalisti dell’epoca), il golpe Borghese, l’avvio della strategia della tensione con le prime bombe a Milano e Brescia.

Negli anni ’60 i sindacati sollevano, in sede contrattuale, il problema delle “gabbie salariali” con una vertenza condotta unitariamente. Le differenze tra zona e zona sono consistenti, anche se ridotte come entità da due  accordi confederali del ’53 e del ’61.

L’obiettivo di eliminare del tutto le sperequazioni geografiche, si associa con la linea di portare avanti la contrattazione aziendale, dai luoghi di lavoro si sollecita il riconoscimento del diritto di assemblea ed il riconoscimento di permessi per i rappresentanti dei lavoratori.

Sono di quegli anni, a seguito delle iniziative sindacali, le vergognose pagine di persecuzione politica e sindacale nei confronti dei lavoratori comunisti e socialisti, (le persecuzioni saranno successivamente riconosciute da una legge dello Stato) l’odiosa repressione dei padroni, fatta proprio con lo strumento dei licenziamenti senza un giustificato motivo nei confronti dei lavoratori "“scomodi”, perché esercitano il proprio diritto di militanza politica o sindacale o che si avvicinano a quelle idee.

Le lotte operaie, negli anni ’70 producono una serie di garanzie sia a livello contrattuale che legislativo, dalla parità salariale, alla legge 1204 del 71 che assicura la conservazione del posto di lavoro nei periodi pre e post maternità, fra queste quella più significativa è il varo della legge 300, il cui articolo 18 il quale prevede, in sintesi, che un licenziamento ingiustificato non possa risolvere il rapporto di lavoro e che un giudice, accertata l’illegittimità di un licenziamento, possa e debba ordinare al datore di lavoro di reintegrare il lavoratore al suo posto.

Questo diritto al reintegro, normalmente definito di stabilità  "reale”, almeno dove trova applicazione, ossia nelle unità produttive con più di 15 dipendenti, è assolutamente indiscutibile che radicalmente mutato, per la prima volta nel nostro ordinamento, il rapporto di forza tra datore di lavoro e lavoratore, liberando quest’ultimo dalle minacce di ritorsione  per caso esso abbia un qualche diritto o un’esigenza da far valere.

Questa legge negli anni ha subito una serie di attacchi, in particolar modo dal padronato che intenderebbe ripristinare il rapporto di forza a suo vantaggio, il più consistente si è determinato nel 2000 col fronte referendario, costituito da Confindustria, lo schieramento politico del centro-destra, la Lega e con il ruolo di presentatori i Radicali, i quali, insieme ad altri quesiti, ne proponevano tre  che andavano a ledere la rappresentanza sindacale ed i diritti dei lavoratori, tra cui l’articolo 18.

La grande giornata del 21 maggio vide miseramente sconfitto questo fronte. Non solo il quorum non fu raggiunto, votò meno del 22%, ma dei votanti il 66,6% si pronunciò con un secco NO all’abrogazione  all’abrogazione della legge, era un segnale forte e chiaro e la dignità dei lavoratori  era salva. Si affermava  un ulteriore  segno di civiltà della Società italiana, messa in pericolo da chi voleva  ancora una volta monetizzare la dignità dei lavoratori riducendola a pura merce.

Oggi il governo Berlusconi prova ad aggirare l’ostacolo, tentando di dividere i lavoratori in serie A e B, si propone, infatti, una “deroga” dell’art. 18 per quattro anni individuando, i lavoratori emersi dal “ nero”, quelli i cui contratti sono stati trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato e quelli la cui azienda  per effetto della loro assunzione superi la soglia dei 15 dipendenti. Tale impostazione, oltre che ledere il principio giuridico dell’eguaglianza dei soggetti di fronte alla legge, creerebbe un precedente pericoloso decapitando l’impianto complessivo di tutto lo Statuto dei lavoratori.

Se passasse questo principio vi sarebbe un balzo all’indietro di oltre 30 anni e cioè si tornerebbe alla proposta dell’arbitrato e del risarcimento, legato al regime  della legge 604 del 66, che introdusse una pria timida limitazione della libertà di licenziamento,concedendo al lavoratore  solo il modesto indennizzo di qualche mensilità di stipendio.

La giustificazione addotta dal Governo è che il reintegro blocca la flessibilità delle aziende  e non produce mobilità in uscita dei lavoratori.

Questo dato è ampiamente smentito dai fatti, alcuni quotidiani hanno pubblicato in questi giorni una ricerca universitaria dalla quale emerge che l’obbligo del reintegro  n caso di licenziamento senza giusta causa non si applica  per l’85% delle imprese italiane esistenti ed al 56% de lavoratori. Nel 1998 sono stati reintegrati 1241 lavoratori solo il 56%delle sentenze pronunciate dai giudici. La norma non ha impedito i licenziamenti collettivi che sono stati 2.500.000 negli ultimi 10 anni. Ogni anno su 100 lavoratori, 34 interrompono il rapporto di lavoro, naturalmente solo una parte  viene licenziata o espulsa in altro modo,gli altri trovano evidentemente  un’altra occupazione. Questo dato ci colloca al secondo posto nel mondo solo un po’ al di sotto del 38% di mobilità del mercato del lavoro U.S.A. che notoriamente  è il Paese più liberista de mondo.

Allora se nessuno ha smentito questi dati, dobbiamo convenire tutti che si tratta solo di un motivo puramente politico che spinge il Governo a modificare questa norma,evidentemente le pressioni prodotte da Confindustria sono tali da esercitare un potere influente  sullo stesso ruolo del Governo che invece  dovrebbe badare agli interessi generali del Paese.

Il vero obiettivo è il ridimensionamento del sindacato e della libertà dei lavoratori, per convincersi di ciò basta guardare i tassi di sindacalizzazione nelle piccole imprese con meno di 16 dipendenti dove non si applica lo Statuto, per accorgersi che gli indennizzi riconosciuti in caso di licenziamento sono cinque o sei volte più bassi delle altre imprese e che i livelli di trattamento garantiti dalle leggi e dai contratti sono largamente inapplicati.

Verrebbe meno, la forza di attrazione del lavoro tutelato e quindi sindacalizzato.

La vera via attraverso la quale lavoratori precari di ogni tipo, parasubordinati, in formazione lavoro, atipici, a termine ecc. sono riusciti a raggiungere la sospirata “ regolarizzazione”, è stata, infatti, in questi anni la contrattazione collettiva sugli organici aziendali condotta dal sindacato e dai lavoratori “tutelati”. Di quelli, cioè, che non dovendo temere licenziamenti arbitrari, hanno avuto la possibilità e la forza di lottare  per se per gli altri e sono loro il vero obiettivo che si intende colpire perché così si avrebbe mano libera su tutto il resto.

Se avremo la capacità di rimanere uniti non passeranno.

Gianni Parisi RSU Ansaldo

Napoli, 26 novembre 2001


 

Comunicato della RSU Ansaldo di Napoli contro l'abrogazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

Lavoratori, ancora una volta il governo Berlusconi mostra il suo vero volto.

Il ministro del welfare, sua eccellenza Maroni "del Nord", chiede la delega al Parlamento per modificare l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che impone il reintegro al lavoro per qui lavoratori licenziati senza giustificato motivo.

Sulla stessa materia, è necessario ricordare, che si è svolto un referendum popolare in cui il popolo italiano ha bocciato a stragrande maggioranza il tentativo di modificare la legge in questione. Oggi, il governo Berlusconi, infischiandosene, la ripropone.

Questa proposta illiberale non poteva venire che da un governo di destra, molto solerte a pagare rapidamente il conto con Confindustria che li ha portati al governo.. Questo non è che il primo passo che vedrà mettere in discussione il tema dei diritti, a partire da tutto lo Statuto dei lavoratori, per poi proseguire spediti sul tema previdenziale continuando a penalizzare solo i lavoratori.

Si propone, in sostanza, di sostituire il diritto al reintegro nel posto di lavoro con un indenizzo in danaro per i lavoratori licenziati senza giusta causa partendo "bontà loro":

  • quando l'azienda trasforma il contratt5o da termine a tempo indeterminato;

  • quando l'imprenditore (ladro) mette in regola la manodopera in nero;

  • quando oltrepassa, con le nuove assunzioni, la soglia dei 15 dipendenti.

Nel "transitorio", quindi, si propone di avere lavoratori di serie A e quelli di serie B, in definitiva saremo tutti retrocessi.

Rispetto a ciò, Confindustria ritiene la proposta del governo "troppo blanda". Chiaramente i padroni vorrebbero licenziare, magari senza reintegrare e senza indennizzare, a chi a loro fa più piacere, colpendo chi sciopera o manifesta per i propri diritti o chi ha un orientamento politico che a loro non aggrada.

Ecco dove si arriva quando si teorizza che gli sciopero sono inutili e dannosi.

Tutto ciò accade mentre il governo Berlusconi, con provvedimenti che passano nel silenzio generale, mette al sicuro i suoi pregiudicati attaccando il potere della magistratura, con le sanatorie sul falso in bilancio e le rogatorie internazionali, con i provvedimenti della finanziaria costellata di permessi e condoni per i soliti noti, con la Tremonti bis che prevede la detassazione per i redditi d'impresa "reinvestiti", con la sanatoria sul lavoro nero, con l'abolizione della tassa di successione per i miliardari, con i provvedimenti che stanno stravolgendo la funzione della scuola da pubblica a privata, per finire con il "libro bianco" sul mercato del lavoro presentato dallo stesso Maroni che si preannuncia "bianco" per i padroni e sicuramente "nero" per i lavoratori.

Se non fosse una tragedia potremmo definire Berlusconi il contrario di Robin Hood, toglie ai poveri per dare ai richhi.

Lavoratori la misura è colma.

Sui licenziamenti e sulla precarizzazione del lavoro chiediamo insieme a Cgil, Cisl e Uil lo sciopero generale.

RSU Ansaldo Napoli

Napoli, 19 novembre 2001 


 

Comunicato della RSU Fiom Alenia Pomigliano d'Arco sullo sciopero del 16 novembre

La grandiosa manifestazione di sciopero dei metalmeccanici di venerdì 16 novembre, ha visto confluire a Roma 230.000 lavoratori provenienti da ogni parte d'Italia, per dire no al contratto col trucco e per ripristinare di nuovo la democrazia sui luoghi di lavoro.

Si è realizzato un evento eccezionale, di grande maturità in quanto la massa enorme di donna e di uomini scesi in campo non ha dato ascolto al canto ammaliatore delle sirene del capitalismo nostrano, né tanto meno alla Fim ed alla Uilm e neanche a tutti quei sindacalisti clientelari e ruffiani che hanno gironzolato per le nostre fabbriche per invitare i lavoratori a non aderire alla protesta.

Le aspettative del padronato italiano di liquidare ogni resistenza certamente ha incontrato ed incontrerà sempre la forte opposizione della Fiom.

Continuiamo ad invitare la Fim e la Uilm a riflettere sul loro comportamento compromissorio con il padronato, perché ora pensiamo che ci siano tutte le buone ragioni affinché anche loro facciano sentire qualche no! 

La smettano di avere gli stessi comportamenti degli imprenditori ed abbiano la correttezza almeno di essere leali con i lavoratori.

 Possibile che anche sulla grande manifestazione romana Fim e Uilm hanno rilasciato le stesse dichiarazioni di Confindustria e Federmeccanica?

"Lo sciopero persegue una linea politica cieca e avventuristica. Ecco perché poche persone vi hanno aderito". Ci conforta pensare che le armi usate da storiche Organizzazioni Sindacali siano costituite anche dalla menzogna.

Noi riteniamo gravissimo non dare ascolto alla richieste, sacrosante, dei metalmeccanici che, attraverso lo sciopero, ma anche con la raccolta di 350.000 firme, chiedono che si possano pronunciare con il referendum sul contratto siglato. Inoltre, i 230.000 lavoratori hanno dimostrato per avere una legge sulla rappresentatività, per fare in modo che il padronato, ma anche il governo, non faccia accordi penalizzanti con la firma di sindacati di comodo minoritari.

La marea di lavoratrici e di lavoratori presenti in piazza ha dato ragione alla Fiom.

Ora bisogna costruire una muraglia per arginare le strategie del padronato italiano, che mirano:

  • all'abolizione dello Statuto dei lavoratori;

  • alla soppressione del contratto nazionale di lavoro, elemento unificante salariale tra il nord ed il sud;

  • alla fine dei contratti a tempo indeterminato;

  • all'avanzata della precarizzazione più totale.

Riteniamo che su quest'"apocalisse" nessun tentennamento sia possibile da parte delle altre Organizzazioni Sindacali, né tanto meno, che i lavoratori possano essere spettatori, nella speranza che altri risolvano i loro problemi, perché se questa logica avanzasse porterebbe, specialmente per le regioni meridionali, risultati nefasti.

Confidiamo in uno scatto d'orgoglio.

Fiom - Cgil Alenia

Pomigliano d'Arco, 19 novembre 2001


 

Comunicato della RSU Fiom Infotel - Italia sullo sciopero del 16 novembre

OLTRE 200.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO ALLA MANIFESTAZIONE DEI METALMECCANICI 
DEL 16 NOVEMBRE A ROMA

Per il contratto, la libertà e la democrazia. Contro l'imbarbarimento della società civile con l'abolizione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

NO AI LICENZIAMENTI SENZA GIUSTA CAUSA

La dignità dei lavoratori non né scambiabile né monetizzabile.

Fiom - Cgil Infotel Italia - Napoli

Napoli, 19 novembre 2001


 

I metalmeccanici della Campania a Roma per un contratto vero, senza trucchi!

 

 

Napoli, 19 novembre 2001


Il governo di destra, sotto l'incalzare di Confindustria, attacca l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sui licenziamenti individuali.

Dunque, come avevamo previsto nelle assemblee congressuali, che in queste settimane abbiamo tenuto in tutte le fabbriche, aperte a tutti i lavoratori iscritti e non iscritti alla Fiom - Cgil, il governo di destra, sotto l'incalzare della parte sociale cui s'ispira, Confindustria, ha deciso di sferrare l'attacco al bersaglio grosso, il diritto fondamentale e decisivo del mondo del lavoro: l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori sui licenziamenti individuali.

Il tentativo di rappresentare, da parte del Governo di destra, questa scelta devastante per i lavoratori, per il loro futuro, per la difesa della propria dignità nei luoghi di lavoro, come un intervento "sperimentale e solo per alcuni casi", segue l'impostazione che la destra si è data lungo tutta la campagna elettorale e sostenendo i suoi inquietanti provvedimenti di governo dei "primi 100 giorni": utilizzare i mass media per mistificare e nascondere le proprie scelte. Rappresentare come scelte fatte nell'interesse del Paese, scelte che, invece, rispondono ad interessi personali (rogatorie, falso in bilancio, tassa di successione, rientro dei capitali all'estero) o una sola parte: gli interessi del grande capitale finanziario e della Confindustria!

Vediamo, invece, cosa realmente pensano di fare e come andranno le cose, se questo provvedimento dovesse passare, magari, anche perchè sottovalutato dentro il sindacato e tra i lavoratori:

  • I lavoratori che saranno assunti a contratto a termine (utilizzando la nuova legge per i contratti a termine, varata da questo governo, che annulla tutte le regole precedenti, legge che ha visto, per il sindacato, la sola Cgil dire no) se, a discrezione del'impresa, vedranno il loro contratto trasformato a tempo indeterminato, non godranno del diritto sancito dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: in qualsiasi momento potranno subire la decisione dell'azienda ed essere licenziati anche senza giusta causa, con l'assoluto arbitrio del datore di lavoro o del capo, del dirigente, del funzionario che lo rappresenta! Da questo momento è facile immaginare il trucco: nessun lavoratore verrà più assunto da un'impresa se non in un modo: con il contratto a termine.

  • Per i lavoratori che svolgono un'attività in "nero", se il datore decidesse di emergere, questi lavoratori non godranno del diritto sancito dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: oltre a doversi pagare i contributi previdenziali che l'impresa ha evaso (proposta di legge del governo per il sommerso), con l'emersione, matureranno il diritto ad essere anche licenziati.  

  • I lavoratori dell'impresa che decidesse di andare oltre i 15 dipendenti, anche se arriva a 50, 100, dipendenti, non godranno del diritto sancito dall'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: per questi lavoratori vale la prospettiva dei primi due casi, sommati tra loro. 

Il dato certo che emerge da questo intervento del governo, è che la prospettiva del mercato de lavoro in Italia si baserà sul precariato, con l'impresa che assume un potere insindacabile.

Il lavoro a tempo indeterminato diventerà l'eccezione, capovolgendo il sistema in vigore. 

Inoltre, ma questo di per se è già un dato scontato, se, sciaguratamente, dovesse affermarsi questo progetto non è difficile immaginare un intervento di soppressione, per tutti i lavoratori, dell'articolo 18.

Tutto ciò è inaccettabile e non deve passare!

I lavoratori hanno il diritto di sapere quali sono, dentro il sindacato, le posizioni in campo, anche assumendo iniziative specifiche.

I lavoratori hanno il diritto di chiedere alla propria RSU di esprimere con chiarezza e con lealtà che cosa pensa e quali azioni, anche di lotta, intende assumere.

Le RSU elette nelle liste della Fiom di tutte le aziende devono sentirsi impegnate a chiedere riunioni delle rappresentanze sindacali unitarie e riportarne l'esito ai lavoratori.

Fiom - Cgil Napoli

Napoli, 19 novembre 2001


 

Venerdì 16 novembre sciopero nelle aziende e migliaia di lavoratori metalmeccanici della Campania alla manifestazione di Roma per il contratto, la democrazia e la difesa dei diritti dei lavoratori.

Sostegno e adesioni di altre categorie, Associazioni e Movimento No Global, forze politiche e Istituzioni Locali.

Oltre 120 pullman partiranno dalle fabbriche metalmeccaniche della nostra regione.

Sono previste folte delegazioni di pensionati, di immigrati, Nidil e altre categorie dell'industria e del pubblico impiego, adesioni e partecipazione di rete No Global, Assopace, Lega Ambiente, e altre Associazioni democratiche e giovanili.

Si configura, così, una partecipazione ampia e variegata della Campania alla manifestazione nazionale dei metalmeccanici indetta dalla Fiom - Cgil a Roma per venerdì 16 novembre.

Nelle ultime ore si sono moltiplicate le adesioni di forze politiche ed istituzioni locali: il Congresso Provinciale dei D.S. di Napoli, la Federazione Provinciale D.S. di Avellino, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, la Provincia di Napoli, i Sindaci di Portici, Bacoli, Pozzuoli, Pomigliano d'Arco, la Provincia di Benevento, i Sindaci di 15 comuni avellinesi.

Solidarietà all'iniziativa è stata espressa dalla presidenza della Giunta Regionale della Campania.

Al comizio a piazza San Giovanni a Roma prenderà la parola anche una giovane delegata della RSU del call-center Omnitel di Pozzuoli.

La Segreteria Regionale Fiom Campania

Napoli, 15 novembre 2001


 

Riepilogo regionale iscritti e percentuale iscritti Aziende Federmeccanica/Firme raccolte

Comprensori
Iscritti aziende
Federmeccanica
Iscritti Confapi
Iscritti Liste Mobilità
Totale iscritti
Firme raccolte
Perc. Iscritti aziende Federmeccanica
Firme

Avellino

1.313

31

136

1.480

1.544

117.59

Benevento

258

9

113

380

178

69

Caserta

2.879

100

1.471

4.450

3.652

126.84

Castellammare

764

_

136

900

554

72.51

Napoli

4.826

29

1.219

6.074

4.768

98.80

Pomigliano

2.245

21

464

2.730

4.347

193.63

Salerno

1.811

240

249

2.300

1.704

94.09

TOTALE

14.096

430

3.788

18.314

16.747

118.80

Napoli, 9 novembre 2001


 

Riepilogo regionale della raccolta firme contro l'accordo separato e per il referendum CCNL sottoscritto da Fim e Uilm per una legge sulla rappresentanza

Totale firme raccolte

17.847

Totale firme certificate

16.747

Addetti Aziende Federmeccanica

43.590

Iscritti Fiom Aziende Federmeccanica

14.096

Sì al referendum sulla piattaforma contrattuale

18.535

Napoli, 9 novembre 2001


 

Venerdì 16 novembre i metalmeccanici in sciopero per un contratto vero, senza trucchi, per la democrazia, per la riaffermazione dei diritti e della dignità dei lavoratori

La Fiom chiama tutti i lavoratori metalmeccanici della Campania a mobilitarsi per la piena riuscita dello sciopero nazionale in tutte le aziende della regione.

In gioco è la possibilità di avere un contratto nazionale vero e senza trucchi, che realizzi l'obiettivo del pieno recupero dell'inflazione e del riconoscimento dell'andamento positivo del settore: 155.000 lire medie di aumento salariare, così come è previsto dalla piattaforma unitaria votata dalla maggioranza dei lavoratori della categoria.

Per questo è uno sciopero unitario per riaprire la trattativa con Federmeccanica e raggiungere l'accordo sulla base della richiesta unitaria del sindacato e dei lavoratori.

Ma, insieme, sono in discussione i diritti democratici dei lavoratori.

Oltre 350.000 lavoratori metalmeccanici italiani, 18.000 in Campania, dichiarandosi contrari all'accordo separato voluto da Federmeccanica, hanno firmato la richiesta di tenere un referendum e rivendicano che il Parlamento italiano approvi la legge sulla rappresentanza.

Ciò dimostra che la maggioranza dei lavoratori metalmeccanici italiani chiede di vedere riconosciuto il diritto a decidere sul proprio contratto nazionale.

Non si può consentire che passi il principio, non solo per i metalmeccanici, ma per tutti i lavoratori italiani, che, per il contratto nazionale come per quello aziendale, i padroni scelgano le proposte più convenienti per loro, sottoscrivendo accordi con Organizzazioni Sindacali che rappresentano una minoranza di lavoratori ed estendendone l'applicazione a tutti.

E', quindi, uno sciopero per la democrazia, per il riconoscimento dei diritti democratici dei lavoratori.

I padroni vorrebbero passare prima sul CCNL dei metalmeccanici e poi con il libro bianco del Ministro del Lavoro Maroni e del Governo che, facendo proprio il programma di Confindustria, intende:

  • Cancellare il metodo della concertazione, per affermare il potere di decisione unilaterale di Governo e Confindustria.

  • Annullare il contratto nazionale di lavoro e la contrattazione aziendale con le gabbie salariali e la contrattazione individuale.

  • Definire un mercato del lavoro in cui i giovani saranno definitivamente precari.

  • Negare i diritti previsti dallo statuto dei lavoratori, come l'articolo 18 sui licenziamenti.

Per questo lo sciopero dei metalmeccanici ha un valore più generale di riaffermazione dei diritti e della dignità dei lavoratori nel nostro Paese.

Sono questi i motivi per cui è necessario il contributo di tutti i lavoratori metalmeccanici con l'adesione allo sciopero e la partecipazione alla

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

Partenza con i pullman dalle fabbriche negli orari che saranno comunicati dalle strutture e dai delegati Fiom.

La Segreteria Regionale Fiom Campania

Napoli, 8 novembre 2001


 

Volantino per la manifestazione regionale dei quadri e dei delegati Fiom della Campania in preparazione dello sciopero del 16 novembre

IN PREPARAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE 

E DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA 

DEI METALMECCANICI DEL 16 NOVEMBRE

Giovedì 8 novembre

alle ore 9.30

presso il salone G. Federico

Cgil Napoli via Torino, 16

ATTIVO REGIONALE 

DEI QUADRI E DEI DELEGATI 

FIOM DELLA CAMPANIA

Partecipa RICCARDO NENCINI

della Segreteria Nazionale Fiom

 

La Segreteria Regionale Fiom Campania


 

Iniziative della Fiom Regionale Campania in preparazione dello sciopero del 16 novembre

Confermiamo a tutte le strutture territoriali Fiom della Campania  le iniziative programmate in preparazione dello sciopero e della manifestazione nazionale dei metalmeccanici del 16 novembre.

MERCOLEDI' 7 NOVEMBRE ORE 16.00

Presso il Politecnico di Napoli a Fuorigrotta

Incontro con il Segretario Generale Fiom Claudio Sabattini con le Organizzazioni e le Associazioni della Rete No Global.

E' necessario garantire una partecipazione qualificata di quadri e delegati.

GIOVEDI' 8 NOVEMBRE ORE 9.30

presso il salone della Cgil di Napoli

Attivo regionale dei quadri e dei delegati Fiom

Con la partecipazione di Riccardo Nencini (Segretario Nazioanle Fiom)

Per l'attivo è stato convocato il Direttivo regionale Fiom.

Chiediamo a tutti i comprensori di convocare i Direttivi territoriali e/o organizzare la partecipazione dei delegati delle Aziende più significative per garantire la piena riuscita dell'iniziativa.

Vi iniformiamo, inoltre, che abbiamo partecipato alla riunione convocata dalla Segreteria regionale Cgil, nella quale è stato deciso, con tutte le categorie regionali e le CDL, l'impegno:

  • per folte delegazioni di lavoratori e pensionati con striscioni di categoria e territorio, organizzati con propri pullman per la manifestazione;

  • un impegno economico straordinario di tutte le strutture a favore della Fiom, la sottoscrizione Fiom estesa ad alcuni importanti luoghi di lavoro di altre categorie, una sottoscrizione straordinaria individuale e volontaria di tutti i dirigenti Cgil di tutte le strutture  della regione che sarà applicata naturalmente in primo luogo nella Fiom;

  • ordini del giorno di adesione di RSU, categorie ed iniziative delle CDL per adesioni di Enti locali e del mondo della cultura.

Nell'augurarVi buon lavoro, inviamo fraterni saluti

Segreteria Regionale Fiom

Napoli, 6 novembre 2001


 

Nota della Fiom – Cgil Regionale sul settore Aeronautico in Campania

 

Le conseguenze degli eventi dell’11 settembre stanno determinando un forte calo della domanda nel trasporto aereo civile.

Gli effetti si stanno estendendo al settore industriale, che in Campania vede particolarmente concentrate nel settore civile attività di costruzione, manutenzione, revisione e trasformazione di velivoli negli stabilimenti Alenia Aeronautica di Pomigliano d’Arco, Nola, Casoria e O.A.N. di Capodichino con circa 4.500 addetti ed attività di costruzione di componenti, manutenzione e revisione di motori aeronautici negli stabilimenti Fiat Avio di Pomigliano d’Arco e Acerra con circa 1.500 addetti.

Nella nostra regione è, inoltre, particolarmente esteso e qualificato un tessuto di piccole e medie aziende dell’indotto aeronautico, con migliaia di addetti.

Già primi segnali di difficoltà si erano registrati prima dell’11 settembre per effetto dell’andamento calante della crescita economica negli Stati Uniti.

Si sono già segnalati, infatti, ridimensionamenti di alcuni programmi Boeing in Alenia Aeronautica a Pomigliano d’Arco e slittamenti negli ordini di Aziende USA per trasformazioni in cargo di DC 10 realizzate dalle Officine Aeronavali anche nello stabilimento di Capodichino.

Bisognerà ora verificare le conseguenze degli avvenimenti dell’11 settembre.

L’AIAD (Associazione Industriale per l’Aerospazio, i Sistemi e la Difesa) denuncia l’esistenza di un concreto rischio di esuberi nel comparto civile dell’industria italiana del settore, la maggior parte dei quali concentrati nel Mezzogiorno, con particolare impatto sulle piccole e medie imprese.

Le maggiori compagnie aeree, sia statunitensi sia europee, per fronteggiare la crisi, ridimensionano i piani di ammodernamento delle flotte e cancellano ordini per nuovi aeromobili.

Gli analisti del settore considerano che siamo in presenza di una crisi ciclica, che avrà una durata prevedibile di 18 – 24 mesi.

I maggiori problemi nella nostra regione potrebbero determinarsi in Alenia Aeronautica per la dipendenza da Boeing per la parte prevalente delle attività produttive, con particolari riflessi negativi nello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

C’è da considerare, inoltre, che Alenia Aeronautica partecipa solo come subcommittente al più importante programma europeo previsto: A 380.

E’, infatti, sospesa per decisione del Governo nazionale la fase conclusiva di definizione dell’accordo internazionale con EADS e tanto più qualsiasi decisione per acquisire la partecipazione azionaria diretta ad AIRBUS, attuale Consorzio Europeo direttamente concorrente di Boeing.

Si profila cos’ una crisi senza prospettive, dalla quale l’industria Aeronautica Campana potrebbe uscire ridimensionata e marginalizzata.

La mancata realizzazione del progetto per un nuovo programma, denominato SMALL JET, che avrebbe comportato la linea finale a Napoli, e, contestualmente, l’obsolescenza del programma ATR vanifica la qualificazione del polo napoletano sul segmento degli aerei da trasporto regionali.

Vanno, pertanto, ridefiniti, con la relativa dotazione finanziaria, gli impegni già previsti nell’aggiornamento del piano aeronautico nazionale, con i finanziamenti della legge 808/85 nel settore civile.

Bisogna aprire un confronto a tutto campo con il Governo, per rimettere al centro della strategia nazionale per il settore l’opzione europea nel settore civile con la partecipazione diretta ad AIRBUS.

Va in questo quadro escluso, tanto più in una fase di crisi, qualsiasi ipotesi di scorporo societario delle attività civili, americane e non, confermando l’unitarietà aziendale di Alenia Finmeccanica.

Pur essendo prevalente in Campania nelle attività aeronautiche il settore civile, un intervento del Governo nel settore militare teso a garantire la velocizzazione degli ordini e la definizione dei contratti da parte del Ministero della Difesa e delle altre Amministrazioni dello Stato per importanti programmi di manutenzione, revisione e trasformazione, ATR per le capitanerie di porto, C27 J, elicotteristica, potrebbe contribuire a compensare almeno parzialmente gli effetti della crisi nel civile.

Parziale compensazione tra militare e civile che si evidenzia nelle attività di costruzione di parti di motori aeronautici di Fiat Avio a Pomigliano d’Arco ed Acerra, mentre desta preoccupazione per la stessa azienda nello stabilimento di Pomigliano d’Arco l’attività di manutenzione e revisione di motori aeronautici concentrata nel settore civile, con il 60 per cento di fatturato da contratti con Alitalia.

Particolare attenzione andrà riportata sull’indotto aeronautico, che potrebbe rappresentare l’anello più debole della catena per il deficit strutturale di qualificazione ed innovazione industriale che lo caratterizza.

In questo quadro è decisivo il ruolo che le Istituzioni locali, ed in particolare la Regione, possono svolgere per le loro competenze dirette e nei confronti del Governo nazionale.

Fiom - Cgil Regionale Campania

Napoli, 19 ottobre 2001


Situazione sullo stato della vertenza FIAT

Il 12 ottobre la FIOM ha indetto in tutte le aziende Fiat 2 ore di sciopero con assemblee con lo scopo di riaprire la piattaforma FIAT sulla base delle richieste che unitariamente il Sindacato aveva presentato e approvate dai lavoratori con il referendum.

Piattaforma che si è arenata dopo gli ultimi incontri tenuti presso il Ministero del Lavoro a fine marzo dove ci siamo trovati di fronte ad uno stravolgimento delle richieste e ad  una vera e propria contropiattaforma della FIAT che prevede:

  •       Istituzione del sabato lavorativo in regime di retribuzione ordinaria.

  •       Passaggio dai 15 turni (dal lunedì al venerdì) ai 18 turni (dal lunedì al sabato).

  •       Richiesta di un ulteriore turno di notte al sabato per gli stabilimenti che già utilizzano i 18 turni passando in tal modo ai 19 turni.

  •       Passaggio ai 21 turni (dal lunedì alla domenica) per Fiat AVIO e le manutenzioni.

  •       Istituzione delle squadre week-end per rafforzare i turni sul sabato e la domenica attraverso l’uso di lavoratori a termine con part-time verticale.

  •       Istituzione delle squadre week-end per rafforzare i turni sul sabato e la domenica attraverso l’uso di lavoratori a termine con part-time verticale.

  •       Modifica del CCNL per passare ogni volta che  serve a 48 ore di lavoro ordinario settimanale facendo rientrare anche l’auto nei prodotti considerati dal contratto come “stagionali”.

  •       Deroga alla legge e al contratto per poter definire con il Sindacato una norma che le permette di utilizzare il lavoro del sabato in regime di straordinario volontario senza più doverlo concordare con la RSU dello stabilimento (Infatti, oggi l’orientamento della Magistratura consente all’azienda l’utilizzo dello straordinario volontario al sabato fino a due ore, superate le quali diventa indispensabile l’accordo sindacale).

La Fiat propone che quanto sopra vada attuato al termine di una procedura di informazione che si deve esaurire in 30 giorni e che, in caso di mancato accordo, essa è libera  di procedere unilateralmente con la modifica degli orari di lavoro.

La FIAT punta ad  aumentare le percentuali dei contratti a termine per passare dall’8 al 24%, chiede, inoltre, di utilizzare il comando-distacco dei lavoratori presso altre aziende in maniera individuale e senza alcuna accordo sindacale.

Con l’introduzione di queste deroghe al contratto ci troveremmo in presenza del massimo utilizzo degli impianti con orari di lavoro individuali, con contratti ancora più precari e flessibili e senza alcun controllo del Sindacato.

Respinge inoltre l’utilizzo delle ore di riduzione previste dal CCNL per evitare la cosiddetta “ribattuta” (due o tre settimane di notte consecutive) per Melfi e Avellino e contropropone un ulteriore turno domenicale passando da 18 a 19 turni.

Per quanto riguarda il salario, l’Azienda  ha escluso  qualsiasi erogazione per  l’anno 2000, ha proposto un premio di risultato tutto incentrato sulla redditività dell’azienda, totalmente variabile ed aleatorio. Infatti è contraria a modificare l’indice ROI (il rapporto tra investimenti e risultati operativi - che ormai da tre anni non eroga neanche una lira) e propone un indice di QUALITA’ a partire dal 2004 esterno alle fabbriche (indagine telefonica) totalmente variabile e per di più “incrementale” (ogni anno riparte da zero, senza alcuna garanzia di erogazione, ed anche impedendo ai lavoratori di consolidare gli aumenti conseguiti nell’anno precedente).

La Fiat non ha preso in alcuna considerazione le richieste sindacali per rendere strutturale un livello di informazione e di coinvolgimento sulle scelte strategiche del Gruppo in relazione agli accordi internazionali ed alle ricadute sui singoli stabilimenti. Ha anche respinto qualunque miglioramento sul sistema delle commissioni e sulla istituzione del Comitato di Sito.

Rispetto all’insieme di queste proposte aziendali  si interruppe di fatto la trattativa. La FIOM  ripropone oggi l’esigenza di una riapertura immediata del negoziato che riparta dalle richieste del Sindacato e non da quelle aziendali sui seguenti punti, sui quali chiamare alla lotta tutti i lavoratori del Gruppo:

  •       Sulle POLITICHE INDUSTRIALI bisogna partire dal presupposto di voler mantenere inalterate le capacità produttive, progettuali, occupazionali del Gruppo FIAT in Italia, in maniera tale da salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali oggi messi duramente a rischio (così come è successo in questi ultimi mesi anche a Pomigliano d’Arco).

  •       Per quanto attiene al PREMIO si chiede di passare ad una erogazione sulla qualità, che dia certezze tali da evitare la situazione di non fruizione, così come è avvenuto negli ultimi anni, definendo una qualità di stabilimento che consenta una verifica a livello di fabbrica e di settore permettendo in tal modo che i miglioramenti organizzativi realizzati sulla produzione siano controllati e possano essere remunerativi per tutti i lavoratori interessati. Per questo chiediamo in aggiunta al vecchio PPG/ PDR (2.500.000  anno) così suddivisi:

1.     lire 100.000 mensili uguali per tutti

2.     lire 1.000.000 per l’anno 2000

3.     lire 1.000.000 per l’anno 2001

4.     lire 2.200.000 per l’anno 2002 e per l’anno 2003 a cui aggiungere lire 200.000 di recupero per gli anni precedenti per arrivare a un totale di lire 2.400.000 a regime.

  •       Per i REGIMI DI ORARIO si riafferma la necessità del superamento della “ribattuta”  per chi è oggi a 18 turni, attraverso l’utilizzo delle 16 ore monetizzate e delle 8 ore di riduzione di orario acquisite con il nuovo CCNL ed il rifiuto di qualsiasi ulteriore discussione di flessibilità e aumento dei turni.

  •       Per i CONTRATTI A TERMINE E ATIPICI si richiede la conferma di tutti i contratti atipici esistenti e l’avvio di una mobilitazione sindacale negli stabilimenti laddove non sono stati rinnovati, per costringere l’azienda a mantenere fede agli impegni di riassunzione. 

Su questi punti chiediamo il sostegno di tutti i lavoratori della fabbrica in una risposta di massa che non si è purtroppo registrata in occasione dello sciopero del giorno 12 ottobre scorso. Occorre uno sforzo collettivo da parte di tutti che permetta di respingere gli attacchi e le pretese della FIAT, che in questo momento sono in perfetta sintonia con quanto il GOVERNO intende attuare in materia di lavoro, previdenza, pensione, fisco, istruzione, sanità e giustizia che saranno al centro, insieme ai temi legati alle vicende del rinnovo del CCNL.

Sciopero Generale della Categoria per il prossimo 16 Novembre 

 che si svolgerà con una grande manifestazione Nazionale a Roma.

Fiom - Cgil Comprensorio di Pomigliano d'Arco

  Pomigliano d'Arco, 18 ottobre 2001


 

Prospetto riepilogativo per la raccolta delle firme per l'indizione del referendum sul CCNL sottoscritto da Fim, Uilm e Federmeccanica - Asistal

 

Comprensorio

N° Aziende

Addetti

N° firme raccolte

Percentuale

Avellino

26

5.870

1.544

26.30

Benevento

6

401

178

44.39

Caserta

34

8.091

3.652

45.13

Castellammare di Stabia

6

1.340

554

41.34

Napoli

87

10.991

4.768

43.38

Pomigliano d'Arco

16

14.008

4.347

31.05

Salerno

44

2.889

1.704

58.98

TOTALE

219

43.590

16.747

38.42

 

Napoli, 31 ottobre 2001


Riuscita l'assemblea indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic con i lavoratori interinali dello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco

Si è svolta questa mattina, presso l’Aula consiliare del comune di Pomigliano d’Arco, un’assemblea indetta dai sindacati Metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Fismic con i 330 giovani interinali occupati da oltre un anno presso lo Stabilimento Fiat Auto, usciti dalla fabbrica il 31 luglio scorso per la flessione di mercato del modello Alfa 156.

L’assemblea ha visto la totale presenza dei giovani lavoratori, i quali, con la loro partecipazione attiva, hanno dimostrato di aver compreso ed apprezzato e condiviso le iniziative e la linea politica di Fim, Fiom, Uilm e Fismic per dare alla vertenza uno sbocco positivo, che consenta a questi giovani di rientrare gradualmente ed in tempi brevi in fabbrica.

L’accordo, sottoscritto in sede di Unione degli Industriali il 24 luglio scorso, prevede infatti la costituzione di un serbatoio di mano d’opera da cui la Fiat dovrà attingere per le future assunzioni legate alle le nuove versioni del modello Alfa 156, nonché agli interventi gestionali ed organizzativi già in atto all’interno dello Stabilimento.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic

Pomigliano d’Arco, 7 settembre 2001


 

Assemblea unitaria di Fim, Fiom, Uim e Fismic con i lavoratori interinali dello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco

Venerdì 7 settembre 2001, alle ore 9,30, presso l'Aula consiliare del comune di Pomigliano d'Arco, si terrà un'assemblea promossa unitariamente da Fim, Fiom, Uilm e Fismic con i lavoratori interinali dello Stabilimento Fiat Auto di Pomigliano d'Arco il cui contratto è scaduto lo scorso 31 luglio.

Con questa iniziativa le Organizzazioni Sindacali si pongono l'obiettivo di informare i giovani sui contenuti dell'accordo raggiunto con la Fiat il 24 luglio e, insieme ad essi, di individuare gli strumenti idonei per una corretta applicazione dell'intesa, la quale prevede il graduale rientro in fabbrica dei 330 lavoratori interinali.

Fim, Fiom, Uilm, Fismic

Napoli, 5 settembre 2001


 

Adesione della Fiom - Cgil Campania alla manifestazione indetta a sostegno del Genoa Social Forum 

La Fiom -Cgil della Campania aderisce alla manifestazione indetta per oggi pomeriggio a piazza del Gesù a Napoli.

Dopo i gravissimi fatti di Genova in occasione delle manifestazioni indette dal Genoa Social Forum, è necessario che tutte le forze democratiche e pacifiste del Paese siano impegnate per isolare le frange estremistiche violente ed eversive ed allo stesso tempo per la difesa delle garanzie costituzionali e democratiche della nostra Repubblica antifascista.

Su questi obiettivi la Fiom - Cgil sarà a Napoli al fianco dei giovani, delle Associazioni democratiche e di tutte le forze impegnate con azioni pacifiche e non violente per l'affermazione dei diritti di tutti i popoli e di tutti gli uomini e le donne ad una vita dignitosa, libera dal bisogno, dalla malattie e dal sottosviluppo.

Segreteria Regionale Fiom - Cgil Campania

Napoli, 24 luglio 2001


 

Dopo aver denunciato strumentalmente un clima di intimidazione inesistente isolati dai lavoratori senza argomenti da far valere passano alle vie di fatto

La Fiom denuncia  l’aggressione fisica subita dal segretario generale della Fiom di Pomigliano d’Arco ad opera di un delegato  della Uilm nel corso dell’assemblea  del 2° turno, svoltasi in Fiat Auto a Pomigliano d’Arco  venerdì 13 luglio.

La Uilm nei giorni scorsi aveva strumentalmente denunciato un clima di intimidazione  nelle fabbriche della nostra regione senza averne alcun fondato motivo.

  Si trattava di ben altro e cioè  la preoccupazione di subire la sacrosanta contestazione dei lavoratori metalmeccanici per aver sottoscritto con la Fim ed il Fismic un accordo separato per il 2° biennio salariale del CCNL in aperta violazione  della piattaforma  unitaria, accogliendo  le inaccettabili proposte dei padroni di Federmeccanica, sprezzanti delle più elementari  norme di democrazia nel rapporto con i lavoratori.

  In Fiat Auto nelle assemblee indette a nome delle R.S.U., escludendo dalla decisione i delegati della Fiom, è venuta immediatamente la verifica.

  Nell’assemblea del 1° turno la Segretaria generale  della Uilm è stata   contestata da tutti i lavoratori presenti, sia perché i lavoratori hanno giudicato che gli argomenti portati  non spiegavano le ragioni della firma separata di un contratto con il trucco sottoscritto da FIM-UILM e FISMIC, sia perché la richiesta generale era di tenere il referendum.      

  Alla richiesta dei delegati FIOM di intervenire, come era loro diritto, i dirigenti della UILM hanno frapposto un netto rifiuto, abbandonando l’Assemblea e portando via anche il microfono.

  L’assemblea è stata conclusa dai delegati della Fiom con un megafono, con la presenza e partecipazione di tutti i lavoratori.

Nella seconda assemblea dopo l’intervento del segretario generale  della Fiom, conclusosi  tra gli applausi di approvazione dei lavoratori alla proposta di continuare  la vertenza contrattuale e raccogliere le firme  per l’abrogazione  dell’accordo separato, si è verificata una grave provocazione.

  Un delegato  della Uilm ha portato  un’aggressione fisica al Segretario Fiom che aveva appena terminato il suo discorso, con l’immediato intervento  di decine di lavoratori che hanno sedato l’aggressione.

La disperazione di chi è senza argomenti, si manifesta con la violenza fisica.

Nel ritenere responsabile morale e politico del tentativo di aggressione  il Segretario regionale Uilm, responsabile del settore auto, presente al fatto, va sottolineato  che la Uilm non ha avuto neanche la sensibilità politica di esprimere scuse formali per il gravissimo fatto accaduto.

  VERGOGNA  per la UILM !

Fiom -Cgil Regionale Campania 

Napoli, 16 luglio 2001

 


Comunicato sindacale Fiat Auto

Si è concluso oggi, presso l’Unione degli Industriali di Napoli, dopo due giorni di difficile confronto, il negoziato con la Fiat sulle problematiche emerse nello Stabilimento di Pomigliano d’Arco a seguito dell’abbassamento dei volumi produttivi del modello Alfa 156 e la conseguente messa in discussione di 660 posti di lavoro per altrettanti giovani assunti con contratti a termine (300) e con prestazione interinale (330).

Nel corso dell’incontro l’Azienda, nel riconfermare il ruolo strategico di Pomigliano nell’ambito del Gruppo, nonché il mantenimento di tutta la sua potenzialità produttiva (1.200 vetture al giorno), ha ribadito la necessità del ricorso in maniera congiunturale di strumenti di flessione produttiva indotte esclusivamente dal trend negativo di mercato e l’esigenza, quindi, di ridurre gli stoccaggi di vetture invendute, nonché di riallineare la produzione tra vetture prodotte rispetto a quelle vendute con l’abbassamento anche dei volumi giornalieri.

In questo contesto è emerso un momentaneo esubero di manodopera rispetto al quale si è incentrata la trattativa, che ha visto momenti di forte tensione e di drammatizzazione in fabbrica.

L’accordo raggiunto, che accoglie larga parte delle proposte del sindacato, prevede:

  • assunzione a tempo indeterminato dal 1° agosto 2001 di 100 giovani, il cui contratto a termine scade il prossimo 31 luglio;

  • riequilibrio delle produzioni tra i modelli Alfa 156 e Alfa 147;

  • verifica entro fine settembre 2001 (prima della scadenza di altri 230 contratti a termine) delle ricadute occupazionali in relazione ai suddetti interventi organizzativi;

  • impegno della Fiat di Pomigliano ad attingere per le future assunzioni esclusivamente dal bacino degli attuali giovani, anche in relazione all’uscita dei due nuovi modelli dell’Alfa 156: riutilizzata e GTA;

  • impegno alla collocazione anche in altri Stabilimenti Fiat del Centro Sud;

  • attuazione da parte delle Società interinali, a partire da settembre, di un programma di formazione professionale per i giovani che aderiranno all’iniziativa.

L’Azienda, nel corso dell’incontro, ha smentito le recenti notizie giornalistiche sullo spostamento in Thailandia delle produzioni dell’Alfa 156, chiarendo che si tratta di montaggio di 4.000 pezzi all’anno di vetture prodotte a Pomigliano d’Arco e trasferite all’estero in scatola di montaggio (CKD).

Le Organizzazioni Sindacali e la RSU ritengono soddisfacenti le conclusioni della trattativa che sarà sottoposta domani ai lavoratori in assemblea.

Fim Fiom Uilm Fismic

Napoli, 24 luglio 2001


 

Comunicato sindacale LIFI

Si è tenuto, in data odierna, presso l’Unione degli Industriali di Napoli, un incontro con la Lifi per la verifica del piano industriale, a suo tempo illustrato per grandi linee dall’Azienda.

Nel corso dell’incontro il sindacato ha denunciato le grandi carenze ambientali ed organizzative che rendono difficile il lavoro degli addetti, limitandone fortemente il normale espletamento anche dal punto di vista professionale e di sicurezza.

I vertici del Grippo hanno confermato investimenti nel biennio pari a tre miliardi per migliorare l’organizzazione e l’ambiente di lavoro, aumentare la capacità impiantistica e produttiva nelle nuove aree che la Lifi ha richiesto alla Fiat e che si renderanno disponibili nel corso del mese di settembre.

L’Azienda ha ribadito che l’attivazione del piano industriale, illustrato nel verbale di riunione, permetterà di raggiungere la piena efficienza industriale per poter competere sul mercato.

E’ stato concordato di rivedersi entro il prossimo mese di ottobre per una verifica complessiva dell’evoluzione del piano e dei conseguenti assetti gestionali.

Fim Fiom Uilm Fismic RSU ed esperti Lifi

Napoli, 24 luglio 2001


 

15.000 metalmeccanici alla manifestazione di Napoli.

80 per cento di adesioni allo sciopero nelle fabbriche metalmeccaniche della Campania.

Straordinaria partecipazione dei lavoratori metalmeccanici della Campania allo sciopero nazionale indetto dalla Fiom – Cgil e alla manifestazione Regionale a Napoli.

15.000 metalmeccanici provenienti dalle aziende di tutte le province della Regione hanno partecipato al corteo, che ha attraversato da piazza Garibaldi il centro di Napoli fino a piazza Matteotti, dove si è svolto il comizio conclusivo nel quale hanno preso la parola:

  • Monica Rapuano: RSU Omintel Pozzuoli;

  • Massimiliano Guglielmi: RSU Marconi Sud Marcianise;

  • Giovanna D’Amato: RSU Servizi Informatici Nocera Superiore;

  • Raffaele Romano: RSU Fiat Avio Acerra;

  • Giuseppe Morsa: RSU FMA Avellino;

  • Raffaele Busiello: Segretario Generale della Fiom – Cgil Campania;

  • Betty Leone: Segretaria Nazionale Cgil.

Alla manifestazione hanno aderito i Democratici di Sinistra, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sunia, i sindaci di Pomigliano d’Arco, Bacoli, Portici e Castellammare di Stabia, la Provincia di Napoli, la rete No Global, Attak, il movimento di lotta per il lavoro. Folte delegazioni dei pensionati dello SPI – Cgil e delle altre categorie dell’industria, dei servizi e del pubblico impiego hanno partecipato con i loro striscioni. Adesioni sono pervenute anche dal mondo della cultura: Augusto Graziani, Francesco Barbagallo, Bruno Iossa e Adriano Giannola.

Al termine della manifestazione si sono svolti incontri con il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino ed il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino.  

Le percentuali di adesione allo sciopero nelle grandi aziende hanno raggiunto l’80% alla Fiat di Pomigliano d’Arco, all’Alenia di Giugliano, all’Ansaldo Trasporti di Napoli, alla Whirpool di Napoli, alla Merloni di Caserta, alla Fincantieri di Castellammare di Stabia, alla Alcatel di Battipaglia. Punte anche del 100 per cento nelle piccole e medie aziende di Salerno, Avellino, Benevento e nel resto della regione.

 

Napoli, 6 luglio 2001

Fiom - Cgil Regionale Campania


 

I metalmeccanici della Campania dicono sì ad un contratto vero, senza trucchi!

 

Napoli, 6 luglio 2001

Fiom - Cgil Regionale Campania


I METALMECCANICI PER UN CONTRATTO VERO, SENZA TRUCCHI

Venerdì 6 luglio

sciopero nazionale dei metalmeccanici

I METALMECCANICI DELLA CAMPANIA ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE A NAPOLI

Concentramento alle ore 9.30 a piazza Mancini (piazza Garibaldi). Comizio a piazza Matteotti

Interverranno 

i delegati RSU delle Aziende metalmeccaniche della Regione

Raffaele Busiello Segretario Generale della Fiom - Cgil Campania

Conclude 

Betty Leone Segretaria Nazionale della Cgil

Hanno aderito alla manifestazione:

Democratici di Sinistra Regionale Campania

Partito della Rifondazione Comunista Regionale Campania

Rete No Global

Attac Napoli

Coordinamento di lotta per il lavoro

Sono previste delegazioni dello SPI - Cgil e delle altre categorie dell'industria del pubblico impiego e dei servizi

MOBILITIAMOCI TUTTI PER LA RIUSCITA DELLO SCIOPERO E DELLA MANIFESTAZIONE

Fiom- Cgil Regionale Campania

Napoli, 5 luglio 2001


Comunicato sindacale Alenia Aeronautica

 

Si è svolta il 7 giugno, presso la sala riunioni della RSU di Pomigliano d’Arco, la riunione dei delegati Fim Fiom Uilm delle RSU Alenia Aeronautica del polo campano , con la partecipazione delle Segreterie Territoriali e Regionali Fim Fiom Uilm.

Nella riunione è stato affrontato il tema del rilancio della iniziativa sindacale unitaria confederale e sono stati esaminati i problemi della applicazione dell’accordo aziendale sul premio di risultato e le prospettive industriali e commerciali in rapporto agli accordi internazionali in via di definizione.

Nella riunione è stata decisa la costituzione del Coordinamento  Regionale Fim Fiom Uilm di Alenia Aeronautica e di un gruppo di lavoro/commissione  per la definizione delle proposte del sindacato sui problemi di politica industriale.

Nella riunione sono stati individuati gli indirizzi e le proposte da portare nell’incontro di osservatorio regionale, previsto per lunedi 11 giugno p.v. presso l’Unione degli Industriali di Napoli, sulla verifica dell’andamento degli obiettivi del premio di risultato fino a maggio c.a.

E’ stato inoltre deciso di chiedere una riunione con le Segreterie nazionali Fim Fiom Uilm  per una verifica sull’applicazione dell’accordo aziendale e sulle prospettive industriali di Alenia Aeronautica in Campania.

Nella riunione è stata confermata la decisione nazionale del blocco di tutti gli straordinari, a sostegno della vertenza contrattuale nazionale, in tutti gli stabilimenti Alenia Aeronautica della Campania.

Fim Fiom Uilm Regionali Campania

Napoli 08.06.01

 


 

Netta affermazione della Fiom – Cgil per l’elezione del rinnovo

della RSU presso lo Stabilimento CGA di Casalnuovo di Napoli

 

La FIOM - CGIL vince le elezioni per il rinnovo della RSU presso lo Stabilimento CGA di Casalnuovo di Napoli tenute in data 25 maggio c.a.

Su tre  Organizzazioni Sindacali partecipanti alle elezioni, la FIOM - CGIL ottiene, su 206 voti validi, 112 preferenze pari al 54,36 per cento, seguita dalla UILM - UIL  con 71 voti pari al 34,46 per cento e dalla FIM - CISL con 23 voti, pari  al 11,16 per cento.

I tre RSU vengono attribuiti uno per Organizzazione, mentre i tre RLS vanno assegnati  2 alla FIOM e 1 alla UILM.

Pomigliano d'Arco, 4 giugno 2001

 


 

 

Fiom - Cgil

Associazione Biondi - Bartolini

Convegno in occasione del centenario

Napoli 24 - 25 maggio 2001

CNR - Istituto dei motori - Fuorigrotta

Dalle partecipazioni statali alle politiche industriali.

Storie industriali e del lavoro

24 Maggio 2001

Partecipazioni statali e trasformazioni sociali nel secondo dopoguera:impresa, lavoro e conflitto nell'industria siderurgica pubblica.

Relazioni ore 9.30 - 11.00

Luciano Segrero
(Università di Firenze)
Le partecipazioni statali nel secondo dopoguerra: inetervento pubblico e sviluppo economico e civile
Gianni Silei 
(Abb - Università di Siena)
Relazioni industriali e rappresentanza del lavoro: dalla commissione interna al consiglio di fabbrica.
Pietro Causarano
(Abb - Università di Firenze)
Sindacato e culture del lavoro: qualità, qualificazione, inquadramento del lavoro.
Pausa caffè ore 11.00 - 11.15
Relazioni ore 11.15 - 13.15
Ruggiero Ranieri
(University of Manchester)
La siderurgia pubblica nell'Italia del secondo dopoguerra.
Federico Pirro
(università di Bari)
Il caso di Taranto
Ivano Tognarin
(Università di Siena)
Il caso Piombino
Paolo Arvati
(Ufficio di programma Cgil Liguria)
Il caso di Genova
Pausa pranzo ore 13.15 - 15.00
Il caso dell'Ilva - Italsider di Bagnoli
Relazioni ore 15.00 - 17.00
Vincenzo Andriello
(Università di Napoli)
Napoli, Bagnoli e la fabbrica: per una storia dello stabilimento Ilva - Italsider nel territorio
Gloria Chianese
(Irrsae Campania)
Sviluppo Industriale e integrazione sociale: la comunità operaia di Bagnoli nel dopoguerra
Luciano Brancaccio
(Università di Trento)
Crisi industriale, crisi sociale e sistema politico nel declinio di Bagnoli
Maria Antonietta Selvaggio
(Liceo Labriola)
Mariella Albrizzo
(Associazione Laboratorio città nuova)
Bagnoli tra memoria e progetto
Pausa ore 17.15 - 17.30
Documentazione, testimonianze e discussione, ore 17.30 - 18.30
Conclusioni:
Claudio Sabattini
 (Segretario Generale Fiom - Cgil)

25 Maggio 2001

Dalle partecipazioni statali alle privatizzazioni; il punto sulle politiche industriali

Tavola rotonda ore 9.30 - 13.30
Riccardo Nencini
(Segreteria Fiom - Cgil)
Giuseppe Bono
(Amministratore delegato Finmeccanica)
Antonio Bassolino
(Presidente Regione Campania)
Moderatore: Luciano Scateni
(Giornalista RAI)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto sui lavori usuranti

Il 18 maggio ultimo scorso, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 114 il decreto sui lavori usuranti (il testo completo è consultabile alla pagina dedicata alla "CONTRATTAZIONE").

Per quanto concerne l'operatività dei 90 giorni (vedi articolo 1), è da prendere in considerazione la data di pubblicazione sulla G. U. con scadenza, quindi, il prossimo 16 agosto.

Napoli, 22 maggio 2001

Fiom - Cgil regionale Campania


Pienamente riusciti sciopero e manifestazioni dei lavoratori metalmeccanici in Campania.

A Napoli 3000 lavoratori hanno manifestato a Piazza dei Martiri presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli, dove si è tenuto un comizio concluso da Riccardo Nencini Segretario Nazionale Fiom.

Alla Fiat Auto di Pomigliano d’Arco, dove dalle 3 del mattino erano stati organizzati presidi ai cancelli, l’adesione allo sciopero ha raggiunto il 95% in tutti i turni. Si è registrata una grave provocazione nel corso della giornata, un delegato RSU della Fiom è stato investito da un’auto.

Nelle altre fabbriche di Napoli, Pomigliano d’Arco e Castellammare di Stabia adesione allo sciopero dall’80 al 90% in Ansaldo Trasporti, Whirlpool, AMS di Giugliano, nel Porto di Napoli, negli stabilimenti Alenia di Nola Pomigliano d’Arco e Casoria e nella Fincantieri di Castellammare di Stabia.

Oltre 500 lavoratori hanno presidiato la sede dell’Unione degli Industriali di Avellino dove si è svolto un comizio concluso da Giovanni Sgambati Segretario Nazionale Uilm.

Significativa partecipazione allo sciopero con oltre il 90% di adesione nelle piccole e medie aziende dell’indotto Auto di Avellino ed in alta Irpinia, 65% alla Iveco di Grottaminarda.

Medie del 90% di adesione allo sciopero nelle fabbriche metalmeccaniche della provincia di Benevento, dell’85% in provincia di Salerno, in particolare negli scatolifici dell’Agro Nocerino Sarnese e del Sele, forte adesione in provincia di Caserta, in particolare nelle aziende del settore telecomunicazioni e punte di partecipazione oltre il 90% alla Merloni, alla Ixtant di Marcianise e  Aversa, al Firema e nelle piccole e medie  aziende.

Napoli 18 maggio 2001 

Fiom – Cgil Regionale Campania

 


Sciopero per il Contratto Nazionale di Lavoro

Si sviluppa la mobilitazione dei metalmeccanici della Campania

 per venerdì 18 maggio

E’ in corso in tutte le fabbriche metalmeccaniche della Campania la preparazione dello sciopero nazionale del 18 maggio per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro – biennio salariale.

Precedute da assemblee ed iniziative di sciopero in tutte le grandi aziende della regione con la forte ripresa della partecipazione dei lavoratori, alla Fiat Auto di Pomigliano d’Arco, all’Alenia di Pomigliano d’Arco, Nola e Casoria, alla AMS di Giugliano, alla Nuova Magrini, alla Fincantieri di Castellammare di Stabia e tante altre, in tutte le province della Campania sono state programmate le iniziative e le manifestazioni per il 18 maggio:

Avellino 8 ore di sciopero con manifestazione e presidio all’Unione degli Industriali, comizio con la partecipazione di Giovanni Sgambati (per le Segreterie Nazionali di Fim - Fiom – Uilm)

  • Caserta 4 ore di sciopero in tutte le aziende;

  • Benevento 4 ore di sciopero in tutte le aziende;

  • Salerno 8 ore di sciopero in tutte le aziende;

  • Napoli 6 ore di sciopero con manifestazione a piazza dei Martiri, presidio dell’Unione degli Industriali e comizio con la partecipazione di Riccardo Nencini (per le Segreterie Nazionali di Fim – Fiom – Uilm).

Alla Fiat Auto di Pomigliano d’Arco 8 ore di sciopero con presidi agli ingressi.

I metalmeccanici della Campania con l’adesione allo sciopero ed alle manifestazioni indette confermeranno con il loro impegno per il doppio livello di contrattazione, per l’unità dei lavoratori del Sud e del Nord, per la difesa del Contratto Nazionale di Lavoro, per aumenti salariali che garantiscano il potere d’acquisto dei salari e riconoscano il positivo andamento di settore.

Napoli, 16 maggio 2001

Fim – Fiom – Uilm Campania


Costituzione del Comitato per l'abrogazione dell'art. 23 della Legge n° 134 del 29 marzo 2001

E’ stato costituito un comitato composto da avvocati civilisti, personalità dell’associazionismo e del mondo del lavoro, che ha l’obiettivo di abrogare l’art. 23 della Legge 134/2001 che, con voto favorevole di tutti i partiti, ha cancellato l’art. 10 della legge 533/73 che consentiva la gratuità della cause del lavoro e previdenziali ed il principio quindi del gratuito patrocinio per le persone meno abbienti come i lavoratori, i disoccupati, gli invalidi, i pensionati  per l’esecuzione delle sentenze relative a tali giudizi e per il recupero dei crediti di lavoro nelle procedure fallimentari e l’esenzione delle imposte di bollo e di registro e di ogni spesa tasse e diritto di qualsiasi specie e natura.

Il 29 marzo il Parlamento ha approvato la legge 134/01 che con decorrenza 1° luglio 2002 abolisce le predette norme. Per effetto di tale abrogazione le spese di causa di lavoro o di previdenza vengono equiparate a quelle di una causa civile per cui tante persone non potranno sostenerle.

Eliminare la gratuità del giudizio nel contesto di una legge che estende a tutti i cittadini con reddito inferiore ai 18 milioni annui il gratuito patrocinio, appare poi particolarmente meschino perché non solo inquina la portata e la rilevanza sociale dell’intera legge ma cancella decenni di civiltà giuridica con una operazione subdola  che vorrebbe sottrarre i nostri parlamentari dalla assunzione della necessaria responsabilità politica.

Il gratuito patrocinio e la gratuità dei giudizi di lavoro e previdenza hanno infatti finalità diverse poiché tendono l’uno a sollevare i cittadini non abbienti dalle spese processuali e dagli onorari dei propri difensori l’altro a consentire l’accesso alla giustizia dei lavoratori in quanto soggetti deboli del rapporto contrattuale e come tali meritevoli di una tutela speciale. La FIOM di Pomigliano che ha già aderito al predetto comitato, lancia un  invito a tutti i sinceri democratici, agli operatori del diritto, agli operatori della comunicazione, ai lavoratori, ai pensionati, agli invalidi ed alle loro organizzazioni affinché anch’essi aderiscano all’iniziativa nelle forme e nei modi che riterranno più opportuni. La Fiom si fa promotore di raccogliere adesioni presso la propria sede territoriale di Pomigliano in Via Niccolò Paganini 24 tel. 081 8841503 8844201 fax 081 8034076 oppure inviando e-mail.

Nei prossimi giorni comunicheremo le iniziative che saranno attuate dal Comitato.

 

Pomigliano d'Arco,  4 maggio 2001


Comunicato sindacale Alenia

Si è svolto lunedì 23 aprile, presso l’Unione Industriale di Napoli, il previsto incontro con Alenia Aeronautica con la partecipazione delle Segreterie nazionali FIM-FIOM-UILM,  i massimi vertici aziendali ed il  Capo azienda Dott. Zappa.

Al centro dell’incontro vi erano i temi delle strategie commerciali e industriali  di Alenia Aeronautica nel Mezzogiorno anche in rapporto  alla definizione in corso degli aspetti societari e industriali dell’accordo internazionale  con EADS.

L’azienda nel confermare gli impegni produttivi  per il 2001-2002 sui programmi americani ed europei negli stabilimenti campani  e meridionali, ha sottolineato l’importanza dell’acquisizione del programma BOEING 757 che sarà allocato a Pomigliano e delle attività relative alla realizzazione del A 380 ( almeno il 7/8% del programma) che sarà allocato a Nola.

Infatti l’azienda ha precisato, su richiesta di chiarimenti del sindacato, che l’indirizzo strategico sul militare dell’alleanza internazionale con EADS sarà equilibrato  da un forte impegno nel civile:

-         salvaguardando i rapporti commerciali con BOEING anche con soluzioni societarie ancora allo studio;

-         verificando  nei prossimi 3 anni l’esercizio della opzione per il 5% di AIRBUS al costituirsi in Società dell’attuale consorzio europeo, che il sindacato ha sottolineato essere fondamentale per lo sviluppo del civile;

-         restando interlocutore privilegiato nella eventuale realizzazione  di un programma AIRBUS nel segmento  degli aviogetti regionali ( 80-100 posti), fermo restando la continuità della Società GIE per la produzione di ATR.

FIM - FIOM - UILM hanno posto con forza l’esigenza di una qualificazione , in questo quadro generale, delle attività Alenia Aeronautica in Campania e nel Mezzogiorno in particolare puntando a nuovi progetti e  funzioni nella ricerca, nella progettazione, certificazione del velivolo  e ingegneria di produzione, nella innovazione tecnologica e nel decentramento produttivo, insieme ad un sostanziale riequilibrio delle attività OAN tra Venezia e Capodichino. Il Sindacato ha sottolineato l’esigenza che il recupero di produttività e costi deve realizzarsi con un’azione coordinata dell’azienda a partire dalla gestione dell’accordo sul PDR con il recupero delle perdite tecnico- organizzative.

L’azienda, come da tempo sostiene il sindacato campano,  ha sottolineato l’esigenza di rilanciare la ricerca a partire dal ruolo del CIRA di Capua , ha dato la piena disponibilità a verificare congiuntamente al sindacato nuove funzioni di progettazione a Napoli, ha annunciato significativi investimenti nei sistemi informativi (Centro Bonifacio) e per i nuovi programmi industriali 50 miliardi  per il 757, 130 miliardi per A380, 30 – 40 miliardi per OAN.

In conclusione si è concordato di proseguire  il confronto con incontri articolati:

-         in sede istituzionale di Regione Campania per le attività di ricerca (CIRA), formazione e decentramento delle attività

-         in sede di Osservatorio regionale  su decentramento delle attività e gestione dell’accordo sul premio di risultato

-         in sede aziendale con Alenia Aeronautica per le attività di progettazione  e con OAN sui programmi industriali e di investimento.

  FIM – FIOM – UILM  Nazionali e Regionali hanno sospeso il giudizio politico sulla definizione delle scelte strategiche, alla luce della prosecuzione del confronto sindacale ed in sede istituzionale, nonchè degli sviluppi delle trattative con i partners  europei e internazionali.

LE SEGRETERIE  REGIONALI FIM – FIOM – UILM CAMPANIA

Napoli, 24 aprile 2001


I Trattamenti economici per i lavoratori in mobilità per l’anno 2001

 

Trattamenti di integrazione salariale

 

Imposta mensile lorda

Al netto del 5,54%

Maggiorazione del 20%

Al netto del 5,54%

A) Retribuzioni fino a 3.182.908 lire (comprese mensilità aggiuntive)

Lire 1.471.235

1.389.729

(*) 1.765.482

(*) 1.667.674

B) Retribuzioni superiori a 3.182.908 lire (comprese mensilità aggiuntive)

Lire 1.768.283

1.670.320

(*) 2.121.940

(*) 2.004.384

Indennità di mobilità e trattamento speciale disoccupazione edile

Gli importi massimi mensili, al lordo e al netto della riduzione contributiva del 5,54%, spettanti per i primi 12 mesi da liquidare in relazione ai licenziamenti successivi al 31 dicembre 2000 sono i seguenti:

Importo mensile lordo

Al netto del 5,54%

A) Retribuzioni fino a 3.182.908 lire (comprese mensilità aggiuntive)

Lire 1.471.235

1.389.729

B) Retribuzioni superiori a 3.182.908 lire (comprese mensilità aggiuntive)

Lire 1.768.283

1.670.320

(*) Per le imprese edili e del settore lapideo gli importi massimi sono aumentati del 20% per intemperie stagionali

 


Indennità di vacanza contrattuale

  Il 31 dicembre 2000 sono scadute le vigenze delle parti economiche del ccnl dell’industria metalmeccanica e, secondo quanto previsto dal protocollo del 23 luglio 93 e dai contratti, dopo tre mesi di vacanza contrattuale scatta l’obbligo per le imprese di erogare la relativa indennità che è calcolata applicando ai minimi contrattuali (comprensivi dell’ex contingenza) il 30% dell’inflazione programmata per il 2001 (1,7%), applicando cioè un aumento dello 0,51%.

 

INDUSTRIA METALMECCANICA (FEDERMECCANICA E ASSISTAL)

Livello contrattuale

Minimi contrattuali

Indennità in vigore dal 1°aprile

 

1

1.737.500

8.861

2

1.870.000

9.537

3

2.013.500

10.269

4

2.086.000

10.639

5

2.208.000

11.261

5s

2.326.500

11.865

6

2.492.500

12.712

7

2.684.000

13.688

 

 

INDUSTRIA METALMECCANICA (UNIONMECCANICA Confapi)

 

Livello contrattuale

Minimi contrattuali

Indennità in vigore dal 1° aprile

1

1.737.500

8.861

2

1.870.000

9.537

3

2.013.500

10.269

4

2.086.000

10.639

5

2.208.000

11.261

6

2.326.500

11.865

7

2.492.500

12.712

8

2.684.000

13.688

9

2.895.500

14.767

 

FIM - CISL  FIOM - CGIL UILM - UIL 


Sciopero Nazionale per il rinnovo del Contratto

Nel decisivo incontro del 19 aprile per il rinnovo del secondo biennio salariale del Contratto Nazionale di Lavoro, a pochi giorni dalla scadenza della moratoria sugli scioperi, la Federmeccanica ha formulato la sua proposta finale di un aumento salariale di £ 85.000.

PROPOSTA RITENUTA INACCETTABILE DA FIM FIOM UILM

La posizione di netta chiusura della controparte per avviare una discussione su:

  • ANDAMENTO DI SETTORE

  • INFLAZIONE PREGRESSA

  • INFLAZIONE PROGRAMMATA

evidenzia l’inequivocabile obiettivo di mettere in discussione diritti contrattuali, collettivi e individuali.

La Federmeccanica ha dichiarato, con estrema brutalità, che il contratto nazionale deve servire, nella migliore delle ipotesi, solo al recupero dell’inflazione programmata e che i due livelli contrattuali, nazionale e aziendale, sono troppi (perché portano troppi soldi!!!).

QUESTA POSIZIONE E’ PER IL SINDACATO ED I LAVORATORI INTOLLERABILE!

Perché in netto contrasto con quanto stabilito dalle regole previste nell’accordo per la politica dei redditi di luglio 93 e che hanno liberamente sottoscritto.

Perchè punta al superamento nei fatti del Contratto Nazionale come strumento di unità e di solidarietà dei lavoratori del Nord e del Sud, della grande e della piccola azienda, dei giovani e dei meno giovani, decisivo per il mezzogiorno con altissimi tassi di disoccupazione. In alternativa al Contratto, col sostegno di alcune forze politiche, si propongono i contratti individuali in una logica del “ si salvi chi  può”, per ridimensionare il ruolo del Sindacato, aumentando le discrezionalità ed i ricatti aziendali.

TUTTO CIO’ DEVE ESSERE SCONFITTO!

LAVORATRICI E LAVORATORI, la sfida di Federmeccanica non è solo sui soldi ma è per la libertà di licenziare, contro le conquiste dei lavoratori, contro il ruolo del Sindacato e contro la politica  dei redditi.

PER QUESTI MOTIVI GLI ESECUTIVI NAZIONALI UNITARI DI FIM FIOM UILM HANNO PROCLAMATO PER IL GIORNO 18 MAGGIO UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE.

PER QUESTI MOTIVI GLI ESECUTIVI NAZIONALI UNITARI DI FIM FIOM UILM HANNO PROCLAMATO PER IL GIORNO 18 MAGGIO UNA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE.

PARTECIPIAMO COMPATTI ALLA MANIFESTAZIONE PRESSO L’UNIONE INDUSTRIALI DI NAPOLI.

Nei prossimi giorni si terranno assemblee in tutti i luoghi di lavoro con 2 ore di sciopero.

Napoli, 4 maggio 200


Rinnovo del CCNL: scaletta per le assemblee per le RSU

Nell’incontro del 19 aprile alla vigilia della scadenza moratoria la Federmeccanica dopo tre mesi di incontri ha finalmente reso nota la controproposta salariale alla piattaforma presentata da FIM FIOM UILM. La piattaforma  prevedeva una richiesta di aumenti di 135 mila lire al 5° livello (in percentuale il 4.65%, composto dal 4% per l'inflazione e dal 0,65% dall'andamento di settote) sulla base, quindi, di tre argomentazioni: l’inflazione programmata per il biennio 2001-2002 (2,9% composta da 1,7 anno 2001 e 1,2 anno 2002), il recupero integrale dello scostamento tra inflazione programmata (1,5%) e quella registrata nel biennio 1999-2000 (2,6%) e un’ulteriore quota di salario motivata dal positivo andamento di settore e dalla dinamica delle retribuzioni del settore stessa. La risposta di Federmeccanica (85.000 al 5° livello) non solo sono assolutamente insufficienti dal punto di vista quantitativo ma coincidendo con la sola inflazione programmata (2.9%) esclude di fatto quindi sia recupero sia il buon andamento di settore. Federmeccanica infatti esclude  qualsiasi riferimento al buon andamento di settore sostenendo che, pur in presenza di volumi elevati di produzione, i margini di profitto sono bassi e in ogni caso la distribuzione di una quota della ricchezza prodotta dalle imprese è materia, secondo la controparte non disponibile per il c.c.n.l.

La Federmeccanica sostiene, inoltre, che lo scostamento tra l’inflazione programmata e quella realizzata è sostanzialmente inflazione importata. Ma il protocollo del 23 luglio non fa riferimento all’inflazione importata ma alle ragioni di scambio che hanno un effetto sicuramente negativo per le famiglie dei lavoratori in quanto aumentano i prezzi al consumo, mentre per le imprese causa anche forti vantaggi nell’export che sostanzialmente annullano l’effetto negativo dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Inoltre, il mancato recupero dei differenziali di inflazione mette seriamente in discussione la credibilità del modello contrattuale: come si può tenere una politica salariale legata all’inflazione programmata se non si ha la certezza del recupero dei differenziali?

Di fatto siamo di fronte alla Federmeccanica che nega la possibilità di tutelare con il contratto nazionale il potere d’acquisto delle retribuzioni. Vogliono quindi aumentare gli spazi di discrezionalità a loro disposizione. Non è un caso che l’unica ulteriore disponibilità che hanno formulato e che è stata respinta dalla delegazione alle trattative prevede di andare oltre (ma di quanto non lo hanno neppure detto) a patto di prevedere  assorbimenti della contrattazione aziendale  e dei superminimi individuali. Con un chiaro tentativo di intervenire per modificare la struttura contrattuale articolata sui due livelli.

Inoltre la proposta di Federmeccanica sull’inflazione programmata non tiene conto di un’inflazione reale ben superiore alle previsioni e che con ogni probabilità sarà corretta al rialzo nel Dpef di giugno. Se ciò accadrà il confronto con Federmeccanica non potrà che tenerne conto.

L’Union meccanica Confapi ha risposto alle stesse richieste sindacali con una proposta di incremento delle retribuzioni di 98.000 lire al 5° livello (3,4%). Tale cifra valutata anche questa assolutamente insoddisfacente dalla delegazione Sindacale, segnala l’autonomia della Confapi e il fatto che non viene negato il principio se pur parziale del recupero dello spostamento tra inflazione reale e programmata. Nel prossimo incontro sui valuterà la concreta disponibilità e i necessari avanzamenti qualitativi e quantitativi. Il giudizio, in ogni caso, è allo stato negativo per l’insufficiente qualità proposta, e quindi si conferma anche per queste aziende le iniziative di lotta della categoria insieme al proseguimento del confronto negoziale.

FIM FIOM UILM a fronte di un atteggiamento di rigidità negoziali delle controparti, riconfermano l’interezza della piattaforma, l’obiettivo della difesa del potere d’acquisto delle retribuzioni, del ruolo del contratto nazionale, nonché il sistema contrattuale articolato su due livelli. A sostegno di questi obiettivi e per produrre la ripresa e l’avanzamento del confronto negoziale hanno deciso le seguenti iniziative:

  • assemblee informative con due ore di sciopero da tenersi in tutti i luoghi di lavoro entro il 10    maggio ’01

  • ulteriori otto ore di sciopero da effettuarsi entro il mese di maggio di cui almeno quattro da svolgersi nella giornata nazionale di mobilitazione per il 18 maggio con manifestazioni a livello territoriale

  • blocco di ogni forma di prestazioni straordinarie.


Iniziative in programma per il primo maggio

 

Si torna in piazza. Dopo la  doverosa “pausa” legata agli eventi del Giubileo del 2000, il sindacato napoletano si appresta a celebrare la Festa del Lavoro nella maniera più tradizionale. Riportando bandiere e striscioni nelle strade della nostra città. Per la manifestazione del 1° Maggio del 2001 abbiamo scelto la Villa Comunale di Napoli, uno spazio rinnovato e riorganizzato, finalmente a disposizione di tutti i napoletani che amano il verde e la natura. Un’area questa che ha già ospitato il nostro corteo negli anni ‘80, alla fine di un lungo e difficile periodo sul fronte dell’unità sindacale.

L’evento Primo Maggio di quest’anno prevede il ritorno a tutti quegli elementi che hanno sempre fatto della festa del lavoro uno degli appuntamenti più amati. Bande musicali, artisti di strada, striscioni e bandiere del Sindacato unitario saranno con noi e con le nostre famiglie. Il palco della Villa Comunale ospiterà l’intervento del vicesegretario generale della CGIL Guglielmo Epifani e l’esibizione degli artisti partenopei che festeggeranno con noi.

Anche a Napoli, come a Pescara, dove è in programma la manifestazione con i Segretari Generali di CGIL CISL UIL e in tutto il resto del Paese, la manifestazione sarà caratterizzata dagli slogan “più lavoro più sicurezza” per sostenere la necessità di consolidare ed ampliare la ripresa occupazionale, in particolare al sud, e di garantire la sicurezza del lavoro e fronte dei troppi infortuni, malattie professionali e decessi che si registrano nelle nostre realtà.

Ci saranno, ovviamente, importanti appuntamenti nelle altre città della Campania. Il sindacato sarà presente in tantissime piazze. L’appuntamento sarà preceduto, come sempre, dall’anniversario del 25 aprile, che cade quest’anno in una delicata ed importante fase politica. A Milano le Associazioni della resistenza organizzano una manifestazione nazionale, alla quale le Organizzazioni Sindacali dovranno dare, con una forte partecipazione di lavoratori e pensionati, un contributo fondamentale.

Per il primo maggio il programma è il seguente:

·        Concentramento a Piazza Vittoria ore 9

·        Comizio alla Rotonda Diaz di Guglielmo Epifani

·        Concerto di Enzo Gragnaniello

 

Peppe Errico

Segreteria CdLM Napoli 

Napoli, 20 aprile 2001


 

Informativa sulla vertenza festività 2 giugno

(fac simile del comunicato unitario da affiggere in bacheca)

 

COMUNICATO FIM FIOM UILM

Con riferimento al comunicato affisso in data ___________ dalla Direzione Aziendale, avente ad oggetto “ripristino festività del 2 giugno”, le scriventi Organizzazioni Sindacali ribadiscono la erroneità dell’interpretazione della “dichiarazione comune” 18.11.1999 offerta dalla Federmeccanica e rilevano che il mero pagamento della retribuzione corrispondente alle ore di P.A.R. non esaurisce il diritto dei lavoratori, che comprende anche l’effettiva fruizione del permesso.

E’  stato deciso, pertanto, la costituzione del Collegio Legale Nazionale, per l’avvio di azioni giudiziarie nei confronti delle Aziende che applicheranno tale modalità di utilizzo dei P.A.R.

Roma, 20 aprile 2001


 

Comunicato delle Segreterie Nazionali Fim, Fiom, Uilm sul rinnovo del Contratto

 

Nel  decisivo incontro del 19 aprile, a pochi giorni dalla scadenza della moratoria, Federmeccanica, per il rinnovo biennale del contratto, ha formalizzato una proposta salariale di 85.000 lire, equivalenti alla sola inflazione programmata. Ha inoltre aggiunto che la condizione per una possibilità di innalzamento di questa cifra è l’accettazione del meccanismo degli assorbimenti di quote di salario aziendale, già rifiutato dal sindacato nel precedente incontro. FIM FIOM UILM giudicano quantitativamente insufficiente a costituire una base utile per ricercare un accordo, oltre che qualitativamente inaccettabile in quanto introduce elementi di modifica degli assetti contrattuali.

FIM FIOM UILM indicono pertanto 2 ore di sciopero, come inizio di una fase di mobilitazione, le cui modalità saranno definite nella riunione degli esecutivi Nazionali unitari convocati per il 24 Aprile. Tale riunione definirà anche un tempestivo programma di assemblee di informazione e confronto con i lavoratori.

La proposta di Federmeccanica rivela la volontà sostanziale di non rispettare l’accordo di luglio e la politica dei redditi in esso concordata, il cui fondamentale obiettivo è la tutela del potere di acquisto dei salari.

Per questi motivi FIM FIOM UILM nazionali invitano tutte le strutture ad per sensibilizzare e mobilitare i lavoratori contro tale pericolosa volontà  politica della controparte.

FIM FIOM UILM Nazionali

Roma 19 Aprile 2001


 

FIAT: la vertenza infinita

E’ entrata in una  fase di stallo la trattativa per il rinnovo della piattaforma FIAT. Gli incontri tenuti ad inizio mese presso il Ministero del Lavoro non hanno dato alcun esito positivo, ne si sa quando la trattativa potrà riprendere. Intanto la Fiat ha deciso di aprire la procedura per collocare in mobilità 454 lavoratori delle Meccaniche di Mirafiori. A pochi giorni dalla conclusione dell’accordo relativo agli esuberi degli impiegati degli Enti Centrali, si apre a Torino un contenzioso occupazionale. E’ questo uno degli aspetti più preoccupanti delle relazioni sindacali all’interno della maggiore impresa industriale italiana. In teoria, dal settembre scorso è aperta la vertenza per l’integrativo di gruppo. In pratica, questa vertenza segue un andamento altalenante che la fa apparire e sparire a fasi alterne. Dopo una serie di incontri a Torino tra settembre e ottobre dello scorso anno, l’Azienda non comunicò la data per un ulteriore appuntamento. Pur senza una rottura formale la vertenza sparì di fatto  dall’agenda sindacale. In marzo, su richiesta sindacale, il Ministro del Lavoro ha convocato la Fiat e i sindacati per vedere se fosse possibile far ripartire un confronto diretto tra le parti. Dopo una serie di incontri separati, il Governo ha preso atto a malincuore che le controproposte messe sul tavolo   dalla Fiat non consentivano di riaprire il negoziato. Dopo una mezza emersione la vertenza si è così nuovamente inabissata. Nel frattempo però le cose non filano lisce nei tanti stabilimenti che compongono l’arcipelago Fiat. Nella fase di continui cambiamenti attraversati dall’azienda dopo l’alleanza con General Motors, ogni giorno si apre qua e là un problema di tipo organizzativo o di altro genere. Il fatto, però, è che il gruppo dirigente della Fiat sembra aver smarrito la bussola con cui si orientava nelle relazioni con i sindacati e con i lavoratori. Dando prova di nervosismo, tende ad assumere più spesso, decisioni unilaterali. A cassino brucia ancora l’accordo separato sulla nuova “metrica” del lavoro delle linee di montaggio. 

Una visione più chiara su un possibile data di ripresa del confronto la si potrà avere solo all’indomani del confronto, ripreso questo pomeriggio, tra Sindacati e Federmeccanica per il rinnovo del biennio salariale del Contratto Nazionale di Lavoro.

19 aprile 2001


Ratificato al Ministero del Lavoro l'accordo sulla mobilità per gli stabilimenti 

Fiat Avio di Pomigliano d’Arco ed Acerra.

E’ stato ratificato lo scorso 5 aprile, presso il Ministero del Lavoro, l’accordo stipulato il 23 febbraio all’Unione Industriali di Napoli, tra la Soc. FIAT AVIO e le Organizzazioni Sindacali Fim Fiom Uilm Fismic Territoriali e Regionali, per la gestione della mobilità negli stabilimenti di Pomigliano e Acerra. L’intesa prevede in sintesi:

a) di procedere alla collocazione in mobilità a norma degli art. 4 e 24 della Legge 223/91 di 35 tra quadri e impiegati e 35 operai indiretti del Comprensorio di Pomigliano/Acerra.

I citati lavoratori saranno individuati tra coloro che matureranno, secondo quanto previsto dalla vigente normativa, i requisiti per accedere al pensionamento di vecchiaia o di anzianità entro i termini di fruizione dell’indennità di mobilità ordinaria (max. quattro anni).

b) le parti concordano che i requisiti di cui al precedente punto a) costituiscono criterio di scelta dei lavoratori da collocare in mobilità, in applicazione di quanto previsto dall’art. 5, comma uno, della Legge 223/91.

c) il collocamento in mobilità dei lavoratori interessati sarà effettuato a partire dal 1° aprile 2001 ed entro il 31 luglio 2002, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative, ai sensi di quanto previsto dall’art. 8 comma quattro, della legge 236/93, in deroga alla disposizione dell’art. 24 1° comma della Legge 223/91. 

d) l’Azienda riconoscerà ai lavoratori collocati in mobilità un importo integrativo lordo del TFR (trattamento di fine rapporto), secondo modalità e criteri riportati dalla tabella allegata.

e) l’erogazione dell’importo di cui al precedente punto d) è subordinata alla sottoscrizione di un verbale di rinuncia all’impugnazione del provvedimento.

f) le parti convengono che, qualora dovessero essere emanate disposizioni legislative volte ad incidere sull’insieme dei requisiti previsti dalla normativa vigente per il conseguimento della pensione, si incontreranno per valutare le ricadute derivanti dalla nuova normativa e l’Azienda si dichiara sin d’ora disponibile ad affrontare le soluzioni più idonee per non avere ricadute negative sui singoli lavoratori.

Le parti convengono di incontrarsi entro il mese di luglio 2001 per procedere alla verifica circa l’applicazione dell’accordo.

La ratifica del 5 aprile prevede inoltre che: “Il Ministero del Lavoro – attesa la rilevanza sociale del problema – si attiverà nelle sedi proprie per l’applicazione al personale posto in mobilità – e che in detto periodo maturi i requisiti di pensionabilità – delle disposizioni attualmente vigenti in materia di requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico.

IMPORTI INTEGRATIVI LORDI

Anni di mobilità

1^ fascia fino a 36,9 milioni

2^ fascia 36,91 - 43,9 milioni

3^ fascia 43,91 - 52,9 milioni

4^ fascia 52,91 - 66,9 milioni

5^ fascia oltre i 66,9 milioni

5.000.000

8.000.000

10.500.000

14.000.000

17.000.000

8.000.000

10.000.000

12.500.000

16.000.000

20.000.000

3°  -  4°

8.500.000

11.500.000

14.500.000

18.000.000

23.000.000

Per i periodi inferiori all'anno gli importi saranno proporzionalmente ridotti

Nell’accordo vengono illustrate positive prospettive di mercato che consentiranno di assumere ulteriori trenta giovani operai, che si aggiungono agli oltre 100 nuovi lavoratori già entrati nel corso degli ultimi 12 mesi. Gli investimenti assommano a 23 miliardi di lire per il 2001, 9 destinati alle revisioni civili, 8 ai Combustori e 6 alle Pale, che si aggiungono ai 90 miliardi già spesi nel periodo 1997/2000.  


  Ratificato al Ministero del Lavoro l'accordo sulla mobilità per il settore Tecnologie di montaggio per lo Stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco.

Lo scorso 27 marzo è stato sottoscritto presso il Ministero del Lavoro l’accordo sugli esuberi dichiarati dalla Fiat Auto per gli stabilimenti di Torino, Arese, Napoli, Pomigliano d’Arco.

L’intesa, di cui viene riportata una sintesi, evita la chiusura del settore Tecnologie di Montaggio annunciata nella lettera di procedura di mobilità inviata il 6 febbraio scorso, interessando 56 addetti su 57, in prevalenza quadri e impiegati. Con l’accordo, infatti, si confermano ruoli e missioni specifiche delle strutture centrali, commerciali, tecniche e di progettazione e si prevedono assunzioni in tutti gli stabilimenti già interessati dalla mobilità di 300 giovani diplomati e laureati per rispondere alle nuove esigenze e che attenuano, in parte, gli effetti occupazionali della riorganizzazione annunciata.

La collocazione in mobilità del personale interessato avverrà entro il 30 settembre prossimo e riguarderà i lavoratori che raggiungeranno i requisiti della pensione per anzianità o vecchiaia entro il periodo della fruizione della mobilità ordinaria (max. quattro anni).

“Ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva utile per l’accesso ai trattamenti di mobilità, si terrà conto di tutti i periodi contributivi, compresi quelli figurativi e volontari, sulla base della documentazione in possesso dell’Azienda essendo la medesima impossibilitata, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, al reperimento di tali dati presso gli Istituti Previdenziali. A tal fine sarà cura del lavoratore presentare eventuali documenti a modifica di quanto risultante in Azienda dai libretti di lavoro; i lavoratori interessati potranno altresì dichiarare autonomamente di trovarsi in possesso delle prescritte condizioni per accedere al trattamento di quiescenza entro il termine del periodo di mobilità, sollevando l’Azienda da ogni onere di verifica e responsabilità al riguardo.”

“In relazione alla suddetta procedura di mobilità, al fine di perseguire una minore gravosità del provvedimento, le Parti convengono di estendere il provvedimento stesso anche alle strutture impiegatizie dello stabilimento di Pomigliano.”

Le parti si incontreranno entro il mese di giugno 2001 per una verifica complessiva dell’accordo.

L’Azienda erogherà, quale incentivo all’esodo, in aggiunta al TFR (trattamento di fine rapporto) un importo lordo secondo le modalità di cui alla tabella:

IMPORTI INTEGRATIVI LORDI

Anni di mobilità

1^ fascia fino a 32 milioni

2^ fascia da 32 a 42 milioni

3^ fascia da 42 a 52 milioni

4^ fascia da 52 a 62 milioni

5^ fascia oltre i 62 milioni

1° anno

5.315.000

8.115.000

12.366.000

19.366.000

23.566.000

2° anno

8.732.000

11.532.000

16.472.000

23.472.000

27.672.000

3° anno e succ.

8.732.000

11.532.000

16.472.000

23.472.000

27.672.000

Per i periodi di mobilità inferiori all'anno gli importi saranno proporzionalmente ridotti.

“il Ministero del Lavoro, attesa la rilevanza sociale del problema, si attiverà nelle sedi proprie per l’applicazione al personale collocato in mobilità – che in detto periodo maturi i requisiti di pensionabilità - delle disposizioni attualmente vigenti in materia di requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico.


  Fissata per il prossimo 19 aprile la ripresa del confronto per il rinnovo del contratto.

Sono ancora distanti le posizioni tra le parti registrate nel corso dell’incontro tenuto in data 11 aprile tra la Federmeccanica e i Sindacati Nazionali di Categoria Fim Fiom Uilm. Il prossimo incontro è fissato per il 19 aprile nel tentativo di trovare una conclusione prima della scadenza del periodo di moratoria (22 Aprile), oltre il quale è possibile fare gli scioperi.

“La discussione proposta dalla Federmeccanica sul metodo – ha dichiarato Claudio Sabattini – si è rapidamente risolta confondendo il contratto nazionale con il salario aziendale. Si persegue quindi l’obiettivo di ridimensionare il contratto nazionale. Per noi questo è inaccettabile”. “Il 19 ci dovrebbe essere una proposta economica – ha continuato Sabattini – Sulla base di questa proposta decideremo, ma le posizioni sono molto lontane”.


Comunicato Alenia Aeronautica

Si è tenuto in data 28 marzo ultimo scorso l’incontro richiesto dalle Organizzazioni Sindacali con la Direzione Alenia Aeronautica, avente a oggetto l’esame della situazione aziendale, con particolare riferimento ai nuovi programmi e a quelli in corso, ai carichi di lavoro e conseguenti livelli occupazionali, all’annunciato processo di iternazionalizzazione con E.A.D.S.

A)    PROGRAMMI:

EFA: è il programma che garantirà significativi carichi nel breve – lungo periodo; Alenia Aeronautica dovrà rispettare pienamente le parti di programma di propria responsabilità, soprattutto per poter intercettare le positive ricadute produttive derivanti dall’EFA EXPORT.

AMX: nonostante i due programmi di aggiornamento previsti (Italia e Brasile), il 2001 si presenta come anno “difficile”.

C27J: nel corso del 2001 sarà ottenuta la certificazione civile; l’aeromobile presenta prestazioni significative e accertate; il concorrente CASA 295 costa notevolmente meno; il C27J – a detta dell’Azienda – potrà vincere la sfida commerciale a condizione di contenere i costi.

A 400 M: dopo l’adesione data di massima al programma da sette Governi Europei, compreso l’italiano, la sottoscrizione definitiva del M.O.U. dovrebbe avvenire in tempi brevi.

Aerostrutture Boeing: acquisita una nuova importante attività (Fusoliera del 757); proseguono le altre collaborazioni sul 767 e 777; per quanto riguarda il 717 l’Azienda denuncia seri problemi di qualità e costi.

Airbus: acquisito il “tail cone” dell’A321; si stanno definendo a favore di Alenia attività relative al “Super Jumbo” A380, pari circa il 10% dell’intero valore del velivolo.

ATR 42: viene mantenuta l’attività per 17 velivoli/anno.

B)     CARICHI DI LAVORO

Ore produttive: si prevedono stabili fino al 2002; dal 2003 al 2006 in incremento.

Ore impiegatizie: si passerà dalle attualli tre milioni di ore/ anno interne a 3,5 milioni di ore/anno interne (+15%).

ANDAMENTO ORGANICI:

Anno 200: l’organico è cresciuto di circa 100 unità, attestandosi a fine anno a 7.240 addetti (300 assunzioni a fronte di circa 200 uscite).

Anno 2001: per quanto riguarda l’area produttiva, è previsto il graduale rientro dei lavoratori operai (130 unità) oggi “in prestito” ad OAN, più qualche altro inserimento; l’area impiegatizia darà interessata da circa 250 assunzioni di ingegneri e diplomati (130 per rimpiazzo turn-over e 120 unità aggiuntive), di cui 60% al Nord e 40% al Sud.

Lavoro temporaneo: si assisterà a un incremento di tale prestazioni (dagli attuali 130 a circa 150 unità).

C)    ALLEANZA CON EADS

I positivi risultati di Alenia Aeronautica anche per l’esercizio 2000 (incremento fatturato del 10% ROS parl al 13% - 14%) favoriscono il confronto aperto con EADS; l’alleanza – della quale viene confermata la pariteticità – sarà probabilmente formalizzata entro i prossimi due mesi. Alenia sta già partecipando in maniera significativa al programma A380; l’ingresso con il 5% nelle quote Airbus – diritto previsto dall’accordo EADS – sarà esercitato in funzione della certezza di adeguati ritorni economico/produttivi.

Al termine dell’esposizione aziendale, le Segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm ed il Coordinamento delle RSU hanno ribadito la necessità che Alenia Aeronautica rafforzi il più possibile il proprio peso specifico (in termini di investimenti, capacità progettuale e produttiva, etc.) anche in previsione del futuro, previsto ingresso di DASSAULT nella costituente Società transnazionale con DASA - CASA.

In tal senso non deve essere tralasciata la caratteristica di Alenia Aeronautica che – contrariamente ai propri partner che hanno una forte prevalenza sul militare (70%) – vede invece una percentuale pressoché equilibrata tra attività militari e civili.

Questa peculiarità – importante in rapporto alla prevista espansione del mercato civile/commerciale – deve vedere Alenia Aeronautica impegnata non solo nel settore delle trasformazioni e della produzione di aerostrutture (mercato questo sempre più “affollato” di competitori), ma anche nell’individuazione di attività di produzione di interi velivoli (per es. nella gamma dei Regionali) che la possano vedere nel ruolo “Primer”.

Le Organizzazioni Sindacali infine hanno chiesto di definire incontri di approfondimento sui singoli programmi e sulle conseguenti strategie industriali aziendali, che saranno tenuti a livello locale, alla presenza delle Segreterie Nazionali stesse.

Fim Fiom Uil Nazionali

Coordinamento Nazionale Alenia Aeronautica

Roma, 3 aprile 2001


Interrogazione presentata dai parlamentari della Campania 

dell’Ulivo per Fiat Enti Centrali

 

Al Ministro del Lavoro

On. Cesare Salvi

Ed al Ministro dell’Industria

Dottor Enrico Letta

 

In considerazione di quanto segue:

  • La società Fiat Auto ha attivato una procedura di mobilità a norma della legge 223, art. 24 del 23/07/91, per 142 lavoratori;

  • Entro il 22 aprile prossimo verranno licenziati 56 lavoratori del settore tecnologie di montaggio dello stabilimento di Pomigliano d’Arco;

  • Il settore tecnologie di montaggio di somigliano comprende pianificazione/programmazione, budget/investimenti, analisi dei tempi di lavorazione, metodi impianti specifici e assistenza cantieri ed è completamente autonomo;

  • Negli ultimi anni esso è stato impegnato in:

  1. l’industrializzazione del modello 178 con attrezzamento (attrezzatura ed impiantistica) e certificazione del processo in tutto il mondo (Brasile, Argentina, Turchia, Polonia, India, Sud Africa, Marocco e Cina),

  2. l’industrializzazione de Doblò con attrezzamento e certificazione del processo (Turchia e Brasile),

  3. l’industrializzazione del modello 156 PW con attrezzamento e certificazione del processo oltre alla 156 CEE fase 3 e della 156 MY 2001 e GTA. Per quanto concerne la 156 Berlina è stata realizzata tutta la parte impiantistica specifica e generale oltre a partecipare alla certificazione del processo,

  4. l’industrializzazione del modello 147 con attrezzamento (attrezzature, macchinari e impiantistica) e certificazione del processo,

  5. numerosi progetti minori;

  • Si tratta di progetti completi “chiavi in mano”, seguiti dall’inizio delle relative piattaforme fino al completo avviamento dei vari stabilimenti;

  • Le tecnologie montaggio di Pomigliano, in considerazione del carico di lavoro eccessivo, aveva previsto di affidare all’esterno, per l’anno 2001, circa 19.000 ore per studio r progettazione.

Quali urgenti iniziative intendono assumere per bloccare le procedure di messa in mobilità e di licenziamento dei lavoratori in questione.

Come valutano le iniziative assunte dall’Azienda, tenuto conto dello sviluppo produttivo dello stabilimento di somigliano ed in particolare dei livelli di professionalità ed efficienza del personale coinvolto.

Napoli, 16 marzo


Manifestazione a Pomigliano d’Arco dei lavoratori del Gruppo Fiat

Nell’ambito delle quattro ore di sciopero proclamate a livello nazionale per tutte le aziende del Gruppo Fiat per il rinnovo della piattaforma integrativa aziendale, scaduta da oltre un anno, si è svolta a Pomigliano d’Arco una manifestazione cui hanno partecipato migliaia di lavoratori  Fiat (Auto, Avio, Elasis) e  delle aziende  terziarizzate allocate all’interno dell’area dello stabilimento (Comau, Marelli, Autostamp, Ergom, Lifi, De Vizia, Gsa, Gesco, Sepin).

Lo sciopero di quattro ore, che si è sviluppato con cortei nei reparti e con blocco dei cancelli, è culminato con una manifestazione lungo le strade di Pomigliano, con presidi all’incrocio tra Viale Alfa e Via Nazionale delle Puglie e con blocco di un’ora della circolazione dei treni della Circumvesuviana.

Con la vertenza i lavoratori Fiat rivendicano:

  • Maggiori diritti di informazione sulle scelte strategiche dell’azienda in materia di politica economica che hanno ricadute  sugli assetti industriali e occupazionali degli stabilimenti;
  • Aumenti salariali  a fronte dei notevoli incrementi di produttività conseguiti dai lavoratori all’interno delle fabbriche;
  • Assunzione a tempo indeterminato di tutti i giovani (presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco sono oltre mille) che operano con contratti a termine o con lavoro temporaneo.

  Pomigliano d'Arco, 8 marzo 2001


Netta affermazione della Fiom - Cgil all'elezione per il rinnovo della RSU 

presso lo Stabilimento Fiat Avio di Acerra

 

La Fiom - Cgil vince le elezioni per il rinnovo della RSU presso lo Stabilimento Fiat Avio di Acerra. Il suo successo, netto ed inequivocabile, è il frutto di un lavoro svolto con serietà e con grande senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e di sensibilità verso le problematiche esistenti in fabbrica.

Su sei Organizzazioni Sindacali partecipanti alle elezioni, la Fiom - Cgil ottiene, su 238 voti validi, 116 preferenze, pari al 49 per cento; aggiudicandosi due delegati su tre. Ma oltre a questo dato, estremamente positivo, va sottolineato il fatto che le elezioni erano state indette da un'Organizzazione, la UGL, che alla prova del voto non ha ottenuto nessuna preferenza, segno di una loro scarsa, per non dire nulla, rappresentatività fra i lavoratori.

Questo il risultato finale:

Addetti: 292

Voti validi: 238

Organizzazione

Totale voti

Percentuale

RSU attribuite

FIM - Cisl

22

9

0

FIOM - Cgil

116

49

2

UILM - Uil

20

8

0

FISMIC

54

33

1

CISAL

2

1

0

UGL

0

0

0

Pomigliano d'Arco, 23 febbraio 2001


Assemblea Generale retribuita

Giovedì 15 febbraio 2001

Sala mensa dalle ore 10.15 alle ore 11.30 Turnisti dalle ore 16.45 alle ore 18.00

O.d.G.: situazione industriale e produttiva Alenia Marconi System.

Partecipa la Segreteria Nazionale

Fim - Cisl

 Fiom - Cgil

 Uil - Uilm

Emilio Lonati

Riccardo Nencini

Giovanni Contento

 


Venerdì 16 febbraio 2001 ore 9.30

Azienda del Gas di Salerno

Convegno promosso dalla Fiom - Cgil di Salerno

Ciclo delle acque Depurazione

Le proposte dei metalmeccanici

Partecipano:

Giuseppe Ferrigno, Vincenzo De Luca, Nino Paravia, Antonio Crispi, Francesca Re David, Raffaele Busiello, Gerardo Giordano, Alfonso Denardo, Cosimo Peduto, Felice Marotta, Enzo Nugnes, Paolo Traci, Sen. Gianni Iuliano 


I dati definitivi della Campania del Referendum Nazionale Fim Fiom Uim sulla piattaforma Ccnl Metalmeccanici biennio economico 2001 - 2002.

Rapporto percentuale tra votanti ed aventi diritto: 68,7%

Province

Addetti

Av. diritto

Votanti

B. & N.

SI

NO

Voti validi

Perc. SI

Perc. NO

Avellino

298

239

168

1

155

12

167

92,8%

7,2%

Benevento

688

688

540

30

454

56

510

89%

11%

Castellammare

1.168

1.168

844

9

803

32

835

96,2%

3,8%

Caserta

6.679

6.278

4.847

139

3.843

865

4.708

81,6%

18,4%

Napoli

9.784

9.395

6.118

107

4.925

1.086

6.011

81,9%

18,1%

Pomigliano 

12.896

12.228

7.566

68

5.862

1.636

7.498

78,2%

21,8%

Salerno

3.701

3.280

2.775

14

2.493

268

2.761

90,3%

9,7%

Totale complessivo

35.214

33.276

22.858

368

18.535

3.955

22.490

82,4%

17,6%

Napoli, 7 febbraio 2001


Avviata la contrattazione aziendale in Simav

  Il primo febbraio si è svolto a Napoli l’incontro, previsto dal vigente CCNL, tra l’Azienda e Fim, Fiom e Uilm per avviare la contrattazione aziendale. L’Azienda, cui è stata consegnata la piattaforma aziendale di secondo livello, ha illustrato lo stato generale dell’apparato produttivo e le prospettive future così sintetizzabili:

  • Il settore in cui opera Simav è un mercato in espansione ma con molti concorrenti, in cui occorre consolidare il posizionamento aziendale per garantire stabilità all’Azienda ed ai lavoratori attraverso una maggiore efficienza/efficacia del sistema.
  • L’Azienda ha dichiarato che intende investire affinando le tecniche, le procedure e le conoscenze per gestire le nuove tecnologie e per creare figure professionali polivalenti.
  • L’Azienda ha sottolineato la difficoltà ad acquisire appalti sulla manutenzione, mentre riesce ad aggiudicarsi più facilmente gare sulla parte ingegneristica.
  • Infine, l’Azienda ha annunciato che per il 2001 presenterà un piano di efficientamento aziendale finalizzato ad acquisire nuovi contratti, migliorare l’efficienza/efficacia, accedere a finanziamenti agevolati. Secondo l’Azienda il piano si rende necessario in quanto i maggiori clienti, legati a Finmeccanica, hanno chiesto un taglio dei costi del 10 per cento.

  Fatta questa presentazione, la Simav ha dichiarato la propria disponibilità ad avviare la discussione sulla piattaforma aziendale e tenendo conto della situazione illustrata, sin d’ora alle Organizzazioni Sindacali un confronto sullo strumento della mobilità.

  Fim, Fiom e Uilm hanno preso atto con soddisfazione della disponibilità aziendale a discutere del contratto aziendale con al centro un Premio di Risultato e ritengono che sia necessario che tutte le questioni siano poste contemporaneamente sul tavolo della trattativa affinché ogni elemento concorra a definire un accordo aziendale positivo per i lavoratori. Pertanto, è necessario che si definisca al più presto la nuova data di confronto su tutte le materie.

  Napoli, 6 febbraio 2001

  Fim, Fiom, Uilm


Comunicato delle Segreterie Territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic sull'esito dell'incontro informativo con la Sistemi Sospensioni

Si è svolto in data odierna, presso la sede dell'Unione degli Industriali di Napoli, un incontro con l'Azienda Sistemi Sospensioni e le Organizzazioni Sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic e la RSU di Stabilimento, nel corso del quale si è discusso degli assetti industriali del sito di Pomigliano d'Arco, in relazione ai volumi produttivi per il 2001 e agli investimenti, di processo e di prodotto, riferiti alle linee di produzione dei nuovi modelli di vettura della gamma "Alfa Romeo" e del modello di Cassino.

Il piano prevede un investimento di otto miliardi, di cui una parte sarà utilizzata per il miglioramento dell'organizzazione del lavoro, della sicurezza e dell'ambiente.

L'Azienda ha illustrato un quadro di sostanziale sviluppo dell'unità produttiva di Pomigliano d'Arco rispetto al quale si procederà all'assunzione con contratto interinale fino al 31 maggio prossimo, per 18 giovani.Nove di questi, secondo gli impegni in precedenza assunti dall'Azienda con la RSU, saranno lavoratori già utilizzati lo scorso anno.

 Le Organizzazioni Sindacali e la RSU di fabbrica nel ribadire la necessità di procedere ad assunzioni di giovani in modo strutturale, dato che oggi vi sono tutte le condizioni per farlo, hanno convenuto con l'Azienda di incontrarsi per una verifica complessiva il prossimo 16 maggio.

Il Sindacato, pur esprimendo un giudizio positivo sull'esito dell'incontro, ha espresso forti preoccupazioni in merito al comunicato stampa emesso dalla Società capogruppo.

Le Segreterie Territoriali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic

La RSU di fabbrica

 

Napoli, 31 gennaio 2001 


Lettera della RSU di fabbrica alle Istituzioni Nazionali, 

Regionali, Provinciali e locali sulla vertenza ICMI

  Le problematiche dell’I.C.M.I. di Napoli, da tempo in attesa di risposte decisive per le sorti dello stabilimento, si aggravano  ulteriormente con la comunicazione  da parte di Riva di fermata dell’impianto di zincatura con una concomitante mancanza di materiale per settore banda stagnata.

  La R.S.U., insieme con i responsabili esterni Fim - Fiom - Uilm, hanno discusso in assemblea generale circa le decisioni da assumere a fronte di queste ulteriori incombenze in contrasto con il piano industriale del gruppo  1998-2002 che prevedeva il mantenimento dei livelli produttivi ed occupazionali sul sito di Napoli.

  Le reazioni dei lavoratori a fronte di ciò rischiano di sfociare in atti imprevedibili ed ingovernabili, e a seguito di un dibattito molto difficile, le richieste dei lavoratori si sono concretizzate nei seguenti punti:

1)     Si ritiene irrimandabile e decisivo un incontro a cui partecipano Riva, Sofinpar, Governo, Regione, Comune e Provincia di Napoli a Roma presso il Ministero dell’Industria. Questo incontro dia finalmente certezze occupazionali e produttive sul futuro dell’ICMI.

2)     Non sono mancate forti critiche circa il disimpegno a tutt’oggi  evidenziato dagli scarsi esiti prodotti dalle strutture nazionali Fim - Fiom e Uilm e Ministero dell’Industria. Per questo i lavoratori dell’ICMI chiedono alle strutture nazionali ed al coordinamento FIM-FIOM-UILM di sostenere con un’iniziativa di gruppo la vertenza in atto.

3)     In assenza di risposte l’assemblea ha confermato l’orientamento delle R.S.U. di iniziative di lotta a partire dal Ministero dell’Industria.

 

Napoli,30 gennaio 2001                                                     

 RSU I.C.M.I. Napoli


Comunicato di Fim, Fiom, Uilm e RSU di fabbrica 

sulla vertenza dello Stabilimento ICMI

Le vicende relative al futuro dello stabilimento ICMI sono entrate in una fase decisiva, momento che richiede il massimo di attenzione e di mobilitazione da parte dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali.

Martedì 23 gennaio u. s. si è svolta l’attesa apertura del confronto tra le Istituzioni locali, il Ministero dell’Industria ed il Gruppo Riva. Da quanto è dato sapere, il prossimo incontro dovrebbe concernere l’analisi delle rispettive proposte di merito: quali progetti industriali, gli strumenti finanziari a sostegno, quale ipotesi sui suoli.

La nostra iniziativa in questi giorni deve servire a pretendere che questa volta si faccia sul serio: vigilare affinché nel prossimo incontro effettivamente si indichino proposte chiare ed esaustive sul futuro produttivo ed occupazionale dello stabilimento.

L’Azienda non può continuare a promettere piani industriali senza mai dire concretamente di cosa si tratta. Una volta e per tutte chiarisca quali sono i progetti e quali i livelli occupazionali per lo stabilimento di Napoli e, soprattutto, di quale quantità di area produttiva ha bisogno. Questo è l’unico modo per capire le reali intenzioni delle Istituzioni, se intendono realmente impegnarsi a sostegno dell’occupazione dei lavoratori dell’ICMI, con quali strumenti finanziari e quale proposta sui suoli. Deve essere chiaro, in ogni caso, che questa tornata d’incontri non può esaurirsi con un nulla di fatto.

Troppi impegni sono stati disattesi. Da quello assunto dall’Azienda a livello nazionale di non modificare gli assetti produttivi ed occupazionali dell’ICMI, che, cosa inaccettabile e su cui bisogna intervenire, in questo ultimo periodo sta clamorosamente disattendendo.

In particolare, anche per affrontare, questo ultimo preoccupante aspetto, le Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm hanno chiesto un incontro urgente con l’Azienda. Il ruolo della struttura nazionale in questa fase è importante anche perché la vicenda dello stabilimento napoletano, se sarà necessario, deve essere assunta come questione dall’insieme del Gruppo.

Rispetto a tutto ciò, nell’incontro tenuto a Roma lo scorso 25 gennaio, le Segreterie Territoriali, insieme alla RSU, hanno deciso di promuovere una serie di iniziative:

  • Nella prossima settimana un’assemblea in cui si chiederà la presenza delle Segreterie Nazionali di Fim, Fiom, Uilm;
  • Un comunicato stampa per rendere pubblica la nostra vertenza;
  • Preparare per l’inizio del mese di febbraio una grande manifestazione a Roma, presso il Ministero dell’Industria, per chiedere che il confronto aperto in quella sede sia in qualche modo conclusivo e determini una situazione di chiarezza e di assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti protagonisti di questa vicenda.

Napoli, 26 gennaio 2001

Fim, Fiom, Uilm, RSU ICMI


Piattaforma contrattuale di Fim – Fiom – Uilm 

per il rinnovo del biennio economico 2001 – 2002

 

La ripresa dell’iniziativa Sindacale per avviare un confronto di merito sulla piattaforma contrattuale per il rinnovo del biennio economico 2001 – 2002, impatta con una posizione di intransigenza strumentale di Federmeccanica, Unionmeccanica e Confindustria, in linea con l’atteggiamento di scontro durissimo che ha contraddistinto i rapporti col Sindacato in questi mesi.

Permane, infatti, in maniera sempre più chiara e radicale, la volontà del padronato e dei suoi sostenitori politici, di rendere sempre più marginale e meno significativa la presenza ed il peso del Sindacato nel nostro Paese. Il tentativo è quello di limitare gli spazi contrattuali e la stessa agibilità attraverso un ridimensionamento di fatto del ruolo delle stesse Strutture Sindacali di Fabbrica. E’ nota, infatti, la volontà di eliminare il secondo livello di contrattazione e quindi la possibilità del Sindacato di intervenire sulle condizioni di lavoro in azienda.

A questa posizione si è affiancata una politica, praticata dalle aziende, che si è sempre più caratterizzata con l’uso indiscriminato di aumento “ad personam”, per una gestione sempre più unilaterale dell’inquadramento, e dell’organizzazione del lavoro, perseguendo così l’obiettivo di impoverire l’azione Sindacale delle Rappresentanze Sindacali Unitarie di fabbrica.

Per tutte queste ragioni occorre, da subito, un risposta forte ed unitaria dei METALMECCANICI.

Le Segreterie Nazionali di FIM – FIOM – UILM propongono per la piattaforma del rinnovo economico del CCNL 2001- 2002 una richiesta pari a 135.000 lire medie per il V° livello d’inquadramento.

Tali valori, calcolati con parametri utilizzati nel rinnovo contrattuale del 1999, sono pari a:

 

Federmeccanica Assital

Unionmeccanica Cooperative

 

Livello

Livello

Aumenti

Parametri

84.375

100

98.719

117

116.438

138

123.188

146

135.000

160

5° s

149.344

177

164.531

195

183.938

218

-

208.406

247

 

La tabella ha scopo orientativo. E’ infatti il puro svolgimento tecnico della richiesta presentata in piattaforma, riparametrata ai diversi livelli, senza neppure gli abituali arrotondamenti.

REFERENDUM Nazionale

  • Il referendum per l’approvazione della Piattaforma si terrà nei giorni 31 gennaio 1 e 2 febbraio.
  • I seggi dovranno essere aperti a partire dalle ore 07.00 del 31 gennaio 2001 e dovranno essere chiusi alle ore 18.00 del 2 febbraio 2001.
  • Il termine ultimo per la presentazione di eventuali contestazioni e ricorsi è fissato per le ore 18.00 del 6 febbraio 2001.
  • Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento, valgono le norme del Regolamento Nazionale della FIM – FIOM – UILM del gennaio 1998.

16 gennaio 2001

Fim – Fiom – Uilm Provincia di Napoli


Tesseramento Fiom - Cgil Campania

Dati definitivi anno 2000

Comprensorio

Anno 1999

Anno 2000

Differenza

Avellino

1.452

1.480

+28

Benevento

390

350

-40

Caserta

4.152

4.450

+298

Castellamare di Stabia

950

910

-40

Napoli

6.210

6.110

-100

Pomigliano d'Arco

2.850

2.760

-90

Salerno - Sele

2.320

2.300

-20

TOTALE

18.324

18.360

+36

 


Comunicato della Fiom - Cgil sull’accordo Fag Italia

E’ stato siglato presso la sede Regionale del Lavoro, l’accordo Fag Italia S.p.A. che recupera i 142 licenziamenti decisi dalla Fag Kugelfischer tedesca con la chiusura dello stabilimento di Somma Vesuviana.

L’improvvisa e grave decisione assunta dalla multinazionale tedesca di cessare la produzione dei cuscinetti in Italia, scaturita dalla contrazione del mercato internazionale del settore, è stata respinta dalle Organizzazioni Sindacali e dai lavoratori, con iniziative che hanno coinvolto i vari livelli sociali ed istituzionali, ivi compreso la Regione Campania, il Ministero del Lavoro e dell’Industria.

Sono state successivamente individuate tre aziende che hanno manifestato interessi industriali tali da consentire la ricollocazione di tutti i lavoratori licenziati. Una produrrà nella stessa azienda sedili per auto di nuova generazione, un’altra farà attrezzature per aziende aeronautiche e la terza continuerà, parzialmente, a produrre cuscinetti ad alto valore aggiunto.

Nell’accordo siglato tra le parti vengono garantiti quali punti essenziali:

  1. il posto di lavoro con avviamento in tempi rapidi e definitivi;
  2. il mantenimento nelle nuove aziende del livello professionale di provenienza;
  3. una compensazione economica in un’unica soluzione, non totale ma significativa, delle differenze tra la paga attuale e quella che percepiranno nelle nuove aziende.

Le Organizzazioni Sindacali Fim – Fiom – Uilm esprimono un giudizio positivo sull’accordo, anche in considerazione di uno scenario di dismissioni continue di attività nei nostri territori senza soluzioni alternative.

La stessa copertura economica, seppur parziale, delle differenze salariali che si determineranno con le riassunzioni in nuove attività industriali, è stata una risposta importante alle lacune che la legge 223/91 prevede in materia di ricollocazione e mantenimento dei diritti normativi e salariali.

Per questi motivi i lavoratori hanno condiviso il nostro giudizio.

Ora si apre di fronte a noi uno scenario di gestione delle nuove attività, tutte allocate nella stessa azienda, non semplice che comporterà sicuramente altre difficoltà, che riusciremo a superare solo se conserveremo l’unità dei lavoratori Fag, la quale nemmeno in momenti così drammatici è mai stata messa in discussione.

Napoli, 12 gennaio 2001

Fiom – Cgil Comprensorio di Pomigliano

Fiom – Cgil Regionale Campania


Comunicato della Segreteria provinciale Fiom - Cgil di Salerno

sul  rinnovo delle R.S.U. nelle aziende Paravia e Sirti

Si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. nelle società Paravia e Sirti.

In queste due importanti realtà della provincia di Salerno si è registrata un'alta partecipazione al voto, consolidando così una tendenza che già si era verificata nel corso dell'anno 2000 in altre realtà industriali.

Nel contempo, il risultato elettorale ha riconfermato un'ampia adesione dei lavoratori alla lista della Fiom, che ha ottenuto la maggioranza assoluta nelle realtà in cui si è votato.

Questo dato estremamente positivo, tra l'altro già registratosi nelle elezioni all'Ideal Clima nei primi mesi del 2000, nel mentre ci assegna nuovamente una rappresentanza maggioritaria, all'interno delle R.S.U., ci impone un rinnovato impegno a proseguire sulla strada già tracciata ed a risolvere le problematiche dei nostri iscirtti e, in generale, di tutti i lavoratori.

La Segreteria provinciale Fiom - Cgil di Salerno ringrazia i lavoratori per la stima e la fiducia che hanno riposto alla nostra lista ed ai candidati, augurando ai delegati eletti buon lavoro.

Salerno, 9 gennaio 2001

la Segreteria provinciale Fiom- Cgil


Comunicato Fim Fiom Uilm Napoli, sulla vertenza Sofer 

In questi ultimi giorni i lavoratori della Sofer, insieme alla loro Rsu, hanno indetto una serie di iniziative per la difesa del sito industriale di Pozzuoli.

Su questa importante vicenda occorre il massimo di chiarezza per evitare che si possano  innestare fenomeni di strumentalizzazione che niente hanno a che vedere con il futuro dei lavoratori e dello stabilimento.

Già due anni fa, l'Azienda, nell'ambito della vertenza Ansaldo-Breda annunciò la propria intenzione di andare ad uno snellimento del processo industriale complessivo attraverso una riduzione dei siti produttivi: con la soppressione di alcuni, la vendita di altri e per la Sofer ipotizzando il trasferimento dei lavoratori e, forse, delle attività (questo non è mai stato chiarito).

Tale trasferimento era stato individuato verso il Firema di Caserta.

In quella occasione, sia al tavolo di trattativa, che con comunicati pubblici, il sindacato napoletano di Fim-Fiom-Uilm espresse con chiarezza la propria posizione contraria a quella ipotesi.

Nel merito, in quella fase articolammo la nostra opposizione su scelte precise:

1)     Qualsiasi operazione di intervento nel processo produttivo del territorio napoletano non doveva impoverire la struttura produttiva esistente. Questo significava allora e significa oggi, salvaguardia e sviluppo delle attività e consolidamento dell'occupazione anche in relazione alle uscite avvenute, in particolare per l'amianto.

2)     Specificamente per la Sofer e per la salvaguardia dell'occupazione presente in quello stabilimento, riconferma e rilancio delle capacità professionali e produttive, abbandonando la strada dei trasferimenti, in altre regioni d'Italia, delle attività svolte (in particolare per ciò che riguarda i carrelli).

Per due anni, di quella ipotesi non si è più discusso.

L'accordo di fusione tra Ansaldo-Breda e Firema sembra saltato.

Oggi, nell'ambito del nuovo assetto societario di Ansaldo-Breda, l'Azienda  ripropone quella ipotesi: stavolta il trasferimento dei lavoratori Sofer è ipotizzato in Ansaldo Napoli.

E' evidente che questo continuo cambiamento di indirizzi dimostra tutta la superficialità e la non credibilità con cui il gruppo dirigente aziendale pensa di affrontare questioni che riguardano il futuro dei lavoratori e della stessa impresa.

Ciò che appare, è che le decisioni vengono assunte sulla base delle emergenze senza nessuna strategia per il futuro.

Rispetto a ciò, Fim, Fiom e Uilm confermano la loro chiara e trasparente opposizione ad un progetto di trasferimento che non trova giustificazioni industriali credibili.

Del resto anche il paventato passaggio in Ansaldo, sembrerebbe accompagnato da un trasferimento di attività (carrelli e carpenteria) fuori dal nostro territorio, lasciando a Napoli la sola attività di allestimento, cosa questa che serve ulteriormente a dimostrare l'incongruenza di un progetto che a quel punto creerebbe problemi di saturazione per i lavoratori della Sofer ma anche per quelli dell'Ansaldo.

A supporto di ciò è altrettanto importante fare in modo che la nostra iniziativa costruttiva  serva a definire alleanze e nello stesso tempo non disperdere con azioni disperate ciò che del resto vogliamo difendere: produzioni ed occupazione.

In questo quadro di riferimento diventa indispensabile il massimo di unità tra i lavoratori e tra  lavoratori e sindacato.

Rispetto all'ipotesi avanzata dall'azienda (ma chissà se è l'ultima…) le posizioni del sindacato e dei lavoratori sono chiare e motivate e non lasciano adito a dubbi o a strumentalizzazioni.

La vicenda della Sofer è dentro una questione più generale che riguarda il futuro dell'insieme del gruppo che ha bisogno dei necessari tempi di confronto,  di un quadro di riferimento più chiaro, evitando da ogni parte forzature che puntano a far precipitare la situazione e che produrrebbero come unico effetto il sovrapporsi di eventi a quel punto non più governabili dal sindacato e dai lavoratori.

Questa è la strategia  su cui si può e si deve articolare la nostra azione rivendicativa, decisiva per la difesa delle nostre realtà e dell'occupazione.

05/12/2000

FIM - FIOM - UILM 

 NAPOLI

Comunicato delle Segreterie Regionali, Territoriali e Nazionali di Fim - Fiom - Uilm - Fismic sull'intesa sottoscritta con Fiat Auto a seguito della verifica degli andamenti produttivi ed occupazionali dello Stabilimento di Pomigliano d'Arco.

Il giorno 5 dicembre 2000, presso l’Unione degli Industriali di Napoli, si è tenuto un incontro con la Fiat, cui hanno partecipato le organizzazioni Sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic Nazionali, Regionali, Territoriali e le RSU dello stabilimento di Pomigliano d’Arco per una verifica degli assetti produttivi ed occupazionali dello stabilimento, secondo quanto previsto dagli accordi precedenti.

Nel corso dell’incontro, l’Azienda ha illustrato il positivo andamento di mercato ed in particolare quello relativo al marchio Alfa Romeo, nonché l’evoluzione produttiva dei modelli prodotti a Pomigliano d’Arco: Alfa 156 berlina e SW ed Alfa 147. Tale evoluzione ha consentito, nel corso degli ultimi mesi, l’assunzione presso lo stabilimento di circa 600 giovani con contratto a termine, con C.F.L. e con la Legge 482, nonché l’impiego di 380 operai con contratto interinale.

La Fiat ha tracciato il quadro produttivo per il 2001, rispetto al quale si è concordato quanto segue:

  • Trasformazione dei 200 contratti a tempo determinato, in scadenza il 7 ed il 31 dicembre prossimi, in contratti a tempo indeterminato.
  • Proroga al 31 luglio 2001 dei 380 contratti interinali scadenti il 31 dicembre prossimo.
  • Assunzione a tempo determinato di 160 giovani a partire da gennaio 2001.
  • Verifica, entro marzo prossimo, sugli assetti produttivi e sugli organici complessivamente impegnati all’interno dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Il sindacato, nell’esprimere un giudizio positivo sulle prospettive industriali ed occupazionali dello stabilimento, è fortemente impegnato, a partire dal prossimo incontro, a rendere strutturale l’occupazione di Pomigliano d’Arco.

Fim – Fiom – Uilm – Fismic

Nazionali  Regionali Territoriali RSU di fabbrica 

Napoli, 5 dicembre 2000


Comunicato SATA - FMA

E' ripresa la trattativa

E' ripresa in data odierna la trattativa per il contratto integrativo di SATA e FMA.

Nel corso dell'incontro l'Azienda ha approfondito la propria proposta su quattro punti: sistema partecipativo, orario di lavoro con particolare riferimento al superamento della "doppia battuta", eliminare l'assenteismo dagli indici che penalizzano il premio e, infine, le maggiorazioni turno. Inoltre, l'Azienda ha precisato che relativamente alla richiesta di aumento del premio aziendale (2.200.000 annui) la discussione verrà svolta al tavolo nazionale della vertenza di Gruppo e gli importi derivanti saranno erogati ai lavoratori in aggiunta a quanto si definirà nella vertenza di FMA e SATA.

La proposta dell'Azienda rappresenta una prima apertura su fondamentali tematiche fino ad oggi negate, quali l'orario e il salario; queste aperture sono tuttavia giudicate insoddisfacenti dalla delegazione.

 

Il Sindacato ha sottolineato la necessità di definire con certezza il superamento della ribattuta, anche al fine di permettere al gruppo di lavoro che si costituirà, di lavorare sulla base di un obiettivo inequivocabile quale il suo definitivo superamento. Nel contempo, il Sindacato ha sostenuto la inderogabile necessità di meglio precisare delle soluzioni, anche transitorie, possibili alla doppia battuta, già dal gennaio 2001.

Per quanto riguarda il salario, la delegazione trattante giudica importante, rispetto alle posizioni espresse precedentemente, ma insufficiente la proposta di Fiat di togliere le voci della legge dei congedi parentali dal computo dell'assenteismo che incide negativamente sul Premio di Competitività ed altrettanto giudica importante ma insufficiente la proposta dell'Azienda di adeguare le maggiorazioni di turno. 

 
Nel corso dell'incontro il Sindacato ha ribadito la sua richiesta alla Fiat di ritirare i licenziamenti disciplinari avvenuti alla FMA di Avellino.
 Nei prossimi giorni la RSU di SATA e FMA procederanno ad una valutazione puntuale di quanto emerso al tavolo negoziale e si attiveranno per definire una proposta di turnazione finalizzata al superamento della ribattuta da proporre all'incontro già previsto per il prossimo 19 dicembre.
 
Pertanto, si invitano i lavoratori a partecipare alle iniziative di lotta che si concluderanno con la giornata nazionale che vedrà coinvolto tutto il Gruppo Fiat venerdì 15 dicembre, così come deciso nel coordinamento nazionale delle Strutture sindacali.
 
Napoli, 5 dicembre 2000
Fim - Fiom - Uilm - Fismic 

Approvata in tutti gli stabilimenti della Campania l'Ipotesi di accordo per la contrattazione di secondo livello Alenia Aeronautica

RISULTATI DEL REFERENDUM SULL'IPOTESI DI ACCORDO 

PER LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO
 IN ALENIA AERONAUTICA
(Unità produttive della Campania)
 

Realtà produttive

Addetti

Votanti

%

SI

%

NO

%

B/N

Casoria

429

370

86

239

65

130

35

1

Nola

789

591

75

415

71

168

29

8

Pomigliano

2481

1584

64

927

59

650

41

7

TOTALE

3699

2545

69

1581

63

948

37

16

 
Fim - Fiom - Uilm della Campania esprimono soddisfazione per i risultati del referendum in Alenia Aeronautica.
Va sottolineata la significativa partecipazione al voto che recupera, in particolare tra i tecnici egli impiegati, il dato del referendum di entrata sulla piattaforma; si passa, infatti, complessivamente da 1620 a 2545 votanti.
Il SI all'ipotesi di accordo prevale con 1585 voti pari al 63%, con percentuali del 71% a Nola, del 65% a Casoria e del 59% a Pomigliano d'Arco.
Ora bisognerà recuperare nella gestione dell'accordo le aree critiche, che si sono manifestate in particolare nei reparti operai di Pomigliano d'Arco, con un forte rilancio dell'iniziativa unitaria delle R.S.U. e del sindacato sui problemi dell'organizzazione del lavoro e per nuovi investimenti.
Gli obiettivi di crescita dell'efficienza e della produttività aziendale, definiti nel premio di risultato, vanno ora collegati ad uno sviluppo dei carichi di lavoro e della loro qualità negli stabilimenti campani, nell'ambito dell'accordo internazionale con EADS ed in rapporto alle collaborazioni industriali e commerciali con le aziende aeronautiche statunitensi,
Fim - Fiom - Uilm della Campania, pertanto, confermano l'esigenza dell'apertura di un tavolo di confronto campano con il capo azienda di Alenia Aeronautica, cui collegare una verifica stringente con le istituzioni locali (Comuni, Province, Regione) ed il Governo nazionale per la definizione degli interventi di sostegno alla qualificazione ed allo sviluppo del settore in Campania.
 
Napoli, 29 novembre 2000 
 
Le Segreterie 
Fim, Fiom, Uim Campania 

Ordine del Giorno dell'Attivo Regionale dei Quadri e delle RSU Fiom della Campania

    L'attivo regionale dei Quadri e delle RSU Fiom della Campania, riunito a Caserta l'8.11.2000, respinge con forza la rappresaglia che la Fiat ha esercitato nei confronti di due lavoratori della FMA di Pratola Serra sospendendoli cautelativamente perchè colpevoli di aver partecipato allo sciopero indetto dalla RSU di Fim Fiom Uilm e Fismic a sostegno della vertenza integrativa del Gruppo Fiat ed in particolare di quella di Sata ed FMA.

    Nello stesso tempo l'Attivo dei Quadri e delle RSU della Campania sottolinea  l'emblematicità e l'importanza che la lotta dei giovani lavoratori di Pratola Serra assume per tutta la categoria dei metalmeccanici in una fase di rinnovo della piattaforma integrativa e di rinnovo del secondo biennio contrattuale e si impegna a sostenere in tutti i luoghi di lavoro la lotta dei giovani di Pratola Serra allargando la partecipazione di tutti i lavoratori alle discussioni e alle lotte che si svolgeranno nei prossimi giorni e nei prossimi mesi a sostegno delle piattaforme integrative e del rinnovo del secondo biennio contrattuale per sconfiggere l'arroganza della Fiat e di Federmeccanica.

Caserta 8.11.2000


MARTEDI' 7 NOVEMBRE ORE 9.30

SALA CONGRESSI STAZIONE MARITTIMA NAPOLI

ATTIVO REGIONALE UNITARIO 

DEI DELEGATI R.S.U DEL GRUPPO FIAT SU:

PIATTAFORMA FIAT 

STATO DELLA TRATTATIVA E INIZIATIVE SINDACALI

Interverranno le segreterie nazionali di Fim - Fiom - Uilm e Fismic


MERCOLEDI 8 NOVEMBRE ORE 9.30

HOTEL SERENELLA 

CASERTA

ASSEMBLEA REGIONALE DEI QUADRI E DELEGATI FIOM DELLA CAMPANIA SUI TEMI DELLA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO E DEL RINNOVO BIENNALE DELLA PARTE SALARIALE DEL CCNL

L'assemblea si concluderà con l'intervento del compagno CLAUDIO SABATTINI Segretario generale nazionale della Fiom


Le richieste della Fiom - Cgil per l'area ex Sevel

Alla C. A. del Sindaco di Pomigliano d’Arco

Alla C. A. dei Capigruppo Consiliari

Siamo venuti a conoscenza che nei prossimi giorni il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco si pronuncerà sull’assegnazione delle aree industriali dismesse dell’ex stabilimento  Sevel, chiuso dalla Fiat nel giugno del 1994. I circa 1.100 lavoratori che avevano lottato strenuamente per impedire tale chiusura furono poi ricollocati in parte nel vicino stabilimento Fiat Auto, in parte posti in prepensionamento. Fu in ogni modo una sconfitta pesante per il movimento sindacale e per il Mezzogiorno che si vide privare di una classe operaia e di una fabbrica che, sotto il marchio ALFA ROMEO, aveva scandito, con le sue lotte e con un forte impegno politico e sociale, la storia e il progresso civile e democratico di un intero territorio. Una sconfitta solo mitigata dal fatto che il Sindacato riuscì con l’accordo del 20 febbraio 1994 a strappare l’impegno della Fiat a deindustrializzare l’area con nuove attività industriali (rottamazione e riciclaggio di auto, revisione veicoli). Il protocollo di intenti firmato dall’Azienda nello stesso anno e successive intese di Programma stipulate nel corso degli anni in ripetuti incontri in sedi Ministeriali, stabilivano appunto il riutilizzo delle aree, anche con l’impiego di risorse pubbliche finalizzate a promuovere attività produttive.

Proprio in questa direzione vanno profusi ulteriori sforzi dell’Amministrazione Comunale che, con l’attribuzione dell’uso delle aree ad imprenditori locali, sta svolgendo un’azione positiva per lo sviluppo del territorio, colmando ritardi e lentezze delle Istituzioni Nazionali. In questo senso noi auspichiamo che il Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco vincoli gli imprenditori, attraverso il Consorzio, all’uso delle aree esclusivamente per attività produttive che portino occupazione aggiuntive evitando, in tal modo, possibili speculazioni che andrebbero a vanificare e a svuotare gli accordi che l’intero movimento Sindacale ha strappato con durissime lotte e con il contributo determinante dei cittadini e dei lavoratori di Pomigliano d’Arco.

Cordiali saluti

Pomigliano d’Arco, 11 ottobre 2000

 


Napoli - Hotel Terminus in Piazza Garibaldi

Mercoledì 18 ottobre 2000 ore 9,30

Iniziativa regionale sul Fondo di previdenza integrativa per i metalmeccanici Cometa.

Parteciperanno, oltre ai delegati e ai funzionari di tutta la Campania, componenti del Consiglio di amministrazione di Cometa, esponenti delle segreterie nazionali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic e il direttore di Cometa.

Concluderà i lavori Riccardo Nencini, segretario nazionale Fiom.


La Fiom – Cgil è il primo sindacato alla Fiat Avio di Pomigliano d’Arco

La Fiom - Cgil si conferma la prima Organizzazione Sindacale all’elezione per il rinnovo della RSU dello stabilimento Fiat Avio di Pomigliano d’Arco. Alta è stata la partecipazione al voto sia degli operai (668 votanti su 724 aventi diritto, pari al 92%) sia degli impiegati (340 votanti su 385 aventi diritto, pari all’88%). Su dodici delegati da assegnare, il risultato è il seguente:

Organizzazione Sindacale

Preferenze

N° delegati assegnati

Percentuale voti

FIOM – CGIL

264

4

27%

FIM – CISL

246

3

24%

UILM – UIL

242

3

24%

CISAL

104

2

10%

FISMIC

95

0

9%

UGL

45

0

4%

L’affermazione della Fiom – Cgil, appare ancora più netta ed importante se si considerano alcuni fattori che rendevano la competizione elettorale maggiormente impegnativa e difficile rispetto a tre anni fa. Diversamente dalla precedente elezione, infatti, il numero dei delegati complessivamente da assegnare è diminuito, passando da 18 agli attuali 12; mentre contestualmente il numero delle Organizzazioni Sindacali che hanno preso parte alla tornata elettorale sono aumentate, passando da 5 a 6. A questi fattori bisogna aggiungere anche un altro elemento: le ristrutturazioni messe in atto dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Fiat dello stabilimento Alfa Romeo, la difficile trattativa sull’armonizzazione tra Alfa Romeo e Fiat, nonché la complessa e travagliata vertenza legata alle flessibilità degli orari.

 

Pomigliano d’Arco, 6 ottobre 2000


DATI R.S.U. 2000 FIAT  E AZIENDE TERZIARIZZATE

Azienda/RSU

Addetti

Votanti

Voti validi

FIM

FIOM

UILM

COBAS

UGL

FISMIC

Tot. RSU

LIFI

137

126

126

19

63

23

14

/

7

 

RSU

     

0

2

1

0

0

0

3

COMAU

448

420

414

36

221

102

/

1

54

 

RSU

     

1

4

1

0

0

0

6

MARELLI

354

319

310

103

37

84

36

18

32

 

RSU

     

2

1

2

1

0

0

6

DE VIZIA

57

40

39

8

8

-

-

1

22

 

RSU

     

0

1

-

-

0

2

3

FIAT VETT.

5364

4786

4664

993

796

1036

536

454

849

 

RSU

     

10

8

10

3

5

9

45

LOGINT

729

643

628

182

50

93

110

62

131

 

RSU

     

3

1

1

1

1

2

9

ERGOM

28

28

26

6

9

-

-

5

6

 

RSU

       

2

-

-

   

3

SIRIO

89

                 

RSU

                 

3

FIAT E.C.li

160

119

111

15

58

22

-

-

16

 

RSU

     

0

2

1

-

-

0

3

TOTALE

8.073

6.481

6.318

1.362

1.242

1.360

696

531

1.101

81

TOT RSU

     

16

19

16

5

6

13

77

percentuale voti

     

21.55

19.65

21.52

11.01

8.40

17.42

 

percentuale rsu

     

20.77

24.67

20.77

6.49

7.79

16.88

 

Azienda/RSU

Addetti

Votanti

Voti validi

FIM

FIOM

UILM

COBAS

UGL

FISMIC

Tot. RSU

 

FiatAutoSpA 1997

7.686

6.688

6.547

1.123

1.931

1.239

720

354

1.180

 

RSU

     

12

17

13

4

3

11

60

percentuale voti

     

17.15

29.49

18.92

10.99

5.40

18.02

 

percentuale rsu

     

20

28.33

21.56

5.67

5

18.33

 

 


 
 
 
 
 
 
 
I
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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